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Visualizzazione dei post da 2019

L’anno Che verrà

E circa una settimana che penso ad un bilancio del 2019, ma non mi viene niente. Niente di interessante. Come è stato l’anno? È semplicemente scivolato via in routine, non riesco a ricordare nulla di eclatante. Si in giugno abbiamo avuto la prima e significativa Vittoria in tribunale, ma non ci sono state conseguenze. La sentenza è caduta nel vuoto, e questo é un vuoto disarmante che mi accompagna da allora. Vorrei davvero agire contro questo vuoto, ma l’immobilitá Tutta italiana della povera gente mi tiene stretta.  La vicenda poi è tuta in divenire, dicono che potremmo chiudere in estate, ma i prossimi sei mesi mi spaventano e non voglio pensarci. Per questo forse non voglio fare bilanci.
Il 2019 è stato un anno piatto, da cui avrei voluto scappare a più riprese. Invece sono qui. Penso di scappare e invece rimango immobile. Per questo inizierei il 2020 urlando, per muovermi.
Il 2019 è un anno di immobilità su più fronti. Sono stata lì ferma a guardare e veder passare.
É stato il 20…

Banksy

Lo seguo su Instagram ma lo ammetto, non lo conosco bene come artista, anche se lo seguo. Oggi sono andata alla mostra in corso a Genova intonata Il secondo principio di un artista chiamato Banksy. E ho capito molte cose, sul presente e su di lui.  Ho scelto quest’opera fra le molte perchè é la seconda che mi ha colpita di più. Della prima ne parlerò forse più avanti. Alla mostra non c’era questa versione di Monkey Queen con la Union jack, ma quella con il mirino, ma mi ha fatto riflettere: Elisabetta come una. Scimmia perché è sul trono per nascita e non per meriti. Una posizione frutto del caso e non per meriti. Di qui è partita una riflessione dolce amara. Loro sono governati dal caso, e noi? Certamente la democrazia italiana degenerando nel populismo non ha portato al governo gente che meriti di occupare quel posto.... anzi.  Questa capacità di leggere il presente, a mio avviso,  determina la sua grandezza come artista.  Fortemente comprensibile oggi, almeno da me, che ne possegg…

riflessione sulle letture del 2019

Alla fine ho riflettuto molto sulla REading Challenge del 2019 e questo ne è il risultato. Ho aggiunto qui e là qualcosa. Per la cronaca i libri in grassetto sono quelli che ho letto proprio per la Challenge mentre gli altri li ho piegati a quello che proponeva, sono solo 4, questo perchè proprio non mi sono impegnata.
Nel 2020 mi impegnerò di più, lo prometto. MI rimetterò a fare liste, sono fondamentali per avere sempre qualcosa da leggere. MA quest'anno avevo proprio biosgno di riprendere le redini di letture che erano fatte solo per essere fatte.

 LBook Becoming a Movie in 2019:A verità sul caso Herry Quebert. Non è proprio un film... ma una serie tv, che fra le altre cose devo ancora guardare, anche se tutto sommato non mi va. Spesso leggo il libro e poi non mi va di quardare la trasposizione.

Book That Makes You Nostalgic: Un anno sull'altipiano. Si legge troppo sulla seconda guerra e proprio poco sulla prima. Mi ha reso nostalgica perchè pensavo all'esperienza di m…

il libro del mare

Questo è un libro davvero molto strano, per certi vesri sorprendente. Narra di una battuta di pesca molto lunga, una pesca speciale, infatti si vuo pescare il grande squalo della Groenlandia. Ma alla fine la pesca è solo un pretesto per una serie infinita di digressioni di qualsiasi natura. Si parla di biologia marina, delle abitudini dello squalo, ma anche della costa norvegese, di storia di arte, insomma di tutto. "caleidoscopico compendio di scienze, storia e poesia dell’universo marino: dalle antiche leggende dei marinai alla vita naturale degli abissi, dalla biologia alla geologia e alle grandi esplorazioni oceaniche, dal Leviatano e i mostri acquatici ritratti da Olao Magno nel ’500 alle specie incredibilmente reali di meduse a trecento stomaci, draghi di mare e calamari «lampeggianti». Un viaggio attraverso il Paleocene e gli odierni allarmi ecologici, che spazia dal Libro di Giona al "Maelström" di Edgar Allan Poe, raccontandoci un mondo che ci rimane i…

