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Visualizzazione dei post da 2019

Snow - Informer e il revival anni 90

Da quando ho sentito la canzone di Daddy Yankee non mi sono data pace, mi era troppo familiare e riportava a galla troppi ricordi per essere una cosa nuova. Ricordavo il CD, il numero della riproduzione ma non ricordavo il titolo della canzone e l'artista. Si Tratta di Snow e di Informer... una canzone che non capivo per niente allora, avevo solo 14 anni e l'inglese era al pari dell'arabo oggi, capivo giusto un paio di parole qua e là, mentre adesso risentendola capisco anche il testo. Questa canzone mi porta indietro fino all'state del 1993, i miei 14 anni, l'esame di terza media, un'estate bellissima, l'inizio delle superiori... la voglia di andare al Liceo con i miei amici e invece l'iscrizione all'artistico in un'altra città, da sola.
Tutte queste canzoni di sottofondo... quegli abiti bruttissimi.
Pantaloni a vita alta, camice larghissime o le magliette corte, le nike, i Jeans dell'energie, il giubbotto jeans due taglie di più, gli occh…

Recap

Questa è stata una settimana intensa. E' finita la scuola, ma io non ero in classe. Avevamo un impegno importante a Roma e non potevo mancare. Avevamo l'udienza in cassazione e finalmente abbiamo posto la parola FINE a tutta la nostra vicenda iniziata la mattina del 27 Agosto 2012 e che tanto mi angoscia da quel momento. LA parola FINE non è proprio definitiva, avremmo ancora degli strascichi giudiziari, i danni li porteremo con noi tutta la vita perchè la nostra vita è cambiata e non si potrà mai aggiustare anche se i magistrati ci hanno ascoltati, ci hanno capiti e ci hanno dato ragione, ma non è così facile, non basta.
Archivio questo anno scolastico che per Vittoria è stato un po' difficile, ma è riuscita a superare le sue difficoltà e ora la vedo come una bambina nuova, prontissima per nuove sfide.
Anche per Rachele è stato in salita, nuova mestra, organico della scuola completamente stravolto. Si preannunciava un anno davvero difficile e invece è stato il migliore a…

A un metro da te

Non so come mi è arrivato fra le mani questo libro, ma so che dopo averlo letto l'ho comprato anche di carta per farlo leggere a mia figlia, mi è parso adatto e visto che non sapeva cosa leggere e visto che c'era uno degli attori di Riverdale in copertina l'ha voluto e a quanto pare gli sta piacendo! Ha solo 12 anni ma è molto matura nelle letture. In questo libro Young Adult non c'è neanche un bacio, solo tanti sentimenti e il sostegno reciproco. I due protagonosti sono malati di Fibrosi cistica, non possono stare vicini perchè se no si contagerebbero a vicenda. Il romanzo esplora questo mondo fatto di adolescenti malati, che devono crescere in fretta e prendere delle decisioni importanti. LA lettura è scorrevole e il linguaggio buono, anche se spesso sconfina nel gergale.

Un pomeriggio romano

Credo che ognuno di noi dovrebbe concedersi un viaggio in solitaria, prima o poi. Partire per vedere  qualcosa a cui tiene per davvero o scoprire quello che ha sempre desiderato. Non ho fatto un viaggio in solitaria, mi sono solo concessa un pomeriggio a Roma da sola. Ho scelto cosa vedere, ho girato la città da sola con i miei tempi e i miei bisogni.  Sono andata alla galleria Doria Pamphili a godermi Carracci e Caravaggio. Mi sono seduta in questa sala vuota e spoglia per un tempo lunghissimo ad ammirare Caravaggio in santa pace. Sono rimasta seduta da sola qui davanti per molto tempo, un tempo necessario per stare bene, il tempo necessario per cancellare tutto il brutto degli ultimi giorni, degli ultimi anni e ricordarmi che il mondo è un posto molto bello se hai voglia di scoprirlo. Scoprire mi apre lo spirito, mi fa stare bene più di ogni altra cosa. Lì davanti mi sono sentita in pace con il mondo, mi sono assestata. Nemmeno un potente antidepressivo avrebbe potuto tanto. Conten…

MAGARI MUORI - Romina Falconi ft. TAFFO Funeral Services (Official Lyric...

Avevo scrtto uno dei miei soliti post depressi, poi ho letto la notizia del nuovo tormentone dell'estate "magari Muori" e ho dovuto postarlo immediatamente perchè mi ha tirata su di morale.
Mi basta così poco per tirarmi su di morale alle volte, una stupidaggine, una canzone e la mia giornata cambia. Dalla depressione più nera alle risa...

