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Visualizzazione dei post con l'etichetta me

Manuale del guerriero della luce

  Dopo 9 mesi ho ricominciato a leggere seriamente. Per iniziare volevo un libro motivazionale, ma corto. Ho caricato il mio ereader  che giaceva scarico e inutilizzato da mesi, forse da un anno e l’ho aperto in una pagina a caso della libreria. È uscito questo titolo, probabilmente preso quando avevo letto il libro del viaggio a Santiago per approfondire il tema è l’ho letto. Un po’ parla di me,mi sento guerriera della luce, un po’ sfortunata alla ricerca della mia leggenda personale, una guerriera che spesso sbaglia ma si rialza e va avanti. In un momento torbido come questo, un libro pieno di speranza serviva. “ Un guerriero non cerca di essere coerente: apprende, piuttosto, a vivere con le sue contraddizioni.” Queste sono le parole con cui si conclude il libro, è un po’ mi descrivono. Nel mio piccolo cerco di essere coerente, ma le nuove conoscenze, i nuovi traguardi importano ad essere diversa, forse migliore e in contraddizione con là me precedente. Adoro evolvere la mia...

No rain, no flowers

Per anni ho sperato tornasse la mia vita di "prima" fatta di viaggi intercontinentali, spiagge bianche, resort cinque stelle. Mi sono sbattuta perchè la vita che avevo tornasse. Una vita fatta di divertimenti, spostamenti, amici che si era persa tutta nel tragico agosto 2012. Ero così caparbia nel cercare di riportare tutto come era prima che sono andata anche in depressione perchè non riuscivo a tornare a quel tempo, alla mia età dell'oro. Poi ci si è messo pure il Covid e quel poco che avevo guadagnato con fatica, quello che faceva parte della mia età dell'oro è andata perduta. Il covid, il distanziamento sociale, i lutti mi hanno fatto accettare definitivamente che quello che avevo non tornerà più e non posso assolutamente sbattermi per una normalità che non è più davvero possibile. Le cose crollano e non posso continuare a voler portare in vita una cosa che davvero non potrà più essere. No, non mi do per vinta. Non abbandono ciò che sono i miei sogni. Ho capito ch...

Il mio compleanno

Oggi compio 41 anni. Non volevo un compleanno triste. Non volevo feste su zoom, Meet o whatsapp. Ho partecipato a tante e mi sembravano tristi, il festeggiato con la torta e gli altri a guardare. Ho avuto molti messaggi e tante telefonate, come forse non era mai accaduto prima. Le persone speciali mi hanno fatto sentire lo stesso la loro vicinanza anche se non ho fatto una festa. Sono stata così felice come in pochi altri compleanni. Di solito i miei sentimenti in questo giorno sono sempre molto complicati, è difficile farmi felice in questo giorno, ma oggi lo sono stata.

recap

Ho la sensazione che in questi giorni il mondo corra troppo veloce per me. L'influenza mi ha dato una bastonata. Avrei avuto bisogno di altro riposo, Non mi ero del tutto ripresa. Non avevo niente, ma non stavo bene, c'era qualcosa dentro me che ancora non andava anche se non aveva segni evidenti se non la fatica. Ho fatto fatica, tanta. Eppue sono andata. Mi sono riempita di Herpes, ho dovuto prendere un antivirale per evitare che infestasse le vie respiratorie. I medicinali a lungo andare sono le uniche cose che minano il mio apparato digerente di ferro. E ora sono qui con tante cose da fare e la salute traballante. Arranco, annaspo. Vorrei davvero delle midterm holidays , ruberei una settimana di vacanze all'estate per delle midterm holidays anglossassoni , ci abbiamo provato, ma i genitori italiani sentono la scuola come un parcheggio h24*, non come un'istituzione educativa e quindi il nostro tentativo di omologazione al resto dell'europa è naufragato. Spesso...

