libri di carta


Quando ho riposto i libri negli scatoloni ne ho portati alcuni con me, per avere un po' di carta a farmi compagnia a casa della nonna (no, non sono ancora tornata a casa, spero di esserci per il ponte dei morti) e oggi li ho tirati fuori tutti per vedere cosa leggere visto che il mio Kobo ormai fa pena, non è rimasto quasi nulla di leggibile, mentre sono molto più interessanti questi libri di carta.
Visto che non so mai cosa scegliere, ho chiesto alle bambine di sceglierne uno per una e li ho riposti nel mio sacchetto/libreria in modo da leggerli in quest'ordine.
Ormai la Viky conosce i miei gusti letterari e mi ha passato subito Hemingway e Whitman, anche se ha lasciato per ultimo Fitzgerald. Rachele ha scelto a caso, ma va bene lo stesso, sono libri che voglio leggere, tutti, nessuno escluso.

Senza internet non riesco a ostruirmi piste di lettura e sto leggendo così un po' a caso quello che ho e quello che ho comprato da quando abito qui. Mi andrebbe altro, qualcosa di leggero, ma non ho modo di trovarlo e mi accontento. 

Ieri mi sono messa a leggere uno di quei romanzetti che non valgono la carta su cui sono stampati e ne ho sentito subito la differenza, quando inizi a leggere libri di spessore gli altri poi, ti accorgi subito, di quanto sono penosi.
Ma la sera sono sempre stanca, ho mal di testa, lascio all'ombrellone le letture più fruttuose.

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