Noa noa

Paul Gauguin.  Noa noa
Letto tutto di un fiato in questa mia inoperosa convalescenza. Del resto se scelgo di leggere libretti di un centinaio di pagine è logico che subito finiscano.
È un libretto che corre via da solo tra l'esperienza autobiografica di Gauguin alla ricerca della vera essenza dell'uomo e qualche informazione cosmologica e religiosa della popolazione Maori che vive a Tahiti. Qui descrive tutta quella mescolanza di credo e credenze che poi illustrerà nelle sue opere maggiori. Dalla prosa permea anche la sua delusione, la delusione di non aver trovato quel mondo incantato che vagheggiava, distrutto anch'esso dal modo di vivere occidentale da cui lui stesso fuggiva.

Deve essere mirabile l'edizione anastatica con gli schizzi di Gauguin,  solo il testo perde un po' di forza, del resto è un pittore non uno scrittore.

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