La sentenza della corte europea sulla stabilizzazione dei precari


Sono anni che aspetto questa benedetta sentenza perché, diciamocelo, era la mia UNICA speranza di passare di ruolo prima dei 40 anni, specialmente dopo la "riforma" Gelmini che ha tagliato il 60% delle ore sulla mia materia.
Sono felicissima che la corte europea abbia condannato l'Italia in materia di reiterazione dei contratti. Non ho mai trovato giusto che il datore di lavoro privato dovesse sottostare ad una legge e lo stato Italiano poteva farsene beffa. Se la legge è uguale per tutti, tutti devono rispettarla. Lo dice la logica stessa, non io.
Comunque abbiamo vinto.
Il governo però a Settembre aveva messo le mani avanti promettendo l'assunzione di tutti coloro che sono presenti in graduatoria di esaurimento. E ora lo deve mantenere. Costi quel che costi. Ma cosa costerà poi in più visto che io occupo lo stesso posto dal 2006 dal 1 settembre al 30 giugno. E così tanti altri.
Adesso attendo di sapere che fine farò... intanto i miei colleghi ci hanno voluto bere già sopra proprio ieri sera... mai e poi mai mi sarei immaginata di dover brindare all'Unione Europea. Però posso dire: beh l'ho fatto.
Quando passerò organizzerò una grande festa. E festeggerò giorni, giorni e ancora giorni. Dopo tanta tristezza mi merito di gioire a dismisura.

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