Gertrude Stein

Sto leggendo molto quindi dopo aver letto scrivo. Ho appena finito di leggere Paris France di Gertrude Stein. Un libro entusiasmante ma per pochi. È pesante e non è si certo qualcosa che non vale la carta dove è stampato.

Gertrude è la mia eroina. La mia chiave del XX secolo. Grazie a lei sto iniziando a capire cosa sta dietro a tutta quell'arte incomprensibile.  Una specie di faro che mi conduce nelle nebbie.
Il suo linguaggio è ostico, fa un uso della punteggiatura tutto suo e poi ritorna molte volte sui concetti espressi in modo da far veramente capire cosa ci vuol dire. Però è profonda.  È una donna maledettamente sicura e piena di sé. Non si lascia intimorire parla come un uomo ma è una donna. Entusiasmante pensare che negli anni 10 e 20 potesse esistere una donna come lei così moderna e così capace di analizzare la realtà.
Mi piace da morire.
I suoi si che son libri da leggere e rileggere finché non si consumano.
Il mio pantheon si sta popolando velocemente di semidei di cui non posso fare a meno. Persone che hanno costruito il mondo dove io abito e che senza il loro pensiero non sarebbe così.
E vorrei conoscere gente capace di parlare in questo modo. Sentirla parlare, confrontarmi e crescere in loro. Ma mi sa che queste persone oggi non esistono. Come dice Gertrude la pubblicità uccide tutto. E questo è il tempo della pubblicità.

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