Città di Carta, John Green


Ho avuto il cartellone del film davanti alla finestra per più di una settimana e una sera si è praticamente aperto da solo mentre cercavo qualcosa di leggero da leggere.

Una mia amica sostiene che una persona possa scrivere un solo libro bello nella vita, un solo capolavoro. Io aggiungo che questo vale per i mediocri e non per gli scrittori veri, ci sono certi autori che scrivono sempre belle storie, ci sono poi altri che effettivamente ne scivolo una sola. Mi sono innamorata di Colpa delle stelle, letto tutto di un fiato, bellissimo. Così come al solito presa dalla mia mania li ho presi tutti. Avevo già letto Teorema Catherine, ma non era all'altezza di Colpa delle Stelle, se si può questo è ancora peggio.

Non mi è piaciuto un granché lo ammetto. E non so neanche da dove iniziare ad esprimere il mio disappunto. Semplicemente non mi è piaciuto. Tutto si riduce alla ricerca e poi? E poi boh... L'unica cosa interessante sono i versi di Whitman.


uentin Jacobsen è sempre stato innamorato di Margo Roth Spiegelman, fin da quando, da bambini, hanno condiviso un'inquietante scoperta. Con il passare degli anni il loro legame speciale sembrava essersi spezzato, ma alla vigilia del diploma Margo appare all'improvviso alla finestra di Quentin e lo trascina in piena notte in un'avventura indimenticabile. Forse le cose possono cambiare, forse tra di loro tutto ricomincerà. E invece no. La mattina dopo Margo scompare misteriosamente. Tutti credono che si tratti di un altro dei suoi colpi di testa, di uno dei suoi viaggi on the road che l'hanno resa leggendaria a scuola. Ma questa volta è diverso. Questa fuga da Orlando, la sua città di carta, dopo che tutti i fili dentro di lei si sono spezzati, potrebbe essere l'ultima.

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