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Visualizzazione dei post da Luglio, 2016

Tornare a casa

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E appena varchi il portellone dell'aereo il caldo ti assale, 25 gradi di differenza sono tanti. La luce del sole che ti bacia, il cielo terso dell'Italia ti saluta: ben tornata a casa.
E tiri un sospiro di sollievo perché non ne potevi più di quel freddo e di quella luce che non illumina.
E a casa ti attende il tuo comodissimo letto. I tuoi cuscini. Le tue stanze illuminate.
Peró che disordine, che secco in giro. Terra marrone, erba gialla, campagna disordinata, traffico, semplicemente Italia.

Tornare in Italia

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Ci siamo il sogno è finito, si torna in Italia. Per 10 giorni non ho saputo niente, solo un rumore in sottofondo che non ho voluto ascoltare . Mi sono goduta l'ordine e la pulizia di questo paese ma soprattutto la sua tranquillità.

Niente traffico. Niente rumore. Niente polizia armata. Niente.
Tra qualche ora tutto tornerà come prima, esercito in aeroporto, sensazionalismi alla TV, tragedie, terrore, ma anche spazzatura, sporco, maleducazione. Ma negozi aperti fino alle 20, caffè, case illuminate a dovere, caldo, mare e spiaggia.  Mi manca un poco il cielo blu e terso. Oggi ci sono 12 gradi, come si dice: non si può avere tutto dalla vita. Arrivederci Danimarca. Alla prossima volta.

Il castello di Amleto

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L Oggi abbiamo visitato il Nord della Selandia (l'isola dove si trova Copenaghen) facendo un tour per i castelli tra cui Kronborg a Helsingor, castello dove Shakespeare ha ambientato l'Amleto. 
Ero già stata qui nel 1999 nel mio primo viaggio in Danimarca ma oggi ci ho voluto portare le bambine e ne ho approfittato per entrare visto che nella mia precedente visita l'ho guardato solo dall'esterno. Il biglietto è molto salato rispetto alla media, ben 140 corone e qui pagano anche i bambini, infatti in 4 abbiamo speso 64 euro ma sono stati soldi ben spesi perché , almeno io, mi sono divertita di più qui che a Legoland. In Italia non impazzisco per i castelli o per i musei che contengono mobili ma questo... Con un po di pazienza puoi vedere l'Amleto recitato in Inglese seguendo gli attori per il castello. E vi assicuro che è suggestivo e divertente. Fra una scena e l'altra puoi vedere passeggiare i figuranti per le stanze, il castello è vivo.  Vedere passegiare Of…

La dipendenza dal caffè

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Sono una caffeinomane. 2/3 caffè in stato di tranquillità e nulla facenza, fino a 6 quando sono sottopressione. Lo posso bere anche prima di dormire senza problemi, anche se la sera preferisco un deca. Non metto zucchero, non metto latte. Lo bevo così al naturale e più è forte e più mi piace. Corto, nero, forte. Senza i miei 2 caffè giornalieri la mia pressione decade a 60/30, e dopo sei non riesco ad arrivare a 120/70.
Qui in Danimarca sto impazzendo. I caffè sono lunghi e inconsistenti, per fare un espresso ne devi bere un litro. Quando chiedi un espresso ti danno la brodaglia in foto e la paghi non meno di 3,50 €. Non si capisce bene ma è una tazza da tè. No words.
Dico io, il maledetto hamburger è globalizzato da anni. In tutto lo stramaledetto mondo lo trovi tristemente uguale a se stesso, perchè non siamo in grado di globalizzare, omologare il caffè? Non sono più abituata a viaggiare lo so. Vorrei casa mia in ogni luogo, ma cosa ci posso fare se casa mia è davvero il luogo più …

Opal - Jennifer L. Armentrout

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Avervo deciso di sospendere la lettura di questa saga, ma in una calda sera ho preso in mano Opal e ho deciso di leggerlo.
Mi ha annoiata parecchio. Succedono troppe cose. La tensione è sempre alta. Rispetto a tanti romanzi YA è anche scritto bene e i personaggi sono davvero corposi e vividi... eppure proprio non mi ha preso per niente. Generalmente il ritmo cresce, qui è sempre alto, così alto che i colpi di scena perdono di suspance e di sorpresa.
Nonostante questo sono quasi costretta dalla mia curiosità ad andare avanti e leggere tutto quello che c'è, gli altri due capitoli ovvero: Origin e  opposition e poi iniziare anche la serie di Oblivion, ovvero il tutto visto dalla parte di Daemon. 
Quando inizi a leggere una serie, sai che in qualche modo la devi portare a termine.

