Le cose che non ho


Se non avessi riordinato i miei libri sul kobo annotandoli su carta e cercando di ricordare da dove venivano probabilmente non avrei mai letto questo libretto di Gregoire Delacourt che invece mi è piaciuto tantissimo. In poche pagine svolge una storia triste in modo magistrale che lascia l'amaro in bocca, perché infondo è così che va la vita, non sai mai chi hai accanto e soprattutto perché ci rimane.

Nella sua scrittura asciutta lascia moltissimo spazio alla riflessione e all'immedesimazione. Esattamente come piace a me.


Dice un vecchio adagio che le lacrime più amare sono quelle versate per le preghiere esaudite. Sì, a volte succede che la gioia per una svolta inattesa del destino svanisca in fretta di fronte alla possibilità concreta di realizzare un sogno, lasciandoci smarriti e confusi. È quello che accade a Jo, la protagonista di questo romanzo: "un cuore semplice", una donna intelligente e positiva con un'esistenza quieta, nutrita di sogni, che per un colpo di fortuna all'improvviso è in grado di realizzarli tutti. Forse la felicità non è così matematica. Forse non si tratta solo di sommare un sogno dopo l'altro, ma di ritrovare se stessi in ciò che si fa. Forse a Jo semplicemente non serve avere tutto ciò che ha sempre desiderato; perché il suo matrimonio, il lavoro, i figli ormai grandi e l'amore non sono beni acquisiti ma cose vive che sfuggono al suo controllo, e con cui si può solo entrare in sintonia senza farsene travolgere, come quando si nuota tra le onde di un mare agitato.

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