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Visualizzazione dei post da Novembre, 2015

Smarrimenti

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Oggi ho capito che ho un lavoro. Fino a martedì scorso facevo una cosa che mi piaceva, per cui mi divertivo e guarda unpo'mi pagavano anche.
Oggi invece lavoro. Ho la terribile impressione di aver fatto una scelta sbagliata. 
Spero che il vento cambi.

Cosa ha portato di nuovo...

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Mai avrei immaginato anche solo una settimana fa come sarebbero andare le cose.
Mai avrei immaginato che l'autunno avrebbe preso questa piega.Solo tre mesi fa mi ci sarebbe voluto uno sforzo immaginativo immane per immaginarmi a questo punto.Invece l'autunno è stato in discesa.
Tutto ha preso il verso giusto.
Io mi trovo decisamente  incredula di fronte a tutto ciò che stringo tra le mani.
Erano anni che tutto non filava più per il verso giusto.Mi manca solo una cosa per essere davvero felice. Ma più ci penso e più mi rendo conto che sarebbe chiedere troppo. Infondo va bene anche così,  infondo ho già tutto ciò che voglio, tutto ciò che mi serve.

Eva Cantarella, Dammi mille baci

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Mi sono decisamente innamorata della scrittura asciutta e semplice della Cantarella.  Questo è il secondo libro divulgativo sui romani che leggo in breve tempo e devo dire che più ne leggo e più rimango affascinata dai Romani. Li ho sempre adorati, ma più li conosco e più li apprezzo.
Erano uomini rudi, questo è vero, però la loro cultura e il loro modo di vivere mi affascina sempre, ovviamente delle classi alte, non del popolo. Il bello di questi testi divulgativi sta nella loro capacità di farti riflettere, di aprirti la mente, di portarti dal passato al presente in un battito di ciglia.

Inquietudini...

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Avete presente quando un sogno si avvera?
Quando tutto quello che volevi lo hai ottenuto?
Beh... mi è successo.
Ho una casa grandissima.
Ho la cucina americana.
Ho la famiglia che volevo.
Ho il lavoro che volevo.
Ho il lavoro dove volevo.

Eppure...
Eppure...
Non riesco a gioirne pienamente. Neanche un po'.

Jamie McGuire, Un'incredibile follia

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Questo è l'ultimo capitolo della trilogia Happenstance. Ero curiosa di sapere come andava a finire anche se non lo nego, il finale appariva abbastanza scontato. Sicuramente la lettura è stata più piacevole rispetto al secondo volume, ma inferiore rispetto al primo.

Sinceramente inizio a detestare le trilogie, e le storie che si dipanano per volumi e volumi. Si tratta di storie semplici che potrebbero benissimo essere racchiuse in un unico volume. Specialmente questi, tre libri, ma con un numero così esiguo di pagine che potrebbero semplicemente essere un solo libro. Magari lo erano, ma per creare asppettaive, pubblico e ovviamente guadagni si è creata una trilogia. Se da una parte certe scelte commerciali mi fanno accapponare la pelle quando si parla di libri, dall'altra non posso dire che non mi sia piaciuto. Ho bisogno di storielle leggere la sera prima di dormire. Chissà se quando avrò di nuovo la tv  avrò tempo per questo tipo di libri. è questa la domanda che mi pongo in…

I falliti

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Inseganre è una missione.  Non un ripiego.
Nasci insegnante, non lo diventi.Ho incontrato troppi sul mio cammino che credono che l'insegnamento sia solo una professione, molti lo credono un ripiego, un lavoro da donna.Io ho sempre creduto in questa missione,  sento di essere nata per questo. Sento che è il mio destino oltre che un semplice lavoro.
E proprio non mi capacito quando trovo persone che esercitano la mia professione come un lavoro, senza entusiasmo e senza trasporto.

