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Visualizzazione dei post con l'etichetta ricordi

Ritorno al futuro

Come tanti mei coetanei io sono stata una bambina degli anni 80 cresciuta davanti alla tv e oggi riguardando i vecchi fil mi rendo conto quanto "certi" film e "certa" tv abbiamo influito sul mio immaginario, sulle mie scelte di vita e anche su moltissime altre cose. Ricordo che da piccola immaginavo un post 2000 con le macchine volanti e solo ora mi sono resa conto che l'idea veniva proprio da questo film. Il futuro che mi apsettavo era proprio questo! Ma di fatto non è andata così. Le macchine sono ancora ben ancorate per terra, però nella moda un revival anni 80 c'è stato, ma niente è andato come prospettato. Le bambine si sono divertite a vedere questi film. <Io ho trovato molto bello il primo, piacevole e ancora guardabile, ma il secondo già è meno bello. Negli anni 80 i sequel non erano curati come oggi, cavalcano di più il suggesso, mentre oggi a trent'anni di distanza, abbiamo sequel geniali perchè abbiamo bisogno di storie lunghe e siamo fidel...

Una grande Giornata

Ci sono delle giornate che non dimenticherò, almeno credo. Ho iscritto Vittoria alle superiori. Ha scelto il Chimico. Per ora vuol essere un Chimico. Vuol esser uno scienziato e passar la vita dietro un microscopio. Ha le idee chiare, i piedi per terra. Mi ha saputo argomentare le sue scelte rispetto al liceo scientifico. Con in mano il quadro orarario mi ha fatto vedere quante ore di Italiano ci sono al liceo scientifico: troppe. Lei non vuole più saperne di fare italiano. Non vuole fare più tutti quegli esercizi di grammatica che fa ora, tutti quei temi, studiare tutti quegli autori e insomma, non vuole più aver a che fare con la grammatica principalmente. Se ci sono 20 esercizi di matematica non si lamenta come quando ci sono 20 esercizi di analisi logica, non c'è niente da fare, l'Italiano è sempre stato una croce per lei. E anche il liceo scientifico senza latino sembra troppo poco scientifico ai suoi occhi ripetto al tecnico. Va Beh, iniziamo questa avventura con cam...

Snow - Informer e il revival anni 90

Da quando ho sentito la canzone di Daddy Yankee non mi sono data pace, mi era troppo familiare e riportava a galla troppi ricordi per essere una cosa nuova. Ricordavo il CD, il numero della riproduzione ma non ricordavo il titolo della canzone e l'artista. Si Tratta di Snow e di Informer... una canzone che non capivo per niente allora, avevo solo 14 anni e l'inglese era al pari dell'arabo oggi, capivo giusto un paio di parole qua e là, mentre adesso risentendola capisco anche il testo. Questa canzone mi porta indietro fino all'state del 1993, i miei 14 anni, l'esame di terza media, un'estate bellissima, l'inizio delle superiori... la voglia di andare al Liceo con i miei amici e invece l'iscrizione all'artistico in un'altra città, da sola. Tutte queste canzoni di sottofondo... quegli abiti bruttissimi. Pantaloni a vita alta, camice larghissime o le magliette corte, le nike, i Jeans dell'energie, il giubbotto jeans due taglie di più, g...

Springbreak tra Umbria e Lazio, part I

Durante questo ponte di primavera sono stata tra Umbria e Lazio per un piccolo viaggio tra natura, camminate e archeologia e naturalmente relax. Nel mese di Marzo sono stata malata e avevo bisogno di qualcosa che mi ridasse lo sprint per arrivare a giugno, anche se manca molto poco a dire la verità, ma avevo bisogno di vedere cose nuove. Così ho cercato di spendere il meno possibile per i pernottamenti e ho organizato questo break di 4 giorni nel centro Italia. Il primo giorno ci siamo fermati alle Cascata delle Marmore , era da quando ero in terza elementare che sognavo di andarci. Faceva parte di quei luoghi fantastici e immaginari che trovavo nel mio sussidiario e che desideravo visitare. La realtà delle Cascate è stata come me le aspettavo, non hanno deluso le mie aspettative. Anche se devo dire che la magia del luogo era un po' offuscata dalla troppa gente. Era il 25 aprile e c'era tantissima gente così non ho potuto vedere il momento in cui sono state aperte e l...

