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Visualizzazione dei post con l'etichetta deliri

La polemica del giorno

Giuro da domani cercherò di essere frivola, no domani no, diciamo dopodomani... in questi giorni troppe idee frullano nel mio cervello, idee e opinioni su quello che è giusto e su quello che è sbagliato. In questi giorni di quarantena, ben 79, ho preso coscienza e autocoscienza di me e tutto sommato mi sono sempre sottovalutata e invece in questi ultimi 79 giorni ho imparato ad apprezzare le mie opinioni, non sono niente male. Limata la mia impulsività non sono niente male come persona. Beh se non mi apprezzo a 41 anni suonati quando mai lo potrò fare? Quello che oggi mi fa venire la pelle d’oca è questo continuo cambiamento dell’opinione pubblica che di giorno in giorno si improvvisa virologo, infermiere, medico, insegnante e poi persino esperto di trattative con i rapitori e soprattutto psicologo e antropologo. A mio avviso questo è causato dall’estrema parcellizzazione del sapere, da persone che si occupano di cose ristrette per professione, e ciò fa emergere la massa ignorante...

Prima che...

Ho passato l’ultimo decennio a dirmi “vorrei la mia vita di prima”. Vorrei indietro la mia vita al 29/08/2012. Vorrei indietro la vita al 23/02/2020. Vorrei indietro la nonna al 14/04/2004. Vorrei indietro il nonno al 14/05/2011. Ma la vita non va indietro, va avanti e va avanti sempre peggio. Scrivo i miei disagi per esorcizzare e per sfogare il mio dolore. Spero rimanga qui tra queste parole. Il mio dolore costante mi spinge al mutismo e alla solitudine. Non credo che potrò mai uscirne perché il mio dolore è sempre banalizzato con tantissimi esempi peggiori. Il mio modo di vivere, il mio sorriso perenne fanno sembrare i miei problemi sempre banali e ricolidizzabili, però ci sono giorni che scavano dentro di me come se fossero insormontabili. Uso sempre questa finestra sul mondo per sfogarmi, sperando che una specie di magia li intrappoli qui invece che nella mia mente. Dicono che questa situazione avvicini le persone, per me invece creerà ancor più distanza sociale e solitudine...

Siate gentili

Noi Italiani giochiamo gran parte della nostra espressività linguistica su gesti ed espressioni e spesso quando scriviamo non ci rendiamo conto che questa parte comunicativa manca. Spesso per questo motivo veniamo fraintesi quando scriviamo, perchè nello scritto manca la nostra mimica facciale, i nostri gesti. Eppure dimentichiamo sempre questa cosa.  Quando si scrive bisogna essere gentili, più di quanto non lo saremmo a voce, perchè le nostre parole non sono accompagnate da nessuna espressione compiacente, da nessun sorriso. Le parole rimangono lì, valgono quel che sono. E in questo momento di reclusione dovremmo sforzarci tutti, dovremmo essere tutti più gentili. Misurare le parole e i gesti, tanto abbiamo il tempo per riflettere un po'. Detto questo Gentilmente vi chiedo di stare a casa, di non uscire. Perchè io sto a casa fra mille difficoltà, in 7 giorni sono uscita solo venti minuti dopo 4 ore di crisi isterica di una bambina di 9 anni, per una passeggiata salutare, per ...

Quanta burocrazia!

In Italia c'è troppa burocrazia. Siamo invitati a progettare, compilare moduli, creare sistemi farraginosi che nessuno vuole ascoltare solo per validare la buona pratica scolastica. Alcune cose sono prassi consolidate, ma veniamo chiamati a mettere tutto nero su bianco con un sacco di formule retoriche che appaiono vuote solo per tutelarci da eventuali ricorsi formali perchè in caso di ricorso la forma è tutto. LA forma ti salva da qualsiasi cosa. Io sono stufa di badare alla forma quando vorrei assolutamente dedicarmi alla sostanza. Spesso per editare una corretta forma inimpugnabile si perde di vista la sostanza. basta essere scribacchini! SArebbe meglio occuparsi di ciò che conta davvero!

Snow - Informer e il revival anni 90

Da quando ho sentito la canzone di Daddy Yankee non mi sono data pace, mi era troppo familiare e riportava a galla troppi ricordi per essere una cosa nuova. Ricordavo il CD, il numero della riproduzione ma non ricordavo il titolo della canzone e l'artista. Si Tratta di Snow e di Informer... una canzone che non capivo per niente allora, avevo solo 14 anni e l'inglese era al pari dell'arabo oggi, capivo giusto un paio di parole qua e là, mentre adesso risentendola capisco anche il testo. Questa canzone mi porta indietro fino all'state del 1993, i miei 14 anni, l'esame di terza media, un'estate bellissima, l'inizio delle superiori... la voglia di andare al Liceo con i miei amici e invece l'iscrizione all'artistico in un'altra città, da sola. Tutte queste canzoni di sottofondo... quegli abiti bruttissimi. Pantaloni a vita alta, camice larghissime o le magliette corte, le nike, i Jeans dell'energie, il giubbotto jeans due taglie di più, g...