Buon Santo Stefano

Non ho mai particolarmente amato le feste. Non mi piace decidere dove andare e cosa fare. Non mi piace dover stare per forza in un luogo. Per me le feste sono da sempre costrizione, noia, obblighi.
Vorrei un giorno poter fare quello che voglio io. Andare via da tutti questi obblighi.
Non mi serve NAtale per stare con le persone. Ci sono persone con cui non ho voglia di stare mai e figuratevi a Natale. Ci sono persone con cui vorrei sempre stare e sono vicino a me ogni giorno. Vorrei tornare indietro per poter cancellare questa mia avversione al Natale, perchè so esattamente quando è nata. Poi mi dico chè tanto è inutile, non si può sempre scappare, prima o poi bisogna affrontare le cose. Accetto mio malgrado quanto odio e odio il Natale, ogni anno sempre di più. Poi magari verrà il giorno in cui tutto cambierà, nasceranno nuove tradiizioni e sarò libera di vivere questi giorni come li sento. Tutto ha un suo tempo.

Il giorno dell’anno che preferisco

Oggi è il mio giorno preferito. Oggi è il solstizio d’inverno. Perché lo preferisco? Perché da oggi, molto lentamente, le giornate iniziano ad allungarsi, il giorno vince gradualmente sulle tenebre e pian piano ci dirigiamo verso l’estae, la mia stagione preferita. L’autunno è la stagione che odio, le giornate sempre più corte, quella sensazione di morte che pervade tutta la stagione. Mi deprime tantissimo il periodo autunnale, da sempre. Poi arriva il solstizio e quella depressione vola via, mi sento carica è pronta per celebrare la vita che pian Iano rinasce. Non a caso celebriamo il Natale proprio in questi giorni, l’uomo è connesso alla natura a doppia mandata, anche se attribuiamo culturalmente altri significati a queste giornate. E poi oggi finalmente c’e Il sole dopo 9 lunghissimi giorni di piogge, anche intense. Più rinascita di così non si poteva.

La ciociara

Ho letto la Storia di Elsa Morante e ne sono rimasta affascinata e ho completato il quadro leggendo la Ciociara di Moravia, suo compagno e scritto nello stesso periodo della Storia.
Permettetemelo, ma Elsa Morante è un gradino sopra Moravia e lo dico non solo perchè sono donna. Elsa caratterizza molto di più i suoi personaggi e permette una perfetta immedesimazione in essi, Moravia non riesce. Il romanzo è scritto in prima persona, ma la protagonista è Cesira, una donna e Moravia non riesce a rendere bene la storia di queste due donne. In molti passi è chiaro che a scrivere sia un uomo e non una donna.Una donna non descriverebbe mai le scene a quel modo, la visione della donna è differente. Si sente che questa è una visone maschile dell'accaduto, anche se si parla di donne.
Letto in confronto permanente con La storia  è chiaro che questo libro sia meno forte e d'impatto che il primo, ma ugualmente bello nel suo insieme. Forse vedrò anche il film, non l'ho mai visto.

E siamo arrivati alla fine

E con oggi ho finito la prima parte dell'anno scolastico. Domani hanno dato allerta rossa e le scuole saranno chiuse, nessun festeggiamento, niente di niente... non ho nemmeno salutato nessuno perchè credevo di avere ancora domani. E invece la scuola sarà chiusa con un giorno di anticipo.
Quest'anno è stata particolarmente dura, forse per l'assenza di ponti lunghi che servono per avere un po' di respiro, un po' perchè i tempi del trimestre ti impongono corse. Arrivo a Natale con molta fatica e tantissima stanchezza. Spero di ricarmi perchè nel secondo periodo ho tanti progetti da portare a termine e voglio farlo nel modo migliore.
Mi piacerebbe passare queste vacanze con i miei amici, divertirmi, ma anche mettere a posto la casa, d'estate non riesco mai. Voglio leggere e anche farmi delle liste per tutto il 2020 in modo da avere sempre idee. Vorrei anche ripristinare il mio bullet journal, ne sento la mancanza.
Ho molti progetti, devo riuscire a portarli fino …

il complotto contro l'america

Più leggo i libri di Roth più non capisco perchè non l'abbiano insignito del premio Nobel. Nulla togliere agli altri vincitori, ma Roth lo meritava.
Tra Pastorale Americana e Complotto contro l'America non saprei quale segliere come mio libro preferito di Roth. Sono entrambi bellissimi e aprono un mondo di riflessioni che non possono essere raccolte in un semplice post.

