Il grande bluff


Oggi mi sento presa in giro alla massima potenza da questo stato che mi appare sempre più burlone e per niente in grado di risolvere situazioni.
In teoria oggi inizia la scuola. O almeno per gli altri, ma non per me.
Ognuno avrebbe dovuto sapere di che morte moriva e invece?
Niente.
Tutto rimandato a data da destinarsi.

E oggi mi sento presa in giro perché a scuola ci devo andare per forza, un contratto di un solo giorno. Alle spalle 2 mesi di disoccupazione,  un giorno di lavoro e poi la prospettiva di altri 6 mesi di disoccupazione e poi il vuoto.


Stamattina mi è sembrato strano alzarmi alle 6, mettermi i pantaloni lunghi e belli, stirarmi i capelli. Prendere il treno al binario 1. Prima quando arrivavo al binario 1ero felice e prendevo il caso come un segno del destino, di una giornata fortunata. Oggi è tutto tranne una giornata fortunata.
Sarei voluta rimanere a casa.
Poi ho deciso di andare comunque anche un solo giorno perché non si sa mai... non sia mai che domani aboliscono le graduatorie e siano i singoli presidi a scegliere.....

Chissà cosa mi aspetta... in questi anni mi sono fidata troppo della mia fortuna, della mia buona stella e mi sono adagiata, accontentata di tante uova senza tener conto della gallina e a questo punto le uova sono finite e la gallina è morta. Non riesco ad essere positiva, nemmeno un po'.
In cuor mio contnuo a sperare....perché la speranza è l'ultima a morire. Perché alla fine mi rimane solo quella, a meno che il governo non decida di rubarmela.
In cuor mio però è forte la voglia di cambiare vita, cambiare lavoro.
Non ne ho più voglia di essere la pezza da piedi della scuola, pregare per un incarico.
Però mi sento vecchia per ricominciare con qualcos'altro.

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