Una grande Giornata

Ci sono delle giornate che non dimenticherò, almeno credo. Ho iscritto Vittoria alle superiori. Ha scelto il Chimico. Per ora vuol essere un Chimico. Vuol esser uno scienziato e passar la vita dietro un microscopio. Ha le idee chiare, i piedi per terra. Mi ha saputo argomentare le sue scelte rispetto al liceo scientifico. Con in mano il quadro orarario mi ha fatto vedere quante ore di Italiano ci sono al liceo scientifico: troppe. Lei non vuole più saperne di fare italiano. Non vuole fare più tutti quegli esercizi di grammatica che fa ora, tutti quei temi, studiare tutti quegli autori e insomma, non vuole più aver a che fare con la grammatica principalmente. Se ci sono 20 esercizi di matematica non si lamenta come quando ci sono 20 esercizi di analisi logica, non c'è niente da fare, l'Italiano è sempre stato una croce per lei. E anche il liceo scientifico senza latino sembra troppo poco scientifico ai suoi occhi ripetto al tecnico. Va Beh, iniziamo questa avventura con cam...

L’amicizia al tempo delle chat

Fino a qualche giorno fa facevo parte di una splendida chat, se ne avessi ancora fatto parte avrei subito condiviso questo splendido meme, invece quella che ha abbandonato sono stata io. Perché ? Fondamentalmente perché la pressione è insostenibile. Verba volant, scripta manent. Inizialmente la cosa ti diverte, poi pian piano diventa insostenibile per chi è fragile come me, per chi preferisce la solitudine alla compagnia. Sono stata educata alla solitudine e per quanto mi sforzi non riesco per niente a stare in gruppo. I miei migliori amici rimangono i libri. La mia attività preferita è lo studio. Cose che si fanno in completa solitudine. Sono fatta così. Mi sforzo di stare in compagnia ma proprio non ci riesco. In questi tempi poi chiedere un momento di solitudine e sacrilegio. Sembra chiedere qualcosa di sconveniente. Bisogna esser social a tutti i costi. E se uno fosse semplicemente stufo? E se una persona volesse tornare libera?

La prima volta

La prima volta che mia mamma mi ha detto che era orgogliosa di me non è stato quando ho preso un bel voto a scuola, non è stato quando sono uscita con una bella media alla fine dell'anno o con un bel voto alla maturità. Nemmeno quando mi sono laureata in lettere in soli 4 anni. Tanto meno quando ha visto il mio voto di laurea e nemmeno il giorno che ha visto pubblicare la mia tesi. Non è stata orgogliosa di me quando ho organizzato il mio primo ciclo di conferenze e nemmeno quando sono entrata alla scuola di specializzazione, 10 posti e 100 candidati. Non è stata orgogliosa di me quando mi sono sposata nemmeno quando ho concluso la specializzazione con ottimi voti, nemmeno quando ho ottenuto la mia prima cattedra e nemmeno quando l'ho fatta diventare nonna. Non è stata orgogliosa di me nemmneno quando ho avuto il posto a tempo indeterminato. Ho sempre fatto solo il mio dovere. Sapete quando mia mamma è diventata orgogliosa di me? Adesso. E sapete perchè? Perchè ho fatto tutt...

L’anno Che verrà

E circa una settimana che penso ad un bilancio del 2019, ma non mi viene niente. Niente di interessante. Come è stato l’anno? È semplicemente scivolato via in routine, non riesco a ricordare nulla di eclatante. Si in giugno abbiamo avuto la prima e significativa Vittoria in tribunale, ma non ci sono state conseguenze. La sentenza è caduta nel vuoto, e questo é un vuoto disarmante che mi accompagna da allora. Vorrei davvero agire contro questo vuoto, ma l’immobilitá Tutta italiana della povera gente mi tiene stretta.  La vicenda poi è tuta in divenire, dicono che potremmo chiudere in estate, ma i prossimi sei mesi mi spaventano e non voglio pensarci. Per questo forse non voglio fare bilanci. Il 2019 è stato un anno piatto, da cui avrei voluto scappare a più riprese. Invece sono qui. Penso di scappare e invece rimango immobile. Per questo inizierei il 2020 urlando, per muovermi. Il 2019 è un anno di immobilità su più fronti. Sono stata lì ferma a guardare e veder passare. É stat...