Con chi vorrei andare a letto stasera

Con questi libri naturalmente! Credevo di averli, invece ho solo il volume delle novelle e ci sono rimasta male, speravo di poter leggere Maya e invece niente. Sono davvero convinta di AVere i libri di D'Annunzio da qualche parte, ma sono così disposti male in questa casa che proprio non mi riesce di trovarli. forse sono ancora chiusi nelle scatole o forse sono nascosti o fosre sono giù nel fondo, proprio non lo so. So solo che sono tornata ieri sera dal Garda con una gran voglia di leggere D'annunzio e niente, non posso, o leggo le novelle o proprio niente. Devo decidermi a comprare kilometri di billy da ikea e sistemare i miei libri, non si può tenerli in questo modo.

Il bello può salvarci

Studiare in un palazzo antico affacciato su una bella piazza da cui si scorge il mare ha un valore aggiunto. Affacciarti e sentirti avviluppato da antichi palazzi ti rende la giornata migliore, specialmente quando il sole bacia e riflette gli antichi intonaci e li fa risplendere. Poi quando da lontano intravedi il blu del mare ti cambia la giornata. Ho insegnato in scuole infossate in terribili periferie, in posti da lupi, ma qui quando esci e ti ritrovi in questa piazza così bella e poi appena attraversi la strada sei già al mare... anche la giornata peggiore si trasforma in qualcosa di bello. Se fosse possibile tutte le scuole d’Italia dovrebbero essere rese archiettonicamente più piacevoli sia per il personale ma soprattutto per gli studenti, sono certa che in una scuola bella si raccoglierebbero risultati decisamente migliori, altro che innovazione tecnologica! Ci vorrebbe una scuola bella e accogliente e non una scuola che cade a pezzi. Una scuola con sedie comode, una sc...

Rientro dalle ferie

Il rientro dalle ferie non è stato dei migliori. Ho trovato una gelida, anzi, glaciale accoglienza. Sembra che dal lato professionale non troverò mai pace. La mia carriera fa schifo. Una serie infinita di scelte sbagliate, una dietro l'atra. Per una donna è impossibile scegliere di lavorare dignitosamente e fare allo stesso tempo la mamma. O fai la mamma o fai carriera. O fai carriera o fai la mamma.  L'Italia mi fa schifo, è il paese dei raccomandati, è il paese della corruzione, è il paese dei vecchi. Io mi faccio ancora più schifo perché non ho mai avuto il coraggio di andarmene, perché non ho mai avuto il coraggio di sovvertire il sistema e non faccio nemmeno niente per provare a cambiare, mi metto in un angolo a pugni chiusi e piango. Perché sono una donna, perché sono una mamma e tutto sommato non riesco a trovare in me la forza per cambiare.

Mentre loro guardano Vasco

Sabato sera, 21 circa, loro in cucina a guardare Vasco, io non l'ho mai sofferto, quindi ho preso la mia coperta di pile e me ne sono venuta a letto. Ho avuto una giornata difficile, sono stanca, mi tirerebbe su di morale solo una teglia di tiramisù oppure una meringata intera salvo poi farmi star male magari per giorni interi. Eppure la tentazione di affogare i miei dispiaceri nello zucchero è davvero tanta, anche se resisto, già ieri ho ceduto a stravizi mangiando focacce a pranzo, domani a cena poi chissà... meglio controllarsi un po'.  Il clima non aiuta, dopo il caldo piacevole che finalmente era arrivato è svanito, è tornato freddo, ho messo la coperta di pile al letto perché se no non riesco a dormire, non mi sento normale, sotto i 25 gradi ho freddo. Ieri sera a 15 battevo i denti senza potermi fermare quando in campagna ci ha colto la sera. Spero torni presto il caldo perché io così proprio non posso vivere, probabilmente avrò il sangue freddo come i rettili e ho ...

Quel sottile brivido che è la paura

 Anche se ogni giorno mi ripeto di non aver paura, ad ogni piccolo rumore sobbalzo. Così capita che frequentando una zona militare vicino al poligono di tiro ogni giorno si sentano rumori molesti. Lunedì cannonate. Alla prima salti sulla sedia, o sulla sdraio, vedi che nessuno si scompone e continui la tua attività . Oggi testavano mitra. Rimanere composti ad ogni raffica di mitra non era semplice, specialmente se eri immerso nella lettura e partiva la raffica, oppure se stavi sonnecchiando.  Sei sempre sul chi va la, sei sempre pronto al peggio, sai che arrivano dal mare, sai che arrivano mentre sei ad un concerto, sai che arrivano mentre meno te lo aspetti anche se vivi in una insignificante città di una insignificante nazione. Perché è questo quello che vogliono. Non più tardi di due anni fa non avrei mai fatto caso ad una scarica di mitra. Davvero. Il poligono è sempre stato lì. E forse una volta lo usavano con più frequenza. Stasera invece eravamo a cena e abbi...

