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Visualizzazione dei post con l'etichetta donne in bianco

Il Primo abito bianco

Se oggi una donna si veste di bianco il giorno del suo matrimonio lo deve solo alla regina Victoria d'Inghilterra e a nessun'altra. Fu lei nel 1840 a lanciare questo uso. Prima ci si sposava di qualsiasi colore, con qualsiasi vestito. Fu lei per prima a decidere di indossare un bell'Abito di seta bianco il giorno del suo matrimonio con il suo principe Albert. E da quel momento tutte decisero di imitarla e dal 1840 ci si sposa in bianco. Poi qualcuno ha voluto  associare al bianco altri significati togliendo la scelta alla regina Vittoria e sostituendola con significati religiosi, ma nella storia del costume, la decisione di indossare un abito bianco fu di una donna, di una grande donna. Spesso poi le donne dimenticano o si fanno manipolare nei loro ricordi e nelle loro scelte, ma ricordando il nostro passato ci renderemo conto che le grandi donne che ci hanno preceduto hanno saputo fare grandissime cose, le abbiamo solo dimenticate. Dobbiamo anche ricordarci che dietro...

Berthe Morisot, La giovane che indossa la calza

  E di nuovo Berthe che raffigura una giovane donna in una stanza, vestita di bianco, più che un vestito una sottoveste, visto che la giovane è ritratta mentre si mette la calza. Nessun erotismo, solo un gesto quotidiano, una routine nella solitudine di una stanza disordinata.

Berthe Morisot, La lettura

Spesso dimentichiamo le donne che hanno partecipato alle mostre impressioniste come Berthe Morisot e i loro dipinti. Per la mia serie di donne in bianco ho scelto questo dipinto in cui Berthe rappresenta sua sorella mentre legge. Le sorelle Morisot erano state educate come ogni fanciulla del tempo, con letture e anche insegnando loro a dipingere. Berthe farà poi di questo  "divertimento" il suo mestiere. Qui possiamo cogliere molto della vita del tempo: le gite fuori porta, le letture, ma anche l'orientalismo si può cogliere nel ventaglio posato sull'erba.

Summertime, Joseph Farquharson

Mi sono imbattuta in questo dipinto di Joseph Farquharson, e non ho resistito ad inserirlo nella mia collezione di dipinti che raffigurano donne vestite di bianco che stanno leggendo. Poco so di Joseph Farquharson, pittore britannico, nato a Edimburgo nel 1846, proprio il 4 maggio come me ( e Keith Harring) vicino alla scuola di Barbizon e poi attratto dall'orientalismo. Di tutta la sua produzione (visibile qui ) questo dipinto mi ha particolarmente colpita, ma è custodito in una collezione privata ed incerta è anche la data di produzione.

Edwin Harris, Under Blossom that hangs on the bough

Nel 1884 Edwin Harris, pittore inglese, dipinge questa ragazza vestita di bianco con un cappellino di paglia ornato con dei fiori in un giardino sotto un pesco appena fiorito in una giornata primaverile. 

Ritratto di Lucia che legge

Jaques Emile Blanche ritrae la bella Lucia nel suo abito bianco intenta nella lettura. Deve essere molto interessante il libro, perché proprio non si scompone nonostante sia ben pettinata e vestita forse per uscire.  Blanche fu allievo di Gervex e si mosse in ambiente impressionista, diventando apprezzato ritrattista.

Frank Bramley, deliziosa solitudine

Per le mie "Donne in Bianco" oggi aggiungo questa ragazza di bianco vestita con cappello a larghe tese e nastro lilla seduta in un sentiero fiorito intenta  a leggere. Quest'opera è stata dipinta da Frank Bramley, pittore ingle nel 1909. 

Passione moda

Quando mi metto a studiare la storia della moda perdo la cognizione del tempo. Oggi toccava agli anni 90 del 1800:   La figura sottile e slanciata, il punto vita sottilissimo stretto il un busto con stecca di balena. Le maniche che si gonfiamo per enfatizzare la vita sottile, il guanto lungo da indossare solo fuori casa. Le sottogonne diminuiscono di numero e la gonna quindi fascia i fianchi e si raccoglie dietro in un piccolo strascico. sotto il corpino una camicetta con il collo alto e aderente di pizzo rigido che sostiene il sollo rendendo ogni donna sicura di se e alterea. Questo è quello che ci dice Vittorio Matteo Corcos quando ritrae questa donna in bianco.

