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Visualizzazione dei post con l'etichetta nonni

un anno sull'altipiano

Leggere questo libro mi ha messo un sacco di angoscia. Il mio bisnonno era un cavaliere di Vittorio Veneto, ma non l'ho mai conosciuto, è morto un paio di mesi dopo la mia nascita e non so niente di certo su di lui. So che ha combattuto la guerra e che vi ha perso la gamba e nonostante questo sapeva salire veloce sugli alberi più di quelli che di gambe ne avevano due. Leggere dell'esperienza di Lussu mi ha angosciata da matti, potrebbe essere molto simile a quella del mio bisnonno. La guerra in trincea è terribile. Siamo spessi portati a studiare la seconda guerra mondiale tralasciando la prima, entrambe sono state atroci, ma spesso lo dimentichiamo.

24 febbraio 1933 XI

Sei nato il 24 febbraio 1933, XI. Probabilmente allora scrissero così la tua data di nascita, ma tu per tutta la vita sei stato ben attento a dimenticare quel numero romano accanto all'anno in cui sei nato. Il 1933 fu l'anno peggiore della depressione americana, ma probabilmente la nostra famiglia di contadini neanche se ne accorse, eri il primogenito, maschio, in una famiglia di contadini dove c'era tanto da lavorare, un sacco di bestie da governare, molti campi da coltivare. Probabilmente in casa nessuno sapeva che Enrico Fermi aveva battezzato il neutrino, perchè la prima a laurearsi in famiglia e per giunta in storia sono stata io. Probabilmente un mese dopo la tua nascita non si sono nemmeno tanto interessati al fatto che Hitler abbia avuto i pieni poteri dal parlamento, non immaginavano cosa avresti dovuto vedere con i tuoi occhi di bambino quando i bisnonni ti misero al mondo. In quel 1933, undicesimo dell'era fascista, sono successe tante cose, ma sei nato tu...

Si cresce!!!

  Quando ero piccola la nonna si occupava della mia biancheria da letto, provvedeva all'acquisto di lenzuola e coperte e ahimè optava sempre per fantasie floreali che davano sul rosa, mentre io avrei voluto anche nel letto i miei personaggi preferiti. Avrei voluto le lenzuola con le barbie ma lei era inamovibile, diceva che costavano troppo e mi sarei presto stufata. Così ho avuto le mie lenzuola di topolino solo dopo i 15 anni, quando la nonna non si occupava più di queste cose in casa nostra e avevo avuto l'opportunità di prenderle con la raccolta punti del latte.  Da grande non ho mai potuto mettere nel mio letto matrimoniale le lenzuola di Hello Kitty o simili, come volevo da bambina, ma mi sono sbizzarrita nelle fantasie, più sono audaci e più mi piacciono. Non so quanti copripiumino ho e quando vado all'Ikea mi devo trattenere quando passo tra la biancheria da letto, comprerei tutto. Alle bambine ho sempre comprato, ovviamente, lenzuola di Hello Kitty, Frozen e...

Sogni ricorrenti

In alcune occassioni, prima di certi eventi, oppure appena subito dopo, la notte faccio sempre lo stesso identico sogno. Prima che nascesse Vittoria, ogni volta che una mia amica o mia cugina mi dicesse di aspettare un bambino sognavo due bambine bionde identiche. Un paio di giorni dopo ricevevo l'annuncio del lieto evento. Dopo la nascita di Vittoria ho sognato solo una bambina bionda. Dopo la nascita di Rachele non ho più avuto di questi sogni che mi preannunciavano i lieti eventi. Il sogno ricorrente che faccio più spesso è legato alla morte. Quando qualcuno muore, sogno che viene accolto nella casa alla fattoria da tutti coloro che non ci sono più. Se di è famiglia si sta preparando il pranzo, se non fa parte della famiglia lo si invita per una visita. Io non faccio mai parte del sogno, guardo da lontano, la prospettiva è sempre la stessa. Sono due notti che faccio questo sogno, ma stavolta sono io ad entrare nell'aia. Ieri la nonna e il nonno erano vestiti elegantemen...

Casalinga disperata

  Penso decisamente molto e oggi sono arrivata alla conclusione che sono una casalinga disperata perchè ho standard qualitativamente troppo elevati per il momento storico in cui vivo. Ho modelli troppo alti a cui ambire per considerarmi una persona anche solo semi perfetta, per cui sono sempre sull'orlo della disperazione. Mia nonna, unico mio modello d'ispirazione, era la casalinga perfetta degli anni 50, donna Dior declinata nel total look, sempre perfetta anche il casa, dedita alla casa, al marito e ai figli. Decisamente un modello inarrivabile.  Dalla mattina alla sera il suo unico obbiettivo era la perfezione della casa e della famiglia. Mia zia ha imparato questa dedizione, ma il boom economico e il benessere da esso derivato e un tocco di femminismo le hanno regalato ore di indipendenza dalla famiglia e dalla cura della casa che spende in ufficio, in Chiesa e anche in casa. Io terza in questa linea si successione genetica ho imparato a studiare, posseggo una la...