Parliamo di Lasse L. Matberg

Da quando sono andata in Danimarca ho sviluppato una speciale predilezione per i vichinghi. Lasciati da parte i vampiri mi sono dedicata a questo nuovo filone e ho iniziato a seguire su Instagram questo gran Figo di Lasse. Lo ammetto è un Figo da paura e ogni sua nuova foto mi mette di buon umore, se lo volete seguire cercate lasselom su Instagram.  Non so molto di lui,  so che è un luogotenente della Marina norvegese e che è enorme, è 197 cm... davvero tantissimi, poi con tutti questi muscoli... deve essere un gigante visto dal vivo. Dovrebbe avere sui 30 anni, suppergiù l'età di mio fratello, un bel sorriso, occhi azzurri e capelli biondi. La barba non è proprio il massimo... ma si può chiudere un occhio. Comunque vi posso assicurare che facendo un giretto in Danimarca ne ho visti diversi di ragazzi così... quasi quasi mi spingo fino in Norvegia per vedere come stanno le cose...😂 Ah dimenticavo di dirvi che il bel Lasse assomiglia molto a mio marito, anch...

Un armadio tutto nero

 Quando finalmente ho comprato l'armadio per la mia stanza la situazione era quella di sinistra e sinceramente mi ha fatto paura. Tutto nero. Il nero sfina. Il nero....  Il nero... non può essere tutto nero. Così mi sono impegnata. E oggi al cambio dell'armadio mi sono resa conto che ora ci sono tanti colori! Il vestito arancione, quello bianco, quello verde Gucci. La felpa grigia e quella bianca. Il vestito blu. Quello con quella striscia viola che non è da considerarsi totalmente nero. Da quando lavoro all'ipsia poi metto tanti vestiti, pochi pantaloni, vado a scuola a piedi e non salgo più sui treni.  E poi come si dice... con un little black dress (tubino nero, ndt) E poi adesso che lo hanno sdoganato con le scarpe da ginnastica lo amo ancora di più 

The Vampire Diaries, the final season

Ci siamo. Devo abituarmi a dire addio ai miei vampiri. Non sono pronta. Non so come fare, non ci voglio pensare. Solo 16 episodi e poi a febbraio dovrò dire addio per sempre ai miei adorati fratelli Salvatore. Sì, me lo ricordo, non mi piaceva proprio più. Una volta messi insieme Damon ed Elena il mio interesse è davvero calato. MA un conto è lamentarsi per la noia, un conto è dover dire addio a Damon. Non sono pronta. Tra una settimana il primo episodio. A febbraio l'ultimo. Devo chiudere una pagina della mia vita. I vampiri non vanno più di moda, eppure io ... insomma... io ne ho quasi bisogno.

10 ottobre

Stamattina le nostre montagne si sono svegliate così... e noi giù al mare tremiamo. Via improvvisamente i sandali, via improvvisamente i pantaloni corti e le giacche leggere. Proprio ora che l'armadio 20 gradi era pronto eccomi a scivolare verso i 10. E siamo solo ad ottobre. Povera ne. Io non sopporto il freddo. Questa estate poi non è neanche stata calda, non ho neanche fatto tanto bagni perché non sentivo caldo... e ora siamo scivolati così senza preavviso nel freddo... E io che sognavo almeno un altro bagno... sono andata al mare dal 7 maggio al 22 settembre mediamente 3 volte alla settimana, davvero poco per una lucertola come me, vado ad energia solare e ora che inizia il brutto tempo non so come farò.  Stasera non riesco a stare fuori dal letto. Voglio il mare, voglio il sole, voglio 20 gradi tutto l'anno.

Me

Quando le canzoni parlano di te e non sei una teenager forse qualcosa non funziona. Se potessi scapperei, ricomincerei tutto da un'altra parte. In un altro stato. Dove l'essere sola non pesasse così tanto come oggi.

