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Visualizzazione dei post con l'etichetta insegnare non è uno scherzo

Bilancio lavorativo 2020

  Dal punto di vista del lavoro questo 2020 è stato un anno davvero faticoso. A differenza di molti ho conservato il mio lavoro e il mio stipendio per tutti i 12 mesi e mi rendo conto che non è una cosa da sottovalutare, anzi sono stata molto fortunata. Ho però avuto davvero tantissime difficoltà lavorative: ho dovuto reinvetarmi, stravolgere la mia didattica, pensare a cose nuove e sempre diverse. Ho fatto almeno 100 ore di formazione per affrontare le nuove sfide della DaD e della DDI e non è stato per niente facile. Rimettersi a studiare, imparare tante cose nuove, inventarsiu da zero una nuova professionalità è stato davvero duro.  Come davvero duro è stato rispettare il diritto alla disconnesssione. Penso di aver lavorato almeno il doppio delle ore per cui sono pagata, penso di aver rinunciato almeno a 10 giorni di ferie e forse anche di più. Nonostate questo quante volte ci siamo sentiti dare dei "fannulloni" da tutti. Probabilmente qualche collega ha saputo destreggiar...

Day 12 Ridateci la scuola

In cuor mio spero di poter tornare a scuola il 4 dicembre. Lo scorso anno la DaD era sembrata più efficiente, quest’anno la DDI mi pare un buco nell’acqua, un modo per creare abissi fra gli alunni. Abissi sociali, abissi di solitudine e abissi culturali. Abissi che qualcuno può colmare grazie alle disponibilità della famiglia ma quando queste mancano ci si trova solo del vuoto. Vorrei tornare a scuola perché in presenza qualche abisso possiamo colmarlo noi professori, senza scuola molti ragazzi perdono occasioni, opportunità. Ma mi pare che questo non sia proprio possibile,  che non ci sia la volontà. Non chiedo di tornare a scuola a pieno regime, basterebbe anche un 50% in presenza... il poter andare a scuola anche un paio di giorni a settimana.  Non so da quanti giorni sono a casa, ma spero di rientrare al lavoro al più presto possibile.  

Day 7 pensieri sparsi sulla DaD e sulle sue conseguenze

  Non lo nascondo, ho sempre sostenuto la DAD, ci ho creduto e ho fatto di tutto per farla di qualità. Oggi ho capito che è tutto inutile. Ogni mio sforzo è vano, se non agli occhi del dirigente che vede che mi guadagno il mio stipendio e non sto a casa a fare nulla. Classi di Classroom perfettamente organizzate, ogni lezione tenuta in classe replicata con materiali, schemi, audio e video perché nessuno rimanga indietro se quel giorno è andato a fare un tampone o se comunque sta male. Un sacco di tempo perso e lo capisci quando da un microfono aperto senti un dialogo fra mamma e figlia e la mamma che dice alla figlia: non ascoltare quella, non perdere tempo, ripassa inglese che poi ti interroga. Giuro mi è caduto il mondo addosso. Ho replicato, nessuno ha avuto il coraggio di replicare.  Dopo questo mi chiedo: perché butto via il mio tempo? Tanto la risposta della famiglia è : cosa ascolti a fare la spiegazione....non serve. Mi verrebbe voglia di lasciar perdere, chiudere la s...

Parlare di scuola nel 2020

Parlar di scuola in questo 2020 e rimanere politicamente corretti è davvero difficile. A oggi, 31 luglio 2020, non ho idea di come ripartirà la scuola. Il Ministro continua a far dichiarazioni, anche abbastanza irrispettose della professionalità docente. Vorrei ricordare in primis al signor Ministro che l'utilizzo del pc non è nel nostro contratto, peraltro già scaduto da tempo. Se da Marzo ci siamo attivati per inventare una didattica a distanza è solo perché teniamo ai nostri studenti e soprattutto perché siamo professionisti seri che non si lamentano ma si rimboccano le maniche. Quindi Al governo dovrebbero esaminare prima di tutto questo problema: AGGIORNARE IL CONTRATTO. Perché se lavoro al PC  ESIGO l e tutele da esso derivate e anche la retribuzione correlata . Quando lavori al Pc hai il diritto di avere pause e visite mediche. Io in 15 anni di servizio non sono mai stata visitata da un medico del lavoro e questo lo ritengo un abuso nei miei confronti. Dopo che il governo ...

