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Visualizzazione dei post da 2017

Un grande regalo, io come Monaldo Leopardi

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In questo 2017 mio marito mi ha fatto un grandissimo regalo, ha iniziato a leggere libri. Ha iniziato con quelli del suo illustrissimo cugino Leonardo Sciascia (si, lo ammetto l'ho sposato solo per questo :D) e poi ha trovato più congeniali libri a carattere scientifico su misteri terrestri e dell'universo. In questi giorn era rimasto senza nulla da leggere e al mare era un'anima in pena così ne ho cercato un'altro che più o meno potesse andare bene per lui, ma quanto è stato difficile, mi sono accorta di quanto sono settoriale! Conosco solo romanzi e solo romanzi che piacciono a me e solo grande letteratura mondiale, niente gialli, niente thriller, niente avventura. Solo narrativa. Un po' di saggistica, ma solo relativa all'arte e alla letteratura. Ma se devo consigliare libri a tutta la famiglia mi sa che devo allargare i miei orizzonti.
Vittoria ha trovato Le cronache di Narnia Noiosissme, ha letto Il nipote del mago e poi Il leone, la strega e l'armadi…

Condividi come è andata la tua giornata: ho visto un delfino

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Ho sempre il telefono in mano, ma capita a volte di non averlo, magari sono stanca, magari penso, leggo, parlo. Non so cosa stavo facendo di preciso oggi solo che mio marito si gira e vede un delfino nel mare. Io cerco il telefono corro a prua ( insomma dietro) e lo cerco lo vedo e scatto a caso ma non lo prendo, però lo vedo! Ho visto il delfino fra le due barche a vela a sinistra della foto, a sinistra di Torre Scola, proprio davanti al Varignano, forse in un pixel ci sarà anche una pinna chissà ... però rimane il fatto che quando ci siamo passati vicino con il traghetto io l'ho visto!!! Vedere un delfino nel golfo non è una cosa rara, per me è già la seconda volta, ma gli avvistamenti dentro la diga sono a cadenza settimanale, direi e spesso si sono spinti fino in città. Dicono che si spingono nel golfo perché fuori il pesce scarseggia, ma forse oggi hanno seguito una grande portacontainer, oppure un branco di pesci che veniva a cibarsi intorno alle vasche di allevamento delle…

Le città invisibili

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Da qualche tempo mi sono dedicata alla lettura di Italo Calvino con sommo piacere. Le città invisibili sono piccoli racconti dove Marco Polo presenta delle città a Kublai Kahn, sono città fantastiche, città reali, luoghi immaginari, luoghi reali. Racconti parziali, racconti totali, visioni.
Certi libri ti aprono mondi, stimolano pensieri, che nessun altra cosa può fare.

La seconda prova di maturità

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Per tutto l'anno ho preparato slide su probabili temi di maturità: celebrità del cinema, icone di stile, star della musica, fashion blogger, starlette dell'ultimo momento, artisti, contaminazioni e chi ne ha più ne metta. Ho persino guardato con attenzione le ultime sfilate per cercare di carpire qualcosa e poi cosa esce? Una collezione bambino. La Moda bambino? Mai presa in considerazione. Ho pensato a qualsiasi cosa. Ho analizzato il matrimonio di Pippa in tutte le prospettive tranne una: i principini George e Charlotte. Come ieri con Caproni il ministero sa sorprenderci sempre, in ogni momento. E io che mi aspettavo qualche icona degli anni 90, che mi sono un po' indigesti perché li ho vissuti e specialmente i primi 5 non li ho proprio graditi, e invece.... bambini. A quanto pare le ragazze se la sono cavata lo stesso, ma... che rabbia! Uno si prepara un sacco di cose, si esercita  su temi probabili e poi esce una cosa così che boh... si prepara semplicemente guardando…

Maturità 2017

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È il primo anno che non mi affretto a leggere il plico, sono le 22:26 e non l'ho ancora fatto. Perché ? Sono un po' offesa con il ministero e con il compito che mi ha affidato quest'anno, nemmeno la gioia di essere commissario, lo ammetto. In Italia più hai voglia di lavorare e più ti mettono da parte, ma questa è un'altra storia. Quindi non ho guardato nulla ma ho letto la Poesia di Caproni che hanno scelto. Molto bella. Io ho 38 anni, una laurea in lettere, una specializzazione in storia dell'arte ed è logico che conosca Caproni. Anzi me ne fecero una testa tanta a tempo debito. Ma capisco anche che a 19 anni raramente lo hai sentito nominare. Giusto studenti nella situazione delle mie bambine potrebbero saperlo, perché magari lo hanno notato nelle librerie dei genitori cercando altro. oggigiorno a scuola non si ha tempo di farlo. Ma è anche vero che si hanno comunque gli strumenti per fare le analisi del testo senza conoscere l'autore anche se nessun studen…

Il Profeta

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Quando sono al mare mi piace leggere poesie, probabilmente perché le parole evocative mi riempiono in quel momento, si infrangono nel mio spirito e poi si dissolvono senza la necessità di tenere il filo di una storia ma si sedimentano nel mio spirito a strofe, senza bisogno di ricordare una storia precisa.
Così ho letto questo libro in un soffio, in riva al mare, all'imbrunire... il libro, l'ambiente tutto era perfetto e l'ho goduto appieno. Un libro bellissimo, pieno di bellissime parole, che andrebbe sottolineato e tenuto a mente in tantissimi passi. Uno per tutti: A voi piace imporre leggi, ma più ancora vi piace trasgredirle. Da massime del genere sono scaturiti tantissimi pensieri.
Un libro che va assolutamente letto. Prima o poi.