La festa dei nonni

Oggi è la festa dei nonni. Io non ne ho più da 6 anni. Sul mio Comó c'è una foto dei miei nonni abbracciati e sorridenti, un po' giovani ma già nonni, come mi piace ricordarli. Ogni sera li guardo e chiedo loro la forza per andare avanti. Ci sono giorni in cui la nonna mi ha guardata storta perché non sono una buona casalinga, perché non mi impegno in cucina e tantomeno nelle faccende, perché sono disordinata. Ma ultimamente il suo sorriso è largo e comprensivo, perché  continuo ad essere una cattiva casalinga e sempre lo sarò, ma nel momento del bisogno mi sono dimostrata una donna forte, capace di prendermi tutta la famiglia sulle spalle e non mi sono tirata indietro. Non sono scappata, ho affrontato le avversità a testa alta e non mi sono lasciata deprimere. Insomma mi sono rivelata la donna che con fatica e determinazione lei ha cresciuto. Un giorno, prima di morire mi aveva detto detto che non le dispiaceva morire perché tanto non l'avrebbe pianta nessuno se...

Come è cambiato il fabbisogno di scarpe in trent'anni ma i piedi rimangono due

Quando ero piccola ricordo che avevo solo un paio di scarpe per l'estate: i santalini con gli occhietti e poi un paio di scarpe per l'inverno che di solito erano un paio di scarpe di vernice come queste Basta. Forse avevo un paio di stivali di gomma per la pioggia e basta. Forse a casa della mamma avevo un paio di superga, ma se ero a casa della nonna erano bandite, ho foto in cui ho la tuta e le scarpe di vernice, al solo pensiero mi vergogno. Oggi le mie figlie in barba al consumismo hanno scarpe per ogni occasione e ogni stagione. Partiamo dalla primavera? Scarpa da Ginnastica in tela, scarpa aperta per la gonna, in genere ballerina ma con stringa, scarpa da ginnastica tecnica leggera per camminare, ciabatta che non si sa mai. Estate: Sandalo, almeno due tipi di ciabatta (infradito e no) Scarpa da bosco alta. Autunno: Scarpa da pioggia, scarpa chiusa elegante, stivale, scarpa da ginnastica. Inverno: ci sono i saldi non vuoi implementare il parco scarpe con Stivali, scar...

Mediterraneo

Ieri sera ci è capitato di vedere questo film tutti insieme. E' uno dei miei preferiti, mentre le bambine non lo avevano mai visto. Uno dei bisnonni ha combattuto in Grecia quindi il film è stato anche lo spunto per poterne parlare. Che la Grecia fu la tomba degli Italiani, come recita una delle prime battute del film, è vero, ma non fu quella della bisnonno che per una serie di fortunati e sfortunati eventi fu rimpatiatro prima dell'otto settembre 1943 e si salvò, mentre i suoi compagni morirono tutti. Mentre guardavamo il film abbiamo parlato di diverse cose, il film ci ha offerto davvero diversi spunti per parlare della storia delle nostre famiglie, della storia in genere, delle nostre vacanze prima che nescessero loro e di una nostra probabile vacanza in Grecia. Sono anni che ci pensiamo, ma forse il 2018 sarà l'anno buono, forse ad Aprile, forse a Luglio chi lo sà. E' bello vedere come un capolavoro non dimostri i suoi 26 anni e sia sempre così bello vederlo ...

15 Agosto 1982

Il 15 Agosto 1982 come da tradizione tutta la mia famiglia si è riunita inconsapevolmente per l'ultima volta per compiere il grande e tradizionale pellegrinaggio a San Pellegrino in Alpe.  Il bisnonno e la Bisnonna e tutti i figli con le loro famiglie e quella volta c'ero anch'io, la prima bisnipote treenne coetanea di ben due nipoti, partirono alla volta del santuario come sempre si faceva nel giorno dell'Assunta.  Nessuna fotografia a testimoniare quella giornata coi bisnonni, nessun ricordo personale, solo la testimonianza di chi c'era e che quell'anno se lo ricorda bene perché fu l'ultimo perché poi il "Ba' si è ammazzato mentre vendemmiava". Quello fu un grande giorno con un doppio pellegrinaggio il pranzo a San Pellegrino e la cena al Santuario dell'Argegna, con annesse sante Messe, vespri, preghiere, rosari, suppliche e quant'altro. E non mi ricordo niente e non ho neanche una foto con i bisnonni, niente, e forse tutto sarebb...