Copenaghen

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Oggi siamo andati a visitare Copenaghen. Per essere una capitale è molto piccola, ma tranquilla e pulita. Per la cronaca gli unici uomini armati che ho visto erano i soldati al cambio della guardia, a Gennaio Roma era imbottita di militari come Torino a Maggio oppure a Pisa... Qui è tutto tranquillo nonostante gli ultimi fatti di cronaca.
Oggi abbiamo girato per i palazzi reali, per le vie della città senza vedere niente in particolare se non la sirenetta. Abbiamo peró fatto in tour per i canali in barca, molto bello, assolutamente da fare se venite a Copenaghen.
Oggi la città era piena di turisti, c'erano ben 3 navi da crociera. Infatti io ricordo Copenaghen vuota. E ad essere sinceri anche molto diversa. Sono stata qui nel 1999 e ricordo una città diversa, oggi ci sono molti edifici moderni in vetro che un po' cozzano con quelli antichi. Forse solo noi italiani abbiamo il gusto della tutela dell'antico, del culto del paesaggio antropico. 
Siamo molto diversi, qui è tutt…

Una casa Danese

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La seconda parte del nostro viaggio prevede la sosta in una casa. Qui a Copenaghen non è tutto ordinato e perfetto come nello Jutland ma nonostante tutto sembra sempre di essere in un catalogo Ikea.

Qui sono tutti ordinati, le case sono perfette e io già so che non riuscirei mai a tenere una casa in perfetto ordine.  Sarà lo spirito del nord che fa crescere ordinati e silenziosi .... Mentre noi meridionali siamo confusionari, caciaroni e fin troppo allegri.

Rømø

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Credevo che le spiagge del nord non mi sarebbero piaciute, invece mi devo ricredere RØmø è fantastica. Una spiaggia sconfinata così grande che non ne avevo mai viste. Piena di conchiglie, pochissime persone. Acqua calda.
Ho camminato tantissimo alla ricerca di una fine ma mi sono stancata subito, la spiaggia è grande quanto l'isola. Non ho visto le foche, ma questo posto mi è piaciuto tantissimo. Una cosa totalmente opposta all'idea che abbiamo noi di spiaggia. Totalmente selvaggia e soprattutto gratuita! Probabilmente oggi era una bella giornata come poche, ma mi è piaciuto veramente tanto.
Rømø vale da se un intero viaggio, non solo una visita di poche ore.

Kurt Vonnegut, Quando siete felici, fateci caso

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Ho visto questo libro su una foto di Instagram, ho fatto uno screenshot e mi sono ripromessa di comprarlo. Mi piaceva da morire la copertina. Mi ha entusiasmato il titolo.
Il contenuto non mi è piaciuto poi così tanto, lo ammetto. Mi aspettavo un contenuto diverso, non una serie di discorsi tenuti in occasione di cerimonie di laurea. Bei discorsi, un po' ripetitivi, qui e là delle belle frasi degne di essere citate, ma mi aspettavo qualcosa di diverso.
Ma dato che le idee di fondo di ogni discorso mi sono piaciute penso che questo sarà un punto di partenza per leggere altro, magari un romanzo.
(della serie... un plauso ai grafici che hanno reso un prodotto che poteva passare totalmente inosservato qualcosa di veramente accattivante e indispensabile)

La brevità della notte Danese

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La notte danese è veramente corta, 6 ore circa e comunque queste sei ore non sono mai bere come da noi. Noi siamo abituati a vivere la notte d'estate, stare svegli per almeno tre ore dopo il tramonto. Qui quando tramonta il sole sono già le 22 e oltre. 
Di contro il giorno è infinito e insopportabili sono le ore in cui il sole è alto sulla tua testa. Alle 9 è quasi allo zenith e ci rimane almeno fino alle 19 non so se sia scientificamente così, ma è quello che io percepisco. Ore e ore di sole sopra la testa che non ti danno scampo, mentre in Italia questa sensazione la hai giusto fra le 11 e le 17. Il risultato è la sensazione di un tempo dilatato, di un giorno senza fine, che mi carica comunque di estrema stanchezza che non posso colmare perchè qui il caffè è quello che è.... Ne dovrei bere 1000 per potermi riprendere. Per vivere serenamente ho bisogno di tre espressi. Qui non riesco a guadagnarmi la mia dose di caffeina neanche se piango. Quindi fra la lunghezza del giorno e l&…