L'ultima cena - Ghirlandaio

L'affresco,  dipinto da Ghirlandaio, venne commissionato al pittore ormai all'apice della carriera dai frati domenicani di San Marco, per decorare il "Refettorio piccolo", dove mangiavano in genere le persone ospitate nel convento, non i frati. MArco e Luca descrivono l'amiente dell'ultima cena come un ambiente ricco e ricercato: una grande stanza al primo piano con tappeti, cuscini e divani.  Come da tipica iconografia del tempo, che Leonardo infrangerà,  gli apostoli  sono tutti disposti su un unico lato della tavola e Giuda, il traditore, è isolato sul lato opposto ma al centro, vicino a Gesù. Gesù è al centro e Giovanni poggia la testa sul suo petto. Sono particolarmente affezionata a questa ultima Cena perchè era il dipinto da descrivere al mio esame d'ingresso alla scuola di specializzazione, peccato che oggigiorno non si abbia tempo per trattare il Ghirlandaio, anche se a volte trattando il Convento di San MArco in toto si riesce peroloment...

24 febbraio 1933 XI

Sei nato il 24 febbraio 1933, XI. Probabilmente allora scrissero così la tua data di nascita, ma tu per tutta la vita sei stato ben attento a dimenticare quel numero romano accanto all'anno in cui sei nato. Il 1933 fu l'anno peggiore della depressione americana, ma probabilmente la nostra famiglia di contadini neanche se ne accorse, eri il primogenito, maschio, in una famiglia di contadini dove c'era tanto da lavorare, un sacco di bestie da governare, molti campi da coltivare. Probabilmente in casa nessuno sapeva che Enrico Fermi aveva battezzato il neutrino, perchè la prima a laurearsi in famiglia e per giunta in storia sono stata io. Probabilmente un mese dopo la tua nascita non si sono nemmeno tanto interessati al fatto che Hitler abbia avuto i pieni poteri dal parlamento, non immaginavano cosa avresti dovuto vedere con i tuoi occhi di bambino quando i bisnonni ti misero al mondo. In quel 1933, undicesimo dell'era fascista, sono successe tante cose, ma sei nato tu...

Il presepe di Arnolfo (non si smette mai di imparare)

Avere la presunzione di sapere tutto è da veri ignoranti, preservare il piacere della conoscenza è magnifico, specialmente quando provi il piacere della scoperta. Proprio oggi ho scoperto che le più antiche statue del presepe che possediamo sono conservate in Santa Maria Maggiore a Roma e sono state scolpite da Arnolfo di Cambio nel 1291. In origine doveva trattarsi di un altorilievo che si trovava in una specie di grotta, spostate poi verso il 1400 in una nicchia, l'altorilievo è stato smontato e convertito da un altro artista in tuttotondo. La statua della maternità è opera di un altro artista, ma la mano di Arnolfo è riconoscibile negli altri pezzi anche se rimaneggiati. Specialmente nella statua inginocchiata a destra, bellissima. Inutile dire che si rende necessario un viaggio a Roma, solo per ammirare questo bellissimo gruppo scultoreo, ma anche tutta la Basilica, dedicata alla natività da sempre, che custodisce anche le reliquie della mangiatoia che accolse Gesù. La Ch...

Mediterraneo

Ieri sera ci è capitato di vedere questo film tutti insieme. E' uno dei miei preferiti, mentre le bambine non lo avevano mai visto. Uno dei bisnonni ha combattuto in Grecia quindi il film è stato anche lo spunto per poterne parlare. Che la Grecia fu la tomba degli Italiani, come recita una delle prime battute del film, è vero, ma non fu quella della bisnonno che per una serie di fortunati e sfortunati eventi fu rimpatiatro prima dell'otto settembre 1943 e si salvò, mentre i suoi compagni morirono tutti. Mentre guardavamo il film abbiamo parlato di diverse cose, il film ci ha offerto davvero diversi spunti per parlare della storia delle nostre famiglie, della storia in genere, delle nostre vacanze prima che nescessero loro e di una nostra probabile vacanza in Grecia. Sono anni che ci pensiamo, ma forse il 2018 sarà l'anno buono, forse ad Aprile, forse a Luglio chi lo sà. E' bello vedere come un capolavoro non dimostri i suoi 26 anni e sia sempre così bello vederlo ...

La BAmbola che non ho mai avuto

  Negli anni 80 i giocattoli erano più belli, oggi gli smartphone e i tablet hanno ucciso la fantasia di tutti, inventori e bambini. Questa era certamente la bambola più bella che fosse stata mai progettata. Sembrava vera. Era piccola, media o grande, cresceva proprio come una bambina vera. Parlava, muoveva occhi e bocca. Era splendida e io non l'ho mai avuta. Quando potevo comprarla ho preferito prendere il camper della barbie. Perchè? Perchè l'aveva R. e avevamo giocato insieme e l'avevo invidiata tanto, la sua bambola parlava mentre la mia era di pezza e non faceva niente. Lei aveva tutto tutto e io niente. Lei aveva la bicicletta e io no. Poi lei è finita dentro un fosso a 10 anni ed è morta e io invece no. Quindi la bambola non l'ho più voluta. Però ora a distanza di 28 anni un po' la rimpiango, mi piacerebbe averla, me la farebbe ricordare, anche se i giochi con R. li ho ben stampati nella memoria come il sapore dell'estatè che bevevamo durante quell...