Questo è un romanzo ucronico, ovvero che racconta un'alternativa alla storia, ma anche distopico perchè racconta un passato indesiderabile. Il primo esempio di ucronia può essere considerato il brano dell'opera Ab Urbe condita (tra il 27 a.C. e il 14 d.C.), nel quale Tito Livio contempla la possibilità che Alessandro Magno avesse sviluppato il regno macedone dirigendosi verso ovest anziché verso est, qui Roth invece ci presenta un'America alleata a Hitler, non militarmente ma con un patto di isolazionismo che lascia al Reich larghe prospettive. Dato che si alleano al Reich, l'America inizia a f…

La pop sugar Reading Challenge 2020

Lo ammetto, nel 2019 non l'ho fatta, non mi sono sforzata nemmeno un po'. (leggi qui e qui). Ero un po' in crisi nelle mie letture e dovevo ritrovare la bussola. Ora penso di averla ritrovata e  quest'anno penso di cimentarmi come ho fatto negli anni passsati. Quest'anno i prompt sono decisamente più interessanti e ho iniziato da subito, appena l'ho vista. Non aspetterò il 1 gennaio, non voglio perdere l'entusiasmo.

Questa la lista completa, ho già pensato a cosa leggere e non vedo l'ora di farlo. Ho iniziato a redigere una lista di libri da cui man mano attingerò.

Per la cronaca ho iniziato questo prompt: A book with a great first line. Ho scelto di leggere Anna Karenina. Due palle che non ne avete idea, non so come mi sia venuto in mente di leggere proprio questo libro. Per questo vi dico che sono davvero carica!

I prompt in grassetto sono quelli che mi piacciono di più.
A book published in 2020: A book by a trans or non-binary person:   A book with a grea…

Il conservatorio...

La mia piccola violista ha sostenuto il suo primo esame al conservatorio e non è stato un gran successo. Non ha retto l'emozione e soprattutto la tensione di un ambiente così giudicante.
La scuola primaria di oggi è un ambiente poco competitivo con pochissime prove e soprattutto senza tensioni e lei è molto serena a scuola, anche perchè di rado fallisce. Invece lì si è sentita per la prima volta giudicata, insomma un esame vero e non ha retto la tensione. Spero che lo abbia passato comunque, ma è stata una prova davvero dura. Generalmente è molto caparbia, invece lì ha vacillato. Probabilmente perchè tiene molto a questo percorso e voleva essere perfetta.
La strada della musica è in salita, ed è difficile. Mi auguro che sappia intraprenderla nel modo giusto.

Sei sempre in tempo per un Erasmus

Volevo fare un Erasmus, ma quando mio padre sembrava propenso a concedermelo non ho avuto il coraggio.
Quando volevo farlo e ne ero convinta lui non me lo ha permesso.
E io l'ho sempre desiderato ma mi è mancato il coraggio di prendere e andare via.
Adesso mi sta capitando nuovamente, ma questa volta non lascio scappare l'opportunità... la coglierò.  Spero di riuscire a partire al più presto, spero di fare qualcosa di breve la prima volta e poi costruire qualcosa di più lungo man mano che diventerò esperta. Spero di partire la prima volta solo con i colleghi, senza ragazzi. Potevo già essere andata in Irlanda per 15 giorni quest'estate ma mi sono sembrati troppi per una prima volta, specialmente perchè sarei stata responsabile dei ragazzi e non me la sono sentita. Le bambine non sono abituate a stare sole e 15 giorni d'estate sono decisamente troppi.
Ora sto cercando qualcosa, io vorrei andare in Islanda o a Tromso, ma non so i colleghi cosa sceglieranno. In questo pe…

la macchia umana

I libri di Roth non deludono mai.
Anche quando mi distruggono l'idea del "sogno americano" che tanto amo.
Roth mette a nudo tantissimi argomenti grazie alla storia di Coleman Silk, argomenti principali e argomenti secondari che giustamente andrebbero tutti elencati e commentati. Ma alla fine questo post assomiglierebbe a molti altri presenti nel web.

