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Visualizzazione dei post da 2018

Il primo giorno di mare

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Senza avviso il caldo è arrivato e noi ne abbiamo approffittato subito! Siamo corsi nella nostra bellissima Bonassola per il primo Bagno della stagione come vuole la nostra tradizione familiare. Il primo e l’ultimo bagno in casa nostra si fanno sempre a Bonassola. L’acqua era gelida, fredda da fare male, ma la voglia di estate addosso era così tanta che il freddo non ci ha fatto paura. Vorrei vivere sempre così, estate 365 giorni all’anno, turisti in giro, spiaggia sempre disponibili, nuotate giornaliere,  forse sono nata nel posto sbagliato, forse dovevo nascere in California oppure a Miami.
Speriamo che la stagione sia finalmente iniziata, che il caldo sia arrivato, e che sia finalmente estate!!! Lo so che l’estate va dal 21 giugno al 21 settembre, ma per me l’estate è tutto quel periodo di tempo bello in cui si può andare al mare, stare fuori, divertirsi e soprattutto non avere freddo!

24 ore senza internet sul telefono

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24 ore senza internet sul telefono. 
Il mio iPhone praticamente inutile.
24 ore terribili.
Attimi vuoti senza la consolazione di Instagram, senza lo scorrere di immagini che a volte mi calmano.
Attimi vuoti senza poter leggere un articolo di arte, archeologia oppure attualità.
Attimi di disperazione da gestire da sola senza poter mandare un Whatsapp ad un’amica, anche solo a mio marito.
Un appuntamento come ai vecchi tempi per prenotare la cabina al mare per l’estate, senza telefonarsi, ma con un messaggio prima di uscire di casa e poi il Silenzio.
Ormai sono troppo dipendente dal mio iPhone per poter vivere senza.
Ho tutto nella mia mano e non vi posso rinunciare nella vita comune.
Un conto sono tre mesi su di un’isola deserta oppure quando sono alla fattoria, ma quando sono in città , quando vivo la mia vita, ho estremo bisogno di comunicare. Di accedere a tutto quello che ho nella nuvola. Ormai sono abituata a mettere qualsiasi cosa nella nuvola.
Lo confesso, i social mi…

Remember, un amore indimenticabile

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***Il post contiene molti spoiler***
Dopo tante lettura pesanti mi sono concessa un romanzo young adult del mondo di wattpad per risollevarmi un po' ma non mi ha presa come speravo. La storia in sé poteva essere davvero bella, peccato che non spicchi mai il volo, 384 pagine di attesa disattesi... ci si aspetta quasi un secondo terzo quarto episodio, ma è un volume auto-conclusivo quindi la storia è questa e finisce così.

Questa volta il protagonista è un ragazzo, Levi, dark australiano che perde l'amore della sua vita e non si riprende dalla tragica scomparsa e cade in un mutismo irreversibile. I suoi sono separati e ovviamente la mamma decide di inviarlo dal padre negli Stati Uniti per vedere se cambiando aria Levi guarisca. Ovviamente questo accade, me lo aspettavo, la trama è abbastanza ovvia. Sono rimasta un po' delusa dal tempo che ci mette Levi a cambiare, da quanto esita, da come si comporta da... ragazza. Ci rimugina, tentenna, non osa. Pensa e ripensa proprio come…

Un libro femminista

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Non sono una femminista. Anzi per certi versi credo che le donne abbiano perso qualcosa nella battaglia per la parità. Non credo che la raggiungeremo mai, noi rimarremo sempre madri e comunque saremo sempre chiamata a fare una scelta fra noi stesse e il figlio che abbiamo generato. A parte il mio personale punto di vista, potrei leggere qualcosa che mi facesse cambiare il mio punto di vista, ma non credo, la realtà di ogni giorno è troppo forte perché un singolo libro possa farmi cambiare radicalmente idea. Un libro fortemente femminista che ho già letto, molto bello, é Una Donna di Sibilla Aleramo. Una scelta contro corrente in questo campo potrebbe essere Piccole Donne. Non l'ho mai letto. Sono arrivata tardi al piacere della lettura e mi manca tutta la letteratura per l'infanzia. Perché proprio Piccole Donne? Perché mette in discussione il patriarcato, perché è un romanzo di iniziazione: ti porta a scoprire quello che sei e quello che puoi essere e forse in qu…

Divorzio

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Oggi ho "Divorziato" dall'IPSIA.  Ovvero ho fatto la domanda di trasferimento. Ho deciso dopo quel tre settembre di lacrime amare. Dopo insulti, dopo cose bruttissime, dopo un anno faticoso.
Ho depositato la mia domanda e soffro come un cane perché la consideravo la "mia" scuola. Invece mi hanno trattata come un rifiuto, specialmente in questo ultimo anno.

In questo ultimo anno mi è andato quasi tutto male e perdere anche sul piano professionale mi uccide dentro. Volevo rimanere, volevo vincere io, ma dopo l'ennesimo battibecco, l'ennesima lite, ho deciso che la guerra era finita e io mi arrendevo.

Dal primo settembre nuova avventura, probabilmente nuovo liceo, oppure nuovo ITC, forse anche nuova materia da insegnare. Chiudo sicuramente con l'Italiano agli stranieri, è un'esperienza che non voglio più intraprendere anche se vi ho dedicato 3 anni della mia vita. Sono felice di non aver fatto il corso di specializzazione lo scorso anno, con l'…

Diego Ferra - Numb - Anna

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Meraviglioso.
Nella mia vita un po' triste ho bisogno di libri come questo la sera prima di dormire. Ho bisogno di amori, ho bisogno di giovani coppie che mi facciano passare serate intense davanti al mio kobo. Finalmente dopo le coppie letterarie che ho tanto amato eccone un'altra... Anna e Nicolas.
Ho divorato il libro in pochissomo tempo e l'ho amato tantissimo.
Era il libro che andavo cercando, quello che funziona come una droga, quello da cui proprio no riesci a staccarti, quello da cui non vuoi smettere mai, nemmeno quando ti addormenti.
Qualcuno ha scritto e detto che la scrittura non è un granchè ecc., ma cosa vorrete mai aspettarvi da un Romance in quanto a stile? Io dai romance mi aspetto solo palpitanti emozioni, baci Rubati, amori negati.
Se poi i topoi sono sempre gli stessi: due fratelli, prendo e poi lascio, mi allontano per capire se ti amo... poco importa... sono queste le emozioni che cerco. Sono questi i libri che voglio leggere.

