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Visualizzazione dei post con l'etichetta mai contenta

Il quinto giorno

E anche il 5 giorno senza scuola è finito. Stamattina ho corretto i compiti che avevo dato e ho iniziato a fare un test online per le 5, pensare alla tele didattica da zero porta via ore e ore, ma se il presidente della regione dovesse disporre ancora per la chiusura non posso stare con le mani in mano. Quindi ho lavorato. Poi mi sono concessa ore di studio... si mi sono guardata diverse puntate di The Last Kingdom ovviamente tutto in inglese. Mi risulta quasi difficile pensare in italiano poi... quando la mia mente si rimette lì sull’argomento, su Uhtred, beh, mi viene difficile pensare in Italiano. Ottimo risultato direi. Le bambine invece sono andate al parco sportivo all’aperto con alcune amichette. Hanno giocato a pallavolo, fatto sport all’aria aperta, visto che le palestre sono chiuse. Oggi era una bella giornata, inutile stare chiusi in casa. E noi aspettiamo fiduciosi la decisione della regione. Avrei voglia di normalità. Spenta la tv, spenti i social sembra tutto normale...

Capitan Tsubasa: non erano meglio Holly e Benji?

Ho mantenuto l'abitudine di guardare i cartoni animati alle 14. Anni e anni fa c'era dragonball che guardavo con mio fratello, poi altri che si sono persi nella memoria di tre lunghissimi decenni. Ora con mia figlia guardo i Simpson. Nell'ultima settimana invece hanno rimesso in onda Capitan Tsubasa, ma è ovvio che si tratta di Holly e Benji! Quanti pomeriggi ho passato a guardarlo? E quanti giochi nel cortile della scuola si ispiravano a questo cartone? Quanti ricordi che si affollanno nella mia mente, una vita intera. E ora una nuova edizione di questo classico dove la produzione ha voluto mantenere i nomi originali e impronunciabili in giapponese. MA Tsubasa... per noi che senso ha? Per me è Holly e sempre Holly sarà. Come Benji che ha ripreso il suo nome impronunciabile di Genzo Wakabayashi che insomma a me suona come Porca Baga***a, una parolaccia più che un nome. E poi che dire del povero Bruce che si chiama Ryo Ishizaki, io continuo a chiamarlo Bruce. E Tom Becke...

Snow - Informer e il revival anni 90

Da quando ho sentito la canzone di Daddy Yankee non mi sono data pace, mi era troppo familiare e riportava a galla troppi ricordi per essere una cosa nuova. Ricordavo il CD, il numero della riproduzione ma non ricordavo il titolo della canzone e l'artista. Si Tratta di Snow e di Informer... una canzone che non capivo per niente allora, avevo solo 14 anni e l'inglese era al pari dell'arabo oggi, capivo giusto un paio di parole qua e là, mentre adesso risentendola capisco anche il testo. Questa canzone mi porta indietro fino all'state del 1993, i miei 14 anni, l'esame di terza media, un'estate bellissima, l'inizio delle superiori... la voglia di andare al Liceo con i miei amici e invece l'iscrizione all'artistico in un'altra città, da sola. Tutte queste canzoni di sottofondo... quegli abiti bruttissimi. Pantaloni a vita alta, camice larghissime o le magliette corte, le nike, i Jeans dell'energie, il giubbotto jeans due taglie di più, g...

Una gran voglia di emigrare

Ho sempre avuto il pallino dell’immigrazione, fin da quando ero piccola. Speravo sempre che mio padre accettasse un trasferimento in qualche base stranieracome accadeva ai padri dei miei amici,  ma non accadde mai. Da grande ho cercato di andarmene ma in realtà non ne ho mai avuto il coraggio. Sei anni fa credevo che finalmente fosse giunto il momento.  Ho pensato davvero, concretamente a lasciare l’Italia per gli Stati Uniti.  L’idea del sogno americano è qualcosa di molto forte. Poi la certezza del ruolo imminente mi ha fatto desistere, ma in questi anni sono rimasta molto delusa dal mio paese, così tanto che la voglia dì andarmene é molto forte. L’Italia é un paese ingiusto, pieno di burocrazia e corruzione.  Per me è il paese dove è possibile sopravvivere e non vivere. Non so se davvero tutto il mondo è paese, e se dappertutto troverei questi problemi, quello che so é che a volte mi sento soffocare e vorrei cambiare aria. Purtroppo le radici sono f...

Parlando di viaggi...