Brinda stasera e ridi di gusto
Che forse domani sei sotto un cipresso



Niente di più vero è stato mai espresso. Bisogna godere dell'attimo. Hic et Nunc. Troppo spesso lo dimentichiamo.

Canta e balla che la vita passa
E chissà che il prete ti nomini a messa


Per ribadire che bisogna essere felici, chissà cosa ti riserva il domani, e io lo so bene.

Riporta al cielo il tuo corpo usurato
Per dare la prova che hai proprio apprezzato.


Questa è la parte che più apprezzo. Riporta al cielo il corpo usurato per far vedere che hai apprezzato il dono della vita, mentre ci insegnano a preservare, a mantenere il corpo intatto, a privarci di tutto pe…

PAne e Bugie, Dario Bressanini

Seguo il professor Bressanini da qualche tempo su instagram e trovo le sue spiegazioni davvero illuminanti. Io sono per la scienza e per le spiegazioni scientifiche e nei suoi canali divulgativi trovo sempre una speigazione scientifica ai "falis miti" e alle bufale. In questo libro tratta moltissimi argomenti di varia natura, dal mito "dello zucchero che uccide" al problema del biologico e del Km 0. Sono stata felice di trovare una spiegazione scientifica supportata da dati confrontabili a ciò che credevo o a quello che supponevo. Spesso la verità viene taciuta dai media e soprattutto dai social per creare allarmismo nei confronti di complotti che non esistono, o che se veramente esistono sono assolutamente al contrario. Ci sono moltissimi spunti per riflettere e in tutta verità conosco almeno cinque persone a cui vorrei regalarlo per fargli aprire gli occhi sul loro essere "alternativi" che alla fine è solo essere una pecora nella società di massa.

Nominata!

In questo momento che sono così stanca, che ho così voglia di mettere un punto e chiudere con tutto, sono stata nominata per la maturità. Non mi ricordo l'ultima volta che ho fatto un esame. Non mi ricordo se ero interna o esterna. I ricordi si accavallano e non riesco a distinguere anno e commissione. Negli anni scorsi avrei pagato per fare l'esame, quest'anno invece... sono stanca, proprio non avevo voglia, avrei fatto volentieri dell'altro. Dopo anni di inattività finalmente sono tornata in pista e sapete è stato un anno duro e pieno di ostacoli e anche di soddisfazioni. Ero felice, mi sarei accontentata. Invece no. Anche l'esame. DA qui in poi non avrò un giorno di tregua. Scrutini, collegio e persino esame della mia tutorata di sabato pomeriggio perchè il tempo è poco e bisogna incastrare tutto.
L'estate 2019 sarà breve. speriamo almeno sia calda. Mi è gia bastato questo brutto maggio.

la gente che va

Questo è un anno scandito di persone che mi lasciano. Oggi ancora una.
E' una tristezza lacerante perchè ci separano mille chilometri e non posso salutarla un'ultima volta. Il lavoro mi costringe qui, non posso prendere e andare a Taranto e salutare quello che idealmente è il fratello di mio padre. Colui che mi è stato zio più di tutti e improvvisamente è andato via.
Quando ci sono persone che insultano la Marina Militare e dicono che è solo un'ammasso di privilegi io mi sento ferita nel profondo, per chi la vive dall'esterno sarà anche vero, ma per chi la vive dall'interno la Marina è una grande famiglia, una famiglia soprattutto per chi non l'ha avuta. Nella Marina si trovano valori, si trovano tante cose, soprattutto persone. Lui era una di queste, una di quelle persone che non è solo un collega di papà, ma qualcosa di più, una persona a cui vuoi bene, una persona a cui fai riferimento in caso di bisogno. Sono cresciuta con i suoi figli e lui ha accolto mio…

Fedeltà, Marco Missiroli

E' un romanzo incalzante dove le vicende dei due protagonisti si intrecciano con altre persone che popolano la loro vita. Basta un piccolo accenno e la voce narrante cambia persona, non è più il monologo di uno, ma velocemente si passa all'altro. il ritmo è incalzante anche se spesso le varie vicende appaiono appena accennate e c'è bisogno di un grande sforzo immaginativo per comprendere tutto al meglio. Ottimo libro, inusuale.

Stanchezza

In questi giorni sono così stanca che tutto sembra sfuggirmi dalle mani. Troppe cose accadono nella mia vita. Vorrei fermarmi e dire basta, ma non è possibile. Vorrei gridare aiuto ma mi sento una muta fra sordi.