Don't Stop Me Now

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Avevo meditato di non fermarmi perchè sono fondamentalmente stacanovista.
In questi mesi sono stata avvolta da un manto di tristezza che non ho voluto sentire, che ho zittito con le risate dei miei amici, che ho cercato disperatamente anche quando avevo bisogno di riposo. Avevo bisogno di loro per non sentire. Avevo bisogno di riempirmi le giornate, avevo bisogno di esserci a tutti i costi per non sentire quel manto di tristezza che mi portava altrove.
Però il mio corpo aveva bisogno di fermarsi, e forse farsi avvolgere dalla tristezza.
L'organo della tristezza è il polmone e ieri ha urlato con tutto il suo fiato, annegando il mio, prosciugando il mio.
I miei polmoni tristi mi hanno lasciata ancora una volta senza fiato.
Ancora una volta sono annegata nel mio mare di tristezza.
Oggi ho un po' annaspato, domani ricomincio a nuotare, ma rimando le olimpiadi, il corpo mi chiede riposo.

Me

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Sento impellente e incombente il bisogno di fermarmi. È stato un anno troppo difficile. Essere forte è stata la mia unica scelta. Non mi sono potuta tirare indietro su nessun fronte. Inizio ad Essere stanca e vorrei essere egoista. Vorrei poter dire basta io prima che sia il mio corpo a dirlo nel modo più tragico, come è già successo in passato. In passato mi aspettavo aiuto che non arrivava, oggi sono consapevole del fatto che non mi devo aspettare niente dagli altri e devo fare tutto da sola. Quello che mi spaventa sono le sempre più frequenti crisi di pianto. Perché spesso non mi rimane che piangere. Per questo ho deciso di fermarmi. Mi fermo perché so di aver chiesto troppo a me stessa. Vorrei che qualcuno mi offrisse l'oppurtinità di ricominciare daccapo.

Perchè Scrivo

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Un anno fa mi ero imposta di impegnarmi di più nell'"arte" del blogging. Volevo di più. Ho iniziato nel 2006 e credevo che fosse arrivato il momento di implementare la mia attività. Poi come al solito mille ne penso e zero ne faccio, mille cose inizio e poi rimango una mamma.
Quando ho iniziato a scrivere eravamo tutte sullo stesso piano, passavo molto tempo a commentare e leggere altri blog. Alcune poi sono diventate Influencer, altre hanno semplicemente smesso dopo esser passate su gruppi di facebook a gruppi di Whatsapp. Io sono semplicemente rimasta esattamente dov'ero 12 anni fa. Ho semplicemente iniziato a parlare d'altro. Vittoria è cresciuta, ho vagato per scuole diverse. E' nata Rachele, ed è cresciuta anche lei. Ho sperato che qualcuno mi contattasse per regalarmi qualcosa, ma niente. Ho ricevuto solo i ringraziamenti di alcune scrittrici e questi mi hanno riempito il cuore di gioia. Niente di più.
Dovrei smettere, lo so. Invece no, continuo a farl…

Confessioni di una vittima dello shopping

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Mi è piaciuto questo libro?
Ni.
Ha momenti alti quasi lirici per poi cadere nello stereotipo chick lit che mi innervosisce fino al midollo. Ci sono parti che avrei strappato via, se solo fosse stato un libro di carta (damn!).
Non lasciatevi ingannare, la scrittrice non è giapponese, si evince facilmente dal nome, è indiana e ha vissuto per anni a Tokyo. Non lasciatevi ingannare una seconda volta questo non è un libro sullo shopping come quello della Kinsella, ma  un'analisi della società nipponica e dei suoi mali. Per questo dico che per certi versi è stata una lettura edificante, ma allo stesso tempo ha raggiunto dei livelli di bassezza con degli stereotipi che mi innervosivano. Gli stereotipi erano necessari per rappresentare il male della società contemporanea. Il finale è controverso. Se si legge il libro con questa chiave di lettura non so se finisce bene. E' un finale aperto a molte riflessioni. Tutto il libro è pervaso dal continuo scontro tra tradizione e modernismo, c…

Le rondini

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Lo scorso anno faceva molto caldo. Tornati dalle Canarie il 25 di febbraio quasi non avevamo trovato differenza e la Primavera era arrivata con molto anticipo a differenza di quest'anno, che tarda ad arrivare e la pioggia inzuppa i campi, le ossa e il freddo la fa ancora da padrone. Lo scorso anno però le Rondini tardarono ad arrivare. C'era caldo, arrivò la primavera il ventun Marzo, ma niente rondini per un bel pezzo. Quest'anno invece con la grande nevicata del primo Marzo, e le successive, visto che in Lunigiana ha continuato a nevicare fino a poco fa, già il 19 di Marzo andando alla fattoria ho visto una Rondine, la prima. Eppure la notte fra il 18 e il 19 Mazro su alla fattoria c'è stata una copiosa nevicata, ma le rondini erano già arrivate.
E anche adesso fra la pioggia che cade come se fosse Novembre, fitta e nebbiosa, gli uccellini cantano, cantano davvero allegri e fra di loro si distinguono davvero bene i garriti delle rondini.
Arriverà il caldo e le belle…