Autunno

L’autunno è arrivato. Le temperature sono calate drasticamente, non fa altro che piovere. Oggi ho deciso che è arrivato il momento del cambio armadi. Via le cose leggere, stamani si é passati dai soliti 18 gradi ai 10. Uno choc. Non sono pronta, io vorrei vivere sempre a 20 gradi, approfittando di ogni giornata di sole per ricaricarmi su una spiaggia. Purtroppo questo tempo è finito. Quest’anno sono stata davvero impegnata con le attività delle bambine e per me l’ultimo giorno di mare è stato il 22 settembre. L’abbronzatura scivola via ad ogni doccia e mi mette tanta tristezza. Vedo le foto delle mie colleghe pensionate sempre al mare, sempre in vacanza e mi sale un po’ la tristezza, io dovrò lavorare fino a 70 anni e poi avrò ancora la forza di trascinarmi in giro per il mondo? Pregusto un viaggio a primavera. Chissà se riusciremo a partire in gruppo, per quella vacanza che magari avrei dovuto fare a vent’anni ma farò ora, in fondo i quarant’anni non sono i nuovi venti?

Una Gradita sorpresa

Questa settimana ho fatto il test di inglese per il corso e mi sono trovata con grandissima sorpresa e in modo del tutto inaspettato al livello C1, esattamente il livello a cui ambivo di arrivare in due anni di studio! Invece ci sono arrivata da sola e inconsapevolmente! Non so come descrivere la mia gioia, anche se sono arrivata da un livello così alto, frequenterò il corso B2, anche perchè diverse cose le ho "tirate ad orecchio", non perchè le sapevo, ma giusto perchè secondo me si diceva così. Quindi preferisco passare un anno al corso inferiore e studiare bene la grammatica e sentirmi sicura. Come sono arrivata al C1? Ma con Meredith Grey! Devo dire grazie alla tv se sono migliorata così tanto da sola, se sono arrivata così tanto avanti! Un pò di consapevolezza l'avevo maturata, lo ammetto... soprattutto ascoltando la musica mi ero accorta che capivo quel che dicevano al primo ascolto e infatti la musica inglese aveva perso i suo fascino, da qualche estate preferi...

Stanchezza

  In questi giorni sono così stanca che tutto sembra sfuggirmi dalle mani. Troppe cose accadono nella mia vita. Vorrei fermarmi e dire basta, ma non è possibile. Vorrei gridare aiuto ma mi sento una muta fra sordi.

Sognando una vacanza

in queste ultime settimane, dopo le due settimane passate con la mia mamma in ospedale sento forte il bisogno di staccare, vorrei tanto concedermi una bella vacanza dall'altra parte dell'equatore come alle volte abbiamo fatto, ma anche quest'anno non si può. Non posso perchè non va più di moda fare il famoso  Spring term o mid term, insomma la settimana bianca, come qualche anno fa quando le scuole chiudevano per una settimana alla fine di febbraio e allora non ho più le ferie. A noi insegnanti non è concesso prendere ferie durante l'attività didattica e quando possiamo concederci un viaggio questo diventa un vero lusso, i prezzi sono veramente altissimi, specialmente se si viaggia in 4 e per cui è quasi impossibile concedersi una vacanza. Quindi mi rimane il rimpianto di quelle bellissime vacanze che facevo molto tempo fa e che mi facevano sentire davvero fortunata, Zanzibar, Kenya, ma anche solo Egitto. Riguardo le vecchie foto e mi dico che magari fra una decina d...