Il Cassettino dei Ricordi

Mi piace un sacco perdermi tra le immagini di Pinterest perchè escono cose che avevo dimenticato. Cose che una volta, negli anni 80 non ci sognavamo davvero di fotografare come questa boccetta di plastica che conteneva la pennicellina che la nonna custodiva nell'armadietto dei medicinali e mi metteva sopra le ferite. Non aveva data di scadenza. Esisteva. Era lì per le mie ginocchia eternamente sbucciate. Non ricordo una sola estate senza una crosta sul ginocchio, e invece le mie figlie hanno quelle ginocchia sempre lisce, come se le ginocchia rotte fossero appanaggio degli anni 80... E ora grazie a Pinterest e a internet il ricordo sbiadito della nonna che mi cura le ginocchia sarà qualcosa di più concreto.

Un grande regalo, io come Monaldo Leopardi

  In questo 2017 mio marito mi ha fatto un grandissimo regalo, ha iniziato a leggere libri. Ha iniziato con quelli del suo illustrissimo cugino Leonardo Sciascia (si, lo ammetto l'ho sposato solo per questo :D) e poi ha trovato più congeniali libri a carattere scientifico su misteri terrestri e dell'universo. In questi giorn era rimasto senza nulla da leggere e al mare era un'anima in pena così ne ho cercato un'altro che più o meno potesse andare bene per lui, ma quanto è stato difficile, mi sono accorta di quanto sono settoriale! Conosco solo romanzi e solo romanzi che piacciono a me e solo grande letteratura mondiale, niente gialli, niente thriller, niente avventura. Solo narrativa. Un po' di saggistica, ma solo relativa all'arte e alla letteratura. Ma se devo consigliare libri a tutta la famiglia mi sa che devo allargare i miei orizzonti. Vittoria ha trovato Le cronache di Narnia Noiosissme, ha letto Il nipote del mago e poi Il leone, la strega e l...

Una giornata alla Casa della Maestra

La primavera si fa sentire in anticipo così siamo corsi alla fattoria a riaprire per la stagione la grande casa. La grande casa che dà il nome al mio blog. Il cielo era azzurro e l'aria frizzante, ma al sole sembrava di essere ancora a Tenerife. Il sole caldo, gli uccellini che cantavano, un vero incanto. È lì che mi sento a casa. È lì dove recupero energie. Lì sono le mie radici. Il terremoto del 2013 ci ha tolto il piacere delle lunghe permanenze ma forse fra poco riusciremo a fare dei lavori e riaprirla per interi giorni come una volta. Non vedo l'ora. Amo la casa, il silenzio, la vita amena che si conduce su al paese lontano dal caos della città.

Buon compleanno Nonno

Oggi avresti compiuto 84 anni, e invece sono quasi 6 anni che non ci sei più. Mi sembra di aver vissuto già un'eternità senza di te, e invece sono così pochi anni. Qui sento ancor di più la tua mancanza, immagino sempre te e la nonna a godervi la vecchiaia al sole, ma voi eravate diversi, persone semplici, che mai avrebbero immaginato di poter vivere altrove. Però nella vostra semplicità mi avete insegnato a essere libera, a vedere oltre, e vi saró sempre grata per tutto. Auguri, ovunque tu sia.

Un libro con il nome di una stagione nel titolo

Anche per questa sezione ho già scelto un libro ed è Primavera di Bellezza di Beppe Fenoglio. Potrei averlo letto come no durante la preparazione all'esame di letteratura contemporanea, ma non mi importa. Mesi fa ho ascoltato in audiobook i 23 giorni della città di Alba che avevo letto a 18 anni durante la 5 superiore ed ero rimasta estasiata, allora andavo pazza per la seconda guerra mondiale, era un ricordo vivo, con il nonno che non mancava mai di raccontarmi "dei tempi di guerra". Poi sono cresciuta e insomma ho cambiato interessi e mi sono rivolta ad un passato che era veramente passato, al medioevo.

Auguri nonna

Come ogni anno posto una torta per te, sperando che in paradiso il wi-fi funzioni bene, che il tuo cuore sia connesso sempre al mio e tu possa sentire questi miei auguri anche se sono più di 10 anni che non ti vedo più. Oggi come mai ti vorrei qui con me, ma non ci sei e me la devo cavare da sola.

