Speravo di andare sul sicuro con questo libro di Chiara Parenti. In Passato ho letto altri suoi libri (vedi qui ) e mi aveva entusiasmata parecchio, anzi mi era piaciuta tantissimo. Questo libro invece mi ha lasciata un po' perplessa. La sua schiettezza e il suo umorismo sono decisamente annacquati da un tripudio di aggettivi. Intere frasi descrittive che non portano a nulla se non a saltarle a piè pari. La storia in sè è anche piacevole, ma tutte queste parole inutili mi hanno tolto il piacere della lettura. Ma questo è un mio parere personale, a me piace la scrittura pulita, chirurgica, priva di orpelli. E nel momento che inciampo in queste cose perdo subito interesse. Per me ogni parola deve essere evocativa, necessaria. Inizialmente i capitoli si altrnano in situazioni temporali diverse e lontane e questo rende faticosa la lettura, poi quando i tempi si uniscono e alcuni nodi narrativi si sciolgono tutto è in discesa, anche se l'intreccio non è ancora del tutto sciolto...