La reading list di Aprile

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Ho iniziato ad annotare, nel mio bullet journal, insieme alle frasi motivazionali, anche una reading list per ogni mese. Scelgo tra i 20 e i 30 ebook del mio kobo che potrei leggere e li ordino in una libreia disegnata tra piante grasse e così la sera quando finisco un libro ne cerco subito uno in questo scaffale disegnato. Nel ripiano più alto c'è lo spazio per i libri che man mano leggo, così ogni mese mi ricordo quali libri ho letto tra quelli che avevo scelto e quali invece ho letto provenienti da altre TBR, ovvero altre liste.
Mi piace tanto disegnare il mio bullet Journal, specialmente quando devo compilare queste piccole cose che mi ricorderanno le mie giornate, con piccoli dettagli che poi si perdono nelle pieghe del tempo.
Per aprile ho scelto:
Abbiamo vissuto sempre nel castello, Shirley Jackson ( l'ho scelto perchè è uno dei pochi libri "corti" che non ho ancora letto)Il giardino di Elizabeth, Elizabeth von Arnim(l'ho scelto perchè è uno dei pochi libr…

Il mio Carso

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Continuo, con affanno, la mia educazione letteraria spuntando la lista dei 300 libri da leggere prima della maturità classica. Certo se avessi letto a tempo debito tutti questi libri non avrei avuto problemi a superare l'esame scritto di Letteratura Italiana e tantomeno non avrei faticato così tanto a preparare Letteratura Italiana I, II e III. Peccato che non ho fatto il liceo classico, ma quello artistico e mi hanno insegnato cose diverse e meno male che sono arrivata prima dei 40 anni a leggere questo meraviglioso monologo che però meritava più attenzione e una lettura tutta d'un fiato e non quella di rimanere nella mia borsa e di esser letto a pezzi e boccaoni un po' in riva al mare, un po' in posti rubati in ritagli di tempo.
Un libro del 1912, molto evocativo, antico, molto bello, non certo un best seller odierno. Solo per veri estimatori, solo per coloro che amano la poesia, solo per coloro che hanno voglia di emozioni pure e vere.

Le interrogazioni programmate

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Sono rimasta fuori dai Licei qualcosa meno di Sette anni. Giusto il tempo della mia laurea in Lettere vecchissimo ordinamento (4 anni), il mio tirocinio in un Museo Statale ( 6 Mesi) e La scuola di Specializzazione in Insegnamento (2 anni) e il tempo utile per essere chiamata in cattedra dopo l'apertura delle graduatorie. In questi 7 anni sono successe moltissime cose, la scuola è cambiata moltissimo. Intanto è cambiato l'esame di maturità. I voti non si esprimevano più in sessantesimi ma in centesimi, esistevano i crediti a fine anno e si andava all'esame con un bel bagaglio di crediti che formavano già il voto di esame. I voti quindi dovevano eplorare tutta la gammma dall'1 al 10 se no con 100 non sarebbe mai uscito nessuno. Quando andavo a scuola io i voti erano 4, 5, 6, 7. L'otto era frutto di impegno estremo e si vedeva solo dopo fatiche erculee, il 9 era solo per pochi eletti, praticamente inarrivabile.
Quindi una volta fatto il giro della cattedra conoscere…

Professori malmenati

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Troppo spesso al tg si sentono allarmanti notizie di professori malmenati dai genitori.
La scena che si ripete è sempre la stessa: il professore riprende il ragazzo, il ragazzo offesso chiama il genitore, il genitore organizza la spedizione puntiva e picchia l'insegnante.
La cosa dovrebbe farci riflettere.
Ai miei tempi quando venivo redarguita da un docente a casa mi aspettava il resto, anche se avevo palesemente ragione.
Potrei fare mille esempi in cui io fui vittima di atti di bullismo e mi presi il rapporto dai professori e sonore sgridate e punizioni dai miei genitori. Forse per questo quando succede qualcosa alle mie figlie prima indago, poi semmai passo alle conseguenze. Immagino che questi genitori partono in quarta per il mio stesso motivo, hanno in passato subito ingiustizie e ora sanno rispondere solo con la violenza. Però attenti, non li sto giustificando. Sono anch'io docente e ogni giorno ho paura di finire all'ospedale con uno zigomo rotto, non lo nascondo.

Il tempo pieno alle medie

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Quest'anno è stato un anno faticosissimo. Vittoria è passata dal tempieno al tempo normale, sabato escluso, con un orario dalle 8 alle 14 esattamente come me. Incomincio ad accusare stanchezza perchè fino all'anno scorso dalle 14 alle 16 avevo due ore per me in cui mi riposavo, in cui facevo cose per la scuola, in cui mi riprendevo prima di dedicarmi alle bambine. Invece adesso spesso arriviamo a casa insieme e non ho più quel cuscinetto di tempo che mi è sempre servito per staccare dalla scuola del mattino e per abituarmi alla vita ordinaria. E allora mi manca il tempo pieno.
Vorrei il tempo pieno anche alle medie.
Infondo mancano solo 10 ore.
Vittoria fa 30 ore di lezione, esce alle due. Se si includono 5 ore di mensa e 5 ore di lezione si ha un ottimo tempo pieno e si salvano i genitori. Tutti i giorni dalle 8 alle 16, sono disposta anche al pocket lunch o come cavolo si chiama, al cestino che ti porti da casa. Una bella torta di verdura, un panino, o una pasta fredda, un&#…

Pian della Tortilla

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In passato avevo letto Uomini e Topi di Steinbeck e non mi era piaciuto per niente. SE avessi giudicato Steinbeck da quell'unico libro, beh mi sarei persa molto. Eppure molti lo fanno, leggono un solo libro per ogni autore, o la va o la spacca. Sinceramente ho preso questo libro a caso nella furia della mattina, ho preso il primo che mi capitava per averne uno da borsa, non troppo pesante. Solo dopo mi sono resa conto di cosa di trattasse. Eppure le gesta di Danny mi hanno interessata, mi hanno presa e coinvolta, anche  se l'epilogo di questa storia di grande amicizia tutta al maschile lascia un po' l'amaro in bocca, questo se guardiamo solo la vicenda narrativa, il primo livello.
Se andiamo sempre più in profondità nella critica allora scorgeremo la critica antiborghese, forte e decisa. Steinbeck sottolinea con forza la negatività dell'accumulo di risorse, solo chi non accumula riesce ad essere vitale, generoso, ecc..
Danny nonostante sia uno che "possiede&q…

