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Visualizzazione dei post con l'etichetta Hemingway

Oggi

Questo per me è un periodo molto difficile. Sono stanca, affaticata, dopo l’influenza di Marzo non riesco a riprendermi come si deve e questo anno con pochi ponti non mi ha permesso di riposarmi come si deve. Poi rimettermi in gioco dopo tre anni di nullafacenza... non è stato facile. Anche sul piano personale non è stato un anno facile. La mamma è stata molto male, Vittoria si è fatta male, fra poco avremo l’ultima udienza in tribunale (sarà davvero l’ultima?), poi abbiamo avuto problemi di vario tipo che si sono accavallati e mi hanno complicato l’esitenza. Ho cercato di tenere tutto al di fuori e ho cercato di restare a galla ma non è stato sempre facile.  Ora sono stanca. Tutto potrebbe finire. Potrei essere alla fine del tunnel. Fra 10 giorni potrei avere una nuova vita. Artemisia 6.0 . Ma non voglio pensarci troppo. Anche se sono quasi 7 anni che ci penso. Ho qualche dubbio. Non voglio pensarci troppo. Non voglio dirlo ad alta voce. Intanto sono stanca....

Ernest del mio cuore

Il 2 luglio del 1961 Ernest Hemingway poneva volontariamente fine alla sua vita. Ogni anno me ne ricordo puntualmente. Oggi mi sono chiesta tutto il giorno cosa mi affascina in particolare di quest'uomo, cosa lo rende così speciale e travolgente ai miei occhi. Non mi so dare una risposta ma so che per me Hemingway  è molto più di un semplice scrittore. Adoro la sua scrittura dalla prima volta che l'ho incontrata e da subito ho sentito il bisogno di conoscere tutto quello che lo circondava, di ripercorrere i suoi passi. Forse devo a lui la passione per i safari e per l'Africa, forse un giorno sui suoi passi scoprirò anche la Florida e persino Cuba. Non lo so. Non so spiegarmi cosa mi spinga verso di lui, quale sia il motivo di questa passione, ma nell'empireo dei miei letterati c'è lui, da sempre. È una passione che va oltre la comprensione. Una passione che supera la comprensione. Ovunque tu sia Ernest, riposa in pace.

sognando le vacanze che non farò

Complice una bellissima e caldissima primavera ho già un'abbronzatura invidiabile e una discreta quantità di giorni passati in spiaggia al caldo e al sole che da soli valgono quasi quelli dell'estate 2016 che quasi quasi partirei per un lungo viaggio senza rimorsi di perdere giornate di mare, ma quest'anno abbiamo deciso di rimanere qua visto che ci siamo già concessi una vacanza a Febbraio e due week-end lunghi in primavera. Se potessi dove andrei? Ora partirei per le Higlands. Dopo tutto questo sole mi ci vuole del sano riposo in campagna in un cottage su una scogliera, lunghe passeggiate in riva ad un mare in tempesta e sferzato dal vento. Gabbiani che urlano trasportati dal vento. Ho letto e visto troppo sull'età vittoriana per immaginarmi una vacanza diversa... Potessi stare via per due mesi interi dopo una rigenerazione di tipo Vittoriano, gradirei un po' di sballo metropolitano. Sempre sulle ali della fantasia preferirei una grande metropoli Americ...

Genius

Metti insieme due attori che adoro, Jude Law e Colin Firth e già so che il film sarà spettacolare. Metti che poi parla di Scribner e so già che sarà fantastico. Poi aggiungi Francis Scott Fitzgeral e Hernes Hemingway e io morirò. Un film bellissimo, travolgente, commovente. Un film sulla vita di Thomas Wolfe e naturalmente su quella di Max Perkins l'editor di tantissimi nomi famosi della letteratura americana (che io adoro!). Non ho mai letto nessun libro di Thomas Wolfe, vorrei farlo, ma mi spaventa la mole. Oltre le 300 pagine un brivido mi assale, proprio non riesco. Al pensiero che i suoi libri vanno oltre mi prende male. Ci penserò più avanti, magari d'estate. Studierò a dovere l'autore e mi immergerò nelle sue mila e mila parole. Il mio Scottie in questo film è solo un fallito, la mia Zelda una matta, niente della brillantissima coppia degli anni venti, dello scrittore di successo, solo un fallito. Ernest invece è l'uomo duro che pesca marlyn a Key West. ...

Quando Amavamo Hemingway

Appena trovo un libro che parla della Lost Generation sento l'impulso di leggerlo. Ho letto molti libri scritti dai protagonisti, molti dei quali autobiografici o semi autobiografici come Festa Mobile e Fiesta di Hemingway; Lasciami l'ultimo Valzer di Zelda Fitzgerald, i libri di Scott Fitzgerald, quelli di Gertrude Stein e  ancora Alice Toklas, Silvia Beach, e molti altri ancora. Ho letto molte cose di Fernanda Pivano, traduttrice e amica di molti di loro. Ho letto Una moglie a Parigi di Paula McLain e Zelda della Fowler, romanzi ispirati agli anni 20 a Parigi. Conosco i fatti e i personaggi. Anzi li adoro. Quindi ogni nuovo libro che parla di loro mi affascina. Ma non questo. Veramente noioso. Non aggiunge quasi niente, non mi ha fatta sognare, non mi ha dato nessun tipo di emozione, la scrittura non è neanche piacevole, anzi banale e piena di aggettivi totalmente inutili.  L'autrice consegna al lettore una figura di Hemingway  negativa, il suo ruolo di...