Oggi

Questo per me è un periodo molto difficile. Sono stanca, affaticata, dopo l’influenza di Marzo non riesco a riprendermi come si deve e questo anno con pochi ponti non mi ha permesso di riposarmi come si deve. Poi rimettermi in gioco dopo tre anni di nullafacenza... non è stato facile. Anche sul piano personale non è stato un anno facile. La mamma è stata molto male, Vittoria si è fatta male, fra poco avremo l’ultima udienza in tribunale (sarà davvero l’ultima?), poi abbiamo avuto problemi di vario tipo che si sono accavallati e mi hanno complicato l’esitenza. Ho cercato di tenere tutto al di fuori e ho cercato di restare a galla ma non è stato sempre facile.  Ora sono stanca. Tutto potrebbe finire. Potrei essere alla fine del tunnel. Fra 10 giorni potrei avere una nuova vita. Artemisia 6.0 . Ma non voglio pensarci troppo. Anche se sono quasi 7 anni che ci penso. Ho qualche dubbio. Non voglio pensarci troppo. Non voglio dirlo ad alta voce. Intanto sono stanca. Sfinita. Avrei bisogno d…

Sugar Daddy

Per la Reading Challenge 2019 non mi sono data un granchè da fare fino ad adesso, ma mi sono fatta una piccola tbr con alcuni libri ad Hoc per portarmi un pochino avanti e ho scelto questo Sugar Daddy perchè c'è un prompt che dice proprio di scegliere un libro in cui le parole POP, SUGAR o CHALLENGE siano presenti nel titolo.
Meglio di così proprio non potevo fare... anche se mi sono venuti in mente altri titoli con la parola ZUCCHERO nel titolo, tutti libri che ho già letto, ovviamente.
Intanto c'è da dire che questo è il primo capitolo di una serie composta da tre romanzi che probabilmente non leggerò. Perchè? Perchè in ogni libro si parla di un figlio diverso di Churchill (lo Sugar Daddy in questione) e quindi non mi interessa minimanete sapere cosa accade agli altri. Se nella serie si continuasse a parlare di Liberty Jones, tanto tanto... forse, un minimo di curiosità mi spingerebbe a continuare a leggere..., ma sapendo che i due libri della serie parlano di altre persone…

Un'ottima proposta

Qualche giorno fa ho letto su orizzonte scuola un articolo ripreso da una proposta lanciata dal corriere della sera, che proponeva una cosa meravigliosa per noi insegnanti, ovvero una specie di percorso di carriera che preveda a partire dai 50 anni un semi esonero nella scuola superiore per essere mandati all'università come ricercatori, sia nell'ambito dell'innovazione didattica, sia nel campo della disciplina sia nel campo della formazione dei docenti. Per me sarebbe davvero una proposta magnifica, Inutile dirvi che troverei davvero importante poter tornare all'università come ricercatore. Tutti gli ambiti di minteressano, anche se preferirei prendere parte alla formazione di nuovi insegnanti. Quest'anno sono stata tutor di una collega neo immenssa e mi è piaciuto parlare e discutere con lei in ambiti professionali, lo scambio di idee mi ha dato nuovi spunti per il prossimo anno e mi ha spinta verso nuove riflessioni professionali. Trovo l'idea davvero accaa…

The season finale in Seattle

Quando andrò negli Stati Uniti sicuramente passerò da Seattle. Centro delle mie serie preferite, devo assolutamente visitarla. Questa settimana sono terminati sia Grey’s Anatomy che Station 19. Nessun finale cruento, nessuna morte. Tutto incentrato su questioni giudiziarie e amori, nessun finale catastrofico come nelle passate serie, meglio, ma quale curiosità mi porterà fino ad ottobre? Meredith verrà arrestata? Jackson che fine avrà fatto? Jo uscirà dalla psichiatria? Sono domande a cui posso tranquillamente dare una risposta e non destano in me molto curiosità. Decisamente più interessante il finale di Station 19. Più che altro per gli intrecci amorosi, decisamente più interessanti che quelli dì Grey’s. Uno per tutti Sullivan ed Herrera. Anzi è super interessante tutta la storia di Herrera. Poi gli altri fanno solo da corona.
Cosa guarderò quest’estate?  Mi sposto a Los Angeles, meglio a Beverly Hills. Sto riguardando tutte e 10 le stagioni originali in attesa delle nuove puntate …