Simulazioni

Abbiamo provato a fare delle simulazioni d’esame, ovviamente via Meet e sono davvero contenta che abbiano deciso per un esame in presenza. Già è stato assurdo provare ad interrogare, anzi impossibile, figuratevi fare una sorta di esame con  6 colleghi. Prendere parola su Meet è quasi impossibile, è molto facile parlarsi sopra. So già che tutti faranno scena muta della mia materia nonostante mi sia spesa così tanto per loro. Quest’anno scolastico è stato un disastro da ogni punto di vista. Si la DaD ha elementi positivi, ma quelli negativi sono ben più profondi e gravi. In quest’anno scolastico si è persa l’abitudine allo scrivere ma soprattutto al parlare. Parlare davanti ad uno schermo piuttosto che davanti ad una persona è profondamente diverso. Incrociamo le dita e speriamo bene.

Cosa salvare della DaD

Qualcuno scandalizzato sgranerà gli occhi. Salvare qualcosa della DaD? Impossibile. Invece io salverei questo: Le riunioni su Meet.... sono molto più veloci e ordinate, quando finisci sei già a casa. Se hai più consigli di classe riesci a trovare una mezz’ora di vero relax, sei a casa. Puoi prenderti un buon caffè se ti annoi, magari fare altro tranquillamente, si può benissimo ascoltare mentre di fa altro, come i lavori di casa. Si sa che in presenza parlotti sempre con chi ti sta accanto e talvolta non segui e per questo i tempi si dilatano, così invece tutti sono attenti. La consegna dei compiti in digitale. Leggere le calligrafie spesso è faticoso. L’esercizio della scrittura a mano si può esercitare diversamente, non solo con i compiti in classe. La DaD ha giovato ai DSA, hanno avuto risultati sorprendenti. Lezioni registrate tempi di consegna allungati, tempo per riflettere e organizzarsi. Tutti aspetti positivi. Il rapporto personale con gli studenti.lo scambio di mail, messaggi...

La fine della scuola

Da quel lontano 24 febbraio la scuola non ha più riaperto. Non siamo più riusciti a tornarci, il governo si è convinto che la DaD era la soluzione migliore è la scuola è finita davanti ad uno schermo. A mio avviso non sono state nemmeno elaborate soluzioni convincenti per tornare a scuola. Eppure sarebbe così semplice... basterebbe diminuire gli alunni per classe portare il famigerato numero di sdoppiamento da 33 a 28 magari, e spostare i numeri minimi per il mantenimento di una classe. Basterebbe anche riportare i numeri di una volta rispetto alle presenze di un ragazzo disabile e anche solo non permettere la presenza di più di un disabile per classe come era prima della riforma Gelmini. Sono piccoli passi, ma che permetterebbero di portare il numero di studenti per classe mediamente a 20 e non a 30 come adesso. 10 persone in meno per classe cambiano tutto. Di questo però non si è mai parlato. Meglio mettere metà classe on line perché non ha costi per lo stato. La linea e l’hardwar...

Aria di scrutini

La fine dell’anno è arrivata. Si i Iniziano gli scrutini di questo anno mutilato dal corona virus. Quest’anno abbiamo usato tutta la scala dei voti dal 4 al10, come mai avevamo fatto prima. Anche se di norma bisognerebbe utilizzare tutti i voti c’è sempre una certa riluttanza a dare i voti più alti. Generalmente si dà al massimo 8, mentre quest’anno si è definitivamente sdoganato il 10.  Io ne ho dati su tre classi tanti quanti ne ho dati in tutta la mia carriera (quasi). Però questi ragazzi vanno gRatificati, sono quelli che sono stati dimenticati dalle istituzioni e che si sono dovuti arrangiare. Il governo si è sbattuto di più per trovare soluzioni per lo sport che per la scuola. Sono andati avanti solo quelli che avevano una famiglia alle spalle, peccato che il governo non se ne sia nemmeno accorto. La famiglia ha dato tutto ciò che aveva ai figli e infatti i voti sono più alla famiglia che al ragazzo stesso. E stata la famiglia che ha fatto salti mortali per trovare spa...