La Sirena di La Spezia

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Da qualche giorno anche la mia città ha la sua Sirena. La Sirena è una statua in bronzo donata alla Spezia dal Maestro russo Aidyn Zeinalov posizionata tra la passegiata Morin e il nuovo ponte Thaon di Revel, prprio davanti ai traghetti per le Isole e le Cinque Terre.
LA scultura è molto bella, esposta in molti luoghi di pregio arriva sul nostro molo ad impreziosirlo e sono sicura che ben presto sarà un luogo adattissimo per i selfie di tutti i turisti che solitamente affollano la città. E' una sirena particolare perchè non ha la coda o sembianze da pesce, ma indossa costume da bagno, cuffia e pinne. Sembrerebbe pronta per farsi un bagno, magari si potesse! Ma le acque antistanti non sono proprio salubri! Anche se l'estate scorsa ho visto più di una persona tuffarsi proprio da quella posizione.

Io e lei diventeremo amiche, lo so. Ci vederemo ogni giorno.

Prato

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Invidio sempre chi viaggia per lavoro, dimenticando che anch'io potrei farlo, ma poi ricordo che non sarei mai sola, ma dovrei accompagnare almeno 15 ragazzi da qualche parte e più che una visita di piacere si trasforma in un'incognita penale. Però poi a volte capita che di certe classi ti fidi, ti capita che con certe classi hai un bel rapporto di fiducia e allora prendi e vai!

A Prato non c'ero mai stata, perchè di solito vai a Firenze. Anche se non è del tutto vero, perchè ai Gigli ci sono andata ben due volte, ma a Prato centro, no, non c'ero mai stata e non mi ero nemeno mai interessata a quello che si poteva trovare.
La città è deliziosa, piccola e pregna di storia. Ho scoperto essere di fondazione etrusca e avere uno splendido Duomo con opere di importanti artisti come Donatello e Filippo Lippi. L'Italia è ricca di bellezze e tesori e spesso non si sa da dove incominciare, spesso si è attirati da grandi nomi e grandi opere super affollate (e anche super mer…

Recap di MArzo

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Marzo mi è parso un mese infinito, fatto di millessessantacinque giorni e non di soli 31. Se mi guardo indietro mi sembra di vedere un'infinità di cose che fra poco se ne andranno nel dimenticatoio come tanti altri giorni della mia vita. Sarà stata colpa della neve caduta così copiosa in questo mese a dilatare i tempi oltremisura.
Mi sento decisamente triste e sto esagerando con gli zuccheri di conseguenza mi flagella il mal di testa, ma qualcosa mi attira verso lo zucchero e mi sento quasi perdonata da questo avvicinamento dai miei 10 mila e più passi giornalieri, ma non è così. La testa mi fa male, lo zucchero è il mio principale nemico e io ne devo stare alla larga, devo dire no. Ma sono così triste che non riesco. Tutti mangiano zucchero in quantità e io mi sento così triste e mi dico che infondo ho camminato molto e cosa mi farà mai un dolcetto in compagnia? Mi fa. E la testa mi fa male.
I miei vestiti sono sempre più larghi e io non so più cosa mettermi.
Non conosco più le …

Pasquetta tra sacro e profano

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Le marie al sepolcro di Lalli. Ho scelto questa immagine preraffaellita per raccontare questa festività senza avere informazioni serie e certificate su questo artista, a dire il vero non so neanche se questo fantomatico A.C Lalli sia davvero un preraffaelita o uno che dipinge alla loro maniera immagini sacre destinate ai libri di catechismo. Però quest'immagine fortemente evocativa tornava bene ad illustrare il mio discorso al limite tra il sacro e il profano e  io la prendo per autentica. Casomai passasse di qui qualcuno che ne sa più di me mi faccia sapere qualcosa, perlo meno per placare la mia curiosità.

Il Lunedì dell'Angelo, o meglio conosciuta come Pasquetta non è una festa propriamente religiosa, ma soprattutto profana.
Secondo uno spostamento tutto italiano oggi ricorre l'annuncio dell'Angelo alle tre Marie della ressurezione di Cristo, difatto questo sarebbe dovuto avvenire contestualmente alla Pasqua Cattolica ovvero "giorno dopo la Pasqua [ebraica]&qu…

Rubens, Ressurezione di Cristo

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Un giorno smetterò di essere una profe di storia dell'arte, credo che sia scritto nel mio destino. Ci sono stati giorni in cui ho lasciato che il destino mi guidasse e ci sono giorni in cui ho preso la mia vita per i capelli e ho deciso io. L'arte era il mio destino, io ho più volte deviato. Chissà se alla fine il mio libero arbitrio mi porterà altrove. Ma per ora sono ancora una profe di Arte e vi auguro la Pasqua con una Ressurezione di Cristo assai Insolita di Rubens dove questo Cristo, permettetemi il frasario, davvero figo e ben fatto, si erge dal suo sepolcro aiutato dagli angeli. Davvero notevole l'angelo a destra, in arancione, che sembra svelare il miracolo del Cristo risorto al mondo alzando il sudario. Cristo sembra essersi dischiuso alla vita, uscire da un involucro con gran fatica e tensione, ha tutti i muscoli tesi come se stesse compiendo un grandissimo sforzo, lo sforzo divino di salvare il mondo intero.
Buona Pasqua.