La voglia di andare via

Ho sempre avuto tanta voglia di partire, di andare via lontano. Di lasciarmi tutto alle spalle e provare la fortuna altrove. Ho sempre desiderato che il lavoro di mio padre ci portasse altrove, invece alla fine sono sempre rimasta qui, non mi sono mai mossa, eppure mi dico sempre che il mio posto è altrove, che prima o poi andrò via. ho così voglia di partire, provare a vivere altrove, cercare qualcosa di diverso. L'uomo è nomade, per millenni è corso dietro alle proprie prede spostandosi da una parte all'altra, ha scoperto nuove terre e ora, da pochissimo siamo diventati stanziali, eppure dentro di noi sentiamo questa pulsione al movimento, al viaggio, abbiamo bisogno di spostarci per stare bene. Non ci spostiamo più inseguendo il cibo, ma inseguendo un sogno. Sono sempre rimasta perché la paura di non trovare quello che vado cercando è troppo forte, la paura della delusione mi incatena qui.

Tagliare, parola del 2018

Da qualche mese seguo questa pagina Instagram e devo dire che mi è di grande aiuto.  Antonietta dispensa un sacco di buoni consigli, piccole cose da mettere in pratica, cose piccole ma che rendono migliore la vita. In questo 2018 ho cercato di mettere in pratica questo piccolo consiglio, meglio i legami vivi e soprattutto tagliare via le persone che mi creavano disagio. Ho cercato di non esserci per forza per chi di solito non c’e. Ho cercato di non raccontarmi a chi non si racconta. Tutto questo mi è costato un grande sforzo, è vero, ma alla fine ci ho guadagnato. Circondarmi solo di persone a cui tengo davvero mi ha fatto bene, stare per forza con persone di cui non mi importa mi fa solo male.  È molto difficile tagliare questi rapporti, decidere di chiudere con le persone che sentiamo negative, perché a volte sono persone a cui pensiamo di non poter comunque fare a meno. Invece nessuno è indispensabile. Specialmente quando cerchiamo il nostro benessere. Negli...

Ci provo ogni giorno

Ho trovato questa frase e mi è subito piaciuta e l’ho voluta fissare qui perché è quello che cerco di fare ogni giorno. Cerco di essere l’adulto che avrei voluto accanto quando ero piccola. A volte potrò non piacere, a volte potrò essere non opportuna, ma da piccola ero una bambina estremamente sola che avrebbe tanto voluto essere ascoltata, assecondata nei suoi gusti e nelle sue passioni, una bambina che voleva accanto un adulto con cui discutere di cose serie invece era sempre sola con se stessa. Io cerco di essere quell’adulto che cercavo quando ero piccola, pienamente consapevole di non essere esattamente quello che serve alle mie figlie. Sono certa che ai loro occhi sono manchevole di qualcos’altro.

Fuori dal gregge

Sento che questo mondo mi appartiene sempre meno e che ho bisogno di essere una persona diversa, una persona trasgressiva. Quindi ho deciso di essere fuori dal gregge. Domenica sono andata alla messa, anzi è la seconda volta di seguito che ci vado, e mi sento bene. Ho ascoltato l’omelia e l’ho fatta mia. Dopo la messa mi sono sentita felice, perché comunque Dio è l’oppio dei popoli,  Quando ci ripenso sono comunque felice, perché in quel gesto ritrovo la tradizione della mia famiglia, e mi sento felice e in pace. Trovo pace nella lettura dei classici. Ho letto Sallustio. Oggi ho iniziato Tacito. In questi testi trovo pace e mi rilasso davvero. Trovo qualcosa che mi manca. Trovo anche consolazione. Nella correttezza della lingua trovo una pace che non so descrivere. Nella trasmissione del sapere mi sento davvero in pace con me stessa. Difendere quel minimo di sapere che ho conquistato negli ultimi anni mi piace, non so tutto, ma so qualcosa. Ci sono stati momenti in ...