After 4

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Ho letto anche il quarto capitolo della serie After e sinceramente sono stufa. Il mio interesse è andato scemando lo ammetto. Molto bello il primo, bello il secondo, noioso il terzo, bruttino il quarto e il quinto lo leggerò solo perché è l'ultimo.
Devo essere sincera? Ho gradito solo l'ultima pagina. E ora mi tocca aspettare il 10 dicembre per sapere come va a finire, se non si chiama marketing questo...
Sono decisamente fuori età per questo tipo di libri, lo so. Per questo alla lunga mi stufano. Ma alla sera, quando sono sfinita, dopo una brutta giornata da adulti, rifugiarsi in queste cose mi rilassa, mi fa sentire ancora giovane. Per me questi libri hanno lo stesso valore dei giornali femminili.  C'è chi si rilassa sfogliano un giornale e io mi rilasso con queste storie. Poi da avida lettrice quale sono mi bastano due sere per leggerli tutti e dopo poco mi rendo conto dei limiti linguistici che hanno questi libri. Il quarto poi ha una povertà di lessico disarmante, ma…

Orgoglio e Pregiudizio - il film

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Come di consueto, dopo aver letto il libro ho visto il film.  Tra i tanti ho scelto quello con Keira Knightely e devo dire che in questo caso il film supera il libro e di tanto. Il libro mi ha decisamente annoiata, ho fatto tanta fatica a leggerlo e quasi mi sono dovuta legare alla sedia (di Alfieriana memoria) per finirlo.  Il film invece è scorso via, anzi l'ho apprezzato davvero tanto, e le piccole differenze rispetto al libro non mi hanno neanche infastidita come al solito.
L'unica cosa che non mi è piaciuta tantissimo è la scelta degli attori, Darcy e Bingley sono davvero bruttini! Mentre Elizabeth è perfetta.
Leggendo, non avevo capito che la differenza sociale tra Elizabeth e Darcy era così marcata, lei e la sua famiglia appaiono come poveracci... altro che nobiltà di campagna che mi ero immaginata.
Quello che ho apprezzato è la mancanza di baci, solo sguardi, parole e sottintesi. Esattamente come nel libro.

Manet, Nanà

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"...mentre la giovane donna [...] si copriva il volto di cipria,evitando accuratamente di metterne sugli zigomi.Ma, quandoil principe disse che,se fosse andata a cantare a Londra,tutta l'Inghilterra si sarebbe precipitata ad applaudirla,ebbe un sorriso cortese e si voltò un momento,con la guancia sinistra bianchissima,in mezzo a una nuvola di cipria.Poi ridiventò immediatamente molto seria : era giunto il momento del rossetto.Col volto vicinissimo allo specchio,immergeva il dito in un vasetto,si applicava il rossetto sotto gli occhi,lo spalmava con delicatezza,fino alle tempie.I signori tacevano rispettosamente."
("Nana",1880,Emile Zola)


Giusto per riprendere il discorso lasciato in sospeso qui e anche qui.

Orgoglio e Pregiudizio

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Alla fine ho deciso di leggere questo libro, l'archetipo di tutte le storie d'amore. Sono rimasta delusa. Non posso nasconderlo.
Ho riconosciuto nell'intreccio tutti i vari romanzi  che si sono ispirati a questo libro, da Briget Jones fino ad After, ma il libro mi ha preso giusto delle ultime pagine, da quando Lydia scappa da casa. Se devo essere sincera mi aspettavo in una defezione di Darcy, mi aspettavo un amore impossibile, invece c'è un bel happy end.
E ora mi guarderò qualche versione cinematografica. Prima la miniserie del 1995 con Colin Firth (inutile immaginarsi Darcy con altra faccia... inutile davvero) e poi il film del  2005.


La chiamano guerra

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La scorsa settimana mi è capitata una cosa brutta. Eravamo in centro e da lontano la Viki ha visto un grosso alano nero. Davanti a noi c'era un piccolo cane. L'alano si è avventato sul cagnolino, il padrone non ha neanche tentato di fermarlo. Ha lasciato il guinzaglio. Nel momento che il guinzaglio è caduto Vittoria ha iniziato ad urlare disperata. Il grosso cane con le fauci aperte sembrava dirigersi verso di noi. Lei ha iniziato ad urlare ed è stato difficile per me trattenerla, proteggerla, scappare. Ha tremato per quasi un ora.Adesso con Parigi negli occhi penso se un giorno dentro ad un museo, al supermercato o per casa ci trovassimo faccia a faccia con un terrorista armato di fucile. Il terrore sarebbe identico. Amplificato per un milione.
E davanti alla canna del fucile cosa fare?
Scappare? Come?
Non è guerra convenzionale.
La guerra convenzionale ce l'ha raccontata De Andrè: Sparagli Piero, sparagli ora e dopo un colpo sparagli ancora fino a che tu non lo vedrai e…