Il Museo Del Tessuto di Prato

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Dopo tanti anni sono andata a fare una gita con la scuola, non mi capitava da tanto. Siamo andati a Prato al Museo del tessuto. Se vi capita portateci i bambini. La collezione permanente del museo è costituita da pezze di tessuto di vario genere e oggi la collezione è stata resa didattica con un approccio tattile e secondo me è molto bello e utile per un bambino poter toccare con mano il cotone e distinguere le fibre sintetiche da quelle naturali. Non è così scontato il processo che porta alla creazione di quello che indossiamo e ricordiamoci che l'industria tessile è qquella più antica sia come artigiato che come industria! Quindi l'esperienza in sè è molto bella proprio perchè abbiamo i tessuti sott'occhio ogni giorno eppure non abbiamo idea di come vengano fatti.

Noi siamo andate per la mostra temporanea sui costumi del film di Sofia Coppola "Maria Antonietta". Con una classe in particolare avevo fatto un percorso sulla storia degli abiti dal 500 fino alla re…

Novalis, Inni alla notte - CAnti spirituali

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Recensire un libro di poesie non è facile per me. Mi piace leggerli perchè voglio sentire il suono delle parole, voglio vedere le parole accostate fra di loro, capire il senso generale mi importa poco. Mi gusto il momento, l'attimo. Poi a distanza di giorni rimane poco se non la spinta a riprendere quel libro, sfogliarlo e rileggere alcune poesie, quelle che mi avevano colpito di più finchè non si scolpiscono perpetuamente nella mia memoria.
Detto questo poco mi rimane da dire di un libro di poesie, se non la bellezza degli attimi passati a leggere i versi e i milli pensieri generati da questi che magari poco centravano con la poesia in se. Per me la poesia è un punto di partenza per una riflessione, più che una lettura.

Una sceneggiatura

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Non mi piace leggere sceneggiature o testi teatrali, per non parlare dei libretti d'opera. Però a volte l'ho fatto. Ho letto Shakespeare, Alfieri, Manzoni, Porta e molti altri.
Non ho letto Animali Fantastici: Dove trovarli e Tantomeno Harry Potter e la maledizione dell'Erede. Questa potrebbe essere l'occasione, o forse no. Chissà che alla fine non la spunti una commedia di Plauto o qualcosa di antico.

le persone che mi circondano

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Mi sono resa conto che il mio approccio alla vita cambia in base alle persone che mi circondano, se le persone che gravitano attorno a me sono negative anche il mio modo di sentire, vivere e vedere il mondo pian piano tende a cambiare, mentre se le persone che ho accanto sono positive tutto cambia.

Me ne sono resa conto in questo momento, mentre cammino e rifletto, mentre cammino e mi chiedo dove siano finite certe preoccupazioni e certi pensieri che solo un anno fa affollavano la mia mente e ora non ci sono più. Poi ho capito. Ho fatto pulizia, o meglio decluttering come si dice ora, imparando da chi l'ha fatto con me, ma io per educazione non l'avevo mai voluto fare prima. Ho eliminato le persone più negative che mi stavano vicine. Quelle che in senso più stretto mi rovinavano davvero la vita. Il silenzio è un vaffanculo in abito da sera, dicono. Quindi con chi non posso eliminare del tutto dalla mia vita, evito di parlare.
Poi ho cercato nuove persone, diverse.
Persone più…

Hotel o appartamento?

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Ultimamente quando mi trovo a prenotare per fare una notte fuori casa mi trovo di fronte a questo dilemma casa o hotel?
L'Hotel devo ammettere mi piace molto, ma sta diventando un problema per noi. Siamo in 4 e gli Hotel che hanno quadruple sono pochi, quelli che offrono doppie comunicanti ancor meno, e i pochi che le hanno le offrono a prezzi fuori del nostro budget o comunque se vi rientrano sono strutture al di fuori dei nostri standard qualitativi. Prendere due stanze per noi è ancora troppo presto, le bambine sono piccole per gestire i propri bagagli e noi non ce la sentiamo di stare divisi in vacanza.

Così sempre più spesso scegliamo un appartamento.

Con il Buget di una stanza di albergo ci possiamo permettere un appartamento con due stanze da letto, una cucina e un soggiorno. Ok devo pulire e tirarmi su il letto, ma ho la comodità di entrare e uscire quando voglio, di avere la cucina a disposizione per preparare qualcosa alle bambine se non abbiamo voglia di mangiare fuori…

Il vestito dei libri, Jhumpa Lahiri

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Volevo leggere un libro di Jhumpa Lahiri da tempo, ma come il solito non sapevo da dove cominciare e per caso mi sono imbattuta in questo libretto che ho letto quasi tutto d'un fiato e che mi ha chiamata a squarciagola. Il vestito dei libri. Quante volte il vestiuto dei libri mi inganna? Quante volte il vestito mi chiama facendomi credere che al suo interno cela un libro bellissimo e poi invece mi delude? In questo  libro Jhumpa Lahiri affronta il problema al contrario, ovvero quando anche l'autore non si riconosce nella copertina che viene fatta per il suo libro, specialmente nelle edizioni in traduzione.
Se siete interessati a questo tipo di speculazioni, vi invito a leggere il libro, è agevole e ben scritto e lascia molti spazi alla riflessione.