40 its new 20

In questi ultimi tempi mi sembra di essere tornata indietro piuttosto che andata avanti. Ho fatto un’estate al massimo con tanti divertimenti ed uscite e ora mi sono un po’ fermata e con rammarico il lavoro sta portando via un sacco delle mie energie che prima spendevo diversamente. Mi mancano un po’ quelle giornate e serate spensierate a bere birra, fare tardi, mi manca la Palmaria come l’ossigeno.  E adesso mi trovo alle sette e trenta ad aspettare l’autobus con le cuffie nelle orecchie, ascoltando musica per non sentire i discorsi dei veri adolescenti; e mi sento davvero come quando di anni ne avevo 16 e andavo a scuola. Peccato che sono dalla parte opposta della cattedra. Una volta mi sentivo una di loro, adesso sento lo stacco, capisco che non abbiamo più gli stessi interessi e gli stessi orizzonti.  Però l’essere a scuola mi fa sempre essere in moto, sentir giovane, anche se non condivido più nulla con loro.  E non vedo l’ora che siano le vacanze di Natale solo pe...

Quando tutto si fa difficile

Ho provato a far finta che la vita fosse bellissima e che i problemi non esistessero e che anzi fossi io a tirarmele con il mio pessimismo cosmico, ma la mia vita non è così. Posso far finta che certe cose non esistono, posso far finta che i problemi siano come polvere da nascondere sotto il tappeto, oppure come una coperta troppo corta che quando la tiri da una parte lascia comunque qualcosa di scoperto. Così se per mesi ho fatto finta che non ci fossero problemi e ho cercato di vivere come se non ci fosse un domani, ora è arrivato il momento di rimettere i piedi per terra. Sono adulta. Ho responsabilità e una famiglia sulle spalle. Una famiglia piena di problemi. Posso far finta che non esistano, ma ci sono. Non posso fregarmene. Posso prendermi delle pause ma questi poi si ripropongono. Non li ingigantisco, essi si presentano così come sono. E niente... non mi rimane che tirarmi su le maniche, battagliare e ristabilire l'ordine prima che tutto sia irrecuperabile, sa...

Il bisogno di fermarsi

Sento impellente il bisogni di fermarmi. Il bisogno di solitudine. Da troppo tempo siamo in continuo movimento, sempre affaccendati in cose, sempre alla ricerca di cose da fare e mi sento ormai esasperata da continui discorsi  cose da fare. Ho bisogno di fermarmi. Darmi pace e ritrovare il mio equilibrio prima del periodo più brutto dell'anno: il Natale. Che PAlle, odio il Natale, gli addobbi, i regali e tutto quello che ne consegue. Potessi addormentarmi l'8 dicembre e risvegliarmi il6 gennaio sarei davvero felice. Odio coloro che già adesso iniziano a fare l'albero e quelli che iniziano il countdown ad Agosto. Ma che problemi hanno? Cosa ci sarà mai di bello nel Natale dove bisogna stare insieme per forza, condividere regali che devi trovare per forza e che non hai il piacere di fare e di ricevere? Per me sotto l'albero ci sono sempre state grandi delusioni, cose fatte per forza, mai una gioia. Nessuno si è mai sforzato di chiedermi cosa volessi per d...

Moltissimo da dire.... e poco tempo per farlo

In realtà vorrei scrivere tantissimo, in realtà ho pochissimo tempo per mettermi qui e raccogliere le idee e organizzarle in post coerenti. Alla fine scrivo qualcosa di sconnesso e riassuntivo ogni tanto che proprio non mi piace, ma le cose che mi accadono in questa vita sono tante e il tempo di rimetterle in fila a volte mi manca, ma sto facendo progressi. Ogni giorno devo ricordarmi di vivere, leggere un poco, camminare quanto basta, preparare le lezioni, pensare alla mia famiglia, cacciare i cattivi pensieri, e sapete a volte non è per niente facile trovare il giusto equilibri fra tutte queste cose. Eppure devo combattere per trovarlo. Leggere, scrivere, camminare, famiglia, amici, casa... e solo 24 ore. E nessuna di queste cose può essere lasciata indietro perché tutte concorrono alla mia felicità e alla mia stabilità emotiva. Quando qualcosa prende il sopravvento inizio a vacillare se non a crollare. Quindi mi devo impegnare a dosare il tempo fra mille impegni e vedere cosa...