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Single ma non troppo


Penso che questo è uno dei libri più brutti che io abbia mai letto. Dalla prima all'ultima pagina. Nemmeno una frase, nemmeno una scena che mi abbia preso. Eppure stoicamente l'ho portato fino alla fine.
L'ho preso perchè ci hanno fatto un film, peccato che oggi ho visto il trailer ed è tutta un'altra storia. Hanno giusto preso il titolo. Del resto da un libro così brutto cosa poteva uscirne? 

Non so che altro dire. Anzi no, una cosa posso dirla, non leggetelo, non ne vale per niente la pena, è pieno di luoghi comuni e anche di scenette al limite del possibile, nonchè assolutamente inverosimile.

 
Essere single, o forse meglio zitelle: una maledizione o una scelta di vita? Possibile che tante donne belle, intelligenti, in carriera, non riescano a trovare un uomo che sappia amarle e proteggerle come meritano, e continuino a collezionare solo rapporti sbagliati? Se lo chiede Julie, brillante scrittrice di Manhattan, dopo una serata disastrosa con le sue quattro migliori amiche, una serata iniziata a ballare scatenate sul bancone di un bar e conclusasi al pronto soccorso. La domanda "Perché non riesco a trovare un uomo?" non se la pongono solo Julie e le sue amiche di New York, ma anche centinaia di donne in ogni parte del mondo, così Julie decide di affrontare il problema da scrittrice. Partirà per un viaggio ai quattro angoli del pianeta, dalla Francia all'Australia, passando per Roma, Rio de Janeiro, Pechino e Nuova Dehli, in un'avventurosa indagine sulla ricerca dell'amore, sul sesso, sulla passione ma anche sull'amicizia, la solidarietà, la complicità femminile. Mentre Julie viaggia e incontra donne diverse con gli stessi problemi, a New York le sue amiche continuano la loro difficile esistenza, fra tradimenti, tragici appuntamenti al buio, ricerca di donatori di sperma e battaglie per l'affidamento dei figli... Esiste una regola dell'amore? O forse il bello dell'amore è proprio non avere regole? 

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