Un libro LGBTQ

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Non avevo mai sentito prima questo acronimo. L'ho cercato e ho scoperto che si riferisce a persone Lesbiche, Gay, Bissessuali e Transgender. La lettera Q, invece, identifica colororo che si definiscono Queer, ovvero che si interrogano sulla loro indentità sessuale e non si sono ancora dati una risposta. In pratica include tutte le persone non eterosessuali, è un acronimo che non ha significato dispregiativo o connotazioni negative.
Quindi in questo "calderone" rientrano tantissimi libri. Mene vengono in mente tantissimi che naturalmente ho già letto, come quelli di MArguerite Yourcenar, Sia Alexis ma anche Memorie di Adriano. Rientrano a pieno titolo i libri di Gertrude Stein, meglio semmai Le memorie di Alice Toklas. Per chi Non li ha letti ottimi anche i libri di Jonathan Coe che affronta sempre l'argomento, ma in special modo nella CAsa del Sonno e La pioggia prima che cada se non erro, e poi Donna Per Caso. Emblematico del genere Middlesex di Jeffrey Eugenides. …

Il Mio regalo di compleanno

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Per il mio compleanno mi regalo sempre una piccola vacanza, in questi ultimi anni siamo sempre stati alle terme, al lago di Garda, a Saturnia, in giro per l'Italia. Ma quest'anno il fato mi riporterà a Roma. Città bellissima che a Dicembre mi ha riempito il cuore di gioia, cercavo una cosa e ne trovavo un'altra. Giravo un angolo e mi ritrovavo davanti una meraviglia inaspettata. Ma per il mio compleanno voglio regalarmi questa emozione: Il ratto di Proserpina di Bernini. Dopo i Musei Vaticani a Dicembre sarà la volta di Galleria Borghese, anche se non mi piace la modalità di entrata al museo, la prenotazione è obbligatoria ad orario stabilito e non si può permanere nel museo oltre l'orario stabilito. Capisco l'affluenza ma se io avessi bisogno di rimanere in adorazione per un minuto in più? Devo ripagare il biglietto?
Io andrò per loro. Però mi aspettano altre grandissime opere che al sol pensiero mi salgono le lacrime.
Non nascondo che tornando a casa vorrei ferm…

Il senso di una fine - Julian Burnes

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Finalmente ho trovato un bel libro da leggere. Non capita spesso, anzi in questo 2018 forse è il secondo, o al massimo il terzo. Forse è il primo che leggo tutto d'un fiato, che mi tiene incollata pagina dopo pagina senza possibilità di smettere.
Con piacere ho scoperto che ne è stato tratto un film proprio ultimamente, uscito nelle sale ad ottobre 2017. Il Film si chiama L'altra metà della storia, ho visto il trailer e mi sembra che la sceneggiatura non sia molto fedele ma che invece sia esaltata l'idea filosofica alla base del libro, ovvero che la vita che ci ricordiamo non è mai quella che abbiamo esattamente vissuto, ma quella che ci vogliamo ricordare di aver vissuto e senza dei documenti attendibili che ci ricordano come è andata veramente ci scorderemmo le nostre vite.
Il romanzo è di fatto un lungo monologo, un lungo monologo in cui Tony cerca di ricostruire la sua vita, nel modo più corretto e coerente possibile, ma non riesce se non in parte.
Perchè mi è piaciut…

Parlando di viaggi...

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Mio marito mi ha sempre chiesto di fare una vacanza in montagna. Io ho sempre evitato. Perchè andare in Montagna? Io non so sciare. Cosa faccio in una baita in mezzo alla neve?
Non vi nascondo che ho guardato tante volte, e poi ho rinunciato. Io sono il tipo da spiaggia tropicale, da 45 gradi all'ombra, da deserto, da grande capitale, da scavo archeologico, non davvero la tipa sportiva con gli sci.

Poi adesso alcuni nostri amici sono andati in Finlandia. Continuano a mandarci foto, ci hanno persino fatto una videotelefonata. Beh quella è una vacanza sulla neve senza sciare. E io non ci avevo mai pensato. Sono andati a vedere l'aurora boreale, sono andati sulla slitta trainata dalle renne, hanno fatto delle gare con slittino e chissà quante altre cose che ci racconteranno quando torneranno. Quindi quella potrebbe essere la tanto sospirata vacanza innevata che continuo a non voler fare perchè non so sciare, ma lì non vai davvero a sciare, lì vai a vedere altre cose.

Ho sempre vo…

Piove

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Oggi piove. E anche molto.
Non sappiamo cosa fare, se non rimanere in casa, ogni opzione è stata scartata. Nonostante sia passata la metà di Marzo fa ancora freddo. Di solito per San Giuseppe si faceva il primo cambio degli armadi, di mettevano via i giubbotti pesanti e le coperte pesanti per passare alle cose più leggere, per adattarsi all'aria frizzantina e primaverile. Non quest'anno. Il primo marzo ha nevicato, dicono che Burian tornerà ancora fra qualche giorno. Intanto fuori ci sono 10 gradi, proprio pochi per mettere via le cose pesanti, eppure nei negozi ci sono già i costumi e le cose corte....

Piove e non so cosa fare.
Giro da un divano all'altro nella speranza che mi venga in mente qualcosa che non sia pulire o riordinare, perché quello c'è sempre da fare. Ma oggi è Domenica, bisognerebbe fare dell'altro... ma piove. In questi anni di allerte meteo ti hanno infarcito la testa di allarmi che appena piove non osi mettere il naso fuori dalla porta di casa …

Fallen - il film

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Spesso leggo i libri, poi dimentio completamente di vedere i film.
Quando poi per fortuito caso vedo il film, il libro l'ho dimenticato. Ho letto questo libro nell'autunno del 2016 e non mi aveva presa più di tanto, infatti ho letto solo il secondo e ho lasciato lì la serie. Per caso ho finalmente avuto il tempo di vedere il film, che invece tutto sommato era anche carino, non certo un capolavoro, e quasi quasi, mi è venuto lo scrupolo di sapere come va a finire.
Mentre guardavo il film mi era venuto il dubbio di non aver capito il libro mentre lo leggevo tanto erano annebbiati i miei ricordi, ma di fatto è che l'ho letto così tanto tempo fa e nemmeno con tanto trasporto... l'ho semplicemente dimenticato. Non tutte le storie lasciano un segno nella mia memoria, specialmente quelle composte da 5 o più volumi che decido di non leggere più dopo il secondo. Quasi quasi darò a Daniel e Luce una seconda possibilità, volevo darla da subito, da chissà perchè non mi è mai capi…