I Vichinghi esistono ancora a Ribe

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Oggi siamo andati al Centro Vichingo di Ribe. Un centro di Archeologia Sperimentale dove è stato ricreato un villaggio Vichingo. Alcune abitazioni, le stalle e il mercato. Come al solito quello che frena è la lingua. A saper l'inglese come si deve avrei chiesto a tutti qualcosa, ma di fatto la mia capacità di conversare è minima e ho avuto poche informazioni. Intanto ho scoperto che qui la storia è insegnata così, attraverso l'archeologia sperimentale, non attraverso i documenti. I bambini scoprono come vivevano gli antenati in questi centri ma anche a scuola, le lezioni frontali sono bandite. 
Ci siamo divertiti un sacco a combattere a fare i falegnami e altre cose...
Per me è stata un'esperienza meravigliosa mi sembrava di essere nel mio telefilm preferito, The Originals. La famiglia Originale è una famiglia vichinga del X secolo che riesce ad arrivare in America...  Poi Ester con un incantesimo crea i vampiri. Nel villaggio di Ribe c'era anche l'antro della str…

Viaggiare nel tempo

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Oggi siamo stati a Jelling antico sito Vikingo dove si trova la tomba del primo re Danese e una pietra runica dove compare per la prima volta la parola Danimarca. Il sito è patrimonio dell'unesco.
Il sito consta di due promontori artificiali che erano i sepolcri di due re: Harald e suo figlio. Harald è il re che ha convertito i Vichinghi al cristianesimo. Infatti tra i due promontori si trovata una chiesa. I due promontori simboleggiano i due alberi di una nave e tutto intorno dei pali circoscrivono la forma di una nave.
Il museo che sorge davanti al sito è il più bello che io abbia mai visto, anche se conteneva solo una ventina di reperti era magnifico. Era multimediale e sensoriale e ogni reperto era valorizzato con animazioni straordinarie. L'esperienza che mi ha lasciata stordita è stata uno schermo dove si riflettevano i tuoi contorni, venivi ferito in battaglia e morivi. Poi il tuo corpo veniva cremato e poi la tua anima lasciava il corpo, lasciava la terra e entravi in…

Fermate il mondo, voglio restare in Danimarca

Proprio oggi pensavo a quanto mi piace questo paese, tutto pulito, tutto ordinato, tutto sicuro.

I bambini che hanno la loro autonomia, che possono stare da soli perché non ci sono pericoli.
Poi sai della sparatoria in Germania. Un pazzo, Isis non ci è dato sapere. E l'angoscia si triplica perché dopo mesi avevi il cuore in pace. Hai girato tutto il giorno beatamente e pacificamente in un obbiettivo sensibile senza vedere una sola pistola e questo mi ha veramente rilassato, più di ogni cosa, credetemi. In questi giorni potevo essere a Monaco. Siamo rimasti indecisi sul mezzo di trasporto per diverso tempo. Poi abbiamo deciso di volare ma inizialmente volevamo venire in macchina e attraversare la Germania. Forse è questo che spaventa di più.
Fermate il mondo, così proprio non mi piace.

Legoland

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Oggi siamo venuti a Legoland, vera meta di questo viaggio.  Questi mattoncini fanno parte della nostra infanzia e dell'infanzia delle nostre figlie ed era un po' che desideravamo portarle qui, forse è anche meglio di disneyland, Parigi ci fa paura, mentre qui sembra tutto così sicuro, pochi controlli tanta tranquillità. Bambini che vanno da soli, una libertà che forse in Italia è ormai perduta tipica della mia infanzia. È un posto per famiglie, dove regna la tranquillità, insomma non Gardaland.
Costa tutto molto caro, ma si respira un'aria indescrivibile, dimentichi l'Isis, il terrorismo e la guerra. Sembra tornare indietro nel tempo.