Riflettere su me stessa

Il gesto estremo compiuto da G. Mi ha portato a lunghe riflessioni, su me stessa, sul mio periodo di depressione, sul mio attuale stato, sul mio essere insegnate e su quello che voglio essere e su cosa voglio dal mio futuro. Che questo gesto sia avvenuto 10 giorni dopo il mio compleanno mi ha portato a fare anche dei bilanci. Appena laureata  la mia missione era insegnare ai professionali perché volevo essere colei che insegnava a chi non aveva opportunità, colei in grado di cambiare un ragazzo. Ai professionali ho insegnato per sei anni su tredici di carriera e ho toccato con mano quanto questa missione, seppur nobile, richieda troppa parte di te per essere svolta. Lo scorso anno ho deciso di abbandonare e chiedere trasferimento perché ero troppo coinvolta nelle loro storie e non riuscivo ad aiutarli perché ero io la prima ad avere bisogno di aiuto. Le loro storie mi coinvolgevano troppo emotivamente e stavo troppo male, non nascondo che se fossi stata l’insegnante di G. Come lo sco…

Crepuscolo, Kent Haruf

In Robin Hood della Walt Disney la topina, moglie del sacrestano dice a Fra Tuck "Lo conservavamo per un giorno di pioggia" e da una moneta per i poveri al Frate. Così anch'io ho dei libri che "conservo " per i tempi duri, quando sono disperata e non ho niente di bello da leggere per trovare un po' di consolazione.  Con Kent Haruf vado sul sicuro, è sicuramente nell'olimpo dei miei scrittori e non sbaglia un colpo. Semmai io ho sbagliato a leggere l'ordine della trilogia della pianura, lasciando Crepuscolo, che è il secondo libro, per ultimo. Poco male, perchè tutti i libri di Haruf parlano di Holt e dei suoi cittadini e le storie si intrecciano e bene o male non ho commesso un grande danno.
Mi piace tantissimo la scrittura ascitta di Haruf, è scritto esattamente come vorrei fosse scritto ogni libro. L'ho decisamente amato dall'inizio alla fine.

Immenso dolore

Oggi ho avuto una terribile notizia, una mia alunna ha deciso di porre fine alla propria vita. Quando l’ho saputo mi è mancato il fiato, la terra sotto i piedi.  Una ragazza con tanta tristezza, una vita difficile, e forse nessuno che le è stato accanto. Io non so cosa dire o cosa fare. Se fossi stata ancora la sua professoressa non avrei retto. Non sarei riuscita ad uscirne. Ne sono così profondamente addolorata che non riesco a pensare ad altro.  Adoravo quella classe, ho un ricordo bellissimo di tutte le ragazze, una per una. Lei era la migliore, la più brava. In questo momento non è retorica, ma realtà . Forse ho parlato di lei in queste pagine è proprio ieri la pensavo, mi sono trovata a pensarla, ora che si avvicinava la maturità.  Che dire... sono svuotata dentro. Non ho parole. Solo mancamenti. Spero solo che riposi in pace.

3, 2 ,1 ... Vacanze estive

Quest'estate andremo in vacanza! E ho già prenotato!
Con una coppia di amici abbiamo prenotato una settimana in Sardegna, eravamo partiti da un viaggio a Cuba, siamo passati poi ad crociera nelle isole greche ma per problemi di buget ci siamo trovati in Sardegna, insomma abbiamo fatto il giro del mondo per poi sistemarci in Italia. Solo io sono stata in Sardegna, ma dalle parti di Oristano, mentre stavolta andremo in Gallura.
A forza di cercare abbiamo trovato un prezzaccio in una struttura a tre stelle immersa nella natura, un posto un po' rude stando ai giudizi di che c'è stato, ma noi siamo liguri e sapremo adattarci. Siamo abituati a scarpinare per avere un pezzo di mare, la poseidonia non ci spaventa, anzi siamo abituati al mare ricco di poseidonia, ricordiamoci che è un bioindicatore e sarebbe auspicabile trovarla in ogni spiaggia. Ombrellone e sdraio? Possiamo farne a meno, a noi basta uno scoglio.
La cosa che ci interessa di questa vacanza è stare insieme, divertir…

L'orgia di Praga

Lo devo ammettere, questo libro di Roth non mi è piaciuto. Lo sento così diverso dagli altri e non saprei neanche esprimere un giudizio o una critica.
Generalmente quando mi trovo così spiazziata di fronte un testo mi dico sempre : "Non ho capito cosa voleva dire", innvece mio malgrado devo ricredermi perchè il messaggio anti sovietico e liberticida l'ho capito e l'ho capito benissimo, solo che... mi ha lasciata con l'amaro in bocca. Ma leggendo qua e là questo libro ha lasciato tutti un po' frastornati. L'idea che me ne sono fatta è una ma potrei sbagliarmi di grosso, spesso viene osannato il comunismo come grande movimento culturale, ma poi alla fine non è che un "ismo", è una dittatura. Quando gli intellettuali ne vengono a diretta conoscenza non riescono a scindere il comunismo ideale e letterario da quelo reale e dittatoriale e il disincanto si manifesta in testi come questo.  testi freddi e vuoti che devono dire che non c'è nulla di b…