Il bacio di mezzanotte

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Da novembre in poi mi sono ostinata a riprendere in mano le saghe dei vampiri che avevo già nel kobo ma non avevo ancora letto. Dopo quelli di Chicago, che tutto sommato non sono poi così male, anche se la scrittura e lo stile mi lasciano un po' perplessa, ho iniziato questa saga chiamata Midnight Breed che peraltro non è neanche tutta tradotta in Italiano, mi pare manchino 3 o 4 volumi, mi pare che in Italiano ce ne siamo solo 12 mentre in realtà siano 15 più due .5, poco male, perchè in realtà non saprei dire se questo primo capitolo mi è piaciuto oppure no. Generalmente ogni autore stabilisce la sua personale mitologia, quindi bisogna vedere se quello che l'autore inventa mi piace oppure no. In questo caso la magia non è chiamata in causa, i vampiri sono alieni e il sangue umano è la cosa che più si avvicin al loro nutrimento. Quindi nessun paletto, nessun topoi è riconducibile a questo tipo di vampiro.
La totale libertà dell'autore sispetto ai topoi del vampiro determ…

Un libro sulla morte o sul dolore

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Ultimamente mi vengono in mente solo libri che ho già letto e mi sono piaciuti un sacco e non libri che vorrei leggere sull'argomento. Mi trovo veramente in difficoltà tanto che vorrei abbandonare.
Per esempio su questo argomento negli anni passati ho letto : Colpa delle stelle, P.S. I Love you,  e Oscar e la Dama in rosa. Ora non me ne vengono in mente altri, ma nelle mie TBR ho visto che c'è ancora Milioni di Farfalle di Eben Alexander, potrebbe essere la volta buona, alla fine lo scarto sempre perchè l'argomnto proprio non mi va, ma è molto tempo che me lo hanno consigliato.

10 000 passi al giorno

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Mi impegno a fare almeno 10 000 passi al giorno. Cosa abbastanza facile in una piccola città come la mia e hai tutto a portata di piedi: scuola, lavoro, supermercati, negozi e anche il mare.

Vado a lavorare a piedi e lavorare in pieno centro, poco lontano da casa, solo 2000 passi dal Liceo, 1200 dall'Ipsia e 1200 dalla scuola elementare di Rachele fa sì che il conteggio di 10 000 arrivi davvero presto: accompagna Rachele, vai al liceo, prendi Rachele, portala in palestra o al campetto, torna a casa e siamo a 9000 senza problemi. Ma ormai sono diventata bravissima ad inseririe dei miei 10 minuti di libertà la mia cosiddetta "gita al faro" ovvero quando vado al mare, percorro la passeggiata fino al faro, magari mi siedo 10 minuti a leggere o a guardare se vedo un delfino, cosa per niente rara, ma che fino ad ora non mi è ancora capitata personalmente.
E durante tutti questi passi giornalieri che faccio?
Penso.
Penso.
Penso.

E mi sono resa conto di non essere l'unica, …

Tempo di libri, com'è andata

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Quando nutro aspettative, rimango delusa. Sempre.
Sapevo che volevano spostare il Salone del Libro da Torino a Milano e non ci sono riusciti, quindi hanno bissato. Una fiera dell'editoria  a Milano e il salone del libro a Torino. Riflettete sulle parole che non vengono mai usate a caso: Fiera dell'editoria e salonde del libro e troverete la chaiave della mia delusione.
A Torino trovi tanta cultura, tanti spunti di lettura, tantissime cose che non sto qui ad elencare, se avete visitato il salone almeno una volta sapete di cosa parlo.
A Milano... beh c'erano gli scrittori, ho incontrato tante persone interessanti, primo fra tutti Oliviero Toscani, ma i libri mi hanno delusa. Molti best Seller. Molti libri esposti solo per essere venduti, la fiera dell'editoria, appunto. L'editoria è l'attività imprenditoriale di produzione e gestione di contenuti riproducibili in serie e della loro diffusione e commercializzazione in forme trasmissibili attraverso i media. Cos…

Come sono messa

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Se mi guardo indietro mi rendo conto che gli ultmi 45 giorni sono stati molti faticosi.
Febbraio doveva essere il mese delle vacanze al mare, ma quest'anno sono saltate. E nonostante abbia lavorato poco per varie chiusure della scuola e per i riposi postelettorali non ci siamo mossi da casa, nemmeno un weekend in una capitale. Nulla. Preferivo quando era il terrorismo a tenerci a casa, quest'anno ci tiene a casa la famiglia, i guai di salute e un po' anche il lavoro.
Però dopo anni di assenza abbiamo avuto la neve. Nonostante odi il freddo, quando nevica in città mi sento felice, e mi ha resa ancora più felice vedere la mia casa di campagna tutta imbiancata. Ora spero che le temperature si facciano sempre più alte perchè ho bisogno di tornare lì nella mia casa, di dormire nel buio e nel silenzio, di bere una birra davanti al fuoco con un libro in mano. Ho bisogno del mio paese, ho bisogno di stare lì sabato e domenica, ho bisogno di gente attorno al fuoco, ho bisogno dell…

Grey's Anatomy 14: Parliamone

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Che non abbia più molto tempo per scriverne non significa che io non segua maniacalmente il mio telefilm preferito: Grey's Anatomy.
Guardo religiosamente ogni puntata in contemporanea con gli Usa e ho migliorato il mio inglese grazie a questa pratica.

