Sulla Sardegna

Oggi sono tutti indignati e tristi per i morti Sardi. Esattamente come lo erano due anni fa per i morti spezzini.
Oggi non siamo Italiani, siamo tutti Sardi, come due anni fa eravate tutti Spezzini.
Oggi fa male vedere il fiume che cancella spiagge, luoghi delle vacanze, esattamente come due anni fa lasciavano increduli e attoniti il fango e la devastazione di due perle dell'Italia come Vernazza e Monterosso.
Due anni fa, come oggi, anche qui piove.
Non riesco a provare rinnovato dolore per l'ennesima alluvione ma solo indignazione per questo teatrino che è la tv e che sono i social network. .. oggi tutti impegnati e solidali e domani pronti a dimenticare il tutto perché impegnati dietro qualcosa d'altro. E i Sardi verranno abbandonati a loro stessi esattamente come lo furono gli Spezzini, come la Lunigiana dopo il sisma buono buono che non ha ucciso nessuno ma ha distrutto tutte le case.

È questo che mi logora dentro oggi... il continuo distrarsi dell'opinione pubblica verso un centro di interesse prefissato. Oggi le baby squillo, domani le alluvioni e dopo domani chi lo sa... distogliere e indirizzare in continuo l'opinione pubblica...
E se le popolazioni colpite vorranno rialzarsi dovranno farlo unicamente da sé.  Rimboccarsi le maniche e pulire. Ricordo ancora la mattina la gente che aspettava il treno per Vernazza e Monterosso. .. ricordo la gente che tornava sporca di fango la sera con i treni e i traghetti. Ricordo i supermercati con gli scaffali vuoti perché eravamo isolati... sono tutte immagini che affollano la mia mente in questa particolare sera... però ognuno ha saputo rialzarsi da sé. E quel che qui oggi rifunziona è solo merito dei privati che non si son persi d'animo.
La tv oggi promette, domani dimentica. È tutta finzione.
Forza Sardegna... non ti piangere addosso, rimboccati le maniche e ripulisci tutto!!! Il fango prima o poi viene via.

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