Un mondo migliore

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Esiste un mondo migliore?
Un mondo migliore di questo?Ho vissuto un'infanzia protetta, dove non mancava niente, un mondo edulcorato e pacifico.
Oggi invece mi sento impotente. Non riesco a dare alle mie figlie quella felicità che io avevo. La crisi economica,  l'incertezza del lavoro e ora la Guerra.
Perché questa è Guerra.
Una guerra che non conosci, che non ti aspetti. Non sai chi è,  non sai come e dove potresti essere colpito. Vai ad un concerto, ad una partita oppure al museo e muori. Vivi e sei un bersaglio. Non si hanno obbiettivi militari, politici, convenzionali. L'obbiettivo sei tu. Tu che vivi. L'obbiettivo è farti paura. L'obbiettivo è non farti vivere. Sia togliendoti la via, sia insinunando in te il terrore.La paura di uscire di casa. La paura di muoverti e vivere. Perché l'Occidente basa la sua economia sulla vita e sulla libertà personale e fare così, terrorizzare tutti, è l'unico modo per distruggerci.Dobbiamo avere la forza di reagire.

#prayforParis

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Spesso alla sera mi addormentato molto presto, molto presto spengo la tv e me ne vado a letto con un libro. Ho perso l'abitudine della tv.
Questa mattina mi sembrava un ottima mattina. La mia stanza azzurra piena di luce, l'orchidea incorniciata dalla nicchia gialla. Una splendida giornata autunale. Le colline tutt'intorno decorate con un filo di nebbia. Un caffè caldo.
È ora di connettersi con il mondo...Il cuore manca di un battito.Ancora ina volta si è ucciso in nome di Dio.Ancora Parigi. Il sole sembra brillare di meno.
Nubi all'orizzonte.
Non è questo il mondo in cui voglio vivere.

disturbo della quiete pubblica, Richard Yates

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Anche questo libro non mi è piaciuto troppo. Si è fatto leggere, anche velocemente, ma non ha lasciato un segno positivo. Credevo che una volta tanto Goodreads avesse sbagliato a consigliarmi, ma solo ora mi sono resa conto che questo è uno dei libri che ho preso sotto consiglio di Fernanda Pivano. 
La storia di John Wilder, il protagonista, è davvero disastrosa. L'aspetto che più mi ha interessata e anche stordita se si può scrivere così, è l'identificazione della vita  di John con il protagonista del film che Pamela vuole a tutti i costi girare. La sceneggiatura è ispirata all'esperienza di John, ma poi la sceneggiatura prende il sopravvento e la vita di John si sovrappone alla sceneggiatura stessa, portando la vita di  John verso quell'esito, a cui lui cerca di sottrarsi ma non può. John è un fallito, rifugge dai suoi successi in ogni modo, come se volesse rifugiarsi nella sua malattia mentale.
Perché non mi è piaciuto?  Non mi piace lo stile di Yates, troppo asciu…

Cosa è cambiato

Oggi è stato il mio primo giorno di servizio in ruolo. Credevo che niente fosse cambiato e invece... tutto è cambiato.
Mi sento diversa.
Ora è questo il mio lavoro. Non cambio più. Ma allo stesso tempo mi sento appagata. Continuo a guardare le due mail che ho ricevuto con aria trasognata per rendermi conto davvero che sono di ruolo.
Nei corridoi oggi chiaramente camminavo a mezz'aria tanto ero felice.Non mi sento di criticare il governo. Anzi.
Il ruolo mi era dovuto, certo, ma quando ho iniziato sapevo che sarei andata incontro ad un lungo precariato. Sono passati 9 anni, ma li ho già dimenticati. Proprio perché sapevo quello che mi attendeva ho cercato di portare avanti la mia vita anche senza stabilità lavorativa. Mi sono comunque sposata, ho costruito una famiglia. Non ho lasciato nulla indietro e ora ho anche un lavoro stabile.Nella mail che ho ricevuto da Renzi c'è l'invito a festeggiare... tutti mi stanno chiedendo di farlo. Capisco che ci sia voglia di condividere i…

Uso singolare dell'itagliano

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Imparare è come remare controcorrente: se smetti torni indietro. Alcuni esempi:
L'iquido = Liquido
L'atitudine = Latitudine
L'anattività = La Natività
L'arte magneristica = L'arte manieristicaA volte correggere le verifiche può essere sorprendente.

