Una vacanza improvvisata


Non credevo possibile infilare quattro cose in valigia distrattamente e correre su alla fattoria e raccogliere l'invito di un lontano parente e rimanere al paese per giorni giorni e giorni senza alcuna voglia di tornare indietro. Ho con me solo la roba che indossavo il giorno che sono partita e un cambio ma mi sto arrangiando con quello che ho e mi sento più felice è più soddisfatta di quando ho tutto il mio armadio a mia disposizione.
Sono partita con 40€ e qui fanno a gara a farmeli bastare, chi mi da tre pomodori, chi due zucchini, chi mezzo pane, il paese è tutto una festa, un sacco di facce che non vedo da almeno vent'anni, gente che non sapevo neanche che facesse parte di questo paese è invece trovo qua. Più che un paese sembra un villaggio turistico e più che una fuga sembra una vera vacanza. Una delle migliori. E ogni giorno la voglia di tornare a casa è sempre di meno, perché infondo questa è la mia casa. È da qui che vengo, ed è qui che voglio stare.





Commenti

Post popolari in questo blog

La leggenda del Santo bevitore

La piccola bottega dei ricordi, Annelise Corbrion

la quinta elementare