Station 19

Prima del 2012 non sarei mai riuscita a vedere una serie come questa.  Mi sarebbe salita un’ansia indescrivibile, mi avrebbe tolto il sonno. Prima del 2012 mio marito era un pompiere operativo che ogni giorno poteva trovarsi in situazioni simili. Io non ho mai voluto sapere cosa accadeva al lavoro nel particolare perché lo sapevo che ogni intervento era potenzialmente pericoloso e perfino mortale. Le sue telefonate dal pronto soccorso erano in qualche modo rassicuranti, perché se chiamava lui non si era poi fatto così male. Poi è arrivato anche il giorno che dal pronto soccorso non è riuscito a telefonare, perché ci è arrivato semi cosciente . E Poi tutta la nostra vita è cambiata. A volte quando guardo questo telefilm un po’ di ansia mi sale lo stesso. Situazioni che ho già vissuto, cose che mi dico “per fortuna non accadrà più”. Oppure situazioni che ho vissuto in prima persona, che sul piccolo schermo mi tolgono il fiato, perchè è proprio così che va per la famiglia dei pompieri. …

Todi

Lo ammetto, sono stata a Todi solo per andare alla tomba di Jacopone. La letteratura del 200 e del 300 ha lasciato profondi segni nella mia formazione e non potevo davvero saltare questa meta. Avrei voluto comprarmi anche un bel testo di Jacopone con le sue laude, ma si è rivelata una mission impossibile, potete sempre trovare un pdf qui, ma io avrei gradito un bel testo di carta, ma a quanto pare non è più in ristampa. La tomba si trova nella chiesa di San Fortunato, probabilmente è possibile raggiungerla in macchina, ma noi abbiamo lasciato la macchina nei pressi di una porta della terza cerchia di mura e siamo saliti a piedi. MAps mi ha consigliato una strada panoramica, ma tutta a scale, e dopo mangiato.... ha aiutato la digestione. Nella chiesa si trova anche un'affresco molto deteriorata di mano di Masolino da Panicale.
Dopo la visita alla chiesa siamo andati un po' per le vie del cetro, visitato la piazza e la Cattedrale, per poi lasciare la città alla volta della cost…

Narni

Abbiamo passato una splendida mattina in questo fantastico borgo: Narni. È il paese che ha solleticato la fantasia di Lewis per dare il nome al suo mondo fantastico: Narnia. Narnia era il nome romano dell’abitato che poi in età medievale é diventato Narni. Il paese è arroccato su un’altura e Volendo può essere metà di un’intera giornata. Noi abbiamo visitato un po’ il paese e poi ci siamo concentrati sulla visita alla Narni sotterranea che vi consiglio vivamente. Si visita una parte del convento rimasta sepolta dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale e svela il passato inquisitorio di questo convento. La visita è stata unica e interessantissima.
Abbiamo pranzato in un piccolo ristorante in vicolo Belvedere che si chiama la gallina liberata. Un piccolo locale con una bella volta, dove i pasti vengono preparati con cura, come a casa, quindi c’e Un po’ da aspettare ma vale davvero la pena, almeno per il rapporto qualità prezzo.
Non ho visto con attenzione il famosissimo ponte…

40 anni oggi

Mi auguro di essere alla metà della mia vita, anche se gradirei anche andare oltre, lucida se è possibile, perchè se me la devo passare male, allora no grazie.
La prima metà della mia vita come è andata?
Ho fatto quello che si aspettavano da me. Più o meno. Ho fatto spesso di testa mia, ma poi mi sono omologata ai "loro desideri". Per questo ho un po' il rimpianto di aver lasciato troppo indietro per essere diligente. Nei confronti di alcune situazioni sono stata remissiva, e rimpiango di non aver avuto più coraggio.
Per la seconda parte della mia vita vorrei essere più libera, assecondare certe mie attitudini, ritrovare la capicità di sognare e la forza di reagire e realizzare i mei sogni. Vorrei ritrovare le forze perdute, vorrei ritrovare la spinta vitale che il 27 agosto 2012 mi è stata portata via. MA non so se sarò in grado di raddrizzare quello che ormai ha preso una brutta piega. Non è facile trovare la forza per prendere tutto in mano e ritornare protagonisti, …

