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Visualizzazione dei post da Luglio, 2013

Teneri bottoni

Ci siamo. 25esimo libro terminato.
Inutile dire che questo libro è bellissimo. Tutto quello che scrive Gertrude Stein è bellissimo.
Questa è una raccolta di poesie in prosa, per me vwramente autentiche e sconcertanti da assimilare piuttosto ad un dipinto che ad una poesia... Gertrude dipinge con le parole, scrive con i pennelli. Per questo motivo non è per tutti. Merita riflessione e immaginazione. Vedo più affinità con i pittori piuttosto che con i suoi colleghi scrittori. Non so in che misura Stein e Fitzgerald si frequentarono, ma mi sento di dire che sono esattamente all'opposto. Mentre lei è spirito affine con Picasso, si sente. Oggi scuriosando nell'elenco dei miei libri ho scoperto di non aver letto Addio alle armi. Un altro libro da cercare nei meandri della mia libreria e leggere al più presto. E devo persino andare in libreria a cercare festa mobile. L'avrei già ordinato... ma dove me lo faccio spedire? Più facile trovare una libreria.

Luna rossa

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Stasera sono scesa in spiaggia a leggere dopo il tramonto tanto per fare qualcosa di diverso. Per farla sembrare una vera vacanza anche quando sono a venti minuti da casa.

Tramonto

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E tu guidami fra il fitto verde oliva e a sfiorar del marr la spuma della riva
Poi tornerò qui ad assaporare i frutti del vento salmastro.
Della avara generosa terra di liguria
       - Maurizio Benassi

Una moglie a Parigi

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Ho terminato anche questo libro. Per certi versi è simile a Zelda, ma sicuramente e decisamente è un libro migliore. I fatti sono gli stessi solo che a parlare in questo caso è la moglie del mio amato Hemingway,  il mio Tatie...  Hadley è sicuramente più vicina a me di Zelda. Hadley è una donna nuova che per l'epoca va formando quell'autonomia di cui noi oggi godiamo. Zelda è la maschietta di Scott e nulla più.  Hem e Hadley sono il frutto della società dell'epoca con tutti gli scompensi emotivi che certe rigorosità hanno generato.  Qui esce il mio Hem, il mio scrittore preferito e non un pervertito come ne usciva dal romanzo Zelda. Le ultime pagine.mi hanno fatta piangere. Non ricordo da quanto un libro non mi faceva piangere.

Memorie di Adriano

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Finalmente l'ho finito. Mi ero data 24 ore, in realtà ne bastava 1. Non credo che mi darò ad altre letture pesanti. O almeno ho da finire certi libri della Stein e di Fitzgerald ma fino a settebre non voglio ammorbarmi con nulla di pesante e cervellotico. Basta. Ora lasciatemi i miei vampiri, le mie storie d'amore...

L'ora della noia

Verso quest'ora mi sale la noia. Non so che fare e non ho voglia di fare certe cose che andrebbero fatte,  come lavare i piatti. Odio lavare i piatti e oggi a pranzo nego sporcati parecchi e non ho voglia di lavarli. Mi manca la mia lavastovoglie.
Sono un'anima in pena che si muove fra letto e giardino con in mano un libro troppo noiso per essere letto, con un gioco troppo difficile per essere risolto (leggi candy crush saga) e una voglia matta di tv. Non la guardo mai ma in questo periodo di convalescenza ne ho voglia. E qui non c'è.

Il diario del vampiro

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Oggi ho finito l'ennesimo volume.
Mi son detta che mi fa così pietà questa prosa che non ne avrei mai riletti altri. In effetti in certi momenti non capivo cosa stessi leggendo... anzi devo dire che una volta finito il libro non ho neppure capito di cosa parlava. Però ci sono state alcune pagine, chessò... 10 in tutto su 227 credo dove c'erano momenti Delena. E i momenti Delena sono quelli che mi fan voglia di leggere ancora un libro... la voglia di perdermi negli occhi azzurri di Damon... la voglia di vederli insieme felici aspettando la 5* stagione. Certo se possedessi la tv qui al mare mi guarderei tutta la 4^ e pure la 3^ ma non c'è. ..è solo la mia passione smodata per il telefilm che mi porta verso queste orribili letture.
Eppure questi libri così pessimi hanno venduto miolioni di copie in tutto il mondo... come si fa a diventare scrittori così pessimi e vender così tanto... io vorrei saperlo, vorrei anche diventarlo se è per questo.

Il ponte Revel

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Ogni tanto in città fanno qualcosa di bello... il ponte Revel è una di quelle poche cose...
Ha spazzato via i luoghi della mia adolescenza ma ha reso la mia città bella davvero. Almeno a me piace tanto.

Con il sedere sull'epicentro

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Sto aspettando da stammatina alle 11 il genio civile che controlli la casa del nonno. Ho già percepito diverse scosse di cui una 2.7. Le scosse in casa in città fanno più paura. Sono al 5 piano e il palazzo balla da far paura. Qui sono all'aperto sdraiata per terra.

Finalmente al mare

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Finalmente sono al mare. Finita la malattia posso passare la convalescenza nella mia foresta di olivi secilari allietata dalle cicale e rinfrescata da brezze marine. Frafalline danzano intorno a me e le campane di San Lorenzo scandiscono il tempo.

Lo schifo della tv

Già  con l'alluvione del 2011 mi ero resa conto che la tv è uno schifo. Noi tra il fango e passati i primi giorni siamo andati a finire nel dimenticatoio mentre abbiamo spalato fango per mesi.
Adesso il terremoto. Giusto un servizio con immagini di repertorio per dire che la terra ha tremato. Nessuno che mai abbia menzionato Regnano. Nessuno che mai sia andato a vedere come sono crollate le case di come si sia trasformato in un paese fantasma. Dove la pieve medievale si è sfatta sono la potenza della terra.  Dove i resti della magnificenza medievale si sono inchinati a sua maestà il terremoto.