Il secolo lungo della Modernità


Pian piano ho comprato tutti i libri di Daverio e altrettanto piano piano li sto leggendo. 
Li adoro.
Adoro il suo punto di vista, adoro come racconta gli eventi. Adoro ogni singola parola. 

Lo consiglio vivamente a chi vuole conoscere l'arte dell'800: credo che sia un ottimo punto di partenza. Lo stile è colloquiale ma mai banale, e per chi già conosce protagonisti e storie durante la lettura avrà modo di approfondire e di meditare.




In questo libro Philippe Daverio ci accompagna alla scoperta dell'età moderna, ovvero del Secolo Lungo che parte dalla Rivoluzione francese e finisce nella catastrofe della Prima guerra mondiale. Questo volume affronta i temi più importanti della modernità attraverso oltre seicento opere d'arte raccolte tematicamente per vettori storici: quello politico, da Delacroix e Géròme al Quarto stato di Pellizza da Volpedo; quello della macchina e del lavoro, da Turner a Courbet e a Boccioni; quello della fuga dalla realtà nella dolce vita della Belle Epoque, nell'esotismo e nel sogno - da Tissot a Manet, da Dante Gabriel Rossetti a Fortuny, Gauguin e Van Gogh -, fino al Simbolismo e all'Art Nouveau. Fra i padiglioni e le sale del museo sono previste anche soste in locali e ristoranti a tema, dove si immagina di sorseggiare un caffè o gustare un pranzo circondati dalle opere dei Macchiaioli al Caffè Michelangelo, e degli Impressionisti alla Closerie des Lilas. Un gioco serio, che scardina il nostro abituale punto di vista e ci fa ritrovare il gusto di guardare la pittura e leggere il nostro passato guidati dalla penna più impertinente d'Italia.

Commenti

  1. Li ho anche io tutti e soltanto uno non autografato :(
    Lo adoro anch'io perché sa raccontare l'arte immergendola perfettamente nel suo tempo con rimandi storici dotti.
    Buona lettura.

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Il matrimonio di Pippa

Chiara Parenti - La voce nascosta delle pietre

Verso il salone del libro