Stoner, John Williams

 Stoner è il racconto della vita di un uomo tra gli anni Dieci e gli anni Cinquanta del Novecento: William Stoner, figlio di contadini, che si affranca quasi suo malgrado dal destino di massacrante lavoro nei campi che lo attende, coltiva la passione per gli studi letterari e diventa docente universitario. Si sposa, ha una figlia, affronta varie vicissitudini professionali e sentimentali, si ammala, muore. E’ un eroe della normalità che negli ingranaggi di una vita minima riesce ad attingere il senso del lavoro, dell’amore, della passione che dà forma a un’esistenza.

La grossa differenza fra il libro di carta e l'ebook è che il libro di carta sai sempre da dove arriva, sai sempre dove lo hai preso e soprattutto perchè. Gli ebook arrivano in momenti di shopping compulsivo, 5 o 6 per volta in un giorno di saldo e poi rimangono lì per mesi finchè non sai cosa leggere e decidi per quello.
Bene, Nemmeno questo so da dove arriva. Probabilmente da un link della serie "chi ha comprato questo ha comprato anche quest'altro". O forse avevo letto la recensione da qualche parte, non lo so. Una cosa la so però è un libro fantastico. Stoner è l'esatto contrario dei divi di Fitzgerald. Come se fosse l'altra faccia della stessa medaglia. Un contadino che diventa un professore, in un paese dove tutto è possibile ovviamente. Una maschietta mancata. Una figlia ribelle in sordina. Un amore che lo sconvolge ma che risulta impossibile. Eppure Stoner non è niente di speciale. E' solo un uomo.
La prosa scivola via che è un piacere, un libro che vien voglia di rileggero quando lo si è finito.

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