Collegio Docenti

Praticamente questo è stato il mio primo collegio all'IPSIA. Da un dirigente dittatore sono passata ad un dirigente leggermente più democratico, ma pur sempre dittatore, fermo restando che non sono ancora riuscita a capire come funziona questa strabenedetta scuola.
Sono rientata da due mesi ormai, ma mi sento come un marziano, venuta da un altro pianeta. La scuola dello scorso anno era così diversa da questa... funzionava tutto diversamente, era più grande ma allo stesso tempo più piccola. Il clima era più gioviale, i colleghi erano più disponibili e aperti. Può sembrare strano, ma a scuola mi divertivo e non poco. Qui il clima è più serio, sa più di posto di lavoro.
Mi Manca R.M. e le sue battute e i suoi scherzi. Mi manca davvero il suo tono scherzoso, anche se all'ultima sua battuta mi sono messa a piangere come una fontana, ma non fa testo ero incinta e si sa quando sei incinta piangi per nulla.
Mi manca la chiaccheratina giornaliera con la centralistita, le milioni di circolari da firmare. Mi manca la macchinetta del caffè, per non dire poi prof. MAt e Prof. MAt2... loro erano il mio mondo. Mi manca prof. Bisio, eppure certe mattine discutere di archeologia con lui mi pesava, avevo da fare... adesso non ho nessuno con cui parlare di cosa accade al Museo egizio del Cairo... qui son tutti odontotecnici, elettricisti, termici e via discorrendo e a me i dentisti non sono mai e dico MAI piaciuti.
Mi sento davvero un pesce fuor d'acqua.
Senza esagerare, poi mi sento come se fossi appena uscita da un campo di concentramento. Ho paura, ho terrore, ho paura di dire e di fare. Perchè il dirigente dell'anno scorso mi cazziava di continuo, perchè i genitori mi assalivano e comandavano loro a scuola e il dirigente non mi (ci) difendeva mai. Qui il contrario: ma questa libertà e questa autorità non sono cose che mi appartengono e io ho sempre paura di sbagliare.
Mi piace e non mi piace.
Mi piacerebbe restare, ma è anche vero che cambierei a cuor leggero.

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