Patrick Modiano, Bijou

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Lo ammetto, sono troppo affascinata dalla scrittura di Modiano.  Questo libro è un ottimo esempio di scrittura interiore. Non sono fatti veri e propri, è un dialogo interiore da cui possiamo evincere solo brandelli di narrazione. Sta a noi mettere tutto insieme e comporre la storia.
E' l'affannosa ricerca di un passato che non c'è più, che riappare per brevi istanti, che non si può afferrare. Che scorre fra le mani. Sensazioni, ricordi, presente. Tutto si confonde tra realtà e sogno.
Quando hai un ottimo libro tra le mani te ne accorgi immediatamente.

Abituarsi alla Danimarca

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Mi piace respirare la vita quotidiana dei posti che visitato. Peccato che non riesco mai, colpa del mio scarso inglese. Viaggiare con chi l'inglese lo mastica bene invece apre orizzonti.
Intanto abbiamo trovato caldo. Non ho sentito la differenza fra l'Italia e qui, anche se oggi in Italia era brutto tempo. Ma è casuale, fino a ieri faceva veramente freddo. Infatti su Instagram avevo visto foto di gente con il piumino e le sciarpe. Invece adesso non servono ma io lo ho in valigia, anche ora sono fuori davanti al lago in pantaloncini e maglietta e si sta bene. C'è un silenzio sovrumano. Una calma che da noi non è prevista. Tra le 17 e le 18 la vita si ferma. La gente cena e va a dormire. Peccato che qui ci sia luce fino alle 22.30. Se a casa mia ci fosse questa luce starei al mare fino alle 22 e cenerei alle 23. Le bambine infatti non hanno sonno, nonostante i 1600 km in aereo. In città abbiamo incontrato un italiano. Ci ha guardati come se avesse visto la Madonna. Ansioso di…

Flight to...

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Non volo da ben 4 anni. Dire che ero nervosa è poco anche perché siamo partiti tardi e siamo arrivati per ultimi poco prima della chiusura del gate. Quando si vola non si fa così. Ho temuto di perdere il volo, di perdere la vacanza.
Invece eccomi on board pronta per una nuova avventura verso la Danimarca. Non ho avuto paura di decollare. Il volo è tranquillo e pieno di danesi che tornano a casa. Pieno di piccoli danesi tutti biondi che rientrano a casa dopo una vacanza italiana. 
Il volo rayan è così spartano da far paura. Mi manca il video con la rotta lo ammetto. E anche le hostess premurose che ti coccolano. Sono abituata a voli intercontinentali di linea, non lo nascondo. Anche se questo volo si sta rivelando abbastanza lungo. Due ore circa. Non sono pronta psicologicamente a trovare il freddo anche se in Italia ho lasciato il cielo coperto e l'ansia non mi ha neanche permesso di capire se ho caldo o freddo dentro ai miei jeans con risvoltino e all star con il tacco.

A Dystopian Novel

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Primo, cosa significa Distopia: Previsione, descrizione o rappresentazione di uno stato di cose futuro, con cui, contrariamente all’utopia e per lo più in aperta polemica con tendenze avvertite nel presente, si prefigurano situazioni, sviluppi, assetti politico-sociali e tecnologici altamente negativi (equivale quindi a utopia negativa).

Nella mia vita ho letto molti romanzi distopici senza saperlo. Il primo fra tutti è 1984 di George Orwell. se non lo avete ancora letto, fatelo. Il secondo è Arancia Meccanica.


Ecco altri titoli, a voi la scelta:


