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Visualizzazione dei post con l'etichetta #VanGogh

Melanconia e creazione in Vincent Van Gogh

  Una volta ero un'insegnante di Storia dell'arte e questo libro mi sarebbe servito parecchio. Non ho gettato la spugna, magari un giorno riuscirò nuovamente ad esserlo e mi tengo in allenamento. Lo ammetto, di questo libro ne ho capito il 20% . Non è un libro di storia dell'arte, ma uno di psicoanalisi. L'autore fa spesso riferimenti ad Freud, Lancan ed altri e presuppone la conoscenza delle loro teorie in moltissimi passi. Beh io sono quasi totalmente al''oscuro della loro filosofia se non per sommi capi quindi ho trovato la lettura di questo testo a tratti incomprensibile. Questo testo è un'ennesimo tassello interpretativo dell'opera di Van Gogh, interpretazioni che mettono in relazione il genio creativo dell'artista e la sua malattia mentale. Io non sono molto d'accordo in linea generale su queste speculazioni, però è indubbio che ogni artista porti sulla tela il suo mondo, quello che vive e quello che pensa. Recalcati vede nei traumi...

Vincent Van Gogh, donne che Raccolgono patate

Siamo abituati a vedere il Van Gogh che usa i colori brillanti, quello delle nature morte, dei paesaggi del midi, mentre non siamo per nulla abituati a guardare il Van Gogh "realista" quando ancora non conosce la pittura parigina e soprattutto Giapponese. Il Van Gogh realista che descrive la povera gente, i minatori, i mangiatori di patate e in questo caso le raccoglitrici di patate. Prive di ogni poesia, descritte con toni terrosi riceve su zappe e vanghe, con mani nodose e un piccolo cesto di patate da un lato. Povere in ogni cosa, anche nel loro raccolto.

Autoritratti

Oggi vorrei aggiungere alla mia "collezione" questi due autoritratti. Il primo su sfondo azzurro è di Emil Bernard con sullo sfondo Gauguin, mentre il secondo su sfondo giallo fiorito alla giapponese è Gauguin con Emil Bernard sullo sfondo. Questi ritratti furono commissionati da Vincent Van Gogh. Allora i pittori facevano giochi e scambi di questo genere, e Vincent chiese a entrambi di farsi ritrarre dall'amico, ma nessuno dei due ebbe voglia di posare per l'altro e Vincent si dovette accontentare di questi autoritratti con la presenza dell'altro sullo sfondo. Come faccio a saperlo? Ma l'ho letto in una delle lettere di Van Gogh indirizzate proprio a Bernard che sto leggendo in questo momento. Ovviamente il libro è interessantissimo e lo consiglio a tutti. Preferisco queste lettere piuttosto che quelle inviate a Theo. Sono più fresche e più divertenti, forse merito della curatrice che ha fatto un lavoro egregio. E' un libretto agevole ch...

Van Gogh, campo di grano con Corvi

Con tutta probabilità questo dipinto del Luglio 1890 è l'ultimo che Van Gogh dipinse. Il soggetto è piuttosto semplice, un paesaggio dai toni decisamente cupi, accentuati dal volo dei corvi, che col senno del poi, non possono non far pensare ad un presagio di morte.

Finalmente finito

Finalmente ho terminato il libro delle lettere di Van Gogh che ho iniziato forse l'ottobre scorso. Mi ha tediato, non lo nascondo. Ci sono pagine valide e altre no. Secondo me è colpa del curatore del testo... Non ha fatto una buona scelta nella miriade di lettere di Vincent.