Henri Gervex, LA toilette

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Ho scelto un altro dipinto di Gervex per le mie donne in bianco. Questo quadro si intitola LA Toilette e ritrae nuovamente Madame Valtesse de la Bigne.
In questo dipinto, Gervex si concentra sulle azioni quotidiane  della giovane cortigiana,  mentre sta guardando il suo riflesso in un piccolo specchio su di una cassettiera. Il suo vestito messo da parte a sinistra, il cappello gettato su un tavolino nel retro creano un ambiente disordinato; l'atmosfera parla di un incontro sessuale - un momento reso più intenso dalla sguardo pensieroso della giovane donna.
la scena dipinta da Gervaux può essere ricondotta al romanzo di Zola,  Nanà , ritroviamo lo stesso arredamento alla moda descritto da Zola,  in cui drappeggi morbidi e ricchi tappeti rivelano il tipo di ambiente in cui Nana deve aver vissuto. A destra, una piccola serie di pannelli di vetro colorato, appeso di fronte a una grande finestra da cui la luce che illumina la scena entra nella stanza, aumenta ulteriormente la ricchezz…

Dopo 9 anni....

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Mi sono abilitata a Maggio del 2006 piena di speranze e sogni.
Anno scolastico dopo anno scolastico i miei sogni si sono dissolti, le mie speranze affievolite.
9 lunghi anni di attesa, supplenze annuali, sempre meno ore... poche certezze, nessuna speranza.

Oggi, 10 Novembre 2015, 9 anni e mezzo dopo l'abilitazione, a 9 anni esatti dal mio primo incarico annuale ecco giungere il sospirato RUOLO.
Non è arrivato in modo tradizionale, ci saranno brutte sorprese, ma finalmente anch'io ho il mio posto fisso, la mia indipendenza economica, ferie pagate, non dovrò più fare la fila, elemosinare le ore, dividerle con qualcun'altra. Avrò altri problemi, ma non dovrò più chiedere la disoccupazione, aspettare lo stipendio con ansia perché non arriva, non firmerò più contratti, non dovrò più elemosinare niente.

Sono contenta.
Oggi sono diventata grande. Finalmente.

Preghiera per Cernobyl, Svetlana Aleksievic

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Appena hanno annuciato il vincitore del premio Nobel 2015 sono andata a cercare un libro della vincitrice. Mio malgrado non era reperibile in città nessuna copia cartacea e anche ordinandola via internet non sarebbe arrivata prima di 15 giorni. Ma santo subito ebook mi ha permesso di leggere immediatamente i libri dell'Aleksievic.
Ho scelto Preghiera per Cernobyl, ma non è un testo facile. Sono testimonianze, piccole testimonianze di quello che è successo nel 1986 a Cenobyl. Io ne ho un vago ricordo. Allora avevo 7 anni e ricordo che non potevo toccare l'erba e io e mio fratello bevevamo latte in polvere. Oggi ho scoperto che la nube radioattiva è arrivata in Italia proprio il giorno in cui compii 7 anni.
Il libro inizia con la testimonianza della moglie di uno dei pompieri intervenuti sull'incendio della centrale. E' stato pesante. Troppo pesante. MA nonostante questo BELLISSIMO!
Ogni testimonianza è pesante.
Questo libro mi ha aperto gli occhi su molte questioni.  S…

Il Grande Giorno

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Domani alle 16 riceverò la mia proposta.

Immaginavo da almeno 10 anni questo giorno, ma lo immaginavo diverso. Non a Novembre, ma ad Agosto, non una mail ma il postino che mi porta un telegramma.
Quanto ho aspettato questo momento.

Ultimamente sembra che la mia vita abbia preso il verso giusto, una piega migliore, eppure rimango ancora spaventata dagli eventi positivi. Non so cosa aspettarmi, non so godermi l'attimo perché ho paura delle negatività che potrebbero essere dietro l'angolo. Ho visto realizzati dei sogni in questi giorni, vedo le tessere del puzzle comporsi in un bell'arcobaleno e invece di essere felice rimango interdetta. Provo sublimi sensazioni. Nel senso che mi si apre davanti un mondo meraviglioso, ne sono affascinata, eppure ho paura. Dopo tutto quello che mi è successo è normale provare paura. Credo sia normale non riuscire a credere nel futuro.
Mi fa paura anche la stabilità.  La mia condizione di precaria mi poteva far sognare, mi faceva sognare di a…