Mal di testa

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Ho sempre sofferto di fortissime emicranie ed era forse più di un anno che non riuscivo a mandarla via. Poi una dottoressa di Parma mi ha dato quella che io chiamavo pastiglietta della felicità e in 20 giorni senza che me ne accorgessi pian piano è andato via. Man mano che il mal di testa se ne andava la memoria tornava nitida, la mia capacità di pensiero mi sorprendeva, tornava padrona di me stessa. Dormivo di meno. Guadagnavo tempo. Oggi ho di nuovo mal di testa. Mi sento persa. Mi viene da piangere. Non riesco a pensare. Ho solo dolore. Ho capito di non aver più mal di testa solo nel momento in cui si è riaffacciato. Volevo scrivere una cosa diversa , ma si è persa nei meandri del mio dolore e non la trovo più, temo sia persa per sempre.

Sui luoghi perduti e ritrovati

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Con le bambine frequento lo stesso stabilimento balneare di quando ero piccola, solo che allora era organizzato diversamente, e vagamente ricordo ancora com'era. Oggi ne rimangono solo ruderi di questa parte alta e con la Viki siamo andati a rivederli, in un attimo di noia. Oggi funziona solo la parte bassa, quella a mare, con le cabine piccole, il bar e la piscina, mentre anni fa esisteva una parte alta con la mensa e le così dette cabine grandi che erano vere e proprie stanze dotate di letti e di angolo cottura  dove volendo ci si arrangiava anche la notte per settimane intere. Forse negli anni 80 si era più spartani e ci si accontentava, forse si avevano meno pretese, meno soldi, non so, ma mio padre prendeva questa cabina grande e la usavamo per la villeggiatura di luglio che doveva essere fatta al mare a quei tempi. Cosa darei oggi per avere quella cabina grande! Una stanza con 4 letti e un angolo cottura me la farei bastare eccome! Condividerei anche il bagno, con altre 4 f…

Non siamo dei falliti

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Oggi, o forse ieri, ho sentito dire alla TV che la generazione dei 40enni ha fallito. Doveva rottamare tutti e invece non è riuscita. Certo che non è riuscita dico io! Come possiamo riuscire a comandare quando abbiamo dietro di noi padri e nonni che appena sbagliamo, appena abbiamo un'incertezza dicono di farci da parte, prendono di nuovo il loro posto? Se da una parte avere ancora i nonni può essere una risorsa dall'altra è sicuramente un limite. Non più tardi di 50 anni fa era normale trovarsi orfano a vent'anni, oggi a 40 è capace che hai ancora i bisnonni in vita. Se da una parte ti danno sicurezza, se per alcuni sono fonte di reddito in molti casi sono solo fonte di impiccio. Non ci fanno spiccare il volo, sono la forza ma soprattutto il limite ( penso a persone come Berlusconi, Prodi ecc. che forse dovrebbero semplicemente godersi la pensione e non tornare in campo). Quindi io credo fermamente che la mia generazione non abbia fallito, è semplicemente troppo rispetto…

La scuola è finita

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E anche quest'anno scolastico è andato, per me è stato l'undicesimo da insegnante pagata (più bisognerebbe aggiungere i due anni di tirocinio), il primo da insegnante di ruolo, effettiva, non in prova. 
Mi sento diversa. Per la prima volta l'ultima campanella non mi ha dato nessuna emozione, i consigli di classe sono passati come se fossero cose normalissime, e ora mi godo le ferie, come ogni lavoratore. I miei 32 giorni di ferie li devo prendere obbligatoriamente tutti insieme e tutti tra luglio e agosto: sfatiamo il mito che gli insegnanti stanno a casa 4 mesi, perché non è vero, lo dicono solo le male lingue e i ministri che non sanno neanche cosa amministrano, perché comunque fra una cosa e l'altra fino al 10 luglio c'è da lavorare e si sta a casa giusto i 32 giorni di ferie, non uno di più semmai uno di meno, anche due.
Sarà che quest'anno sono in una scuola che finalmente sento mia, che non devo lasciare, in una scuola dove nessuno mi manda via, dove non…

L'Angelo Nero, Tabucchi

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Ho scoperto Tabucchi da poco grazie alla mia collega che mi ha fatto leggere questo libro qualche mese fa, e mi ha consigliato di leggere i racconti piuttosto che il tanto osannato sostiene Pereira. Questo libretto l'ho trovato sulla mia bancarella e l'ho preso proprio dietro questo consiglio, sono racconti molto belli, suggestivi, alcuni connessi, altri no, senz'altro di una qualità letteraria molto alta. Rinfrancano l'animo e lo spirito, ti rapiscono da questo mondo terribile che ci circonda.