For the love of English

Questo mio cruccio di aver libri semplici da leggere prima di dormire mi ha portato ad una stressante ricerca che con questo libro ha decisamente toccato il fondo.
Non l'ho abbandonato perché non è mio costume farlo, ma posso agevolmente confessare di aver saltato a piè pari intere pagine.
La storia in sé non sarebbe neanche stata così terribile, anche se piena di luoghi comuni e cliché sulla società americana totalmente priva di assistenza, dove spesso i ragazzi rimangono soli con se stessi ed abbandonati solo al loro coraggio che guarda caso però non finiscono mai nella droga o nella prostituzione come potrebbe accadere in Italia ma trovano sempre un principe azzurro ricchissimo e bellissimo che le salva. Poi c'è di mezzo English, la figlia di lui, adorabile, contesa. Anche qui la storia poteva anche essere interessante però il linguaggio... questo libro si vede che è uscito da una scuola di scrittura, con un determinato cliché, con le cose che accadono in sequenza del tutt…

Springbreak: San Gemini (parte II)

La prima sera ho deciso di dormire a San Gemini, un piccolo borgo famoso per le sorgenti San Gemini e Fabia.Ho scelto fra parecchi borghi intorno alle cascate delle marmore, ma questo mi è piaciuto perchè c'è la sorgente. Siamo arrivati alla sera, verso le 19 e ho pernottato all'Hotel Duomo, proprio dentro alla cinta muraria. L'albergo è dentro all'antica residenza di campagna dei principi di Santa Croce ed è molto bello. Ha camere superior con vasca idromassaggio in stanza, e camere standard che paiono sale di una residenza signorile. Mi piace soggiornare in questo modo. Al primo piano dell'albergo c'è anche una grande sala affrescata, veramente suggestiva. Il paese è piccolo, ma caratteristico e lo abbiamo visitato prima di mangiare in una tipica osteria situata nella via principale, la Pecora nera, dove si possono gustare piatti tipici del luogo. Il prezzo è giusto, il servizio un po' lento, ma tutti i piatti sono preparati con cura.
Dalla mia stanza go…

Finchè morte non sopraggiunga

Questo libro è comparso nelle librerie in contemporanea alla morte di Amos Oz, anche se è stato pubblicato ad Ottobre 2018,  e sono stata attratta dalla copertina, dal colore e dall'immagine. Di solito quando vengo attratta così fortemente da una copertina poi rimango delusa dal suo contenuto. E così è stato. Il libro contiene due racconti lunghi  «Amore tardivo» che si svolge nella Tel Aviv degli anni settanta, mentre «Fino alla morte» è ambientato nel 1096 all'alba della prima crociata. Il primo racconto mi è anche interessato, parla di un vecchio conferenziere che si sposta da un  kibbutz all'altro sostenmendo la minaccia bolscevica, ma ormai è vecchio e malato e lui stesso accetta il suo accantonamento. Il secondo invece mi è parso un pochino più macchinoso e difficile, la ricerca ossessiva dell'ebreo che fa andare tutto a rotoli si conclude in niente di fatto e mi ha fatto apparire la storia sospesa e senza senso. forse era proprio questo il senso, mamentre legge…

Springbreak tra Umbria e Lazio, part I

Durante questo ponte di primavera sono stata tra Umbria e Lazio per un piccolo viaggio tra natura, camminate e archeologia e naturalmente relax.

Nel mese di Marzo sono stata malata e avevo bisogno di qualcosa che mi ridasse lo sprint per arrivare a giugno, anche se manca molto poco a dire la verità, ma avevo bisogno di vedere cose nuove. Così ho cercato di spendere il meno possibile per i pernottamenti e ho organizato questo break di 4 giorni nel centro Italia.

Il primo giorno ci siamo fermati alle Cascata delle Marmore, era da quando ero in terza elementare che sognavo di andarci. Faceva parte di quei luoghi fantastici e immaginari che trovavo nel mio sussidiario e che desideravo visitare. La realtà delle Cascate è stata come me le aspettavo, non hanno deluso le mie aspettative. Anche se devo dire che la magia del luogo era un po' offuscata dalla troppa gente. Era il 25 aprile e c'era tantissima gente così non ho potuto vedere il momento in cui sono state aperte e l'acqu…

MAgris - Tempo curvo a Krems

Uscito, preso. E devo dire che mi è piaciuto tantissimo anche se io non gradisco i racconti. In questo libro ce ne sono 5, sono rapidi e la scrittura è davvero evocativa ma allo stesso tempo asciutta, ogni parola è al suo posto, nulla è in più, esattamente come piace a me.
In questo periodo, dopo un libro terribile, mi stanno capitando tra le mani, finalmente, libri notevoli, esattamente come li vorrei io. Lo consiglio, è agevole, si legge tutto d'un fiato e bastano un paio d'ore.

