La fine della scuola

Finalmente è arrivato anche quest'anno. Oggi è l'ultimo giorno di scuola. C'è un caldo e un sole tipico di Luglio ed è stato veramente pesante aspettare la fine. Specialmente sotto al sole al campo di calcio.
Questo tempo meravglioso rende veramente difficile la chiusura... gli ultimi anni ci avevano riservato mesi di giugno freddi e piovosi che facilitavano molto il lavoro.
Mi dispiace che sia finita.

Quest'anno non mi sono fatta prendere dalle solite paturnie, avevo altro a cui pensare, ma la mia posizione di precaria non lascia ben sperare e il futuro è più che mai incerto. Tra aggiornamento di graduatorie e tagli chissà se mi capiterà ancora di lavorare. La Gelmini con la sua riforma ha tagliato almeno la metà della disponibilità sulla mia classe di concorso e nonostante le parole di Franceschini penso proprio che non cambierà nulla, la storia dell'arte rimarrà una materia secondaria nella scuola secondaria superiore in Italia, e credetemi è un controsenso.  E poi non lamentiamoci se le cose vanno male... tagliamo sempre dove gli altri investono. Mi dispiace per i ragazzi che escono adesso. Hanno davanti solo anni di incertezza e difficoltà. Si parla di uscire veramente dalla crisi solo fra 5/6 anni... e non sono davvero pochi. E credetemi io mi sento sconfortata perché sono al loro pari. Anch'io fra 20 giorni sarò senza lavoro.

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