20 anni di Harry Potter

20 anni fa usciva il primo libro di Harry Potter, io non lo lessi subito, avevo già 18 anni allora e leggevo altre cose, però un paio di anni dopo all'università una mia amica mi convinse a farlo. Mi disse che tutto sommato non erano proprio solo libri per bambini, a quel tempo i miei cugini erano proprio dei bambini e condivisi con loro questa lettura e ne rimasi affascinata. Più Harry cresceva è più lo sentivo vicino, più i libri mi intrigavano e più si facevano simbolici. Poi Harry per me è finito nel dimenticatoio, la mia prima saga, in attesa che le mie figlie fossero abbastanza grandi per rivivere con ne queste emozioni. I libri hanno atteso sullo scaffale qualche anno ma proprio questa primavera sono stati ripresi in mano da Vittoria che li ha letti con molta più passione di me, tutti d'un fiato volume dopo volume. Ed è stato per me molto bello poter condividere con lei i miei libri. Adesso hanno ripreso posto sullo scaffale in attesa di Rachele, e poi chissà se un ...

Verso il salone del libro

Ci siamo, manca pochissimo e anche io sarò al salone internazionale del libro. Ci sarò Domenica pomeriggio  e Lunedì, non sono riuscita a fare di meglio, avrei voluto essserci anche oggi, ma trovare addirittura tre giorni per questo, proprio non ci sono riuscita. Sin dai tempi dell'università desideravo andarci, ma allora interent non era ancora così veloce e le cose le sapevo sempre un po' in ritardo. Dopo tanti anni di attesa finalmente sono andata lo scorso anno ed è stato bellissimo. Quest'anno mi sono tenuta libera il weekend e mi sa che lo farò sempre, è un'esperienza davvero bella da fare. Quest'anno porterò tutta la famiglia, siamo malati di libri, tutte e tre, e marito si adeguerà ai nostri gusti e tempi, anche se per lui sarà molto molto stancante e difficile. Volevo deicare molti post a questo momento, poi sapete com'è la vita, questa settimana sono stata un po' occupata e ho scritto molto poco. Comunque sono carica, sono pronta. E stavol...

Il discorso del re (cronostoria di una serata mamma-figlia)

Mia nonna era appassionata di monarchie e di documentari sugli animali. Allora non era facile reperire libri in questa città e appena riuscivamo a trovare qualcosa sui Savoia lo prendevamo, perché era questa la sua dinnastia preferita, anche se non disdegnava informazioni su qualsiasi casa regnante. Evidentemente queste predilezioni passano per il DNA. So per certo di aver ereditato l'amore per la storia da lei e so per certo che Vittoria è così interessata ai re e alle regine perché ha ereditato da lei questa passione. Vittoria, per ora, predilige i re britannici, specialmente la regina che aveva il suo nome : Vittoria. Per ora ci limitiamo a vedere cose in TV. Abbiamo visto con attenzione The Crown, tutti e 10 gli episodi. Abbiamo visto The Young Vittoria e stasera è toccato a Il discorso del re. Eravamo da sole, mamma e figlia, sedute sul divano; la mamma con un buon caffè lungo e decaffeinato, la figlia con una cioccolata calda e abbiamo visto il film con una...

Un libro con il nome di una stagione nel titolo

Anche per questa sezione ho già scelto un libro ed è Primavera di Bellezza di Beppe Fenoglio. Potrei averlo letto come no durante la preparazione all'esame di letteratura contemporanea, ma non mi importa. Mesi fa ho ascoltato in audiobook i 23 giorni della città di Alba che avevo letto a 18 anni durante la 5 superiore ed ero rimasta estasiata, allora andavo pazza per la seconda guerra mondiale, era un ricordo vivo, con il nonno che non mancava mai di raccontarmi "dei tempi di guerra". Poi sono cresciuta e insomma ho cambiato interessi e mi sono rivolta ad un passato che era veramente passato, al medioevo.

25 Anni fa...

Sono passati 25 anni. Che dolore immenso. Suppergiù in questa foto Freddie Mercury aveva la mia età oggi, 37 anni. Io, allora, ne avevo 5.