Ogni luogo ha la sua funzione

Sono stufa di sentire per 4 ore al giorno riecheggiare la voce della maestra di Rachele in casa, e anche i vari professori di Vittoria. Non vedo l’ora che la scuola ritorni a scuola e che la casa sia solo il luogo della famiglia, il luogo del riposo. Fortunatamente ho la casa grande e si riesce ancora a trovare un angolo di pace senza essere rincorsi da echi di lezioni, tra ieri e oggi mi pareva di impazzire, con gli orari sballati delle lezioni questa casa mi è parsa la scuola e mi è sembrato di rimanere a scuola e quindi al lavoro dalla mattina alla sera senza via di uscita. Stasera mi sono nascosta, ho cercato pace da questa never ending school che è diventata casa mia e ho cercato di calmarmi. Un’ora e mezzo da sola, un po’ di musica, un po’ di bicicletta. Dopo una doccia calda. La pazzia è davvero dietro l’angolo. Rimanere in se chiusi in casa è davvero difficile. Poi le ultime sono giornate nervose anche perché tira molto vento, dicono che il vento porti novità, spero buone. ...

Smartworking o Smartslavery ?

Niente, non mi so organizzare, finisco per lavorare 8 ore al giorno tra rispondere alle mail, registro le lezioni e correggere i compiti. Ora mi son fatta un quaderno dove ho pianificato la mia attività. Due video lezioni, due correzioni e 1 ora di mail, in modo da non affaticarmi troppo. Ho pensato ottimisticamente di andare avanti fino al 3 aprile nella pianificazione, poi chi vivrà vedrà, ci faranno sapere, no? Quello che più mi incasina non sono le mie cose, ma anche la gestione familiare. Ora ho capito perché ho scelto il tempo pieno per le bambine, perché ho veramente zero voglia e zero testa di star dietro ai compiti. Rachele é a pieno regime, come se fosse a scuola, solo che da 8 ore di scuola è passata a 4 più i compiti, un delirio. Domani dovrò fare un check dei compiti perché sono certa che è rimasta indietro. Da Vittoria è mezzo delirio, le cose cambiano continuamente in itinere senza certezze. Non riescono a darsi delle regole su cui basarsi e i prof fanno un po’ come ...

Finalmente è venerdì

Sono esausta. È stata una settimana lunga e piena di novità. Domani e domenica spero di riposarmi perché sto lavorando troppo.  Continuo a dirmi che devo darmi degli orari e prendermi tempo per me ma non lo faccio. Quando finirà questo isolamento saremo tutti in burnout? Stasera mi sento stanchissima anche se la mia attività si è svolta in teleconferenza. Non ho mai apprezzato abbastanza la passeggiata da scuola a casa, uscire da scuola, camminare a piedi dopo ore di riunioni era rigenerante e non ho mai apprezzato quel momento. Dalla camera alla cucina non vale, soprattutto se dopo 5 ore di riunioni devi pensare alla cena, organizzare la vita di tutti, e sentirti anche i discorsi familiari. Quei 20 minuti di strada erano davvero importanti. Ti rendi conto di quanto siano importanti le cose solo quando non le hai più. Anche le bambine continuano a dirmi che non si lamenteranno mai più di dover andare a scuola, che queste video lezioni non sono poi così belle, che la scuola è ...

Smartworking

Dopo 18 giorni ormai ci siamo abituati alla nuova vita. Stare a casa, lavoare da casa, fare scuola da casa. Domani avrò i miei primi consigli di classe da casa e sono in ansia. Tutto il pomeriggio in video conferenza. 14:30 - 19:30 spero che le riunioni siano meno lunghe che a scuola e soprattutto tutti siano in orario. Domani sarà il delirio, io a fare consigli di classe e anche Rachele occupata con le sue videolezioni. Devo dire che il lavoro da casa per me è molto pesante. Quest'anno pianificavo velocemente le lezioni, in genere rivedevo i ppt che proiettavo in classe perchè erano vecchi e ne facevo di nuovi, a volte andava bene così perchè se mi serviva un'immagine la cercavo su internet. Invece ora pianificare le lezioni da mettere su classroom e rispondere alle mail degli studenti porta via tanto tempo, specialmente a me che ho 8 classi e 200 alunni. Farei prima a fare videolezioni con meet, lo so. Ma vedo le lezioni di Rachele, non sarebbero solo fra me e loro, ma fr...

Ritorneremo mai a scuola?