"Ai tempi dei miei genitori, e anche ai miei tempi e ai suoi, le carenze erano dell'individuo. Oggi sono della disciplina. Leggere i classici è troppo difficile, dunque la colpa è dei classici. Oggi lo studente sbandiera la sua incapacità come se fosse un privilegio. Non riesco a impararlo, dunque dev'esserci qualcosa di sbagliato."

Questo forse è il passo che più mi gira nella testa, specialmente le parole "Oggi lo studente sbandiera la sua incapacità come se fosse un privilegio" perchè questa frase la vivo ogni giorno, è la cruda realtà odierna. Roth ha il pregio di mettere in luce i tristi…

un anno sull'altipiano

Leggere questo libro mi ha messo un sacco di angoscia. Il mio bisnonno era un cavaliere di Vittorio Veneto, ma non l'ho mai conosciuto, è morto un paio di mesi dopo la mia nascita e non so niente di certo su di lui. So che ha combattuto la guerra e che vi ha perso la gamba e nonostante questo sapeva salire veloce sugli alberi più di quelli che di gambe ne avevano due. Leggere dell'esperienza di Lussu mi ha angosciata da matti, potrebbe essere molto simile a quella del mio bisnonno. La guerra in trincea è terribile. Siamo spessi portati a studiare la seconda guerra mondiale tralasciando la prima, entrambe sono state atroci, ma spesso lo dimentichiamo.

Quante volte mi capita....

Non riconosco alla prima almeno l’80% delle persone che mi saluta. Spesso saluto senza nemmeno preoccuparmi di sapere chi è, saluto e basta perché tanto non so certamente chi è. Ho persino iniziato a simulare, salutare e persino intessere una vera e propria conversazione senza sapere chi ho davanti, anzi ormai sono diventata bravissima a simulare. Eppure questa cosa mi urta e non poco. Come è possibile che dimentichi così tanto? Come è possibile che nella mia mente non ci sia spazio per ricordare tutti?
È così brutto non essere riconosciuti eppure io non riconosco proprio nessuno e mi dispiace, non lo faccio a posta. Non ricordo proprio. E non so neanche come si possa fare a ricordare.

leggiamo troppo poco?

Verso la fine dell''anno emergono sempre i dati ISTAT sulla lettura in Italia, magari confrontati e comparati con i dati INVALSI e OCSE PISA e ogni volta i dati sono negativi. In Italia si legge poco e si comprende ancora di meno. Come mai?
Io faccio parte di una nicchia di persone che dedica ogni giorno almeno un'ora alla lettura, ma so di essere fuori del comune e quando ne parlo vedo vista alla stregua di un alieno, ma a me piace leggere, leggo per puro piacere. In Italia manca proprio questo: il piacere di leggere.

Perchè non riusciamo a coltivare il piacere della lettura?
Secondo me queste sono le maggiori motivazioni:
In Italia la cultura è elitaria e di parte. Esistono cose degne e cose non degne. Ovvero se ti piacciono i romanzi rosa è meglio che stai zitto, potrebbero dirti che quello non è leggere. Ma la lettura è piacere! Non accademismo!In Italia spesso si impone di leggere (vedi Divina Commedia, Promessi Sposi ecc...), il piacere non si impone.In Italia è impo…

Amsterdam

Mi trovo in difficoltà a scrivere qualcosa su questo libro, perchè non mi ha preso particolarmente e non sono riuscita ad apprezzarlo.
McEwan racconta vita e morte di due amici rivali: una divertita meditazione sugli aspetti più grotteschi della realtà umana.
Cosa scrivere ancora?
A volte a voler esplorare tutta e proprio tutta la bibliografia di un autore si trovano anche libri meno riusciti, o che per lo meno non incontrano il nostro favore.  Per un po' devo ricordarmi di stare lontana da McEwan anche se mi piace molto, ma ho paura che leggere così tanti testi del solito autore uno dietro l'altro tolga il fascino. Quindi mer quest'anno con McEwan ho chiuso. 