La donna che legge

  Si è aperta una mostra interessantissima al Museo Ca' Pesaro di Venezia su Coco Chanel e le sue letture. Partirei oggi stesso per Venezia, per vedere questa mostra che a mio dire deve essere interessantissima, ho spulciato il sito ed è fantastico.  LA ricerca storica è la mia vita, la cosa che adoro di più in assoluto. Che si tratti di storia medievale, di storia antica, di storia dell'arte, di storia della letteratura oppure di storia della moda la ricerca mi appassiona e anzi l'aspetto che mi affascina e appassiona di più è proprio la connessione fra questi ambiti per la resa della realtà. Quello che questa mostra vuol fare. Chanel era una donna del suo tempo, immersa nella cultura che si respirava allora a Parigi, la Parigi fra le due guerre, il periodo artistico - letterario che amo di più e questa mostra mette in luce queste connessioni attraverso la sua biblioteca . La mostra presenta i  suoi libri, le sue letture e come esse hanno influito su di lei...

Ritratto di Juliette Recamier

Per le mie donne in Bianco, oggi aggiungo il ritratto di Juliette Récamier, raffinata dama che fu tra le prime ad adottare il "gusto alla greca" nel vestiario ovvero semplicissimi abiti di mussola semitrasparente e giocò un ruolo non indifferente nella diffusione del gusto per l'antichità, poi conosciuto come Stile Impero. David l'aveva già ritratta nel 1800, ma si dice che ella non era soddisfatta del ritratto e ne commissiono un secondo a Gerard, suo giovane allievo. Gerard la ritrae seduta su di una poltrona con un prezioso scialle giallo sulle gambe, i piedi scalzi. Nel volto i lineamenti di un'eterna adolescenza idealizzata, morbidi riccioli le ricadono sull'ovale del viso, anche le gote arrossate rivelano un'adolescenziale imbarazzo. Tutt'intorno descrive uno spoglio ambiente di ascendenza classica con chiari riferimenti alla pittura romana.

Boldini, ritratto di Emiliana Concha de Ossa

Questo ritratto fa parte di una serie di ritratti di signore americane del sud eseguiti a pastello.  Lo sguardo è vivace e curioso, l'abito impalpabile è reso con la sovrapposizione di grigi e di Bianchi e per nulla si confonde con lo sfondo anch'esso bianco.

James Abbot McNeil Whisteler

È un vero peccato che gli Americani a Parigi non trovino molto spazio nei libri di storia dell'arte. Ma io rispolvero questo dipinto per le mie donne in bianco.  Sinfonia in bianco è una tela di dimensioni imponenti che mostra una giovane donna vestita di bianco che si staglia contro un fondale bianco. Ma sai differenzia da esso in modo magistrale.  Il dipinto è metafora della purezza.

Henri Gervex, LA toilette

Ho scelto un altro dipinto di Gervex per le mie donne in bianco. Questo quadro si intitola LA Toilette e ritrae nuovamente Madame Valtesse de la Bigne. In questo dipinto, Gervex si concentra sulle azioni quotidiane  della giovane cortigiana,  mentre sta guardando il suo riflesso in un piccolo specchio su di una cassettiera. Il suo vestito messo da parte a sinistra, il cappello gettato su un tavolino nel retro creano un ambiente disordinato; l'atmosfera parla di un incontro sessuale - un momento reso più intenso dalla sguardo pensieroso della giovane donna. la scena dipinta da Gervaux può essere ricondotta al romanzo di Zola,  Nanà , ritroviamo lo stesso arredamento alla moda descritto da Zola,  in cui drappeggi morbidi e ricchi tappeti rivelano il tipo di ambiente in cui Nana deve aver vissuto. A destra, una piccola serie di pannelli di vetro colorato, appeso di fronte a una grande finestra da cui la luce che illumina la scena entra nella stanza, aumenta...

