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Chick lit


Sono per antonomasia una classificatrice. Divido tutto in categorie, sottocategorie ecc. però spesso mi perdo le classificazioni in campo letterario. 
La mia passione sono i romanzi Young Adult, ma anche New Adult, anche se spesso perdo il confine fra una categoria e l'altra. Pensavo che quello che non rientra in questo si potesse definire Romance o in italiano romanzo rosa, ma detto così non fa figo e soprattutto la mente rimanda agli Harmony, mentre a volte un romanzo seppur rosa può essere un buon libro.

Invece oggi cosa scopro? Scopro che alcuni Romance possono essere definiti anche Chick lit. Chick cosa? 
 Il romanzo Chick lit pur presentando alcuni elementi in comune con il tradizionale romanzo rosa, tende a essere umoristico e post-femminista nella sua rappresentazione della vita e dei rapporti sentimentali. Le protagoniste sono di solito donne dinamiche, alla moda, fra i venti e i quarant'anni, che vivono in grandi città (per esempio Londra o Manhattan) e lavorano in settori come l'editoria, la pubblicità, la finanza o la moda. Lo stile della narrazione tende a essere irriverente anche (o soprattutto) sugli argomenti sentimentali e sessuali, così mi informa Wikipedia.

Quindi fanno parte di questo genere (posso chiamarlo così?) tutti quei romanzi che mi divertono un sacco, che mi piace leggere la sera prima di dormire invece di guardare la tv. A quanto pare diede il via al genere Il diario di Bridget Jones. Ne fanno parte poi romanzi come Il Diavolo veste Prada, che non ho ancora avuto il piacere di leggere ed è li in attesa non so più da quanti anni; La serie I Love Shopping della Kinsella, che ho letto quasi tutta ma che ho deciso di abbandonare per un po'.
Guardando un po' in giro ho scoperto che questo è uno dei generi che preferisco e nemmeno sapevo che esistesse. Ci sono anche molti nomi italiani, ma non conosco nessuna di queste scrittrici, sono troppo orientata verso il mondo anglosassone per quanto riguarda le mie letture e poco al mondo nostrano seppur devo riconoscere che i libri delle scrittrici italiane sono molto più belli e divertenti.

Nel mondo anglosassone sono molto diffuse queste infografiche:


Mentre in Italia ancora non si usano. Peccato, sarebbero molto d'aiuto. E sono anche tanto carine. Sospetto che in Italia non si diffondano queste cose perché siamo troppo snob, perché non possiamo mica far vedere agli altri che ci piacciono questi romanzetti e non la letteratura alta dei nostri avi. Perché in Italia la lettura è un dovere e pochissimo un piacere.




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