Fallen in love

Carnival row era la serie che cercavo. Peccato che nel giro di cinque giorni o poco meno abbia esaurito tutti gli episodi di quello che adesso è il mio show preferito! Ora ho quella stessa smania che avevo quando guardavo Vampire diaries. Da quando andavo cercando una cosa simile? E nulla che mi soddisfacesse interamente! Invece questo “racconto Vittoriano” oppure steampunk, o insomma quello che è mi ha donato un poco di felicità in questo momento davvero difficile, anche se come tutte le cose belle é terminato subito. Quanto dovrò aspettare per la season two? Credo almeno fino all’estate. Damn! Ovviamente ho subito salvato su Spotify la colonna sonora, davvero notevole. Mi terrà compagnia. Ovviamente ho cercato anche su Instagram il canale della serie e degli attori principali e ho scoperto che stanno girando adesso la seconda serie. Da domani quindi inizia la caccia allo spoiler e allo sneak Peak. Quando mi ci metto sono davvero nerd. Forse ora mi appassionerò anche alla letteratur…

Lui è tornato

Posso dire che questo libro mi ha lasciata sgomenta? Da unaparte avrei voluto non leggere l'ultima pagina, anche solo le ultime righe e soino certa che il mio giudizio sarebbe diverso.
Il libro narra del Ritorno di Hitler ai giorni nostri, in realtà non è morto, ma è come se fosse stato spedito direttamente nel nostro presente. E cosa farebbe mai Hitler nel nostro presente? Ricomincia esattamente da dove ha finito, cerca di riprendere le redini e come? MA attraverso un programma comico, peccato che i suoi discorsi non abbiamo niente di comico, ma siano maledettamente reali. Grazie al cielo si parla sempre di "immigrati e stranieri" e non di ebrei perchè se no sarebbe finito nel grottesco e nel cattivo gusto ben prima dell'ultima pagina. Cosa ci sarà poi scritto nell'ultima pagina? "Non era tutto sbagliato" Come fai a dirlo? Io non ci riesco. va bene che ero lo slogan che si voleva mettere nella pubblicità del programma che lui conduceva, ma è una frase…

2019 Reading Challenge di Goodreads

La lettura è la mia personale felicità, è il mondo dove posso viaggiare quasi a costo zero, è la mia evasione.
Per questo leggo molto.
Non me ne vanto, è una cosa mia.
Ho sempre pensato che 100 fosse il numero della felicità e cerco di raggiungerlo. Ci sono riuscita una sola volta, poi i libri, spesso sono composti anche di 1000 pagine e leggere così tanto a volte è proprio impossibile. Per questo per il 2019 avevo posto un limite raggiungibile, volevo darmi ai libri lunghissimi.  Qui e Qui ho speigato quello che non mi era piaciuto del 2018 e in qualche modo penso di aver dato una svolta. Mi davo 60 libri, ne ho impostati 80 e oggi a un mese dalla fine dell'anno sono a 89.
Penso che 80 sia un numero fattibile, un libro e un po' alla settimana, per leggere 1 libro alla settimana basta mezz'ora di lettura al giorno. Mezz'ora, tra le 24 disponibili, si trova sempre.
Penso che alla fine di dicembre sarò arrivata a 90, a meno dieci dalla felicità. Ma sempre un numero molto…

Il primo del mese

Ed eccoci arrivati a Dicembre, ora potete parlare di NAtale, vi autorizzo. E' da Agosto che rompete le scatole con i countdowns... perchè tutta questa ansia per giornate cortissime e cariche di pioggia quando siete ancora sdraiati al sole? Novembre ha piovuto quasi ogni giorno, come fate a preferire copertina e serie tv e pioggia incessante ad una bella giornata calda di sole battente?
Comunque ora è dicembre e potete pensare al Natale.
Il 29 di Ottobre c'erano già i panettoni nei supermercati, che tristezza. E ora tutti a pensare a capodanno, tutti sempre proiettati in avanti, al futuro e mai nessuno che si occupa del presente. VA bene che l'attesa è l'essenza del piacere, ma un'attesa di tre mesi... mentre è ancora estate!
Io sono solo stanca, aspetto le vacanze di NAtale solo per rompere la routine, per non avere mille impegni. Il mondo va veloce e voglio scendere.
Lo sapete per me inizia il momento più brutto dell'anno. Odio il Natale. Da sempre.