Sua maestà la castagna

 Questo è il periodo delle castagne. Finalmente i miei boschi sono pieni di castagne grandi e belle come erano anni che non accadeva. L'impegno della mia generazione a salvare il nostro paese e le tradizioni dei nostri nonni ha dato i suoi frutti: le castagne. Il paese era vestito a festa e mostrava a tutti il suo bene più prezioso: la castagna. La polenta di castagne era la colazione dei miei nonni negli anni 30 e 40 del novecento.  La mattina la casa si svegliava e nel paiolo dentro al camino veniva cotta la polenta di castagne e messa sul tavolo. Gli abitanti si svegliavano e prendevano una fetta di polenta e un po' di formaggio, oppure la polenta era inzuppata in una tazza di latte appena munto. Questo era l'antico buongiorno nei mesi in cui non c'era altro da mangiare. Poi un pezzo di pane di farina di castagne che si chiama Marocca e un pezzo di formaggio e via con le pecore tutto il giorno. La sera nel paiolo sobbolliva il minestrone sempre caldo per chi...

Posti speciali

Ci sono posti in cui ti senti in pace con te stessa, ci sono posti in cui te senti a casa. Ci sono posti dove anche se tuttavia storto stai bene. Ci sono posti da cui mai vorresti venire via. Ci sono posti che ti hanno protetta anche se non lo sapevi. Ci sono posti che ti rilassano.  Solo in alcuni ti senti veramente a casa. Io ne ho trovati tre.  Il mio paese. La mia isola. Il Kenya.

La festa dei nonni

I miei nonni sono tutti volati in cielo da anni, ma nonostante questo occupano un posto speciale nel mio cuore. I miei nonni sono stati e continuano ad essere i miei angeli custodi. Mi hanno preservato dai mali della vita a costo della loro stessa vita. Mi hanno protetta sempre. Hanno fatto in modo che io diventassi quella che sono. A loro due devo tutto. Il nonno teneva tantissimo a questa festa, e ora che non c'è più non me la dimentico mai. Darei ogni cosa per averli ancora qui con me.

Freddie Mercury

Oggi avrebbe compiuto 70 anni. Non sono proprio niente al giorno d'oggi eppure per lui il tempo si è fermato da quasi 25 anni consacrandolo alla leggenda. Le sue canzoni hanno accompagnato la mia infanzia, cullato la mia adolescenza e mi confortano tutt'ora. Ci sono stati giorni che ascoltavo la sua musica ossessivamente tutto il giorno. Ora un po' meno, ma rimane una presenza fissa nelle mie playlist. È parte della mia vita. Andare a Zanzibar e visitare dove è nato è stata una delle cose più belle della mia vita. Mi ha fatto capire tanto della sua musica. L'Africa te la porti dentro per sempre anche se non vuoi.

Max Liebermann Raccolta delle patate a Barbizon

Questo dipinto è stato concepito nel 1875 a Barbizon da Max Liebermann,  ma l'ho scelto perché mi ricorda le estati della mia infanzia quando anch'io raccoglievo patate e quando la fattoria dei miei bisnonni non era ancora meccanizzata. Non sto parlando di millenni fa, ma delle estati della seconda metà degli anni 80, quando tutti davano una mano. Gli uomini davanti con la zappa e le donne e i bambini dietro con i sacchi di iuta a raccogliere le patate. Il ricordo è in me vivido e veramente poco diverso da questo dipinto di 90 anni precedente. Sullo sfondo una carrozza, molta gente che lavora. Ecco nei miei ricordi almeno si raggiungevano i campi con il trattore, tutti dentro alla ribalta pronti al lavoro.

Benni, Bar Sport

Ricordo ancora il momento in cui ho deciso di fare lettere "perché mi piaceva leggere" e ricordo il momento in cui ho deciso di voler insegnare "perché volevo insegnare l'amore per la lettura". Poi la vita mi ha portato altrove, mi ha portata ad essere insegnante di storia dell'arte, ma si sa la vita è strana ti fa girare e rigirare e ti riporta al via quando meno te lo aspetti. Oggi sono soddisfatta di me stessa perché finalmente insegno italiano come volevo, e lo insegno a chi non ne vuole sapere niente e questo mi piace ancora di più. Cosa centra tutto questo con Benni? Perché ho letto questo libro per i miei studenti e proprio oggi uno dei racconti è oggetto di verifica. Vagamente ricordo di aver letto questo libro anni e anni fa, ma non è stato spiacevole leggerlo ancora una volta, anzi mi ha fatto sorridere. Ricordo di aver letto con lo stesso piacere "Il Bar Sotto il mare" e mi rendo conto che l'umorismo e l'ironia siano il ...