Quel sottile brivido che è la paura

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Anche se ogni giorno mi ripeto di non aver paura, ad ogni piccolo rumore sobbalzo. Così capita che frequentando una zona militare vicino al poligono di tiro ogni giorno si sentano rumori molesti. Lunedì cannonate. Alla prima salti sulla sedia, o sulla sdraio, vedi che nessuno si scompone e continui la tua attività . Oggi testavano mitra. Rimanere composti ad ogni raffica di mitra non era semplice, specialmente se eri immerso nella lettura e partiva la raffica, oppure se stavi sonnecchiando.  Sei sempre sul chi va la, sei sempre pronto al peggio, sai che arrivano dal mare, sai che arrivano mentre sei ad un concerto, sai che arrivano mentre meno te lo aspetti anche se vivi in una insignificante città di una insignificante nazione. Perché è questo quello che vogliono. Non più tardi di due anni fa non avrei mai fatto caso ad una scarica di mitra. Davvero. Il poligono è sempre stato lì. E forse una volta lo usavano con più frequenza.
Stasera invece eravamo a cena e abbiamo sentito un boa…

Il Calidario

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Mi piace moltissimo frequentare le piscine termali, mi piace tantissimo l'acqua calda, quindi appena posso provo nuove strutture più o meno vicino a casa.  Siamo stati a Saturnia, a Casciana e a Colà.  Le mie preferite sono quelle di Colà, inutile dirlo, il parco termale è bellissimo, ci sono stata col sole e con la pioggia ed è sempre molto suggestivo.  Quest'anno ho voluto provare il Calidario o Terme di Venturina e devo dire che non mi hanno soddisfatta moltissimo.  L'acqua è fredda, sgorga a 30°, veramente pochi, se pensate che a Casciana l'acqua sgorga a 35,7°; a Saturnia a 37°, a Colà 33 - 34° ma ci sono delle vasche più calde che arrivano anche a 39°.  Quindi, a mio avviso,  è un luogo da frequentare in una calda giornata primaverile o autunale, quando la temperatura esterna è ancora intorno ai 20 gradi o anche oltre, a temperature inferiori secono la mia modesta esperienza non è piacevole.  Sul sito dichiarano che la temperatura delle acque è 36 gradi, ma una …

Sull'incendio di Londra e sulle cose da conservare

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Oggi alla notizia dell'incendio di Londra mi è scattata questa riflessione: in casi come questo perdi tutto, cosa ti rimane? Nel mio caso mi riimarrebbe quello che ho adosso. Non credo riuscirei ad avere la prontezza e la freddezza per afferrare qualcosa, forse il telefono, forse. Mi occuperei piuttosto delle persone piuttosto che delle cose.
Nel momento in cui mi avessi salvato le persone, cosa piangerei? Innanzi tutto il tetto che mi copre la testa, credo che la casa sia la cosa più importante, ma senza fermarci a queste grandi cose, mi riferisco a quello che la casa contiene. Qualche tempo fa spopolavano i libri sul riordino e sul separarsi dalle cose. In un caso del genere perderei tutti i miei libri. Un dolore grande, non c'è dubbio, specialmente piangerei tutti i miei meridiani, ma quelli si ricomprano. Ora come ora non ho neanche vestiti a cui tengo particolarmente, mi spiacerebbe non c'è dubbio, ma son cose che vanno e vengono. Mi dispiacerebbe molto perdere anell…

La cosa che preferisco

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Che sia questa sponda, oppure l'altra poco importa, questo è uno dei miei luoghi del cuore. Uno di quei luoghi dove mi sento a casa in pace con me stessa, dove vivo da quando esisto, dove ho passato momenti indimenticabili della mia vita. Qui sto bene, qui mi ricarico.
E Questa è l'immagine più forte del mio benessere: fra le 18 e le 19, la spiaggia ormai vuota, un libro, il vento che ne scompiglia le pagine, il mare, il paese, la collina che si getta direttamente in mare. Il mio paradiso.
Se mi concentro sento il rumore del vento e il grido dei gabbiani, sono là con tutta me stessa.

La Strada che va in città

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Un giorno trovai nella mia bancarella di libri usati tantissimi libri di Natalia Ginzburg e li presi tutti. La odiai tantissimo alle medie quando avevamo lessico famigliare come libro di narrativa, poi chissà, non ricordo come, è nato l'amore. Così stamattina ho preso questo libretto da leggere nella mia ora buca, 78 pagine, libro d'esordio di Natalia edito sotto pseudonimo nel 1942 e di forte impatto emotivo. Sono sempre più convinta che i romanzi brevi o i racconti lunghi siano la quintessenza della letteratura. L'autore non si deve dilungare in stupidi intrecci, le parole superflue sono bandite. Esattamente tutto quello che piace a me.
Se avete un'ora libera, spendetela con Natalia, non ve ne pentirete.

un libro ambientato nella natura selvaggia

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Non hop idea di cosa leggere per questa categoria. Molti nel forum di Goodreads citano La Casa nella prateria, ma so per certo che non è un libro faciolmente reperibile tradotto in Italiano, anche se non nascondo che mi piacerebbe tantissimo leggerli.
Poi c'è chi cita In to the wild, ma ho visto il film e non mi è piaciuto per niente e non ho proprio voglia di leggere il libro, non si può leggere tutto nella vita no?

Ho scoperto che il wilderness/nature writing è quasi un genere in America, e che vanta molti titoli fra cui Nelle foreste siberiane edito da Sellerio di  Silvyain Tesson.
Robert MacFarlane è l’autore di una trilogia sulla natura composta da Montagne della mente, Luoghi selvaggi e Le antiche vie (Einaudi). Rientra nel genere anche Reverant di Michael Punke la cui trasposizione cinematografica è valsa l'oscar a Leonardo di Caprio.

MA anche il richiamo della foresta di Jack London potrebbe rientrare nel genere, e forse chissà mi verrà voglia di leggerlo.