Finalmente... Grey's Anatomy season 13

Mai avrei immaginato dopo tutti questi anni di essere ancora qui ad aspettare una puntata di Grey's Anatomy. Lo vedo sistematicamente dal 2005 quando andava in onda dopo dottor House su Italia uno, lo vedo in inglese dal 2009, anzi devo dire che grazie a Meredith ho migliorato moltissimo il mio inglese. Oggi alla 13esima stagione posso anche quasi non guardare i sottotitoli. Aspettavo questo momento da moltissimo tempo. Soprattutto da quando ho saputo che questa sarà l'ultima stagione di vampire diaries, non riesco neanche a parlarne da quanto soffro. L'importante è che Meredith non mi abbandoni. Mi piace come donna, l'ho vista crescere, ho sofferto con lei.  Ci sono stati momenti di noia, lo ammetto, specialmente dopo la dipartita di Mark e Lexie niente è stato più come prima, poi le ultime stagioni mi hanno sbalordita, insomma da quando Derek è morto, tutto si è fatto più interessante. (****attenzione**** da qui in poi spoilero la 13X01) Che dire ...

Io sto con Brad

Una volta l'oppio dei popoli era Dio, la religione. Oggi il nostro oppio sono le star, le loro vicende, i loro amori, le loro fortune ci distolgono da quello che è il mondo, stordendoci, facendoci digerire il mondo.  E oggi non si parla di crisi economica, immigrazione, Isis, scuole allo sbando, spazzatura nelle strade ma di loro: I Brangiolina che si dividono. Anzi, lei ha chiesto il divorzio. Lo ammetto Brad non è il mio tipo, troppo bello, troppo tutto, ma lei, Angelina, non l'ho mai sopportata e non ho neanche mai visto un suo film. Mi è sempre sembrata finta in ogni sua uscita. Magari mi sbaglio, ma tutte le sue azioni mi sembrano finte, una trovata pubblicitaria, qualcosa per accedere l'attenzione su di lei e anche questo divorzio mi pare una trovata pubblicitaria, per lei l'uomo più bello del modo non è abbastanza. Sì lo ammetto sono stata sempre del #teamjennifer perché fra tutto era lei che mi piaceva davvero, era lei la mia eroina che si era sposata q...

Odissea dentale

Una delle cose più brutta che mi possono succedere? Avere un problema ai denti. Ho il terrore del dentista da quando avevo sei anni e quella simpatica donna in camice bianco e luce sulla testa mi ha strappato con l'inganno i miei incisivi superiori. Due. Insieme. Da allora io e il dentista proprio non andiamo d'accordo e ne ho sempre pagato le conseguenze. Spengo i minimi dolori. Non controllo mai niente se non a situazione compromessa. È questo mi ha portato nell'ultimo anno a perdere due denti: un molare è un premolare. Se il premolare si è rotto quasi subito durante la devitalizzazione e la successiva operazione per l'impianto non è stata poi così tragica, la situazione del mio molare è invece stata tragica.  Anche il molare è stato devitalizzato anni fa, ma dopo ben 4 anni si è rotto a metà con l'intervento di un seme di girasole che si è impiantato in una piccola fessura. Quindi è stato necessario toglierlo. L'estrazione non è stata facile ...

Cosa mi metto?

Non ho voluto dare un taglio netto alla stagione estiva andando al mare ogni singolo giorno e preoccupandomi solo il giorno prima se dovevo andare a lavorare. Ho iniziato la scuola ma la mia testa è rimasta in spiaggia, non voglio proprio rinunciare alla spiaggia e all'estate. Solo che stamattina guardavo sconsolata il mio armadio... Che mi metto?  Per andare a scuola non mi posso mica mettere short e t-shirt, ciabattine e borsa da vela impermeabile. No. Anche se vorrei. Non ho guardato una vetrina per circa 3 mesi. Non mi sono preoccupata di moda per circa tre mesi e ora? E ora non so. Sto prendendo delle riviste in cerca di ispirazione, ho guardato su internet. Ma ho capito che vanno un sacco di cose, molte delle quali proprio non mi piacciono. Spero che quegli orribili pantaloni a mezzo polpaccio larghi a zampa vadano nel dimenticatoio. Addosso alle altre mi piacciono ma a me stanno malissimo. Come del resto la vita alta. La odio. Per le maglie corte non ho ...

Bagaglio a mano

Non Ho letto un libro in cui ti consigliano di portarti dietro solo quello che ci sta in un bagaglio a mano, perché infondo è solo di quello che hai bisogno. A questo basta aggiungere qualche libro, qualche foto e poco di più. Il resto non serve. Per il resto c'è la memoria e la memoria è fantastica perché ricorda solo quello che vuole, tende a cancellare quello che non serve. E non servono né i se ne i ma. I rimpianti. Quello che poteva essere. Esiste solo quello che è stato e che ricordiamo. Non servono nuvole, non servono spazi per accumulatori seriali. Basta un bagaglio a mano. Ieri ho aperto il mio armadio e mi son fatta due domande: mi serve davvero tutto questo? È tutta l'estate che metto i soliti due pantaloni e le solite tre magliette. Un paio di jeans e due vestiti. Tutto il resto? E tutte le altre cose che ho mi servono davvero? E tutte le domande sul passato sono lecite? È possibile chiudere per sempre e ricominciare da capo?