Avevo dimenticato come fosse il sole

Dicono sia un mese che piove incessantemente. Io non ricordavo più come era il sole, come scaldavano i suoi raggi, come è bello il mare e come è bello il canale. Avevo dimenticato come fosse bello, fino a settembre sono venuta qui ogni giorno, ma il grigio di questo autunno è stato fatale, mi ha cancellato la memoria. Come è bello quando c’è il sole e che calma il mare quando non c’e Nessuno. E questo sole ha il potere di togliere tutto il brutto.

Incontro in Egitto

Questo libro faceva parte dei libri che avevo tratto da Crescere con i libri, ma non  mi è molto piaciuto. Ho trovato la lettura noiosa e difficile anche per la forma narrativa: un mosaico disordinato di eventi biografici che si ammassano e coprono quasi un secolo di storia. Tenere il filo della narrazione è stato in certi punti difficile, eppure avevo letto un altro libro della scrittrice e mi era parso bello e scorrevole, tanto che mi era venuta voglia di leggerne latri, ma a questo punto non penso che ne leggerò altri.

Carnival Row

All’eterna ricerca di qualcosa a cui appassionarmi da poco ho trovato questa serie che sembra avere tutte le carte in regola per piacermi: il protagonista è un superfigo, Orlando Bloom, non devo nemmeno perdermi in parole per descriverlo, è un amore di vecchia data. Poi ci sono creature fantastiche e io le adoro, sono impazzita per il signore degli anelli, per qualsiasi tipo di vampiro e ora mi farò piacere fate e fauni. Infine c’é una forza oscura da combattere e soprattutto un amore negato. Ovvero le cose che adoro di più. Soprattutto perché adesso sono tanti triste, Grey’s Anatomy è in pausa e la prossima settimana inizia l’ultima stagione di Vikings. Però ora ho Carnival Row, solo 8 episodi ma con la promessa di una nuova stagione.

Non mi piacciono più i film, troppo lunghi per essere visti tutti insieme è troppo corti per poter sviluppare adeguatamente una storia, preferisco le serie.

La Saga di Gosta Berling

C’è un luogo che si chiama Ekeby e là abitano uomini che succhiano il midollo del paese, che si rendono inabili a lavorare seriamente, che corrompono i giovani e portano su cattive strade le nostre teste migliori. Vuoi sentir parlare di loro? Vuoi sentire le loro storie d’amore?” I cavalieri di Ekeby non sono eroi, la loro fama è data dalle colossali sbronze, dalla collera che li travolge quando non sono sobri e dalle donne che seducono. Gösta Berling è uno di loro, il suo carisma lo ha reso un leader. La lista delle dame vittime del suo bell’aspetto e della sua dialettica è lunga.........
E il libro narra la Saga di Gosta Berling e dei suoi amori e delle sue avventure. Il libro è davvero intrigante, un succedersi di avventure e spesso mi sono persa in queste avventure che si perdono e poi ricominciano.
Selma Lagerlöf ha ravvivato i tratti di una saga antica innestandola in un’epoca a lei familiare, l’Ottocento svedese, sfruttando le atmosfere gotiche e spettrali della lett…

Quanta burocrazia!

In Italia c'è troppa burocrazia. Siamo invitati a progettare, compilare moduli, creare sistemi farraginosi che nessuno vuole ascoltare solo per validare la buona pratica scolastica. Alcune cose sono prassi consolidate, ma veniamo chiamati a mettere tutto nero su bianco con un sacco di formule retoriche che appaiono vuote solo per tutelarci da eventuali ricorsi formali perchè in caso di ricorso la forma è tutto. LA forma ti salva da qualsiasi cosa. Io sono stufa di badare alla forma quando vorrei assolutamente dedicarmi alla sostanza. Spesso per editare una corretta forma inimpugnabile si perde di vista la sostanza.
basta essere scribacchini! SArebbe meglio occuparsi di ciò che conta davvero!