Per ora so…

La vita operosa, Massimo Bontempelli

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Il libro narra di un giovanotto che cerca di adoperarsi in qualcosa, ovvero di reinserirsi nella società dopo la guerra,  nella Milano del 1919, ma in un verso o nell'altro il giovanotto non riesce per niente a rendere la sua intraprendenza operosa, a volte non è colpa sua, a volte invece inventa alibi per scrollarsi l'insuccesso di dosso.
E' un libro divertente, sconosciuto ai più, troppo impegnato ad "adoperarsi" con la lettura dei soliti best seller. Io l'ho scelto proprio per allontanarmi da certa letteratura e per leggere qualcosa di più "sofisticato" che sapesse solleticare la mia fantasia, ma allo stesso tempo darmi nuovi stimoli. E' uno specchio della società italiana degli anni 20, che tutto sommato a quasi un secolo di distanza non è per niente cambiata.

2 ore al giorno

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In questo periodo sono molto stanca, così tanto stanca che non riesco neanche a fare le cose che mi piacciono come leggere, figuratevi le pulizie di casa....

Mi sono resa conto che per tenere una casa pulita e ordinata mi occorrono due ore al giorno di cura e pulizia. Due ore sono tantissime e non sempre riesco a trovarle nell'arco della giornata, anche perchè a queste due ore andrebbero sommate le ore necessarie per la preparazione dei pasti (almeno 3 al giorno), le ore in cui lavoro (almeno 6 al giorno) e le ore che passo con le bambine che non sono mai meno di  4 al giorno. E poi comunque c'è da fare la spesa, e altre incombenze per cui le 24 ore si esauriscono proprio velocemente.

Spesso lascio indietro moltissime cose e ci sono giorni che mi dedico completamente alla casa, ma che fatica! Certo se in casa fossero tutti più ordinati e collaborativi magari riuscirei a fare di più.
Sempre più spesso chiedo aiuto a Vittoria, ormai può svolgere piccoli lavoretti e contribuire …

Artemisia vs Diabete

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Chi mi segue dai tempi di libero conosce la mia battaglia con il diabete gestazionale, conosce i miei pianti ( di coccodrillo) davanti al glucometro e tutti i miei buoni propositi per il futuro, ahimè mantenuti ben poco. Mi ero ripromessa di dimagrire, mi ero ripromessa di fare sport per evitare di diventare insulina-dipendente e invece? Invece dopo 7 anni mi ritrovo a essere a punto a capo.  Sono ulteriormente ingrassata invece di dimagrire e nelle  ultime analisi ho scoperto che la mia glicemia è molto alta. Non a livelli di diabete, ma alta, nonostante mi impegni a percorrere quei 7500 passi al giorno.  Così mi sono comprata un glucometro nuovo, e ho iniziato a monitorare i miei valori. Ho ripreso in mano le carte con i consigli del diabetologo e mi sono data 3 mesi per far rientrare i valori. Il mio medico crede che possa farcela da sola senza l'ausilio di medicinali, io anche, anzi ne sono fermamente convinta. Sono solo un po' triste. Credevo di aver vinto, credevo che n…

Il verbo leggere non sopporta l'imperativo

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"Il verbo leggere non sopporta l'imperativo" è la mia frase preferita. Scritta da Daniel Pennac nel libro Come un romanzo, libro in cui spiega come far innamorare le persone della lettura. Per me è stato illuminante, una sorta di Bibbia. Da questo libro di Pennac ho tratto spunto per far sì che Vittoria si innamorasse della lettura e questo innamoramento è stato contagioso visto che siamo una famiglia di super lettori! Mamma, 38 anni, 100 libri l'anno. Vittoria, 10 anni, un libro ogni 3 sere. Rachele, 6 anni, un librettino ogni sera, anche sempre lo stesso. Papà, 42 anni, finalmente ha iniziato a leggere pure lui.

Sono fiera di aver spento latv in favore dei libri, senza costrizione alcuna. La tv è contornata da libri, a voi la scelta. LA tv ha perso la battaglia, poveretta, rimane spenta. Nessuno impone che non sia usata, è lì... ma non ha alcuna attrattiva, perde nei confronti dello scaffale dei fantasy. Molto meglio le avventure da leggere.

Peccato che in Italia …

Le parole del giorno: populismo e morte dignitosa

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L'Italia è il paese dei balocchi dove tutto è possibile. Ma non possibile in senso buono, in senso giusto, ma in senso assurdo dove l'assurdo diventa realtà. Dove una persona si arroga il diritto di far saltare in Aria le persone e sciogliere nell'acido altre manco fosse il creatore e poi chiede una morte dignitosa tra le braccia dei suoi cari. Di fronte alla comune indigniazione c'è chi dice che morire con dignità è sancito per costituzione e negarla è populismo. Ogni qual volta qualcuno insorge si parla di populismo e mai di buon senso. Io credo che in Italia si sia perso il buon senso, che viga semplicemente il tutto contro tutti. Tu politico fai una legge? (Anche il 41bis) bene io ho il diritto di trovare un giudice che la metta in discussione e oggigiorno si trovano! Quindi in Italia vale la legge del più forte non la costituzione. Bernardo Provenzano può essere quasi in stato vegetativo in 41 bis, Totò Riina no. Così io commetto un delitto ma ho culo e la passo …

La vertigine della lista

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Mi sono messa in testa di leggere tutta la bibliografia dei miei autori preferiti, ed eccomi qui  a scalare quella di Umberto Eco. Avevo voglia di leggere un libro illustrato, mi piace guardare le figure, ma sinceramente mi aspettavo qualcos'altro. Eco propone una serie di liste, come le liste possono essere fatte e cosa possono contenere e cita brani dove ci sono liste, dall'Iliade in poi. Analizza i problemi cruciali delle liste, i loro limiti e le loro qualità.
E' un libro pieno di spunti, un libro che apre la mente, un libro difficilmente catalogabile, un libro che propone, insomma un libro che va letto.
(non potevo giudicarlo se non con una lista)

Un libro di un autore di un paese che non hai mai visitato

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Qui posso veramente spaziare moltissimo con tutti gli autori statunitensi, non ci sono mai stata. Posso spaziare veramente ovunque perchè nonostante tutto sono molti i paesi che non ho mai visitato. Posso permettermi tutti gli autori Russi, autori di moltissimi paesi Africani, Sud Africa in primis, dato che non ci sono mai stata. Tutti i libri giapponesi, cinesi e anche autraliani. Infine anche tutti i sud americani perchè io nelle americhe non ci sono mai stata.
Non mi rimane che prendere la lista dei libri letti e infilare in questa sezione il primo che mi capita.
però ho fatto una scelta e ho preferito Kent Haruf che è statunitense e ho letto Le nostre anime di notte.