Fahrenheit 451 – Ray Bradbury

In senso inverso – Philip K Dick

Sottomissione - Michel Houellebecq

Lo smeraldo – Mario Soldati

Il signore delle mosche – William Golding

Anna di Niccolò Ammaniti

Hunger Games di Suzanne Collins

Cosmopolis di Don DeLillo

Sogni Tahiti e ti ritrovi in Danimarca

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Sono mesi che sogno Thaiti la profumata. Diciamo anche anni. E la possibilità di andarci si stava concretizzando, anche se rimaneva davvero un ostacolo grosso: il prezzo del biglietto aereo. Veramente troppo alto.
Quindi messo da parte questo sogno, spinto in fondo al mio armadio a quattro stagioni che ho per i miei sogni, mi sono trovata in poche ore con la valigia in mano pronta per la terra di Andersen che visiterò per la terza volta nella mia vita.
Era uno di quei sogni che coltivavamo da anni, portare le bambine in Danimarca. Perché? Non lo sappiamo neanche noi, ci è sempre parso un posto per famiglie. Specialmente il posto in cui alloggeremo, al centro di un grande parco con tanto di laghetto e fiumiciattolo e posto per i falò serali.
La cosa più straordinaria che ho trovato leggendo cose su questo paese? Se un adulto va al museo paga 100, se ci porta un bambino insieme pagano 75. Abbiamo veramente molto da imparare dai paesi scandinavi, peccato che non ce ne accorgiamo.


Edward John Poynter, serata in casa

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Già nel 1888 le giovani donne inglesi non sapevano cosa fare, nessun invitoabbastanza piacevole, nessun ballo interessante, allora perché non passare una serata seduta su un verde sofà a leggere un bel libro. Sicuramente molto più interessante che qualche noioso gentleman e le sue lusinghe. Meglio un solitario viaggio fra le parole, vestita di tutto punto, illuminata da una lampada da tavolo.
Anch'io preferisco serate del genere. Anche dopo 128 anni.

Julie Plec - The Original - The Rise

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Credo che Julie Plec debba limitarsi al suo lavoro. Questo libro è davvero P E N O S O. Ho fatto una fatica abnorme a leggerlo e devo dire che i personaggi descritti non sono che una penosa ombra di coloro che si muovono sullo schermo.
Questo è il mio telefilm preferito, conosco Klaus,Elijah e Rebecca da anni e quelli qui descritti non sono loro. Eppure ho letto moltissime recensioni entusiaste, sia di fan della serie, sia di persone che non hanno mai guardato il telefilm.  Klaus è molto umano, poco contorto, troppo "buono" e non sono stati i tre secoli a New Orleans a farlo diventare così, anche perché nella terza serie del telefilm si capisce benissimo che le sue ansie sono tutte derivanti dal periodo in cui lui era "umano" prima dell'incantesimo di sua madre che lo ha reso vampiro ma che gli ha impedito anche di essere licantropo.
Le recensioni che ci sono sui blog letterari sono sempre entusiaste, inizio a credere perché ci sia dietro una certa convenienza…

Come si fa a leggere più di 100 libri all'anno?

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Qualche giorno fa ho letto un articolo che consigliava 5 step per arrivare a leggere 100 libri all'anno. E devo dire che inconsciamente è quello che ho fatto io, a partire dal 2013 e forse solo in questo 2016 arriverò davvero a 100 (secontinuo così, con questo ritmo dovrei arrivare a 88, quindi mi sto impegnando a tirare di più).

Quello che posso dire io della mia esperienza è questo, non si può passare da 10 a 100 in un solo anno. Ci vuole molta forza di volontà.
Nel 2012 ne ho letti 16.
Nel 2013 ne ho letti 37.
Nel 2014 ne ho letti 62.
Nel 2015 ne ho letti 80.
Come vedete sono andata avanti con gradualità.
Innanzi tutto mi sono posta un obbiettivo ad inizio anno, almeno uno in più dello scorso anno.
Seconda cosa nel 2013 sono passata alla lettura digitale e avevo sempre un libro con me. Nel 2013 ho iniziato a leggere ovunque, anche solo una pagina, avevo sempre un libro nel telefono da leggere quando non sapevo cosa fare. In questo modo ho raddoppiato il numero di libri letti.

P…

La crociata contro i compiti

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Non citerò nessun articolo, nessun dato, niente di niente. Dirò semplicemente la mia.
Ultimamente si fanno troppe crociate contro i compiti. Sui social, sui quotidiani, in spiaggia tra i genitori. Io vado contro corrente, sono una mamma procompiti. Sono superconvinta che solo con un esercizio regolare si possano raggiungere le competenze necessarie, non solo alla scuola, ma anche alla vita di tutti i giorni. La mia filosofia è "un poco ogni giorno". Mezz'ora sottratte alla tv o al tablet cosa sono nell'economia delle 24 ore di una giornata? Mia figlia, 9 anni,  ha 23 ore e 30 per godersi la vita, per riposare, per giocare, per stare al mare e divertirsi. Ma sa che se vuol vedere la tv o usare il tablet mi deve quella mezz'ora. Una pagina di operazioni, una comprensione del testo, della grammatica, sceglie lei dove come e quando, ma sono il prerequisito per accendere la tv.
Sono stata cresciuta da mia nonna che aveva la terza elementare e non aveva i mezzi cultu…

Senza parole.....

