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Visualizzazione dei post da Dicembre, 2015

... e La Reading Challange 2015?

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Questi sono i libri che ho letto che potevano partecipare:  Libro diventato un film: Il giardino dei Finzi-Contini, BassaniLibro pubblicato nel 2015: Sophie Kinsella, Dov'è finta Audrey?Un libro divertente: Funny Girl, Nick HornbyUn libro di una scrittrice: Paola Calvetti, Olivia, ovvero la lista dei sogni possibiliUn libro con il titolo composto di una sola parola: Richard Mason, NoiUn libro di racconti: Jonathan Coe, Disaccordi imperfettiUn libro Ambientato in un altro paese: Alice Clayton, Mr SbatticuoreUn Saggio: Kanhnweiler, la via al cubismoUn libro di un autore che ami: Roth, Zucherman ScatenatoUn libro raccomandato da un amico: Murakami, 1q84Un libro basato su una storia vera: mamme nel desertoUn libro scelto per la copertina: La porta, Magda SzaboUn libro di Memorie: Agatha Cristhie - Viaggiare è il mio peccatoun libro con cattive recensioni: Gamberale, per 10 minutiun libro con un triangolo amoroso: Espiazione, Ian McEwanun libro ambientato a Natale: Corinna Boamnn, un so…

Picasso, Prima Comunione

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Stamattina in cerca di ispirazione per il post del Mercoledì ho sfogliato la mia WebGallery e mi sono chiesta: " Se fossi davvero una collezionista, questa mattina che dipinto acquisteresti?" e ponendomi questa domanda ho fatto caso che ci sono pochissime opere di Picasso, uno dei miei artisti preferiti. Quindi oggi vi Presento "Prima Comunione" di Picasso. Ebbene sì Picasso sapeva disegnare. Ebbene si questo è un Picasso. Un giovane Picasso che ritrae sua sorella Lola nel giorno della prima comunione. Siamo nel 1896, Picasso ha 15 anni. E' lui stesso a confessarci questo: "A quattro anni dipingevo come Raffaello, poi ho impiegato una vita per imparare a dipingere come un bambino". E' la mia citazione preferita. Racchiude in poche parole l'essenza del 900, la fuga dalla realtà, la crudele realtà, per rifugiarsi idealisticamente nel periodo dell'innocenza, l'infanzia. Anche oggi non ci proponiamo di rimanere bambini tutta la vita per e…

Nanà, Zola

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Nella mia vita precedente, quando ero una felicissima insegnante di Storia dell'Arte, avevo deciso di leggere quest'opera di Zolà per meglio comprendere il tempo degli impressionisti e per discuterne in classe. Nel mentre la mia vita è radicalmente cambiata e questo libro mi è risultato più pesante del necessario. Eppure leggendolo mi sono immaginata quadri prender vita, di Manet, Monet e Degas. Quello che loro hanno trasmesso attraverso il colore Zolà lo rende attraverso le parole. Il colore prende vita, non è difficile immaginare co,e i personaggi sono vestiti, come si atteggiano, dove si trovano, perché tutto è reso dal pennello degli impressionisti.

Le letture del 2015, riflessione

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Lo scorso anno ero felicissima per aver raggiunto la cifra di 62 libri letti. Quest'anno sono arrivata a 80, ma penso che per il 31 finirò almeno un altro libro.
Lo scorso anno mi pareva davvero di aver raggiunto un obbiettivo che difficilmente avrei superato e invece? Invece ampiamente superato. Andare oltre 80 mi sembra davvero impossibile anche se so che i migliori blogger letterari superano i 100.
Mi è sempre piaciuto leggere, leggo con passione e mi piacerebbe proprio farlo anche per lavoro. Volevo lavorare per una casa editrice, in una libreria, ma poi sono finita  a fare l'insegnante. Essere pagati per leggere deve essere fantastico.