Barnes, L'unica storia

Avevo voglia di un libro bello, e sono andata quasi sul sicuro. Avevo tempo, ero abbastanza riiposata ed ero sicura che non avrei perso nemmeno una parola, perchè questo libro non lo meritava.
Paul rivive la sua storia d'amore con Susan, l'unica storia, l'unica che sia stata degna di essere chiamata con questo nome, nonostante è ovvio, ci siano state altre donne, ma l'amore l'ha vissuto solo con Susan, un amore tragico. I fatti sono affrontati in ordine di bellezza o forse di sentimento, dai più belli ed emozionanti ai più tetri e dolorosi.
Un libro intenso e affascinante e soprattutto travolgente, che passa dalla prima alla seconda alla terza persona senza preavviso, come all'oggi, allo ieri, al discorso diretto o al flusso di coscienza senza nessun particolare problema, sta al lettore riscostruire la storia a posteriori, se ne sente la necessità. Inutile dire che adoro i libri che sono fatti così.

Buona PAsquetta e riflessioni...

Per ricapitolare le mie scelte artistiche della settimana scorsa volevo un'altra opera attribuita al MAestro di HArtford, la Cena in Emmaus, ma non sono riuscita a trovare un'immagine da pubblicare, così ho messo questa natura morta. Del resto tutti oggi siamo a festeggiare e mangiare e non certo a pensare all'Angelo festeggiato oggi.
Maestro di Hartford è il nome fittizio attribuito ad un artista attivo a Roma all'inizio del XVII secolo e noto per le sue nature morte. Nel recente passato è stato identificato da alcuni con il giovane Caravaggio. Oggi è considerato uno dei primi, forse già alla fine del XVI secolo, ad ispirarsi al maestro lombardo.
Il nome attribuitogli deriva dal fatto che il suo dipinto più conosciuto (Natura morta di fiori e frutta) è conservato presso il Wadsworth Atheneum di Hartford (Connecticut).

Negli 8 giorni passati ho pubblicato alcune scene della passione di Cristo. Potevo scegliere fra moltisse storie e moltissimi dipinti, ogni …

PAolo Veronese, Ressurezione di Cristo

Cristo si libra in cielo avvolto on un alone di Luce con lo sguardo rivolto verso l'alto Il gesto delle braccia riprende la Crocifissione. I soldati si ritraggono impauriti e impotenti, mentre sul fondo è raffigurata la scena successiva: le donne che si recano al sepolcro e negono acccolte dall'angelo che annunciaa loro che Cristo è risorto.
Buona Pasqua a tutti.

Deposizione nel sepolcro, Caravaggio

La Deposizione  è diversa dal Compianto. Il compianto è una scena statica, la deposizione invece, al contrario è dinamica. Giuseppe d'Arimatea e Nicodemo si occupano della sepultura di Cristo, ma Caravaggio rappresenta Giovanni, a sinistra, mentre sta calando il corpo di Cristo nel sepolcro, mentre Nicodemo, omaggio a Michelangelo,  sostiene le gambe e si rivolge verso lo spettatore. Maria MAddalena piange silenziosamente, e la madonna è chiusa nel suo dolore. La soluzione della lastra tombale che sembra uscire fuori dal quadro, anche se con minor impatto visivo, è collegabile alla Deposizione di Cristo di Simone Peterzano a S. Fedele; mentre il braccio pendulo del Cristo senza vita rammenta la Pietà michelangiolesca. IL braccio pendulo sarà sempre simbolo di passione.

Velasquez, Crocifissione

Fra tutte le crocifissioni la scelta era ardua, non sapevo quale segliere. Inizialmente ne volevo una ricca di personaggi, poi ho trovato questa, inconsueta, di Velasquez, carico di valore emotivo, spirituale e simbolico tipico dell'epoca, fa parte di un gruppo di opere a tema religioso che il pittore dipinge dopo essere tornato dal soggiorno romano del 1629 per il monastero delle Benedettine di San Placido a Madrid. DAlle ferite il sange cola in abbondanza, tipico della tradizione spagnola,  e ritorna all'iconografia medievale dei quattro chiodi, mentre dal trecento in poi era in uso rappresentare un solo grosso chiodo che teneva entrambi i piedi. Il fondale scuro ricorda il buio che scende sulla terra dall'ora sesta all'ora nona del Venerdì Santo.