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Non ci sono parole per descrivere l'orrore. Bambini che guardano i fuochi d'artificio e muoiono schiacciati. Ma la guerra non si faceva tra adulti?
Non è questo il mondo che voglio per le mie figlie. Facciamo qualcosa di serio perché questa sia l'ultima volta.

Evernight, Claudia Gray

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Avevo perso la speranza di trovare un libro sui vampiri che mi piacesse davvero. Invece eccolo. Fortunatamente è il primo di una serie di 5, quindi per un po' mi terranno compagnia.
Come ogni autrice, anche i vampiri di Claudia Gray hanno le loro peculiarità. Sono in pratica dei disadattati. Vivono da secoli e non riescono a tenersi al passo coi tempi. Per questo hanno delle "Accademie" dove possono imparare a comportarsi come gli umani. Questi vampiri possono essere uccisi solo tramite decapitazione oppure con il fuoco. Le altre cose li indeboliscono ma non li uccidono. Hanno però paura dell'acqua.
Mi hanno fatto tenerezza, perché non sono cattivi, non sono mostri, sono semplicemente disadattati per lo più "vegetariani" visto che si cibano di sangue animale che portano a 37 gradi con il microonde. Eppure c'è chi vuole sterminarli.
Mi ha intrigato parecchio la trama perché per quasi metà libro non si capisce chi è il vampiro e chi è il cacciatore. Imma…

A book written by a Comedian

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Per questa categoria ho già letto "Ho sposato una vegana" di Fausto Brizzi, noto regista di Notte prima degli esami e di tantissimi altri film di successo ma anche sceneggiatore di altrettanti film italiani come Natale in India, Natale sul Nilo e altri cinepanettoni nostrani. Ovviamente ha scritto anche altri libri come Cento Giorni di felicità e  Se mi vuoi bene.

Gauguin, Te Rerioa

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La madre seduta quasi al centro dell'opera guarda assorta verso lo spettatore, ma non ci vede, è assorta. In basso a sinistra la culla della bambina che dorme e le pareti tutte intorno non sono decorate ma ci svelano i sogni della figura assorta, perché il sogno non è solo rivelatore dell'inconscio in senso Freudiano, ma è anche la chiave per entrare in un altro mondo e Gauguin svela l'altro mondo, il mondo sognato sulle pareti della stanza per rivelarcelo.
Gauguin sogna costantemente un altro mondo, per lui il mondo lontano e perduto è Thaiti. Il suo sogno è il mio, Thaiti. Un giorno ci andrò con i suoi scritti in mano accompagnata da gente del posto per toccare con mano la magia che lo ha attratto agli antipodi.

Elizabeth Costello , Coetezee

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Non so come sono arrivata a scoprire questo autore, lo ammetto, ma è uno scrittore sudafricano e questo basta per sedare le mie curiosità sulle origini e sulla provenienza di questo libro nel mio Kobo. Non so perché ho deciso di partire da qua, ma il titolo mi affascinava.
Elizabeth Costello altro non è che l'alter ego dello scrittore stesso. Coetezee con questo espediente indaga sotto forma di lezioni alcuni temi importanti e a lui cari comeilrealismo, la narrativa in Africa, il problema del male in letteratura. Ovviamente l'espediente dell'alter ego gli permette di indagare i temi in maniera più semplice e accattivante trasformando materia di saggio in romanzo.
Ho apprezzato molto la parte sul romanzo Africano, mentre mi è risultato difficile da capire l'ultima lezione, quella sul realismo, quella della segretaria dell'invisibile... forse non conoscendo l'autore e le sue convinzioni non sono proprio riuscita a capire il filo logico fino alla fine.
Lo ammetto…

Il secolo lungo della Modernità

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Pian piano ho comprato tutti i libri di Daverio e altrettanto piano piano li sto leggendo.  Li adoro. Adoro il suo punto di vista, adoro come racconta gli eventi. Adoro ogni singola parola. 
Lo consiglio vivamente a chi vuole conoscere l'arte dell'800: credo che sia un ottimo punto di partenza. Lo stile è colloquiale ma mai banale, e per chi già conosce protagonisti e storie durante la lettura avrà modo di approfondire e di meditare.