Il martirio di Santo Stefano, Pietro da Cortona

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Oggi si festeggia Santo Stefano, il primo martire, lapidato dall'ira della folla. La sua storia è narrata negli Atti degli Apostoli e qui rappresentata da Pietro da Cortona che tralascia la violenza della lapidazione per mettere in risalto il momento in cui Stefano pronuncia le sue preghiere: Signore Gesù, accogli il mio spirito”, “Signore non imputare loro questo peccato”. Vicino a Lui il giovane Saulo, poi Paolo. In alto compare la trinità e un angelo porge a Stefano la palma del martirio.

Giotto, il presepe di Greccio

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Quest'anno volevo augurarvi Buon Natale con un affresco di Giotto, Il presepe di Greccio.  Mai come quest'anno i simboli del nostro Natale sono stati messi in discussione dal clima di paura instaurato dagli attentati di Parigi. Una paura infondata che ha generato un atteggiamento "politicamente corretto" esasperato, che ci fa cancellare il Natale per qualcosa di infondato. Ogni giorno sono in mezzo a persone di altre culture, ma che abitano stabilmente in Italia, che si sono affezionate alle nostre tradizioni e hanno piacere di condividerle. A scuola Cristiani e Mussulmani hanno fatto un presepe insieme senza nessun problema, come momento di gioia e condivisione, al di là della propria fede religiosa. E forse è questo il messaggio del nuovo Francesco, tolleranza, gioia condivisione. Ditemi se il vero Natale non è questo?

Criseide

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Crise chiede ad Agamennone di liberare sua figlia Criseide in cambio di ricchi doni, scena dipinta su un Cratere a figure rosse custodito al MARTA di Taranto.
Criseide è una giovane fanciulla, bella e delicata, che il brutto e guerrafondaio Agamennone vuole per sé come bottino di guerra, incurante che il padre di lei è sacerdote di Apollo.
Con Apollo non si scherza, e il dio adirato infligge una pestilenza agli Achei. Achille quando lo scopre si adira e si scaglia contro Agamenonne.

Degas, Carrozza alle corse

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Degas rappresenta un momento delle corse che si tenevano fuori Parigi. Il taglio fotografico che lascia parte della carrozza fuori dalla tela ci restituisce casualità, come se fosse una foto scattata distrattamente, senza nessun soggetto in particolare, ma che ci descrive nel dettaglio la vita quotidiana della Parigi del tempo.

Il Museo Immaginato

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Ho letto questo libro in pochissimo tempo, non è un manuale di storia dell'arte e non si propone neanche di aggiungere qualcosa di nuovo o proporre nuove letture, è semplicemente una visita ad un museo immaginato. Un museo che non esiste, ma che contiene opere di inestimabile valore. E Daverio ci accompagna fra le sale del suo museo immaginato spiegandoci perché ha scelto di posizionare in quel luogo quell'opera.
Daverio suggerisce di vedere i musei poco per volta, a piccoli pezzi, per non perdere la magia delle opere. Dopo un certo numero di opere viste non si capisce più nulla, si fa indigestione. Ed è proprio vero, anch'io nelle mie visite apprezzo con gioia un numero limitato di opere, poi mi annoio, dimentico. Degli Uffizi a Maggio ricordo solo i fondi oro e Botticelli, il resto sfuma nell'oblio, devo tornare ad assaporare altre cose. Come di Brera ricordo certe opere e altre non ricordo neanche di averle viste. Così al Museo del 900. Un Museo va vissuto più e pi…

Banana Yoshimoto, Kitchen

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Da quando ho l'ebook voglio leggere qualcosa di Banana Yoshimoto ma sinceramente non sapevo da dove iniziare. Così ho fatto una piccola ricerca e ho capito che dovevo iniziare da questo. Solo che non mi ha convinta. Anzi mi è piaciuta proprio poco. E a dir la verità ho capito che la letteratura giapponese non fa per me.
L'aria trasognata, le frasi concise e asciutte e diciamo anche l'ordine... Sono queste le cose che proprio non mi piacciono dei Giapponesi.