Mio marito mi ha sempre chiesto di fare una vacanza in montagna. Io ho sempre evitato. Perchè andare in Montagna? Io non so sciare. Cosa faccio in una baita in mezzo alla neve? Non vi nascondo che ho guardato tante volte, e poi ho rinunciato. Io sono il tipo da spiaggia tropicale, da 45 gradi all'ombra, da deserto, da grande capitale, da scavo archeologico, non davvero la tipa sportiva con gli sci. Poi adesso alcuni nostri amici sono andati in Finlandia. Continuano a mandarci foto, ci hanno persino fatto una videotelefonata. Beh quella è una vacanza sulla neve senza sciare. E io non ci avevo mai pensato. Sono andati a vedere l'aurora boreale, sono andati sulla slitta trainata dalle renne, hanno fatto delle gare con slittino e chissà quante altre cose che ci racconteranno quando torneranno. Quindi quella potrebbe essere la tanto sospirata vacanza innevata che continuo a non voler fare perchè non so sciare, ma lì non vai davvero a sciare, lì vai a vedere altre cose. Ho semp...

ritrovarsi

In questo caldo autunno fatico a tenere tutti i pezzi a galla. Mi piacerebbe fare un po' di decluttering che ora va tanto di moda, mi piacerebbe farlo in casa, negli armadi, ma soprattutto con situazioni e persone. In casa ci sono moltissime cose che non mi servono, ma mi dico sempre che prima o poi potrei tornare ad usare, e ahimè, questo è vero. Posso passare mesi e anche anni ignorando un certo oggetto e poi riscoprirlo e utilizzarlo tantissimo, quindi per questo fatico davvero a separarmi dalle cose. Mi capita anche con i vestiti. Riesco a cambiare taglia e ripescare cose che ho amato, cose che non mettevo da tempo, quindi fatico a separarmi da cose troppo grandi o troppo piccole perchè mi dico che prima o poi potrebbero tornare utili. Invece, caspita, le persone... quelle si che vorrei proprio tagliarle via e anche definitivamente. Non riesco proprio a vedere un " riutilizzo ", passatemi il termine in paragone. Sono stata educata al perbenismo che non riesco a lib...

Cristina Chiperi - Starlight

Premesse: ho 38 anni, sono un'insegnante. Non dovrei leggere questi libri. Ma sono curiosa come una scimmia, li vedo negli zainetti delle mie alunne, sono una causa persa, per me prima di tutto viene la lettura, leggete qualsiasi cosa, l'importante è leggere. Mi piace tantissimo il filone young adult, mi piace la letteratura rosa, sono un'inguaribile romantica. Ma a tutto c'è un limite.  Se avete più di 18 anni, non fa per voi. Se leggete più di 10 libri l'anno anche se avete meno di 18 anni non fa per voi. Se amate la vostra lingua madre (l'italiano) non fa per voi. Difficilmente stronco un libro, anzi spesso mi sento di difendere questi libricini per ragazzi a spada tratta perché li considero un invito al mondo della lettura ma c'è un limite, questo è veramente brutto. Non lo consiglierei neanche a mia figlia. Mi spiace per l'autrice, una ragazza di soli 19 anni che grazie a wattpad ha avuto un successo enorme, beata lei, molti libri pubblicati...

Le cose che fanno male

Ci sono momenti della tua vita in cui vorresti erigere un muro, lasciare indietro tutto quello che è stato e guardare avanti, scrivere una nuova storia cercando di dimenticare ciò che è stato. Il muro che hai eretto è abbastanza alto da lasciar intravedere le cose belle ma da nascondere le cose brutte. Le nasconde così bene che tu le dimentichi e guardandoti indietro vedi solo il bello. Poi arriva il giorno in cui ti chiedono di aprire un varco nel muro, ti obbligano a guardare dentro, ti obbligano a ragionare su ciò che è stato. Tutto quello che volevi chiudere fuori dalla tua vita ritorna, vorresti mettere almeno un cancello, un argine, ma quello che fa più male è che devi concedere le chiavi a sconosciuti. Dovrebbe essere illegale chiedere ad una persona di aprire un varco nei suoi muri. Se una persona decide di alzare un muro è perché lo vuole, è perché non ha altro modo di sopravvivere.

Il libro che vorrei stasera

Ho finalmente finito di leggere Quando l'amore nasce in libreria e stasera devo scegliere un nuovo libro. Quando devo scegliere qualcosa vado in paranoia. La scelta è ampia e non so mai cosa scegliere. Stasera vorrei un libro breve, intenso, una storia d'amore al cardiopalmo. Un libronleggero e veloce che mi accompagni per giusto due sere. 200/300 pagine al massimo. Poi iniziano le vacanze e forse avrò uno stato mentale giusto per leggere qualcosa di diverso. Vorrei anche un fantasy, qualcosa che mi faccia davvero evadere come a suo tempo fecero Twilight, Vampire Accademy e After. Vorrei un libro capace di emozionarmi come l'Alchimista. Vorrei un libro che mi rapisca. Vorrei un libro che mi porti direttamente ad altri mondi e di conseguenza mi rilassi. Vorrei un libro capace di farmi sognare. Stasera lo troverò? Non lo so lo cerco sempre e di rado lo trovo.