Sua maestà la castagna

 Questo è il periodo delle castagne. Finalmente i miei boschi sono pieni di castagne grandi e belle come erano anni che non accadeva. L'impegno della mia generazione a salvare il nostro paese e le tradizioni dei nostri nonni ha dato i suoi frutti: le castagne. Il paese era vestito a festa e mostrava a tutti il suo bene più prezioso: la castagna. La polenta di castagne era la colazione dei miei nonni negli anni 30 e 40 del novecento.  La mattina la casa si svegliava e nel paiolo dentro al camino veniva cotta la polenta di castagne e messa sul tavolo. Gli abitanti si svegliavano e prendevano una fetta di polenta e un po' di formaggio, oppure la polenta era inzuppata in una tazza di latte appena munto. Questo era l'antico buongiorno nei mesi in cui non c'era altro da mangiare. Poi un pezzo di pane di farina di castagne che si chiama Marocca e un pezzo di formaggio e via con le pecore tutto il giorno. La sera nel paiolo sobbolliva il minestrone sempre caldo per chi...

La festa dei nonni

I miei nonni sono tutti volati in cielo da anni, ma nonostante questo occupano un posto speciale nel mio cuore. I miei nonni sono stati e continuano ad essere i miei angeli custodi. Mi hanno preservato dai mali della vita a costo della loro stessa vita. Mi hanno protetta sempre. Hanno fatto in modo che io diventassi quella che sono. A loro due devo tutto. Il nonno teneva tantissimo a questa festa, e ora che non c'è più non me la dimentico mai. Darei ogni cosa per averli ancora qui con me.

Tanti auguri nonna

Non posso telefonarti. Non posso venirti a trovare. Non posso più parlarti da 10 anni. Oggi sarebbero stati 81. Potevi ancora esserci tutto sommato e non saresti neanche stata troppo vecchia come bisnonna. Anzi. E quando penso a questo non mi do pace te ne sei andata troppo presto. La famiglia intanto è decisamente aumentata, siamo così tanti che forse saremmo dovuti andare per forza al ristorante. Ma non sarebbe mancata la foto di rito, ne sono certa. Tutta la famiglia insieme. Tutti e 15, 6 nipoti e 2 bisnipotine che sarebbero stata la tua gioia. Troppe volte vi immagino insieme, mi manchi proprio tanto, e mai che  questa mancanza si assopisca. È una ferita aperta che non si rimargina proprio, un po' perché non voglio, un po' perché è impossibile. Lo so che mi sei vicina, che mi proteggi da lassù, ma vorrei ancora averti qui per un sacco di questioni. Se tu fossi ancora qui io sarei semplicemente migliore. Tu eri la parte migliore di me. Ovunque sei, Auguri non...

Non so scrivere ricette

Ieri mi sono inventata un dolce buonissimo con le cose che avevo in casa. Mi mancava tutto ma io dovevo fare un dolce. Era necessario. Così ho usato quello che avevo ed è venuto stepitoso. Questo grazie alla mia nonna che mi ha insegnato una ricetta facilissima per un dolce di sicuro successo in ogni occasione. E così ogni volta uso la mia ricetta base per crearne di nuove e sorprendenti. Spesso dimentico quello che cucino perché ho sempre idee nuove e mi vengono sempre strani abbinamenti. Cucino sempre a caso. Non rispetto mai le dosi, non seguo mai le ricette, ci metto sempre del mio. Stasera dovevo scrivere una ricetta per Rachele e mi sono resa conto di non riuscire a mettere si carta come io faccio il pane. Eppure lo faccio ogni settimana. Ma la ricetta mi è così automatica che ho dovuto pensarci tanto, e comunque sono sicura di aver dimenticato qualcosa. Tutto quello che so fare è perché l'ho visto fare, perché mi sono fatta spiegare come farlo da chi lo sapeva fa...

I luoghi delle anime

Ci sono posti dove ci sentiamo a nostro agio. Posti che ci ricaricano. Posti dove ci sentiamo a casa anche se casa non è. Posti dell'anima. Posti delle anime. Loro sono lì. Mi aspettano. Solo lì si fanno sentire.  Di bianco vestiti e sempre per mano. Mi osservano sempre.  Ci sono sempre. Ma lì si svelano. Quello è il paradiso. Quella è la vita eterna. Vita che scorre come al solito. Lei che governa la casa, lui che riposa o traffica. Nel vento si perdono le loro parole. E non sono soli. C'è tutta la famiglia. Intere generazioni. E stanno a guardarci aspettando qualcuno con cui interagire. Svelano il futuro. Infondono coraggio. Di coraggio me ne serve tanto, mi abbracciano e mi dicono che il peggio è passato. Di avere fiducia. Io ci credo. Ma sarebbe stato tutto più facile con loro accanto.