A Murder Mystery

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Premetto, non mi piacciono i Thriller. Per questo motivo passo. Comunque per chi vulve approcciare al genere ha veramente l'imbarazzo della scelta fra i titoli di Thomas Harris, John Grisham oppure Dan Brown, chissà magari mi viene voglia anche a me di prendere in mano Il simbolo perduto oppure inferno visto che Angeli e Demoni e Il codice da Vinci in un tempo molto lontano li avevo anche letti. A dire il vero riposano entrambi sul mio kobo da tantissimo tempo.

Giovanni Fattori, Diego Martelli a Castiglioncello

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Nella mia collezione privata non possono mancare i Macchiaioli. Qui Giovanni Fattori ritrae Diego Martelli nella sua villa a Castiglioncello. 
Diego, seduto su una sdraio, legge tra i pini. In lontananza il mare. In Bocca il sigaro. L'erba che si fa paglia col caldo dell'estate, Diego con la barba che assomiglia a Che Guevara.. e quello strano leggio... quello ha catturato oggi la mia attenzione. Un supporto per i libri, per non far gravare il peso di essi sul corpo in un momento di relax.
Serve anche a me da portare all'isola. E mi viene un desiderio... una villa tra gli ulivi, l'ombra sotto cui riporre una sdraio, il mare in lontananza e tanto tempo per leggere e riflettere. Ma io non sono Diego Martelli.

Vampire Academy - il graphic novel

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Alla fine l'ho comprato. Ovviamente in Inglese. Non avevo mai letto un Grapic Novel e questo credo che sia il primo ma anche l'ultimo. Ho fatto una gran fatica a leggere in Inglese. Troppe frasi gergali, americano, non inglese.  No, Non fa per me. E non mi piacciono neanche i disegni a dirla tutta.
Ma nella vita bisogna provare, provare tutto.

ho perso la bussola - riflessioni di una lettrice

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in questi ultimi anni ho seguito molte piste di lettura. Ho iniziato dalla letteratura Americana, per passare poi alle storie ambientate tra le due guerre a Parigi, ho seguito le tracce degli artisti in vari romanzi, poi ho divorato letteratura Young Adult, storie di vampiri, premi nobel, best seller, libri consigliati da amici e infine le readind challenge .
Oggi mi sono persa.
Avevo preso n quaderno per annotare i miei percorsi, per scrivere cosa avrei voluto leggere, ma alla fine si è trasformato in un quaderno su cosa avevo letto inframmezzato da vari appunti di lettura, che più che appunti sono glosse.
Poi il kobo pieno di titoli, la nuova libreria vicino al letto che strabocca di libri comprati d'impulso alle bancarelle dell'usato.
Sono proprio persa.
Credo che in questi giorni mi metterò al tavolo, comprerò un nuovo quaderno, metterò ordine nei miei appunti e redigerò una nuova TBR.
Intanto stamattina ho preso in mano una nuova saga di vampiri, Evernight di Claudia Gre…

La Vampira snob

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Questo è uno dei libri che ho preso al salone del libro di Torino e ne sono rimasta profondamente delusa.
Ho impiegato tantissimo a leggerlo, mi addormentavo di continuo.
Anche oggi che avevo la chiara intenzione di finirlo, mi assopivo una pagina si e una no.
Non mi ha per niente preso lo stile cinico dell'autice e non mi è nemmeno piaciuta la storia di questa vampira letterata alla ricerca di sè oppressa dalla nonna che la vuole diversa, ovvero vampira.

Ancora una volta il titolo mal tradotto mi ha tratta in inganno. Ma chi ha dato il titolo al romanzo sa cosa vuol dire snob??? Non creedo. Il titolo originale è Finnugor Vàmpìr, quindi perchè non scegliere la vampira ugrofinnica?  Ricordo che snob vuol dire:" Persona che nell'atteggiamento o nel comportamento ostenta un'aristocratica, spesso eccentrica e non di rado ridicola distinzione e raffinatezza, nel tentativo di identificarsi con una categoria sociale superiore", bene la protagonista, Jerne Voltampère…