Ciao

Mi ci è voluto un po' lo confesso.
Prima mi sono passate davanti tante cose. 
Quando stavo male e mi hai aiutata. Quando facevamo i cretini su per le curve dopo il pub.
Quando mi facevi i panini con il crudo e la farinata.
Il mio diciottesimo compleanno.
E poi un milione di altre scene perse nella mia memoria e affiorate oggi che non  ci sei più.
Sei andato via da questo inferno di vita a fare la pizza in paradiso, lo so.
O forse di pizza non puoi più vedere... e ora ti limiterai ad andare avanti e indietro in sella alla tua moto o in macchina. Una super mega macchina elaborata ribassata e con uno stereo da paura che pompa così tanto che si sente dappertutto.
Ma anche se ti immagino così non trovo pace. E non mi spiego nemmeno il perché.
Rimpiango il tempo perduto che non tornerà mai più.  Delle volte che potevamo passare da te e non siamo passati. Delle cose che potevamo fare e non abbiamo fatto.
Vorrei che la vita fosse come nei telefilm, dove non muori mai per davvero, ma prima o poi ritorni.
Invec no. Non funziona così.
E devi ammettere di essere diventato ormai adulto.
Prima tutti si sposano, ed è la stagione dei matrimoni.
Poi è la stagione del reparto maternità.
Poi. .. poi arriva la stagione in cui iniziano ad andarsene tutti. Tu sei il primo. E fa male. Troppo male.
Fa male.
E non riesco a pensare ad altro. A quanto fa male.

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