Tanti auguri nonna

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Non posso telefonarti.
Non posso venirti a trovare.
Non posso più parlarti da 10 anni. Oggi sarebbero stati 81. Potevi ancora esserci tutto sommato e non saresti neanche stata troppo vecchia come bisnonna. Anzi. E quando penso a questo non mi do pace te ne sei andata troppo presto. La famiglia intanto è decisamente aumentata, siamo così tanti che forse saremmo dovuti andare per forza al ristorante. Ma non sarebbe mancata la foto di rito, ne sono certa. Tutta la famiglia insieme. Tutti e 15, 6 nipoti e 2 bisnipotine che sarebbero stata la tua gioia. Troppe volte vi immagino insieme, mi manchi proprio tanto, e mai che  questa mancanza si assopisca. È una ferita aperta che non si rimargina proprio, un po' perché non voglio, un po' perché è impossibile. Lo so che mi sei vicina, che mi proteggi da lassù, ma vorrei ancora averti qui per un sacco di questioni. Se tu fossi ancora qui io sarei semplicemente migliore. Tu eri la parte migliore di me. Ovunque sei, Auguri nonna per i tuoi…

Conta le stelle, se puoi

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Anche questa volta non so come sono arrivata a questo libro. Probabilmente attraverso Goodreads, il mio spacciatore di consigli librari, ma se così fosse stavolta ha sbagliato in pieno, perché questo libro proprio non mi è piaciuto.
Perché non mi è piaciuto? Primo: Lo stile. Le continue ripetizioni che ovviamente vogliono sottolineare e rimarcare l'oralità delle vicende narrate rendono veramente noioso il testo. E anche tutto quel piemontese che io non comprendo mi ha reso veramente difficile la lettura. Secondo: non mi piacciono le storie verosimili che non siano veramente verosimili. Ovvero a mio avviso non basta "far prendere uno sciopon a quel Mussolino lì" nel 1924 non basta ad evitare la seconda guerra mondiale, non basta a evitare che la famiglia passi per il camino. Io adoro la storia, e adoro i romanzi storici, ma adoro quando sono così ben costruiti che non si capisce dove sia il vero e dove sia la finzione, dove bisogna davvero conoscere bene la storia per no…

Non so scrivere ricette

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Ieri mi sono inventata un dolce buonissimo con le cose che avevo in casa. Mi mancava tutto ma io dovevo fare un dolce. Era necessario. Così ho usato quello che avevo ed è venuto stepitoso. Questo grazie alla mia nonna che mi ha insegnato una ricetta facilissima per un dolce di sicuro successo in ogni occasione. E così ogni volta uso la mia ricetta base per crearne di nuove e sorprendenti. Spesso dimentico quello che cucino perché ho sempre idee nuove e mi vengono sempre strani abbinamenti. Cucino sempre a caso. Non rispetto mai le dosi, non seguo mai le ricette, ci metto sempre del mio.
Stasera dovevo scrivere una ricetta per Rachele e mi sono resa conto di non riuscire a mettere si carta come io faccio il pane. Eppure lo faccio ogni settimana. Ma la ricetta mi è così automatica che ho dovuto pensarci tanto, e comunque sono sicura di aver dimenticato qualcosa. Tutto quello che so fare è perché l'ho visto fare, perché mi sono fatta spiegare come farlo da chi lo sapeva fare.
Mi spi…

Conversazioni madre-figlia

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"Che strana famiglia la nostra,  di solito ad ammalarsi sono i bambini, invece qui noi andiamo sempre a scuola e tu rimani a casa malata". "Mamma ma anche se sei malata hai trovato il tempo di cucinarmi i muffin al cioccolato, i pipistrelli con il vomito di strega e la torta di zucca?" Sono queste piccole cose che fanno di me una mamma orgogliosa della propria figlia.