Un mondo al contrario: non lasciamoli vincere

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In questa giornata mi sento al contrario, ho passato giorni bellissimi con la mia famiglia, letto libri bellissimi, ho passato del tempo con amici come non accadeva da tanto tempo. Ho lasciato fuori il brutto che si è accanito sulla mia famiglia e trovato uno spazio per riappropriarmi di una vita che avevo e che rivoglio. Ero stanca ma felice. 
Poi tutt'intorno a me il disastro: ancora morti a Londra. Un camion fra la folla e terroristi che sgozzano le persone innocenti.  Non ho visto immagini e non voglio per niente approfondire.
Il terrore che serpeggia, una folla inpazzita a Torino e più di 1000 feriti.Oggi ho ascoltato il racconto di un ragazzo che era lì, terribile. Lui non si è fatto male perché è riuscito a scappare e mettersi in salvo, ma ha raccontato momenti di pura follia di massa, gente calpestata, gente che cadeva e non riusciva a rialzarsi. Gente schiacciata contro le vetrine che esplodevano sotto il peso della folla. Nessuno che capiva cosa stava succedendo.
Ci sti…

Letture estive, una TBR per la mia bambina

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Vittoria negli ultimi mesi ha letto tutti i libri di Harry Potter: La saga completa dei 7 anni ad Hogwards, La Maledizione dell'erede, I tre volumetti della biblioteca e anche lo script book di Animali fantastici: dove trovarli.
Forse quindi abbiamo abbandonato (finalmente!) i libri con le figure e possiamo quindi darci alla lettura di libri da grandi, prendendoli direttamente dalla biblioteca di mamma (io).
Per quest'estate le ho quindi consigliato: Le Cronache di Narnia, io le ho lette proprio prima di avernella pancia, anzi è stato l'ultimo libro che sono riuscita a leggere... in gravidanza non sono mai riuscita a leggere una sola pagina!Le Oscure Materie, ad essere sincera a me manca da leggere ancora l'ultimo volume. Magari lo farò anch'io proprio quest'estate!L'alchimista di Paolo Coelho, mi è piaciuto così tanto quel libro che l'ho messo sul comodino di mio marito, sia mai che prima o poi lo legga, ma mi farebbe piacere che lo leggesse anche Vitt…

Fiori fatti in casa

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Come vi avevo preannunciato i fiori fioriti in terrazzo avrebbero presto trovato spazio in pentola! Ed ecco il raccolto di casa impastellato e cotto al forno, perchè la sottoscritta ha paura di friggere e se può lo evita. Che soddisfazione, dal terrazzo al piatto, chi lo avrebbe mai detto? E ora aspettiamo i pomodori.

Di albe e tramonti

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Dal nostro penultimo viaggio, a febbraio a Tenerife, avevo imparato ad amare le albe, fragorose e prorompenti. Le ho amate a Tenerife e poi anche a casa nostra, ora che abbiamo la sala da pranzo orientata a est, d'inverno mentre facciamo colazione ci godiamo l'alba. Ma stasera ci siamo goduti un bel tramonto, uno dei migliori che abbia mai visto. Il cielo terso, la palla infuocata del sole che si spegne in mare, un veloce raggio verde che illumina il mare.
E questo tramonto eccezionale ha salvato una serata un po' storta dopo un'eccezionale festa della repubblica passata al Calidario.

Nothing less, fragili bugie

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Che fare? Non leggerlo? No, impossibile, anche se i precedenti proprio non mi sono piaciuti, ma in qualche modo sono ancora sull'onda emozionale di After per staccarmi da questa autrice. Ormai leggerò anche il quato capitolo e non credo che rileggerò qualcosa di suo in seguito. Uno scrittore può scrivere un libro bellissimo, poi solo un vero genio può scrivere sempre capolavori e Anna Todd non credo sia un vero genio, ma una ragazza che ha fatto centro con una storia.

LAndon è sempre impacciato e non prende forma. Il tira e molla con la ex è proprio privo di interesse, non ci sono colpi di scena. Solo una scena di hot sex che dura diverse pagine, ma è tutto piatto, senza emozione alcuna.

No, mi è piciuto davvero poco, se non niente.