Guardare distrattamente la tv, non aprire i social e vivere su Netflix chiusa in casa e magari sotto le coperte non cancella la realtà. L’emergenza non rientra, i morti sono 79 e i positivi 2263. Il presidente della regione ha deciso di tenere le scuole chiuse fino a lunedì, 15 giorni di chiusura. Oggi sono andata a scuola per una riunione dei docenti delle classi quinte per fare il punto della situazione. Abbiamo pensato a delle strategie e oggi sono tornata a casa e ho fatto delle video lezioni. Ho spergiurato che non avrei mai fatto video, poi mi sono ricordata che ero una dj, parlavo alla radio, e ora invece che mettere dischi metto le immagini e parlo degli artisti. Non è facile perché in classe con gli alunni che fanno le domande è più bello, è diverso, ma l’ho fatto. Le domande me le fanno via messaggio, me le faranno poi. Per ora ho fatto dei video, poi domani penserò a come interagire, un minimo di interazione ci dovrà essere. Anche i prof di Viki si sono mossi, ognuno si s...

Ci mancava l’allerta meteo

Volevano rendere il nostro isolamento totale? Ci sono riusciti. Oggi gli elementi si sono scatenati e abbiamo avuto pioggia e vento, una allerta gialla perfetta, direi più tendente all’arancione.  E noi? Chiusi in casa. Tendenti al delirio. Ma domani io uscirò. Andrò a scuola, vado ad una riunione per i soli docenti delle classi quinte.  Almeno vedo un po’ di gente. La mia socialità in questi giorni è quasi pari a zero, se si escludono le chiamate collettive di whatsapp... sembra che ora possiamo incontrarci solo così... Oggi la prof di Viki ha provato a fare teledidattica con zero mezzo, apprezzo il tentativo, ognuno fa quel che può. certo in emergenza tutto è lasciato ad iniziative personali, bisogna  accettare tutto. Più che continuare a spiegare secondo me in emergenza bisogna continuare ad esercitarsi. Il punto è questo. In presenza si spiega e in assenza ci si esercita, certo in materie come la mia, storia dell’arte, è molto difficile trovare una parte pratica ...

Il quinto giorno

E anche il 5 giorno senza scuola è finito. Stamattina ho corretto i compiti che avevo dato e ho iniziato a fare un test online per le 5, pensare alla tele didattica da zero porta via ore e ore, ma se il presidente della regione dovesse disporre ancora per la chiusura non posso stare con le mani in mano. Quindi ho lavorato. Poi mi sono concessa ore di studio... si mi sono guardata diverse puntate di The Last Kingdom ovviamente tutto in inglese. Mi risulta quasi difficile pensare in italiano poi... quando la mia mente si rimette lì sull’argomento, su Uhtred, beh, mi viene difficile pensare in Italiano. Ottimo risultato direi. Le bambine invece sono andate al parco sportivo all’aperto con alcune amichette. Hanno giocato a pallavolo, fatto sport all’aria aperta, visto che le palestre sono chiuse. Oggi era una bella giornata, inutile stare chiusi in casa. E noi aspettiamo fiduciosi la decisione della regione. Avrei voglia di normalità. Spenta la tv, spenti i social sembra tutto normale...

E siamo a tre

Oggi l’ho dedicata allo studio. Stamattina non stavo bene. Mal di testa, mal di pancia, niente corona virus, solo problemi femminili, anche se in Liguria penso abbiamo qualcosa come 14 casi, ma lo ammetto ho smesso di guardare la tv e di aprire Facebook e sto molto meglio con l’ansia che mi aveva preso nei giorni scorsi. Visto che non stavo bene ho studiato inglese. Come piace a me ovviamente. Ho guardato diverse puntate di The Last Kingdom, serie su Netflix che mi ha abbastanza preso. La trama storica è molto vicina a Vikings solo che è vista dalla parte dei Sassoni, Kingston Alfred  è così diverso, preferisco quello di Vikings. Però Uhtred? Quanto mi piace... bello l’attore, non quanto Ragnar di Vikings, ma bello, ma mi piace il conflitto che fu anche di Ragnar tra Cristiano e Pagano.  I secoli VIII/XI sono i più affascinanti della storia, sono i miei secoli, quelli che più adoro. I secoli della mia tesi. Mentre leggevo i documenti mi immaginavo quei secoli che per ...

