Nanà, Zola


Nella mia vita precedente, quando ero una felicissima insegnante di Storia dell'Arte, avevo deciso di leggere quest'opera di Zolà per meglio comprendere il tempo degli impressionisti e per discuterne in classe. Nel mentre la mia vita è radicalmente cambiata e questo libro mi è risultato più pesante del necessario.
Eppure leggendolo mi sono immaginata quadri prender vita, di Manet, Monet e Degas. Quello che loro hanno trasmesso attraverso il colore Zolà lo rende attraverso le parole.
Il colore prende vita, non è difficile immaginare co,e i personaggi sono vestiti, come si atteggiano, dove si trovano, perché tutto è reso dal pennello degli impressionisti.


Nana Coupeau è fuggita dalla sua famiglia e dalla miseria. Diventata attrice, si diverte a umiliare i suoi spasimanti, primo fra tutti il conte Muffat che la mantiene principescamente. Incapace di amare altri che il suo bambino, avida di lusso e di piaceri, Nana finisce coll'essere abbandonata da Muffat e col rovinarsi economicamente. Morirà di vaiolo, mentre nelle strade echeggia l'annuncio della dichiarazione di guerra alla Prussia.

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