Flu season

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Lunedì con le mamme dell'asilo ci auguravamo un bel virus intestinale, di quelli che ti spiazzano, che ti tolgono l'appetito per mesi e ti dona qualche chilo in meno. Ma di quelli potenti come lo avevo preso in Tunisia nel 2009...Me lo sono augurato spesso sto virus ma senza risultato alcuno.Ora che ho un sacco di cose da fare a scuola, una verifica rimandata già diverse volte,  aule video impossibili da prenotare finalmente accaparrate ecc. Che mi becco? Un bel virus intestinale. Sono 24h che vomito tutto quello che mangio, non male eh?
Proprio ora che ho l'idraulico in casa che sta finendo il bagno, ho il vomito.
Proprio ora che dovrei mettere a posto un milione di cose, fare il trasloco a modo, sono qui nel letto esanime. E con il conato sempre pronto.... almeno non ho più la febbre. Non lamentiamoci troppo e vediamo se riesco a buttare giù almeno 2 kg.

La nuova tazza termica

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Finalmente ho trovato una tazza termica portabile. Non un termos, una tazza termica. Il caffè delle macchinette è insopportabile, veramente cattivo, e spesso non ho occasione di andare al bar a prendermene uno prima delle lezioni, sono sempre di corsa! Così ecco l'idea. Il caffè me lo porto da casa, lungo come piace a me e lo bevo tra casa e scuola prima che diventi freddo.  Sì,  lo so.... guardo troppo Grey's Anatomy,  loro hanno sempre una tazza di caffè in mano, ma non è tutta colpa loro.... nelle fredde mattine autunnali e nelle gelide classi avere qualcosa di caldo da bere può cambiarti la giornata. ..

Le ricette segrete della cucina dell'amore

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Avevo inserito questo libro nella mia TBR perché mi era stato consigliato come simile ai libri di Sarah Addison Allen. Niente di più falso, credetemi.

Cosa non mi è piaciuto? Primo: qui abbondano gli aggettivi qualificativi e i complementi di specificazione che a mio gusto rendono illeggibile un testo, ma dato che avevo deciso di leggere un romance sapevo a cosa andavo incontro.  Secondo: la storia, sempre a mio gusto, è strutturata male, l'intreccio è scontato, i personaggi non sono caratterizzati a sufficienza i dialoghi non sono proprio il massimo ( e non lo penso solo io! Ho letto recensioni veramente dure in questo senso).  Terzo abbondano gli stereotipi Americani sugli Italiani. Sì perché si tratta solo di stereotipi non di conoscenza vera della cucina Italiana. Io sono Italiana e le cotolette le ho sempre viste fare con il pan grattato e mai con la farina di mais, per dirne una. Le ricette sono davvero improponibili e improbabili come la nonna Milanese.

Mi piacciono i cosi…

Farewell to Expo

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Alla fine noi non ci siamo andati. Non siamo stati tra i 21 milioni di visitatori.
Avrei voluto vederlo, ma quando la scuola ha organizzato la gita con i ragazzi non sono riuscita ad andare. Quando invece ci sono andati alcuni amici ero in piena maturità, poi è venuto troppo caldo e ho preferito andarmene al mare. Quando poi abbiamo deciso di andare i prezzi degli hotel erano veramente alti e la cifra diventava veramente alta, quasi da vacanza al mare e per questo non sono andata.
Poi tra settembre e ottobre non c'è stata occasione, anche per colpa della casa, i sei mesi sono passati e noi non abbiamo partecipato.  C'è chi dice che non ci siamo persi niente e c'è chi si è così tanto divertito che è tornato più volte.
Sarà per la prossima volta mi dico, la nostra vita ha preso questa piega, prossimamente ricomiceremo anche a viaggiare.... una volta finito di comprare i mobili!

Finalmente a casa!

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Dopo 11 lunghissimi mesi siamo rientrati in casa nostra.
Negli ultimi giorni ho pulito, pulito e ancora pulito ma ne è valsa la pena.
Stamattina mi sono svegliata felice nella mia camera azzurra. Felice e riposata. Felice in una stanza accogliente pensata solo per me.
E questa casa è diventata grandissima. pensare che stiamo ancora usando la vecchia cucina perché la nuova non è ancora pronta.
Questa casa è piena di luce e di calma. Stamattina mi sono svegliata per andare in bagno e mi ha accompagnata nel mio cammino la luce rosata dell'alba.
Mi aspetta ancora tanto lavoro. Sono convinta che 3 stanze rimarranno vuote per molto tempo,  ma sono a casa.
Solo oggi ho capito quanto sia importante la propria casa. E quanto sia importante che la propria casa sia a misura di famiglia. Avere spazio, luce e calma è la cosa più importante di tutte.