La vertigine della lista, di TBR e dintorni

  Spesso e volentieri ho così tanti libri da leggere che la sera non riesco a decidere quale scegliere e allora mi faccio una lista in modo da scegliere fra un numero limitato di testi. Appena stilo una lista quei libri mi appaiono noiosi e non leggibili, voglio qualcosa di diverso, di opposto. MI appaiono come un obbligo e io odio gli obblighi e quindi vado cercando ispirazione e alla fine non trovo proprio il libro che cercavo, il libro giusto per quella sera. Ci sono sere in cui voglio un determinato libro, ma che guarda caso in quel determinato momento per una causa o per l'altra non posso avere e mi struggo.  un libro visto in libreria il giorno prima, o magari su instagram. Oppure un libro che ho di carta, ma la sera leggo solo su kobo per ragioni di comodità, di luce ecc. e quindi le liste si moltiplicano all'infinito senza speranza di essere esaurite. In vacanza mi porterò il Kobo, ma sono sicura che delle centinaia di libri caricati non me ne andrà bene u...

Avevo un paio di air max?

Qualche tempo fa, forse verso la fine dell'estate del 2015, comprai un paio di air max bianche e gialle. Un pochino più strette in modo da poterle portare slacciate, ma forse le presi troppo strette... mi davano noia. Quindi ben presto le ho sostituite con un altro paio grigie e leggere, di quelle che vanno ora da corsa super leggere, mi pare che si chiamino proprio piedi scalzi... barefoot, ma nemmeno quelle mi venivano benissimo, lo ammetto. Chissà perché mi sono convinta di aver comprato in autunno un paio di air max nuove, solo che avendo veramente tantissime scarpe tra cui scegliere mi sono dimenticata di averle. In un giro all'outlet ne ho comprate un altro paio, prima di Natale, uno sfizio, le volevo eccentriche e rosa fluorescente. Le ho prese e mi sono venute in mente le altre. Le ho cercate per mari e per monti e non le ho trovate. Ho trovato le bianche, le grigie ma del terzo paio nessuna tracciare a dire il vero non ricordo neanche come potessero essere... ricord...

E' Arrivato

  Il sud è coperto da un manto nevoso, mentre al nord battiamo i denti per il grande freddo e il cielo terso. Stamattina il termometro sul mio terrazzo alle 8.25 segnava - 1, immagino solo come sarà gelido il ritorno al lavoro lunedì. La scuola vuota per 17 giorni si sarà raffreddata e mi aspettano giorni di gran freddo io che lo sopporto poi così male... Sinceramente ho già poca voglia di lavorare e questo freddo di certo non mi aiuta!

Sunny day

Non c'è niente di più bello di una giornata di sole caldo da passare in punta al molo a guardare le vele e i canottieri e sperare che l'estate arrivi il più presto possibile.

Disavventure in libreria

In un certo momento della mia vita ho desiderato con tutto il cuore diventare libraia, anche solo una commessa, ma lavorare in libreria. Mi sentivo all'altezza del "magico" ruolo, mi sentivo in grado di consigliare, di assistere, di trovare, di essere gentile con i clienti e tutto il resto. Forse questo mio desiderio ha distorto le mie attese. Ogni qual volta che entro in libreria vorrei trovare una persona gentile, competente e insomma... all'altezza del suo importante ruolo. Nel corso degli anni ho avuto moltissime disavventure, per cui quelle poche volte che entro in una libreria mi limito a guardare, a scoprire che ovviamente non c'è il libro che sto cercando, uscire prendere il telefono e orinare direttamente su internet se proprio ho bisogno della carta oppure mi limito ad un banale download dal mio kobo, eliminando ogni spiacevole inghippo. Ieri desideravo trovare un libro per le mie amiche. Ne volevo due copie perchè il messasggio del libro ci acco...