Ophelia, Waterhouse

Per le mie donne in bianco oggi ho scelto Ofelia di Waterhouse, preraffaellita. Molti artisti hanno dipinto Ofelia, personaggio Shakespeariano, la tragica eroina di Amleto. Molti artisti la hanno scelta come un simbolo di fragilità femminile e le occasioni mancate. Waterhouse dipinse tre versioni di Ophelia, tutte che la ritraggono in varie fasi prima della sua morte.  Waterhouse raffigura una giovane donna che giace in un campo con i capelli scarmigliati che sta guardando un punto oltre lo spettatore. Waterhouse ha integrato il corpo di Ofelia con il paesaggio, intrecciando i fiori nei capelli, sul suo vestito e nelle sue mani.

M.lle Valtesse de la Bigne, Henri Gervex

Per le mie donne in bianco oggi propongo il ritratto di M.lle Valtesse de la Bigne, una prostituta che posava spesso per i pittori e che ispirò a Zola il personaggio di Nana eseguito da Henri Gervex.

Charles Courtney Curran, On the Heights

So poco o niente di quest'opera di questo artista americano che si recò un paio di anni nella Parigi impressionista per aggiornarsi, ma voglio comunque aggiungerla alla mia collezione perché è raffigurata una donna vestita di bianco. Mi ricorda l'opera di Corcos che ho postato qualche giorno addietro, solo che qui ci sono tre giovani ragazze e nessun ragazzo, qui pare una madre con le sue figlie bionde, se fossi solo un po' più magra potrei essere io (giusto fra qualche anno), per questo mi piace!

Ritratto di M.me Charles Max

Tra le mie donne in bianco non poteva mancare Giovanni Boldini con il ritratto di Ritratto di M.me Charles Max. Proprio in questo periodo è allestita una mostra su Boldini a Forlì e sinceramente avrei voluto proprio vederla in occasione del mio week-end a Ravenna, ma purtroppo bisogna fare delle scelte, non si può sempre vedere tutto e così mi sono saltata il più famoso degli Italiani a Parigi e questa stupenda mostra che ha l'intento di attirare attenzione su questo artista poco noto alla critica Italiana e di rinnovarne quindi gli studi. Negli anni passar bolidi non è mai stato "amato" da certa critica d'arte... anzi... diciamo che non è mai stato apprezzato. Invece ci restituisce l'immagine precisa della Parigi della Belle Epoque, i tessuti scintillanti, la vivacità e i sorrisi di allora.

Klimt, ritratto di Sonja Knips

Siamo abituati ad associare a Klimt l'oro mentre qui non nr abbiamo ancora traccia. È il 1898 e Klimt dipinge il ritratto di Sonja, una donna inquieta, consapevole della sua posizione, ma non ancora pienamente emancipata. Lei è in procinto di alzarsi ma si sofferma un momento, il momento utile per farsi ritrarre. L'atmosfera straniante è data anche dall'insolito formato della tela, quadrato , e dalla posizione decentrata di Sonja. 

Corcos, ritratto di signora con due adolescenti

Corcos è uno degli italiani a Parigi, colui che da voce alla Belle Epoque, un gioventù decadente e pronta a decadere. Loro non sono sulla spiaggia, ma su una terrazza con un basso parapetto, di bianco vestiti e intenti a leggere e forse a discutere di quello che stanno leggendo. L'atmosfera è pacata, poche nubi all'orizzonte, nessun contrasto, solo lo sguardo fisso di lei, su di noi che la stiamo osservando.

Orpen, lettura con grazia a Howth bay

Non so dirvi molto di Sir William Orpen, a parte che è un potore Irlandese, e ancora di meno so dirvi di questo suo quadro intitolato Lettura con grazia a Howth Bay, ma mi piace moltissimo e per questo lo metto nella mia webgallery. Adoro leggere sulla spiaggia, in qualsiasi stagione. D'estate sulla sdraio ma anche d'inverno fra gli scogli... per questo il dipinto mi piace, le vesti smosse dal vento, il piccolo libro dalla copertina vermiglia, lei che si regge il capello a falde, il cielo percosso da nubi, le ombre forti del pomeriggio. Il mare increspato e la tempesta che si intravede a destra, ma la si immagina solamente perché è qualcosa di lontano, potenziale, non certo.