Il censimento dei radical chic

Un libretto corto e divertente racconta di un Italia ribaltata dove gli intellettuali sono messi al bando con la scusa di "proteggerli".Una satira amara sulla deriva della cultura al giorno d'oggi, dove si è eletti al governo senza titolo di studio, dove tutti si arrogano il diritto di saperne di più grazie ad internet.Oltre a proteggere gli intellettuali il governo da il via ad una semplificazione della lingua e della cultura, per permettere a tutti di capire meglio. Cosa abberrante, penserà qualcuno, ma di fatto è una triste realtà, basta guardare come sono cambiati i testi scolastici negli ultimi 20 anni, la vera semplificazione della cultura non è fantasia, è già in atto, peccato che non ce ne rendiamo conto.
Le riflessioni su questo piccolo testo sarebbero molteplici, ma spesso le persone non ogliono vedere che quanto descritto da Papi già accade, in altre forme, ma accade.
Chissà se un giorno riusciremo a tornare, anche solo parzialmente, indietro.

You can be anything you want

Gli ultimi 7 giorni sono stati estenuanti. 1 corso di formazione in regione, 1 esame di reintegro, una riunione di restituzione e progettazione, 18 ore di lezione, progettazione di contenuti multimediali, corso di inglese, progettazione di un percorso PCTO che prevede momenti di scambio e formazione all’estero. Tutto ciò condito da continue allerte meteo e situazioni familiari innumerevoli e variegate.
Sono provata, non mi sento all’altezza. Nel momento di mia massimo sconforto Freddie Mercury che mi sussurra all’orecchio questa frase:

You can be anything you want to be
Just turn yourself into anything you think that you could ever be
Be free with your tempo, be free, be free
Surrender your ego be free, be free to yourself

L’ho interpretata come un segno, le cose non avvengono mai per caso.
Quindi mi rimbocco le maniche e mi butto in questa nuova esperienza. Non è vero che non valgo nulla. Sono brava e quando lo sei non puoi indossare il paraocchi, entrare in classe fare il tuo e poi uscir…

Il vagabondo delle stelle

avevo iniziato a leggere questolibro lo scorso anno e poi non avevo avuto il tempo di finirlo, anzi a dirla tutta era rimasta fra le cose del mare del 2018. Riordinando l'ho trovato e l'ho finito.
London, in questo testo, vuol mettere in luce le cattive condizioni del sistema carcerario californiano, ricordo che questo testop uscì nel 1915.
DArrel Standing viene incarcerato per omicidio. Il professore è stato sempre considerato un personaggio temuto da tutti ed è fortemente odiato dal direttore del carcere Atherton. La situazione degenera quando il direttore del carcere viene a conoscenza di una presunta “dinamite” nascosta all’interno del carcere. In realtà essa non è mai stata installata, ma usata solo come scusa da un infido galeotto di nome Cecil Winwood per scagionarsi. Il direttore si convince, erroneamente, che tale atto sia opera di Darrel Standing. In realtà, si tratta solo di un terribile malinteso. Purtroppo Standing subisce anni di torture e di camicia di …

Ma esiste davvero?

In questi giorni nella classe di Rachele stanno man mano scoprendo che Babbo Natale non esiste, con grande scompiglio dei genitori e scenate epiche dei novenni interessati da tale scoperta.
In casa nostra non è arrivata ancora nessuna voce e credo che anche se tale voce arrivasse non creerebbe alcun scompiglio. Almeno per Vittoria è stato così, ha capito che non c'era nessun uomo che entrava di soppiatto in casa a portare doni, ma eravamo noi a metterli, solo che ha continuato a credere che fosse proprio Babbo Natale, semplicemente perchè ai suoi genitori faceva piacere credere che lei credesse. Poi alla fine che cosa cambiava? Scrive una lettera, riceve delle cose, ed è contenta. Non importa da dove vengano queste cose. E' stato easy, nessuna tragedia. Forse perchè ha sempre trovato regali sotto ogni albero, in ogni casa che frequentava e si sarà chiesta come mai Babbo Natale disperdeva i regali e sarà arrivata alle sue conclusioni da sola, in modo poco traumatico. Io non ho…

Liceo o Tecnico?