Ai tempi di internet

Quando rifletto sulla mia infanzia penso sempre a come sarebbe stata se avessi avuto internet e uno smartphone. Senz'altro sarei stata più controllata... la mamma mi avrebbe telefonato almeno ogni 3 minuti per sapere dov'ero. Probabilmente avrei combinato guai con qualche social, da piccola ero veramente una calamita per guai e punizioni. Probabilmente mi sarei messa nei guai. Probabilmente non sarei diventata un'adulta come lo sono oggi. E da adulta cosa ne penso? In questi giorni mi è arrivata la notifica degli 8 anni passata su facebook. Inizialmente ho cercato tutte le persone che ho conosciuto da adolescente credendo di poter rialacciare l'amicizia, poi pian piano ho capito perchè ci eravampo persi di vista. Poi ho conosciuto gente nuova e ne sono stata felice, ci sono persone che non ho ancora mai visto, ma che vorrei conoscere, persone che ho incontrato e mi sentivo a mio agio come se avessimo passato una vita intera insieme. Ultimamente invece sono nella ...

Certe mattine

In mattine come queste, quando sono ancora nel dormiveglia, nel caldo del mio piumone e del mio pigiama e sento un arietta fresca che mi lambisce il viso immagino di essere su questa spiaggia in Kenya quando la marea sale, il caldo ti avvolge ma la freschezza dell'oceano ti ristora.

Autunno da incubo

Sono anni che rimando l'acquisto dell'asciugatrice, ma ogni autunno inizia la mia disperazione... la lavatrice... Lo ammetto, ci sporchiamo molto, ogni sera il cesto della roba sporca lievita per metà, fra palestra... scuola... casa e pipì notturne nel posto sbagliato dovrei fare una lavatrice al giorno per non rimanere sommersa nel giro di due giorni dalla roba sporca. Di fatto con questo tempo umido proprio non mi riesce. La scorsa settimana con 3 giorni di pioggia e sono riuscita a riempire la vasca. Credevo di aver smaltito il peggio in questi giorni di sole, invece complice la gita in campagna inizio questa lunga sequela di giorni di pioggia già con il cesto pieno e oggi è anche il giorno delle palestre... palestra a scuola e obbligo di cambio e poi palestra al pomeriggio e vai un secondo cambio e alla fine della giornata le bambine di sono cambiate ben tre volte. Quando sogno una lavatrice da 15 kg al posto da quella da 6 è per risparmiare tempo, una sorta di offer...

Posti speciali

Ci sono posti in cui ti senti in pace con te stessa, ci sono posti in cui te senti a casa. Ci sono posti dove anche se tuttavia storto stai bene. Ci sono posti da cui mai vorresti venire via. Ci sono posti che ti hanno protetta anche se non lo sapevi. Ci sono posti che ti rilassano.  Solo in alcuni ti senti veramente a casa. Io ne ho trovati tre.  Il mio paese. La mia isola. Il Kenya.

Perché non sono d'accordo con l'accademia di Svezia

Perché sono rimasta delusa dall'assegnazione del premio Nobel per la letteratura?  Perché è stato assegnato ad un cantante che guadagna milioni di dollari appena apre la bocca mentre il premio in denaro del Nobel avrebbe sicuramente fatto comodo a qualcun altro, a uno dei tantissimi scrittori, intellettuali, che sono al mondo e vivono di niente. Pensate alle difficoltà degli scrittori africani, ma anche asiatici o sudamericani... l'Accademia dovrebbe promuovere la cultura in questo senso chissà quanti scrittori africani tentano di scrivere, di farsi conoscere e soprattutto di farci conoscere la loro cultura e non possono perché non hanno i mezzi. Perché è stato assegnato ad un cantante. Non metto in dubbio l'alto valore poetico dei suoi componimenti, come ho sempre pensato che le canzoni di De Andrè sono da considerare poesia e devono entrare a pieno titolo nelle antologie scolastiche. Ma metto in dubbio il valore che a queste canzoni si vuole dare con un premi...

I tre moschettieri

Ogni tanto mi capita di guardare un film... ho messo da parte alcuni dvd da vedere con le bambine, dopo gli esperimenti con i film basati sui romanzi di Jane Austen, ieri sera ho provato con questo adattamento da Dumas del 2011, scelto anche per la presenza di Orlando Bloom. Dopo 10 minuti volevo toglierlo.  Non sono riuscita a prestarvi attenzione. Dumas in versione Kill Bill è inaccettabile. Ho amato i romanzi di Dumas, ho letto sia I tre moschettieri, Vent'anni dopo e Il visconte di Bragellone quasi tutti d'un fiato. Ho un idea di D'Artagnan e dei moschettieri del re molto diversa da quella dello sceneggiatore. La Viky si è anche divertita, ma I Moschettieri su di un vascello volante nel XVII secolo proprio non si possono vedere. Poi tutto ambientato a Versailles... quando il Luigi in questione è il XII e non il XIV... Insomma se avete letto il libro, questo film vi deluderà, ma vi deluderà in ogni modo, i tre moschettieri sono troppo presenti nell...