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Tutti pazzi per Harry Potter

In casa mia esistono stagioni dedicate ad un tema. Ci fu la stagione dedicata a Star Wars con una full immersion tra film e gadget che durò per mesi. Poi ci siamo appassionati ai regnanti inglesi di tutti i tempi, colpa di Orgoglio e pregiudizio che ci aveva catapultate in quel mondo aristocratico.
Infine è arrivato Harry Potter. Io lessi tutti i libri a suo tempo, ed ora essendo esposti nella nostra libreria hanno coinvolto Vittoria. Nel giro di poche settimane li ha letti tutti, abbiamo visto tutti i film e io confesso che a suo tempo non avevo neanche visto i due film ispirati ai doni della morte.
In questi giorni ho completato la mia collezione con i libri della biblioteca di Hogwarts è giusto ieri ho preso La maledizione dell'errde che mi mancava. 
Però la mia, anzi nostra curiosità non è finita qui è ho preso La pietra filosofale in lingua originale e ieri sera ci siamo messe a leggerlo. È una bella sfida. Non so così tanto inglese da capirlo tutto, ma conoscendolo in linea di massima sarà un ottimo esercizio.
È da ieri che mi chiedo perché abbiamo tradotto il nome della signora McGranit....

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Ho un debole per le edizioni Iperborea. Mi piacciono per la loro forma. Piccola, slanciata, non convenzionale. E' il primo libro che acquisto e non sarà l'ultimo. Ho deciso di leggere questo perchè i paesi del nord in questo momento mi affascinano moltissimo e mi piacerebbe visiatrli, ma allo stesso tempo visto che le aspettative erano molto alte questo libro mi ha delusa un po'. Troppo asciutto e sbrigativo. Brevissimi racconti, mi aspettavo forse qualcosa di più ampio e narrativo, non qualcosa di così veloce. Chissà se un giorno la vita mi porterà davvero in Islanda. In quel caso questo libro verrà con me, perchè nonostante la frettolosità delle descrizioni mi ha pur lasciato la voglia di vedere quei luoghi aspri ma pieni di magia. Questo libro rientra a pieno titolo nella reading Challenge 2018 nella sezione Un libro ambientato in un paese che ti affascina . L'Islanda mi affascina in questo periodo, eccome se mi affascina.

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Antonio Frilli, Nudo disteso sull'amaca (1890) Collezione Lord Lloyd-Webber Spesso la scultura neoclassica è snobbata, considerata fredda e di poco valore, ma a dire il vero a me piace e anche molto. Reputo questa fanciulla addormentata sull'amaca davvero notevole. Adoro quando il marmo si fa stoffa, si fa carne, si fa qualsiasi cosa tranne duro e gelido marmo. Probabilmente Antonio Frilli raccolse più successi all'estero che in patria, ieri come oggi, visto che non esiste quasi sul web se non in pagine di lingua inglese. A riprova di questo un aneddoto: questa scultura fu portata dal fratello dell'autore a St. Luis nel Missuri dove vinse diversi premi.

Ia Orana Maria, Gauguin

Gauguin è uno dei miei pittori preferiti, lo sento da sempre uno spirito affine, condivido con lui l'irrequietezza che lo ha portato ai confini del mondo alla ricerca di un vivere primitivo a totale contatto con la natura per spogliarsi delle convenzioni occidentali, cosa che purtroppo non ha mai trovato, nemmeno a Tahiti, nemmeno nelle isole Marchesi.

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