La costa degli etruschi

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Dopo aver perso tutti i ponti di primavera per causa di forza maggiore, quello del 2 giugno proprio non volevo perdermelo. Così mi sono concessa un regalo con un mese di ritardo e eccoci qui a Populonia alla ricerca di relax. Ho scelto un vero agriturismo con tanto di azienda agricola, con le chianine che pascolano a poca distanza dalla stanza, con i cavalli e il maneggio.  Volevo dei giorni di relax senza programmi.  Oggi siamo andati al mare sulla spiaggia del golfo di Baratti. Su Instagram ho visto troppe foto e non vedevo l'ora di esserci davvero. Per noi è un ambiente nuovo, siamo abituati alla falesia che si getta in mare, alle piccole calette di ciottoli non alla lunga spiaggia con pineta annessa. Anzi le bambine sono rimaste davvero stupefatte dalla presenza di un "bosco" subito prima del mare per non dire poi della campagna che si getta direttamente in mare. Ma le sorprese per loro non sono finite qui, la spiaggia era piena di ferro, di pezzi più o meno grossi …

L'orto sul terrazzo

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Non mi piacciono per niente le piante, al resto della famiglia invece sì, così siamo giunti ad un compromesso, quest'anno sul terrazzo abbiamo messo pomodori e zucchine, piante utili.
Ed ecco il risultato! Un magnifico fiore giallo che ci rallegra la giornata e che finirà in pentola!
Abbiamo già diversi pomodori e stiamo aspettando che maturino, una vera coltivazione a Km 0. Il problema principale è che queste piante necessitano di molto spazio e noi ne abbiamo davvero poco, però mi danno tantissima gioia. I fiori in genere non mi sono mai piaciuti, ma avere una pianta di zucchine sul terrazzo lo trovo davvero affascinante!

Slow Fast Food

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Quando eravamo a Torino ci hanno consigliato di andare a pranzo in questo Fast Food che si definisce Slow, ma slow perchè? Perchè usa prodotti piemontesi e propone ricette del territorio come il panino con la bagna cauda...  Quindi l'idea è quella di presentare una paninoteca (fast food) con prodotti a filiera corta, usare materiali biodegradabili, e lasciarti tutto il tempo che vuoi per mangiare.
Per noi è stata un'esperienza positiva, il panino era davvero buono e la carne era carne vera.
A noi piace mangiare panini, non lo nascondo, ma se sono sfiziosi e alternativi li gustiamo ancora di più. Quindi se passate da Torino, cercate M**BUN e godetevi un pasto slow fast ! (Per info quiNon sono stata pagata in nessun modo per scrivere di questo posto, mi è piaciuto e ve lo consiglio, come hanno fatto con me.

Olivia Crosio, la felicità non fa rumore

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Questo è il libro leggero che vorrei trovare ogni sera prima di dormire sul mio comodino.
Una storia semplice, senza ripercussioni. Una lettura agevole, ben scritta, con un intreccio semplice un happy end non del tutto scontato.
Uno di quei libri che per me hanno lo stesso effetto di una puntata di Amici, o di C'è posta per te. Insomma l'equivalente cartaceo.
Ma non è facile scovarne, e quando li trovi ti finiscono fra le mani troppo in fretta.
Proprio senza pensieri non mi ha lasciata eh... Letizia la protagonista è la tipica sciura milanese sempre perfetta , ovvero l'incontrario di me. Se sono sola a pranzare non mi metto neanche il piatto! Altro che tovaglia ecc... Insomma mi ha fatto sorridere un sacco di volte anche perchè Letizia ha quasi la mia età e io non sono per niente una signora!
Insomma leggetelo, è carino e divertente.

Ho notato che nella collana A di Giunti ho già letto diversi libri che mi sono anche piaciuti, pescherò di lì le mie prossime letture serali…

Un libro che hai amato da bambino

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Da bambina non leggevo. Ho iniziato molto tardi, a 16 anni.
Da piccola c'erano libri per bambini in casa mia, ma nessuno mi ha mai veramente iniziato alla lettura come io ho fatto con le mie bambine.
Così non ho un libro che amavo da bambina, anche se in cuor mio avrei voluto davvero tanto leggere i classici, i classici di cui vedevo i cartoni animati come Pollyanna, Il giardino Segreto, La piccola principessa, piccole donne oppure Papà Gambalunga.
Mi mancano tutti questi libri e non so se avrò mai la voglia di mettermi in pari.

Il primo bagno.... al fiume

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Quest'anno non siamo riusciti ancora ad andare al mare per colpa dei nostri moltissimi impegni. Oggi per esempio avevamo il pranzo della fine dell'anno della classe prima e siamo andati a mangiare in un posto carino dove vendono la carne e mettono a disposizione tavoli e barbecue e c'è prato e persino il fiume abbastanza profondo dove si può fare il bagno. Così il primo bagno della stagione invece che al mare lo abbiamo fatto al fiume. Fare il bagno al fiume non è come al mare, l'acqua è molto fredda, ci sono delle correnti che portano a valle e l'acqua non è proprio come quella del mare. Così le bambine dopo i primi spiazzanti minuti si sono buttate e non riuscivamo più a farle risalire, anche perché oggi il caldo era davvero tanto. Non vedo l'ora che questa settimana passi veloce e si apra la stagione balneare perché io non ne posso più, ho bisogno di mare e di persone, devo rimettermi per forza in sesto dopo questo momento così difficile della mia vita.

la quinta elementare

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Siamo arrivati anche alla fine della quinta elementare, la mia bambina sta diventando grande e fra poco si aprirà l'avventura delle medie, o come si chiamano adesso scuola secondaria di primo grado. Non mi dispero nel vedere diventare grandi le bambine, sono cose che succedono inevitabilmente e cerco di viverle con tranquillità.
Ricordo di aver passato questi giorni con molta apprensione quando avevo la sua età, dovevo preparare il mio primo esame, il primo di una lunghissima serie, infatti ormai ne ho perso il conto.
Invece adesso non c'è più. finirà la scuola, faranno una festa e niente esami.
Quindi questo è il momento del distacco, dei pianti. Cambierà scuola e non saranno più tutti insieme come negli ultimi 8 anni. Se certe persone non vede l'ora di togliersele di torno (soprattutto io), per altre invece il distacco è duro. Poi sarà un distacco solo per modo di dire, oggi con tutta la tecnologia che abbiamo non si perderanno davvero, ho il numero di tutti i suoi compag…

Il Museo Egizio di Torino

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Ho perso il conto delle volte che sono stata al museo Egizio di Torino. Penso che questa sia stata la sesta volta. Sì lo so, i musei sono sempre uguali, ma ogni volta che ci vai sei tu quello che ha occhi diversi!