Gerolamo Induno, triste presentimento

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Esistono dipinti poco conosciuti che ci fanno capire il successo di altre opere sicuramente più popolari. Se osserviamo bene lo sfondo noteremo un busto di Garibaldi e poco più sopra una riproduzione del notissimo bacio di Hayez. Nel 1862 il bacio di Hayez doveva essere già famoso e già riprodotto in serie de lo troviamo appeso come decorazione in questa povera stanza. Oppure è un semplice omaggio dell'Induno al grande Hayez. Il dipinto colpisce per l'estremo realismo della scena, un giusto parallelo dell'opera letteraria del Verga. È vero che l'Italia non riesce ad imporsi sul mercato internazionale come nel rinascimento ma ciò non toglie che dovremmo comunque conoscere il nostro patrimonio culturale ottocentesco.

Nudi e Crudi, Alan Bennet

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Riguardando i post passati mi rendo conto che molti dei libri che ho letto non mi sono piaciuti.  Bene anche questo è uno di quelli. Ho preso questo libro perché di solito i libri che legge Simona Minime mi piacciono sempre e presa da panico "oddio ora che leggo" ho preso questo.
La storia è carina, il libro scivola via in un men che non si dica, ma mi ha lasciata totalmente indifferente. Non colgo questo tipo di comicità. Questo humor inglese che fa riflettere sulla mediocrità degli esseri umani. O per lo meno mi lascia spazientita, non mi fa riflettere come forse invece capita ad altri.
"La gente...può fare a meno di tante cose; il problema è che non riesce a non andare a comprarle"
Questa frase poi mi ha lasciato un segno profondo. Mi ha fatto riflettere sulla mia mania di conservare, di tramandare e la gioia che provo quando mi ritrovo certe cose... la riflessione qui si fa dura e complicata, e forse non voglio dire che questo libro mi è piaciuto proprio perché…

L'Accademia dei Vampiri, Richelle Mead

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Più volte avevo manifestato la mia voglia di leggere un libro sui vampiri, sapevo che come Twilight non ne avrei mai più trovati, ma alla fine ho trovato una saga che mi coinvolge davvero tanto. Questo primissimo libro mi è piaciuto veramente tanto e sono più che intenzionata a leggerli tutti e 6, e anche molto rammaricata del fatto che o spin-off della serie intitolato blood-lines (altri 4 libri)  non siano pubblicati in Italiano. Su goodreads mi è parso di capire che esiste anche la storia vista dal punto di vista di Dimitri, il protagonista maschile della storia, ma ho seri dubbi che sia edito in Italia.

Questi vampiri, chiamati Moroi, sono ancora diversi da quelli che già conosco. Sono vivi. Vampiri vivi che nascono, muoiono e non sono eterni, ma si cibano di sangue e alcuni di loro sono "guaritori". Questi Vampiri devono essere difesi da Damphir, ovvero figli di umani e vampiri, o Damphir e vampiri che non hanno la possibilità di riprodursi fra di loro. Esistono anche …

Boldini, ritratto di Emiliana Concha de Ossa

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Questo ritratto fa parte di una serie di ritratti di signore americane del sud eseguiti a pastello.  Lo sguardo è vivace e curioso, l'abito impalpabile è reso con la sovrapposizione di grigi e di Bianchi e per nulla si confonde con lo sfondo anch'esso bianco.

Città di Carta, John Green

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Ho avuto il cartellone del film davanti alla finestra per più di una settimana e una sera si è praticamente aperto da solo mentre cercavo qualcosa di leggero da leggere.
Una mia amica sostiene che una persona possa scrivere un solo libro bello nella vita, un solo capolavoro. Io aggiungo che questo vale per i mediocri e non per gli scrittori veri, ci sono certi autori che scrivono sempre belle storie, ci sono poi altri che effettivamente ne scivolo una sola. Mi sono innamorata di Colpa delle stelle, letto tutto di un fiato, bellissimo. Così come al solito presa dalla mia mania li ho presi tutti. Avevo già letto Teorema Catherine, ma non era all'altezza di Colpa delle Stelle, se si può questo è ancora peggio.
Non mi è piaciuto un granché lo ammetto. E non so neanche da dove iniziare ad esprimere il mio disappunto. Semplicemente non mi è piaciuto. Tutto si riduce alla ricerca e poi? E poi boh... L'unica cosa interessante sono i versi di Whitman.

