Sei mesi a casa della nonna


Sei mesi fa credevo che in tre o quattro mesi al massimo sarei tornata a casa, invece siamo già a 6 e davanti ne ho ancora due, come minimo. Abbiamo avuto qualche disavventura dagli esiti ancora sconosciuti e le cose hanno preso una piega inaspettata e siamo ancora qui. A novembre ho pensato di prendere con me solo la roba dall'inverno, fermamente convinta che con il caldo saremmo stati già a casa. Invece ora è scoppiato il caldo e noi siamo ancora qui con i vestiti dell'estate stipati in inaccessibili meandri della casa. L'unica che dispone di qualcosa è la Viki, noi altri ci arrangiamo.
Intanto milioni di cose mi si stanno accavallando. Stare senza pc è qualcosa di impossibile, come non avere a portata di mano i miei libri e tutte le mie cose. Da una parte mi son detta che potevo vivere disponendo di poco, di fatto proprio non riesco.
c'è anche da dire che sono sempre stanca, non riesco mai a riposarmi e mi mancano le mie piccole routine di riposo, come il mio idromassaggio mensile, ma quando ne avevo bisogno lo facevo anche più spesso, ma anche solo la tranquillità di un appartamento posto al 5° piano.
Del quinto piano mi mancano poi anche la luce e i panorami, qui mi pare di avere le macchine a portata di mano.

Incomincio a non farcela più.
Credevo che una breve vacanza mi avrebbe giovato, invece ha sortito effetto contrario innervosendomi ancora di più, facendomi desiderare ancora di più casa mia.
Cosa manca ancora? Stendere i cavi, chiudere un varco, fare il pavimento e mettere le finestre. Veramente poco.
Giuro che appena è possibile mettere il mio letto nella mia nuova camera torno a casa. Meglio accampata in casa mia che ancora un mese in casa della nonna.

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