Autobiografia di Alice Toklas di Gertrude Stein


E siamo a 30. Non penso di aver mai letto così tanti libri in un anno in vita mia. Non so cosa mi stia succedendo quest'anno.
Ho appena finito l'autobiografia di Alice Toklas di Gertrude Stain. L'ho trovato impegnativo. Alcune parti sono veramente difficili, colpa o pregio del suo modo di scrivere e di argomentare fatto di ripetizioni, salti temporali e rimandi. Ma anche mi poche virgole e punti. Devo dire che sono rimasta un po'delusa dallo spazio dedicato ai fatti tra le due guerre e al mio eeoe Hemingway.  Figurarsi poi che a Fitzgerald si fa solo un breve accenno, anzi dedica molto più spazio a Ezra Pound. Largo spazio lo ha invece Picasso. Credevo di trovare un racconto su cosa in realtà si dicesse nel salottino di via dei Fleurs invece a volte si riduce ad uno scarno elenco di fatti della serie oggi è venuto quello e poi l'altro. Anche perché bisogna capire che questa non è la vita della Stein ma quello che Alice vede, della vota di Alice. E della sfrenata ammirazione che Alice ha per Gertrude.  Avrei pensato anche che ci fossero dettagli sulla loro convivenza, ma nulla. L'unico momento di contatto è quando Alice taglia i capelli a Gertrude. 

Comunque testo di indubbia levatura letteraria e di indubbio valore anche se fra tutto quello che ho letto di Gertrude ho preferito in assoluto Paris France e poi Picasso.  Anche se sono troppo curiosa di leggere The making of Americans e anche Three lives. Solo che non è poi così facile reperire i suoi libri. ..
(Non capisco perché ora le immagini siano al contrario e non ci sia verso di raddrizzarle!!!)

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