Desmond Morris, La scimmia Artistica

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Ultimamente sono affascinata dall'antropologia e divoro testi divulgativi. Questo è stato illuminante per certi versi, ma non condivido pienamente tutte le sue posizioni come quella sull'impressionismo: se avessimo avuto un buon oculista nel 1870 a Parigi non ci sarebbe stato l'impressionismo. Credo che sia un punto di vista alquanto riduttivo. Però è affascinante e stimolante avere altri punti di vista, anzi devo ammettere che molte parti sono state davvero illuminanti e non ho potuto fare a meno di sottolineare e riflettere molto mentre leggevo.

Felicità

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Questi sono giorni pazzi. Giorni di rimpianti che in poche ore diventano giorni di felicità.
Mi basta così poco per essere felice.  Ma basta altrettanto poco per gettarmi nello sconforto.
Il rimpianto che sparisce con un sorriso. Un sorriso che genera felicità. La felicità che dissipa i ricordi.
Spero solo che si continui così perché ne ho un disperato bisogno.

Emozioni

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Cinque anni fa quando iniziai a insegnare storia della moda ero veramente spaventata. Non sapevo da dove iniziare. Ero talmente inesperta... Avevo tanti dubbi... Ma furono i due anni migliori della mia carriera. Era il mio mondo e io non lo sapevo.
In questa miserevole fase c, che mi deprime a livelli indescrivibili, domani potrò per un giorno tornare ad insegnare questa meravigliosa materia. La mia preferita.
Stasera non ho paura. Domani potrò andare a braccio, tranquillamente, e fare una splendida lezione.  Potrò incuriosirle con qualcosa di nuovo. Potrò sbalordire con i miei voli pindarici. Lo so che non capiranno subito, ma poi mi ringrazieranno.
Potrei iniziare con Eleonora di Toledo del Bronzino che mi è tanto cara e proseguire con una carrellata di ritratti femminili e maschili descrivendo i loro abiti, la loro storia, la loro psicologia. Come cambiano i tempi.... E io mi sento così sprecata... In Italia però funziona così... La gente che vale viene relegata in posti di secon…

James Abbot McNeil Whisteler

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È un vero peccato che gli Americani a Parigi non trovino molto spazio nei libri di storia dell'arte. Ma io rispolvero questo dipinto per le mie donne in bianco.  Sinfonia in bianco è una tela di dimensioni imponenti che mostra una giovane donna vestita di bianco che si staglia contro un fondale bianco. Ma sai differenzia da esso in modo magistrale.  Il dipinto è metafora della purezza.

Umberto Eco, Numero Zero

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Ho comprato questo romanzo appena è uscito, ovviamente di carta, e poi non ho avuto modo di leggerlo perché la sera a letto preferisco leggere sul kobo mentre quest'estate al mare ho preferito la carta.


Questo nuovo romanzo di Umberto Eco mi è piaciuto tanto, tanto davvero, anche se non so fin dove si spinge l'invenzione poetica e dove arriva la verità. Come in tutti i suoi romanzi c'è del verosimile, tanto ben costruito da insinuarti dei dubbi. Sarà vero, sarà invenzione... non lo sai mai fino alla fine.

lo stile è asciutto e scorrevole e si legge agevolmente in poco tempo. Certo non è un mattone come altri suoi romanzi, ma è intrigante tanto quanto.

la materia prima di questo romanzo, come gli altri del resto, è la storia, ma non la storia medievale (come nel Nome della Rosa e Baudolino che ho amato dalla prima all'ultima riga), ma dalla storia più vicina risalendo fino al dopoguerra e costruendo una versione alternativa degli eventi, con Mussolini che non sarebbe m…