Questa però è la prima volta che vado con il nuovo allestimento e ahimè sono rimasta molto delusa. A me il museo piaceva più prima. Era antico e pieno di cose, ma era un museo. Oggi è molto accattivante, ma è un prodotto, una cosa fatta per essere sensazionale, non un museo.
L'allestimento è fatto per colpire, per meravigliare, quasi a creare un mondo ancora più magico di quello che è. Io sono per una musealizzazione del divertimento e ho amato tantissimo le scelte museali in Danimarca, ma qui non si è voluto dare un'aurea di didattica, di archeologia sperimentale ma proprio di  "prodotto accattaviante" di una materia noiosissima. Per rendere l'idea il nuovo allestimento sta al museo come Indiana Jones sta all'archeologo.

La cosa più brutta è l'…

MAssimo recalcati, Il complesso di Telemaco

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Ricordo con lucidità il giorno in cui il mio professore di storia della filosofia mi registrò il voto sul libretto universitario estorcendomi la promessa di non farmi mai più vedere nel dipartimento di filosofia, perchè proprio non faceva per me. E invece il mio mestiere mi porta ad affrontare certi temi e certi autori per svolgere al meglio il mio lavoro e cerco di leggere cose che possano migliorarmi anche se si tratta di filosofia. CRedo che Recalcati sia un ottimo comunicatore e condivido  le sue idee. Ho sottolineato diversi passaggi del testo e ho riflettuto molto sopra, specialmente prendendo ad esempio situazioni che mi capitano a scuola, in famiglia, nella vita. Ho trovato risposte a questi comportamenti che proprio non capivo.
Massimo Recalcati passa in rassegna  tre tipologie di figlio: Edipo, Anti-Edipo, Narciso. Ne individua una quarta come caratteristica del nostro tempo e aperta sul futuro. E’ Telemaco, il figlio che attende il ritorno del padre come colui che può r…

Le cose difficili del mio mestiere

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Desideravo fare l'insegnante fin da piccola ma ho capito che la cosa che volevo di più era fare l'insegnante alla scuola professionale, perché volevo far innamorare della lettura proprio chi non ne voleva sentir parlare.
Però insegnare al professionale non è facile, è spesso l'ultima spiaggia. Se non ti batti per loro, se non li aiuti in tutti i modi sai che dopo di te c'è la strada, il carcere. Ho visto ragazzi crescere troppo in fretta per le colpe dei loro genitori, mantenere l'intera famiglia andando a lavorare la sera e sui banchi al giorno, perché il padre era finito in galera. Ho visto cose degne di romanzi, non di vita vera. Oggi siamo balzati anche sulla cronaca nazionale. Uno che non siamo riusciti a salvare è tragicamente morto mentre cercava di compiere una rapina. Non mi do pace. Avremmo potuto fare di più? Non siamo stati abbastanza tenaci? Non lo so. Il dubbio mi tormenta. Non faccio altro che immaginare il salto nel vuoto, la caduta.  Mi ricordo de…

Perché non riesco a mettere prima me stessa

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Ho scoperto che mi riesce facilissimo rinunciare a qualsiasi cosa pur di fare felici i membri della mia famiglia. Sono sempre pronta a fare un passo indietro per loro, sono pronta a qualsiasi sacrificio. Per loro posso rinunciare a qualsiasi cosa. Anche a me stessa.
Non sono in grado di fare altrettanto per me. In questo momento sento che ho bisogno di ritrovarmi, di fare qualcosa per me. Eppure non riesco. Non so neanche da dove iniziare. Mentre per loro sono pronta a tutto e mi riesce anche decisamente facile.
Devo trovare la via. Stavolta è importante.

Facciamo il punto della reading Challange 2017

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1. A book recommended by a librarian
2. A book that's been on your TBR list for way too long PAOLA CALVETTI, noi due come un romanzo
3. A book of letters NATALIA GINZBURG, Caro Michele
4. An audiobook
5. A book by a person of color
6. A book with one of the four seasons in the title
7. A book that is a story within a story CALVINO, se una notte d'inverno un viaggiatore
8. A book with multiple authors, ECO - CARRIERE , non sperate di liberarvi dei libri
9. An espionage thriller
10. A book with a cat on the cover

11. A book by an author who uses a pseudonym TIJAN - Finalmente noi
12. A bestseller from a genre you don't normally read
13. A book by or about a person who has a disability
14. A book involving travel UHLMAN - Niente ressurezioni per favore
15. A book with a subtitle RECALCATI, Il complesso di telemaco, genitori e figli dopo il tramonto del padre
16. A book that's published in 2017 Fighting to be free
17. A book involving a mythical creature Sogni di sogni, TABUCCHI

Manchester... e il prossimo?

