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Il matrimonio di Pippa

  Tutte le fashion blogger e tutte le fashion addict non aspettavano altro, il matrimonio dell'anno, quello di Pippa la sorella di Kate, la duchessa di Cambrige. Noi che siamo così interessati alla nobiltà inglese in questo periodo, non abbiamo potuto fare a meno di guardare le foto di questo matrimonio. Ma per quanto sia bella Pippa, Kate e la piccola Charlotte sono davvero bellissime: Kate ha scelto ancora una volta Burton per Alexander McQueen, un abito in seta rosa con scollatura a v e ampia gonna sotto al ginoccho (cipria? petalo?) con immancabile cappelino di Steven Jones. Questo vestito mi fa pensare tanto all'abito con cui Wallis Simpson sposò il principe di Galles, anche se è diverso nella scollatura e nella gonna, però me lo ricorda davvero tanto. Però la più bella appare Charlotte, anche se dicono che assomiglia molto a nonna Elisabetta, io la trovo davvero incantevole.

Les Nouvelles Meirveilleuses

Questa foto mi ha affascinata dal primo momento. è stata scattata Domenica 10 maggio 1908 Prix du Prince de Galles a Ippodromo di Longchamp. Dal romanzo Nanà di Zola sappiamo che le gare dei cavalli  sono il luogo per vedere ed essere visti. Improvvisamentee tre bellissime modelle entrano nel recinto con i loro abiti raffinati senza corsetto e con uno spacco che rivela uno scorcio di gamba, appena mascherato dal più leggero dei rivestimenti di mussola. Così fiere e imbellettate le tre modelle vengono soprannominate Les Nouvelles Meirveilleuses.  La stilista che ha creato questi abiti e una nuova moda? Jeanne Margaine-Lacroix, oggi praticamente sconosciuta.

Passione moda

Quando mi metto a studiare la storia della moda perdo la cognizione del tempo. Oggi toccava agli anni 90 del 1800:   La figura sottile e slanciata, il punto vita sottilissimo stretto il un busto con stecca di balena. Le maniche che si gonfiamo per enfatizzare la vita sottile, il guanto lungo da indossare solo fuori casa. Le sottogonne diminuiscono di numero e la gonna quindi fascia i fianchi e si raccoglie dietro in un piccolo strascico. sotto il corpino una camicetta con il collo alto e aderente di pizzo rigido che sostiene il sollo rendendo ogni donna sicura di se e alterea. Questo è quello che ci dice Vittorio Matteo Corcos quando ritrae questa donna in bianco.

Un armadio tutto nero

 Quando finalmente ho comprato l'armadio per la mia stanza la situazione era quella di sinistra e sinceramente mi ha fatto paura. Tutto nero. Il nero sfina. Il nero....  Il nero... non può essere tutto nero. Così mi sono impegnata. E oggi al cambio dell'armadio mi sono resa conto che ora ci sono tanti colori! Il vestito arancione, quello bianco, quello verde Gucci. La felpa grigia e quella bianca. Il vestito blu. Quello con quella striscia viola che non è da considerarsi totalmente nero. Da quando lavoro all'ipsia poi metto tanti vestiti, pochi pantaloni, vado a scuola a piedi e non salgo più sui treni.  E poi come si dice... con un little black dress (tubino nero, ndt) E poi adesso che lo hanno sdoganato con le scarpe da ginnastica lo amo ancora di più 

Tutte pazze per le superstar

  Le Superstar sono il mio modello di Adidas preferito da sempre, quelle che trovo più comode. Ne ho avute almeno 4 paia, tutte consumate fino in fondo perchè mi venivano troppo bene. E ora? E ora sono di moda, le hanno praticamente tutti e il loro prezzo è quasi triplicato! Ieri ho fatto una seduta di shopping con Vittoria e abbiamo parlato tutto il tempo di scarpe, quale indossasre, quale stanno meglio con un outfit, quale con un altro. E soprattutto abbiamo ripetuto tutti i nomi delle scarpe. Un giorno impareremo anche i nomi delle forme delle borse. E poi quelli dei solitari. E poi i trilogy. Per ora ci fermiamo agli outfit. Io ho osato indossare le mie superstar nere con il velcro con un tubino nero. Accoppiata perfetta. Lei era scettica. Sotto la sua gonna plissettata lunga vede meglio le all star di pizzo con la zeppa. Io penso che bisogna saper osare. Mamma, 37 anni. Figlia 9 anni. Inizia la storia di due malate di shopping.