Il primo caso

Anche in città è stato accertato il primo caso. La paura corre fra i gruppi di whatsapp. Ieri e oggi sono comunque uscita per una passeggiata in centro e non si parla d’altro, solo di corona virus, di amuchina che non si trova e soprattutto delle mascherine altrettanto introvabili. A dire il vero non si trova nemmeno l’acqua ossigenata, sono tre giorni che la cerco. Ne ho poca in casa, ma la usiamo sempre perché Rachele ha forato i lobi da poco e li disinfettiamo spesso, una vera necessità, ma non ne trovò in città, cercherò di farmela bastare. Ho trovato solo l’alcol denaturato. Chissà domani dopo il primo caso... Oggi stanno arrivando indicazioni per la didattica a distanza. Io ho chiesto ai ragazzi di terza di mandarmi le schede  che dovevano consegnarmi comunque oggi. Ho inviato alle quarte il materiale di studio. Ma non riesco a fornire a tutte le mie 8 classi materiale nella stessa misura. Sono presa un po’ alla sprovvista. La maestra di Rachele ha avuto un ripensamento,...

Il primo giorno senza scuola

Quando rimango senza scuola capisco quanto sia importante per me. Credevo che non avrei mai più provato questa sensazione dal momento in cui sono passata di ruolo e invece è arrrivato il corona virus a togliermi la scuola, per una lunghissima settimana. Stamattina ho avvertito i responsabili del progetto a cui tenevo tantissimo che ci ritiravamo perchè il giorno 27 le lezioni erano sospese. Come me tanti referenti in tutta Italia devono aver compiuto mestamente quest'azione e il comitato scientifico si è riunito e ha sposato la data, che felicità. Domani mattina finirò il materiale di studio per i ragazzi e avremmo qualche giorno in più per preparaci, spero. LA notizia del rinvio l'ho avuta ora, per tutto il giorno sono rimasta con l'amaro in bocca, ci credevo, volevo provarci con i miei ragazzi, mi spiaceva che tutto fosse finito così senza nemmeno provare. Oggi sono stata a scuola di Rachele a prelevare il suo materiale, quaderni e libri che di solito rimangono a scuo...

Sei sempre in tempo per un Erasmus

Volevo fare un Erasmus, ma quando mio padre sembrava propenso a concedermelo non ho avuto il coraggio. Quando volevo farlo e ne ero convinta lui non me lo ha permesso. E io l'ho sempre desiderato ma mi è mancato il coraggio di prendere e andare via. Adesso mi sta capitando nuovamente, ma questa volta non lascio scappare l'opportunità... la coglierò.  Spero di riuscire a partire al più presto, spero di fare qualcosa di breve la prima volta e poi costruire qualcosa di più lungo man mano che diventerò esperta. Spero di partire la prima volta solo con i colleghi, senza ragazzi. Potevo già essere andata in Irlanda per 15 giorni quest'estate ma mi sono sembrati troppi per una prima volta, specialmente perchè sarei stata responsabile dei ragazzi e non me la sono sentita. Le bambine non sono abituate a stare sole e 15 giorni d'estate sono decisamente troppi. Ora sto cercando qualcosa, io vorrei andare in Islanda o a Tromso, ma non so i colleghi cosa sceglieranno. In quest...

Maturi!

  Oggi per me sono finiti gli esami, ho concluso quello che dovevo fare, salvo poi chiudere il pacco e il rito della cera lacca. Com'è andato questo nuovo esame? MAH. 1) Rimpiango la terza prova scritta. Trovo che era un ottimo strumento di verifica per le discipline, non era un quizzone come dicevano i tg, ma una serie di domande serie e a volte difficili, è vero, ma serviva per imparare a scrivere, ora non c'è più. Io la rimpiango.  2) La busta all'orale fa quiz televisivo . Non è una buona soluzione. In teoria serve per accostare la maturità ad un concorso pubblico, ma di fatto non è  adatta. 3) LA busta rimpiazza la tesina : con questo sistema la tesina la fanno gli insegnanti e non gli alunni, alla fine quasi tutti gli orali sono stati simili, come se ogni ragazzo si fosse preparato il suo percorso e in un modo o nell'altro lo abbia fatto quadrare con l'argomento della busta. Tantovale che presentino loro qualcosa su cui hanno realmente ...