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Stanotte non ho dormito bene, ho fatto sogni strani. Stamattina alla radio la notizia della strage di Manchester, una bimba ad un concerto, a farne le spese bambini e adolescenti. Sono rimasta incredula nel letto, quasi non mi volevo alzare. Ancora una volta. Gente che si diverte ed ecco una bomba, una bomba sul nostro stile di vita, sulla nostra cultura. Una volta le guerre erano cose da adulti, combattute in modo trucido, ma coinvolgendo il meno possibile la popolazione, poi la seconda guerra mondiale e i bombardamendi hanno esposto tutti, tutti si è bersaglio. E questa nuova guerra iniziata l'11 settembre 2001 e mai sopita è fatta di sporadiche azioni random in modo che nessuno si senta sicuro, soprattutto a casa sua. Non te la cerchi, vivi la tua vita e quando meno te lo aspetti sei sullo scenario di una battaglia. Una bomba , un camion contro la folla... cose rudimentali ma che uccidono, che seminano il terrore. Così quando ci preparavamo per andare a Torino ho imposto alle …

Paola Calvetti, Gli Innocenti

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Ho comprato questo libro il giorno dopo la sua uscita. L'ho aspettato, l'ho desiderato e me lo sono comprato di carta, perchè quando un autore mi piace lo desidero di carta, con tanto di sovracoperta e copertina rigida.
Ho letto solo due libri di Paola Calvetti, ma sapevo che non mi avrebbe delusa. E così è stato, anzi il libro è stato nettamente al di sopra delle mie aspettative. E' un libello agevole, di poche pagine, meno di 150, il formato che prediligo (credo sia possibile esprimere tutto un mondo con poche parole). 
Ho amato davvero molto i protagonisti: Dasha e Jacopo. Sono entrambi feriti dalla vita, lui orfano esposto e lei giovane ragazza albanese immigrata clandestinamente e poi tornata in Albania per diventare quello che voleva essere. Ho letto in loro molte sfaccettature di persone e storie che conosco, anzi loro due le incarnano e le riassumono creando una nuova storia. E' questo il motivo del mio alto gradimento. Questo romanzo parla di qualcosa che con…

Una visita a Torino

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Alla fine stamattina si è deciso di fare un giro a Torino e di non andare al salone del libro. Era una così bella giornata e Torino brillava in tutta la sua bellezza ed era veramente un peccato non fare una passeggiata in centro. E poi diciamocelo... bissare il salone sarebbe stato inutile. Ieri ho visto quel che dovevo e mancando i "grandi" acquisti fortunati non ne avrei fatti. Gli sconti erano applicati anche ieri e devo dire che in questo momento preferisco acquistare libri di carta per Vittoria e ieri lei era decisamente delusa. Il curatore del salone invece era entusiasta sia per il flusso dei visitatori che per il volume d'affari nonostante che le grandi case editrici abbiano disertato la 30esima edizione preferendo Milano. La gente non è mancata, e devo dire che per lettori come me che cercano cose particolari questi salone era una manna, con così tanto spazio ai piccoli e indipendenti. Torino va avanti nonostante Milano, io il prossimo anno ci sarò. Però stamat…

A steampunk novel

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Il genere Steampunk mi affascina molto, ma non l'ho ancora affrontato.
Cos'è? Lo steampunk è un filone della narrativa fantastica fantascientifica che introduce una tecnologia anacronistica all'interno di un'ambientazione storica, spesso l'Ottocento e in particolare la Londra vittoriana.
Ho letto molti romanzi indicati come "precursori del genere" come Viaggio al centro della terra di Verne e mi piacerebbe leggere anche alcuni libri di H.G. Wells.

Anche se in realtà non credo che mi capiterà qualcosa fra le mani. Siamo solo a Maggio, mi restano ancora 7 mesi per rifletterci sù.

Al salone del Libro e non solo

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E finalmente sono riuscita a venire a Torino e incontrare le mie amiche ancora una volta. Entrambe conosciute su internet, viste per la prima volta l'anno scorso sempre al salone del libro, oggi ci siamo incontrate ed è stato come se ci conoscessimo da sempre. Anche Viky ne è rimasta stupefatta, non immaginava che delle persone potessero essere così amiche e unite senza vedersi quasi mai. Internet se usato nel modo giusto è una cosa bellissima, e aiuta tantissimo nelle amicizie, specialmente le persone timide come me.  Siamo state anche al salone, ma devo dire che mi ha delusa. Lo scorso anno avevo incontrato tantissimi scrittori, quest'anno un po' meno. Mancavano tante case editrici, tra cui in primis Mondadori, ma questo forse mi ha permesso di conoscere meglio i piccoli editori che non disdegno di conoscere è che sempre di più si fanno carico di scoprire nuovi autori e intraprendere nuove traduzioni (basti pensare a Kent Haruf reso noto in Italia da NNE).
Essere al sal…

Il matrimonio di Pippa

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Tutte le fashion blogger e tutte le fashion addict non aspettavano altro, il matrimonio dell'anno, quello di Pippa la sorella di Kate, la duchessa di Cambrige. Noi che siamo così interessati alla nobiltà inglese in questo periodo, non abbiamo potuto fare a meno di guardare le foto di questo matrimonio. Ma per quanto sia bella Pippa, Kate e la piccola Charlotte sono davvero bellissime: Kate ha scelto ancora una volta Burton per Alexander McQueen, un abito in seta rosa con scollatura a v e ampia gonna sotto al ginoccho (cipria? petalo?) con immancabile cappelino di Steven Jones.
Questo vestito mi fa pensare tanto all'abito con cui Wallis Simpson sposò il principe di Galles, anche se è diverso nella scollatura e nella gonna, però me lo ricorda davvero tanto.

Però la più bella appare Charlotte, anche se dicono che assomiglia molto a nonna Elisabetta, io la trovo davvero incantevole.