La donna che legge

  Si è aperta una mostra interessantissima al Museo Ca' Pesaro di Venezia su Coco Chanel e le sue letture. Partirei oggi stesso per Venezia, per vedere questa mostra che a mio dire deve essere interessantissima, ho spulciato il sito ed è fantastico.  LA ricerca storica è la mia vita, la cosa che adoro di più in assoluto. Che si tratti di storia medievale, di storia antica, di storia dell'arte, di storia della letteratura oppure di storia della moda la ricerca mi appassiona e anzi l'aspetto che mi affascina e appassiona di più è proprio la connessione fra questi ambiti per la resa della realtà. Quello che questa mostra vuol fare. Chanel era una donna del suo tempo, immersa nella cultura che si respirava allora a Parigi, la Parigi fra le due guerre, il periodo artistico - letterario che amo di più e questa mostra mette in luce queste connessioni attraverso la sua biblioteca . La mostra presenta i  suoi libri, le sue letture e come esse hanno influito su di lei...

BELLISSIMA L'Italia dell'alta moda 1945- 1968

Ho scoperto solo pochi giorni fa che a Monza c'è stata questa bellissima mostra. In Italia la Storia della Moda non è molto praticata come disciplina. Probabilmente abbiamo tanto, troppo patrimonio artistico, e c'è sempre quel pregiudizio duro a morire sulle arte minori nei confronti delle arti maggiori per cui la moda rimane in secondo piano rispetto alla pittura o alla scultura. Ci sono paesi stranieri che non hanno grandi nomi nella costellazione della moda eppure sono molto più avanti di noi nella storiografia specifica. Ma qualcosa sta cambiando. Anche noi ci stiamo muovendo. Basti pensare ai musei che i vari nomi si sono allestiti da sé, per esempio Ferragamo o Gucci, e le grandi mostre che in questi anni sono state allestite. Sono del parere che per capire a fondo ogni società è necessario studiarne ogni aspetto: la letteratura, la divulgazione, l'arte e soprattutto gli abiti.

Shopping Sì, shopping no

In questo periodo di solito rinnovo il mio guardaroba con qualche pezzo nuovo. Giusto uno o due e poi aspetto i saldi. Di solito compro qualche giornale e ne traggo ispirazione e poi mi do allo shopping. Quest'anno non ho ancora deciso cosa comprare, specialmente se poi sui giornali trovo foto come queste. Senza offendere nessuno, sia chiaro, io questi 4 modelli non li indosserei mai e poi mai. Il n. 1 è indecente. Passi il completo Chanel,  quello che proprio non si può vedere sono il cappello e le scarpe in tinta. Spero che qualcuna mi uccida prima che mi venga in mente di indossare scarpe del genere in tinta con un tailleur. Gli anni 90 mi facevano schifo anche quando li vivevo in prima persona, figuratevi il revival come mi entusiasma... quindi il modello n. 2 proprio non mi va. Odio la vita alta, il maglione dentro ai pantaloni mi fa angoscia, per non dire poi i colori. Veramente pessimi. E così il modello n.3. Pantaloni ampi e maxi maglia..... staranno decentemente all...

Maria Luisa d'Austria

Maria Luisa Leopoldina Francesca Teresa Giuseppa Lucia d'Asburgo-Lorena, nota semplicemente come Maria Luisa d'Austria o Maria Luigia di Parma (Vienna, 12 dicembre 1791 – Parma, 17 dicembre 1847), fu imperatrice dei francesi dal 1810 al 1814 come consorte diNapoleone I, e duchessa regnante di Parma, Piacenza e Guastalla dal 1814 al 1847 per volere del congresso di Vienna. Figlia dell'imperatore austriaco Francesco I, nel 1810 fu data in sposa a Napoleone Bonaparte per suggellare la pace di Vienna tra la Francia e l'Austria, in seguito alla sconfitta subita da quest'ultima nella battaglia di Wagram (1809). Giunta malvolentieri alla corte imperiale delle Tuileries, Maria Luisa iniziò presto ad apprezzare la sua nuova posizione, sebbene i francesi non l'amassero. Lei stessa non riusciva a trovarsi a suo agio nel paese che, meno di vent'anni prima, aveva decapitato un'altra arciduchessa austriaca, la sua prozia Maria Antonietta.