Siamo arrivati al momento delle iscrizioni alle scuole superiori. Che strano dover già iscrivere la mia piccola bambina alla scuola superiore... Eppure è cresciuta e sta diventando davvero grande.
Ho iniziato a pensare alle superiori più adatte a lei già lo scorso anno. Ho colleghi in tutte le scuole della provincia e so come funzionano davvero le scuole. Ho valutato davvero con attenzione tutta l'offerta formativa della provincia e ho cercato di ascoltare lei.
LA mia bambina è molto brava, ma anche pigra. Ha sempre cercato di migliorarsi e alle medie ha scelto la scuola più rigorosa della città, ma ahimè anche la più elitaria e non è sempre stato facile gestire questi aspetti. Adesso ci troviamo di fronte ad una grande scelta. Ha delle passioni, ha degli obbiettivi, sa quello che vuole dalla vita. LA invidio perchè io alla sua età non avevo le idee chiare e sono stata sballonzolata dagli adulti su di una strada impervia, che non sempre si confaceva alle mie aspirazioni. Nessuno …

Modigliani, Mio Padre

Pensavo di trovare grandi risposte leggendo questa biografia di Modigliani, scritta poi da sua figlia, ma come già sapevo è un'analisi fredda e chirurgica di suo padre, che tratta da artista senza nessuna annotazione di affetto.Non è un libro adatto a chi cerca il dettaglio, il pettegolezzo, sulla vita dell'artista più rumoreggiato della storia dell'arte. Sono descritti fatti documentati e critiche serie niente di più. Utile allo studio, ma non una lettura d'evasione.

La peste - Camus

Questo è uno dei titoli della mia super lista dei libri da leggere prima del diploma (ho vent'anni di ritardo ma non vale), forse ho scritto altre volte di questa lista, una lista lunghissima di oltre 300 libri che gli studenti di un mio carissimo collega ricevevano in quarta ginnasio e dovevano completare prima della terza liceo, circa 60 libri all'anno, e costituivano la preparazione necessaria alle sue lezioni. Cosa d'altri tempi e cosa riservata solo al liceo classico, vista la fatica che faccio a far leggere i miei studenti anche un solo libro nei tre mesi estivi. Io ho questa lista da anni e spunto non più di tre o quattro libri l'anno, penso che mi accompagnerà tutta la vita.

Non so dire se questo libro mi sia piaciuto davvero. Non so dire se ho afferrato il vero senso di questo libro. Sto leggendo solo libri impegnativi in questi mesi e non ho mai un vero stacco con un libro leggero e quindi non ho il tempo di far sedimentare tutti gli interrogativi del libro …

9 novembre 1989

quando ero piccola ascoltavo sempre i nonni che mi raccontavano le storie, soprattutto le storie della guerra. I miei nonni erano contadini ed erano abituati a raccontare storie. Io ho raccolto la loro eredità e spesso racconto storie che ho ascoltato e che ho vissuto per potere mantenere viva la memoria.

Il 9 novembre 1989 avevo 10 anni. Era abitudine nella mia famiglia guardare il telegiornale e parlare di attualità, quindi sapevo cosa stava accandendo. Udite, udite, ne parlavamo anche a scuola! Alle elementari non si parlava solo di cose lontane ma anche di quello che accadeva ogni giorno e la nostra maestra non aveva davvero paura a scandalizzarci dato che si parlava di Shoah senza giorno della memoria e si parlava di molte cose, anche tragiche, senza paura di traumi.
Avevo solo 10 anni, uno in più di Rachele adesso e frequentavo la quinta elementare. Ero molto impressionata dal muro. Infatti ho messo questa foto che per me ha un significato profondo. Sapevo che il muro aveva div…

Abbiamo sempre vissuto nel castello

Ho trovato una lista di libri sotto le 100 pagine, letture brevi, e ho iniziato ad esplorarla, soprattutto quando provengo da una lettura difficile, in modo da liberarmi la mente. Nella lista figurava questo libretto e l'ho letto soprattutto perchè mi incuriosiva il titolo e soprattutto perchè l'ho visto in diversi post di bookgrammer su Instagram.
Piaciuto?
Ni.
Non è il mio genere,  è un thriller psicologico al confine con l'horror, ma senza spargimento di sangue. Questo genere letterario non mi avvince e per questo il libro mi ha lasciata un po' come mi ha trovata... cerco di esplorare generi diversi, ma gialli, horror e thriller proprio non sono il mio genere e non mi prendono. La pazzia che governa l'intero libro mi ha lasciata un po' scossa, ma niente più.