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Visualizzazione dei post con l'etichetta vita da prof

Quanta burocrazia!

In Italia c'è troppa burocrazia. Siamo invitati a progettare, compilare moduli, creare sistemi farraginosi che nessuno vuole ascoltare solo per validare la buona pratica scolastica. Alcune cose sono prassi consolidate, ma veniamo chiamati a mettere tutto nero su bianco con un sacco di formule retoriche che appaiono vuote solo per tutelarci da eventuali ricorsi formali perchè in caso di ricorso la forma è tutto. LA forma ti salva da qualsiasi cosa. Io sono stufa di badare alla forma quando vorrei assolutamente dedicarmi alla sostanza. Spesso per editare una corretta forma inimpugnabile si perde di vista la sostanza. basta essere scribacchini! SArebbe meglio occuparsi di ciò che conta davvero!

Mantova

Finalmente sono riuscita a vedere la Camera picta o degli sposi. Ero passata nelle vicinanze di Mantova diverse volte senza l’opportunità di fermarmi e vedere questo capolavoro di Mantegna e soprattutto l’intera dimora di Isabella d’Este, la donna che preferisco nel quattrocento italiano. Entrare non è stato facile, c’era come una forza che mi teneva lontana da Mantova e dalla camera, ma alla fine sono riuscita ad entrare, solo con Viki, ma noi siamo le amanti del genere, noi apprezziamo. Se intendete visitarla vi ricordo che si entra solo su prenotazione e potete sostare all’interno solo 10 minuti. Per me troppo pochi. Mi sono concentrata sui dettagli, quelli che nelle foto non si vedono. Com’è steso il colore, i particolari archeologici, il paesaggio. Mantegna ha appreso il gusto antiquario nella bottega dello Squarcione a Padova, ma Mantova è un’antica città romana, ha conservato nonostante il medioevo, il gusto per il classico presente in molteplici luoghi. Vedere l’opera nel...

Soddisfazioni

Ieri scrivevo che valevo. Che meritavo di più. Oggi ho ricevuto sei messaggi da parte di ex alunne che mi ricordavano con affetto e che rimpiangono un po’ i tempi delle superiori ora che da un po’ lavorano e sono laureate, anzi ora che sono giovani donne in carriera. Mi dicono che anche se mi sentivo inadatta e inesperta ero speciale e sono rimasta nei loro cuori. Io più che speciale mi sono sempre sentita corretta. Ho cercato sempre di comportarmi correttamente, di non preferire nessuno, anche se a certi volevo un bene che non posso descrivere. Certi ragazzi hanno il potere di farsi amare indipendentemente dalla loro voglia di studiare. Ho cercato di valutarli indipendentemente da questo, indipendentemente dai loro natali. Secondo alcuni non ci sono riuscita, secondo altri si. Ricevere quei messaggi mi ha resa felice. Solo una volta ho ricevuto un messaggio infamante, persino pubblico, e lo ammetto mi ferìmolto, perché veniva da un ragazzo che avevo sempre aiutato , forse...

Attraverso i loro occhi

Alcuni di loro non li ho mai dimenticati. Li sento sempre vicini, ho matenuto i contatti attraverso facebook e attraverso instagram. Li ho visti laurearsi, sposarsi e avere bambini. li ho visti diventare grandi e persino provare a diventare miei colleghi, del resto con i primi ci passiamo giusto 10 anni. Ho visto nascere un sacco di amori fra i banchi di scuola, e da uno di questi amori, ormai diventato maturo, aspettiamo con ansia la nascita di un bel maschietto fra qualche giorno. Ogni anno ho un nuovo "nipotino" che nonostante tutto mi rende felice. Ora spetto lui, guardo le foto del magnifico viaggio di nozze di un'altra e le foto della laurea di altri di loro che si sono impegnati e ora stanno concludendo i loro studi. Di qualche altro seguo con fierezza la carriera professionale, magari spendendo una parola di conforto nei momenti difficili. Mi piace esserci ancora anche se non sono più la loro prof. E ora che sono tornata ad essere prof e ho alunni tutti miei...