Sylvia Beach, Shakespeare and Company

Ho letto questo libro con attenzione e devozione. Speravo di trovarci alcune informazioni, invece ho trovato tutt'altro. Come prima considerazione devo aggiungere tra le mie eroine Sylvia.  Quando pensavo a cosa fare da grande avevo in mente una cosa del genere. Mentre studiavo all'università volevo lavorare in una libreria, ma non in una libreria normale, in una libreria come Shakespeare and Company. Peccato che i miei studi e interessi mi abbiano portato solo oggi a scoprire la figura di Sylvia Beach. Mi avrebbe ispirato parecchio e chissà magari avrei avuto il coraggio di inventare una cosa simile anche in questa città che cultura non sa neanche cosa vuol dire. Perché una libreria non deve essere solo un negozio dove si vendono libri, ma anche un luogo di incontro, di prestito, di accrescimento e soprattutto un luogo dove si possa incontrare delle persone. La libreria è stata chiusa durante la seconda guerra mondiale e mai più aperta da Sylvia Beach. Ma...

Cecil, The Lion

Seguo su instagram quasi tutti i protagonisti di The Vampire Diaries, The Original e Grey's Anatomy e attraverso i loro profili ho appreso la terribile storia di Cecil il leone. Un cretino di dentista va in giro per il mondo a collezionare trofei delle bestie più belle del pianeta. Ha quindi pagato ben 50 mila dollari per uccidere un leone.  In teoria la caccia al leone dovrebbe essere proibita, ma di fatto in alcune particolari condizioni si possono uccidere, una particolare condizione è anche il denaro. Molti stati africani sono generalmente corrotti e attraverso le mazzette quasi tutto è lecito compreso la caccia grossa. Non c'è niente di più bello che un Safari, e appena finisce hai troppa voglia di ricominciare. Io ho fatto due safari nella mia vita, uno di sette giorni e uno di due, i migliori 9 giorni della mia vita. Non si può descrivere la gioia di vedere finalmente un leone con la sua magnifica criniera che riposa sotto un albero, oppure mentre si nutre...

Zelda Fitzgerald, Lasciami l'ultimo valzer

Distinguere Zelda da Scott è impossibile. Non sapremo mai quanta Zelda c'è in questo romanzo e quanto ce ne sia di Scott, come non sapremo quanta Zelda c'è nelle altre opere di Scott. La letteratura era il mestiere di Scott e Zelda non poteva di certo arrogarsi il diritto di competere con il marito, nonostante loro siano la coppia più bella degli anni ruggenti, dei meravigliosi venti, c'è sempre fra di loro molto della società Vittoriana che lo stesso Scott cancella con i suoi romanzi.  L'emancipazione femminile non è ancora completa e Zelda a suo modo è una donna che cade vittima di questo processo per permettere a noi donne di essere quello che siamo oggi, a un secolo di distanza. Zelda è una delle mie eroine, anche se la sua scrittura è troppo poetica e smielosa, rispetto alla scrittura fredda, scientifica, chirurgica che piace a me. Ma nonostante questo io l'ammiro, ammiro la sua forza. E Adoro queste ultime righe del suo romanzo: "Raccolgo tut...

Io & Doris

Rientrando la prima volta dal Kenya mi ero riproposta di leggere qualsiasi libro che parlasse di Africa. Nella mia guida si consigliavano alcuni testi tra cui L'erba Canta di Doris Lessing, ed iniziai a cercarli. Ne trovai alcuni, ma non quello di Doris. Non so perchè ma cercai solo quello. Non mi interessai mai di lei e di quello che aveva scritto. Cercai Unicamente L'erba Canta. Poi finalmente riuscii a trovarlo. Erano passati ben 8 anni. Lo lessi con avidità e poi scoprii chi era Doris. Ricordo come e quanto mi aveva sconvolto quel romanzo, Così duro, così forte e soprattutto così diverso dai libri che avevo  letto sull'Africa fino a quel momento. Allora è cominciata la passione per Doris. Pochi giorni dopo l'annuncio alla radio, era morta. Tristezza infinita. Ero stata in stand-by tutti quegli anni senza approfondire la sua esistenza e quando l'ho iniziato a fare ecco che lei ci lascia. Da quel momento ho letto molti suoi libri. Generalmente di carta. Vogli...

Impressioni...

Ho come l'impressione che non riavrò mai più indietro la mia vita di prima.  C'è stato un tempo felice. ... poi la tempesta. ... poi lo stallo. Nulla tornerà come prima lo so.  Inutile che aspetti di 90 giorni in 90 giorni.  Nulla più potrà tornare come prima.  Devo solo avere il coraggio di ricominciare da capo.

Ernest Hemingway (Oak Park, 21 luglio 1899 – Ketchum, 2 luglio 1961)

"I bei libri si distinguono perchè sono più veri di quanto sarebbero se fossero storie vere" E. Hemingway Ieri era l'anniversario di Morte di uno dei miei miti: Ernest Hemingway. ci ho pensatro tutto il giorno ieri e anche oggi a die il vero. Quello sguardo profondo, la sua vita avventurosa e quella malinconia, quel male oscuro che non può mettere da parte per tutta la vita che lo porta poi a suicidarsi.

Festa mobile

Quando i libri sono buoni scivolano fra le mani come acqua di sorgenye. Sgorgano impetuosi e ti trovi alla fine senza nemmeno volerlo. Così è stato per festa mobile,  uno dei migliori libri che abbia mai letto. Ultimamente mi imbatto in brutti libri che mi fanno poi apprezzare ottimi libri. Il fatto è che di ottimi libri ce ne siano pochi.