La piccola bottega dei ricordi, Annelise Corbrion


Spesso mi piace leggere libri leggeri, senza nessuna pretesa, come questo. Inizialmente mi ha delusa un po' perché assomigliava tanto ad un libro di Sophie Kinsella, "La Ragazza fantasma", ma ovviamente mancava del suo brio, della vivacità della sua scrittura, ma nonostante questo è un libro bello e divertente per passare qualche ora spensierata, e alla fine mi è scappata la lacrimuccia, davvero commovente.

Ho bisogno di libri come questo, un bel libro profumato, la lettura è evasione, relax, non solo cultura.

Una sola critica, come al solito, al traduttore... il titolo, ma che titolo è? LA piccola bottega dei ricordi non è congruente al testo! Se in Originale fa "La Mémoire des Autres", perché tradurlo così? Boh... tanto valeva chiamarlo "Il profumo del patchouli" così almeno rientrava a pieno titolo nella categoria "libri profumati"!


Una fotografia è molto più di un oggetto. Spesso custodisce un momento di felicità perfetta ed eterna. Lo sa bene Emma, che nel suo piccolo atelier nel cuore di Londra restaura foto antiche, e ama scrutare quei volti sconosciuti, e restituire ai ricordi degli altri lo splendore che il tempo ha rubato. Quando un giorno uno di quei volti prende vita, Emma pensa di aver bevuto un bicchiere di troppo. Ma l’uomo della foto, scattata nel 1940, le invia dei messaggi chiedendole di compiere per lui una piccola missione: ritrovare il suo primo, unico, grande amore per restituirle la spilla che lui le aveva regalato poco prima di morire. Per Emma questo è solo l’inizio: presto si trova coinvolta in piccole e grandi storie che richiederanno parecchia inventiva per essere risolte. Fino a che uno di quei messaggi non riguarderà proprio lei. Lei e l’affascinante giornalista che ha appena conosciuto. Nel suo passato, Nathaniel nasconde un trauma che gli ha lasciato una cicatrice indelebile. Con una vecchia fotografia di sua madre e le pagine del diario che la donna ha scritto poco prima di morire, Emma deve tentare di scoprire quello che è successo, ma la missione più difficile è convincere Nathaniel che amare è ancora possibile…

Commenti

Post popolari in questo blog

Una visita a Torino

Paola Calvetti, Gli Innocenti

Manchester... e il prossimo?