Però quando su instagram sul profilo di Sarah e di Jessica ho letto i loro addii sono morta.
P E R C H E' ?
I motivi artistici me li appiccico. Non mi dite che le loro storie sono esaurite perchè non è vero. Specialmente April... si potrebbe fare il telefilm solo su di lei. Anche Arizona ha tanto da raccontare.
A mio avviso quella finita è Meredith. Capisco che lo Show si Chiami Grey's Anatomy, ma infondo lei... cosa ha da dirci? Sono morti tutti. La sua bellissima e simpaticissima sorella Lexie... che quando vedo le repliche con Lexie mi piange ancora il cuore. Il suo e mio amato Derek. Senza Lexie e senza Derek cosa ha da dirci? Per non parlare poi di Cristina. Qui stendiamo un velo.
La sua storyline è conclusa, cosa può an…

Tempo di libri

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Domani andrò.
Sono un po' emozionata.
Quando ero piccola sognavo sempre di andare al Salone del libro di Torino ma non riuscivo a capire quando c'era, internet non esisteva, io ero inchiodata a casa, ai miei genitori non interessava, non mi informavo abbastanza, e per me era una sorta di sogno. Grazie alla magia di internet ho fatto amicizia con persone che amano i libri, ci siamo conosciute a Torino, e da allora le fiere del libro sono tutte mie, perchè io amo leggere. L'ho sempre amato.
Sarà che nella mia città non ci sono librerie degne di questo nome, e mi manca proprio il contatto con i libri di carta, il vederli, il toccarli, soprattutto quelli per i bambini. I libri per i bambini vanno visti, non puoi comprarli su internet.
Vittoria ha una lista lunghissima di libri che vuole comprare, Rachele anche. Io voglio vedere. Voglio sentire tutto quell'odore di carta appena stampata.
Poi andrò anche a Torino, quello è un appuntamento fisso per me. Ormai la strada la so.

Atlante leggendario delle strade d'Islanda

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Ho un debole per le edizioni Iperborea. Mi piacciono per la loro forma. Piccola, slanciata, non convenzionale.
E' il primo libro che acquisto e non sarà l'ultimo. Ho deciso di leggere questo perchè i paesi del nord in questo momento mi affascinano moltissimo e mi piacerebbe visiatrli, ma allo stesso tempo visto che le aspettative erano molto alte questo libro mi ha delusa un po'. Troppo asciutto e sbrigativo. Brevissimi racconti, mi aspettavo forse qualcosa di più ampio e narrativo, non qualcosa di così veloce.
Chissà se un giorno la vita mi porterà davvero in Islanda. In quel caso questo libro verrà con me, perchè nonostante la frettolosità delle descrizioni mi ha pur lasciato la voglia di vedere quei luoghi aspri ma pieni di magia.

Questo libro rientra a pieno titolo nella reading Challenge 2018 nella sezione Un libro ambientato in un paese che ti affascina. L'Islanda mi affascina in questo periodo, eccome se mi affascina.

11. Una donna che usa uno Pseudonimo maschile

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In passato, ma anche adesso, le donne per essere pubblicate, lette e comprate hanno avuto bisogno di usare uno pseudonimo maschile. LA più famosa, forse è Mary Anne Evans alias George Eliot, che nonostante tutto ancora oggi è conosciuta come George Eliot. Sorte diversa per le sorelle Bronte che pubblicate inizialmente con pseudonimo maschile oggi sono conosciute con il loro nome. Anche Karen Blixen inizialmente fece uscire La mia africa con uno pseudonimo maschile, Isak Dinesen.
 Oggi  le donne hanno bisogno di uno pseudonimo maschile anche per uscire dal loro clichè, come J.K. Rowling che per uscire dal ruolo di mamma di Harry Potter ha usato il nome di Robert Galbraith per il suo romanzo giallo.
Anche Harper Lee è una donna, nonostante il suo nome richiami al genere opposto, il suo non è un vero e proprio pseudonimo, ma si è occultato parte del suo nome, Nelle, per far apparire il suo nome un nome da uomo per dar più possibilità al suo romanzo.
Non ho ancora deciso quale libro leg…

Chinua Achebe - Le cose Crollano

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Girovagando su Pinterest ho trovato una Challenge che propone 52 titoli per 52 paesi, la Challenge era collegata ad un sito che proponeva una seconda scelta nel caso in cui si fosse già letto il titolo proposto così i libri proposti erano ben 104. Come il solito per me il problema non era tanto l'aver già letto il titolo proposto, ma la sua presenza in traduzione italiana. Così mi sono messa alla ricerca e ho trovato un buon numero di titoli e ho deciso di spuntarne il maggiorn numero possibile.
Sono partita dalla Nigeria: Chinua Achebe - Le cose crollano.
Avevo già avuto una piccola conoscenza della Nigeria contemporanea grazie a Noo Saro-Wiwa e al suo libro, ma perchè fermarsi?

Recentemente la casa editrice La nave di Teseo, fondata anche da Umberto Eco nel 2015 con alcuni fuoriusciti da Bompiani prima della fusione con Mondadori, ha proposto nuove traduzioni di opere fondamentali, tralasciate dalle grandi case editrici italiane, tra cui appunto questo libro.
Ultimamente mi pia…

L'Italia al voto

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Dopo tanti anni ho avuto il piacere di rifare lo scrutatore. E' stata unìesperienza stancante, adatta sicuramente ai giovani, a coloro che magari sono disuccupati, piuttosto  che alle persone come me, però tutto sommato una volta ogni 20 anni è bello servire il proprio paese anche in questo modo, partecipando alle elezioni.
E' insopportabile contare le schede, lo trovo davvero stancante, soprattutto ora che ci vedo maluccio. La parte bella invece è quando viene la gente a votare. Incontri persone che non vedi da tanto tempo, colleghi e amici. Mi è capitato di essere in un seggio dove conoscevo tante persone, e il contatto con il pubblico mi è sempre piaciuto.
Ancora più emozionante è il momento dello spoglio. Aprire le schede, contare i voti.
Oggi Vitttoria ascoltava il mio racconto affascinata. Penso che ogni ragazzo dovrebbe avere l'ooprtunità di farlo, tra i 18 e i 25 anni è una bella esperienza, stancante, ma bella. Altro che alternanza scuola lavoro! Lavoro vero e pr…