Pontormo, Cristo davanti a PIlato

Questo episodio era molto frequente in epoca medievale, ma successivamente venne rappresentato molto più rararmente.
Cristo davanti a Pilato è unaffresco staccato (300×292 cm) di Pontormo, databile al 1523-1525 circa e conservato nella Certosa del Galluzzo presso Firenze. Con le altre quattro lunette del ciclo delle Storie della Passione decorava il chiostro della Certosa; oggi sono tutte staccate e conservate in un ambiente chiuso del monastero.
Nel 1523, per sfuggire a un focolaio di peste, Pontormo se ne andò da Firenze approdando, accompagnato dal solo allievo prediletto Bronzino, alla Certosa (circa 6 km dal centro cittadino), dove venne accolto dai monaci, lavorando per loro fino al 1527.
Il primo compito che gli venne affidato fu quello di affrescare alcune lunette del chiostro con scene della Passione di Cristo, in tutto cinque.
Al centro si vede Gesù, col capo umilmente chino e l'addome leggermente piegato in avanti, mentre ascolta con rassegnazione le accuse mossegli…

Ripudio di Pietro

Georges de La Tour, LAcrime di San Pietro. Lo ammetto, non volevo andare a presentare cose molto conosciute in questa settimana Santa così ho guardato tutti gli episodi e ho scelto anche qualcosa di inconsueto, come questo dipinto di Pietro, dominato da un'atmosera popolaresca, di elegia notturna, dove Pietro prima che il Gallo canti per tre volta afferma di non conoscere Gesù. Con il suo pianto Pietro saluta l'alba del giorno in cui morirà Gesù.

Non sono d’accordo con chi dice che non abbiamo perso niente

Ho letto alcuni commenti sull’incendio di Notre Dame, alcuni sostengono che non abbiamo perso niente, Sgarbi sostiene che abbiamo perso solo “una cartolina”. É vero Notre Dame di Parigi non è mai citata come esempio di architettura gotica, come del resto il duomo di Milano. Entrambe sono esempi di sedimentazione, Cattedrali dove i cantieri si sono avvicendati per secoli e dove il restauro e il cantiere si sono confusi. Sono esempi di sedimentazione della memoria, di una memoria quasi millenaria. È vero non conterrà opere di valore artistico come San Francesco di Assisi, o di una qualsivoglia Chiesa italiana, ma é pur sempre opera dell’ingegno dell’uomo che si è sedimentato nel corso dei secoli. È comunque entrata a far parte dell’immaginario collettivo e anche del Medioevo immaginato che viviamo al giorno d’oggi, prodotto romantico dell’ottocento, ma pur sempre parte della nostra cultura. La cattedrale é un prodotto culturale e per questo ha valore. Che sia andato distrutto solo il t…

Caravaggio, Cattura di Cristo

Durante il soggiorno romano dell'artista, Ciriaco Mattei commissionò al Caravaggio il dipinto. Suo fratello, il cardinale Gerolamo Mattei ne avrebbe suggerito il soggetto con il Bacio di Giuda, l'iconografia e l'ambientazione.
A sinistra un discepolo scappa terrorizzato; Giuda svolge il suo compito con una smorfia, mentre Gesù riceve il bacio traditore con un'angosciata rassegnazione e le sue mani sono strette in un intreccio interpretato come l'intenzione di non intervenire. Le guardie si accalcano e lo trattengono, forse la guardia con la lanterna è un autoritratto di Caravaggio. La frenesia dell'insieme, data dallo sbilanciamento delle figure e ravvisata dai guizzi di luce sulle corazze dei soldati, rende il fare concitato e dinamico della scena.

La peggiore immagine dopo il crollo delle torrri gemelle: l’incendio a Notre Dame di Parigi

In questo momento brucia. È questa è una terribile immagine, una delle più brutte che io abbia mai visto. Mille anni di storia in fumo, il tetto crollato, non oso pensare le perdite artistiche che stiamo subendo. Ho i brividi, non credo resterà qualcosa dopo questo terribile incendio. La storia che va in fumo e noi inermi. Le cose che credi si possano preservare per sempre, irrimediabilmente perse. Pensi ai luoghi di guerra, pensi alle bombe e poi uno stupido incendio si porta via uno dei simboli d'Europa in pochissime ore.

L'ultima cena - Ghirlandaio

L'affresco,  dipinto da Ghirlandaio, venne commissionato al pittore ormai all'apice della carriera dai frati domenicani di San Marco, per decorare il "Refettorio piccolo", dove mangiavano in genere le persone ospitate nel convento, non i frati.
MArco e Luca descrivono l'amiente dell'ultima cena come un ambiente ricco e ricercato: una grande stanza al primo piano con tappeti, cuscini e divani. 
Come da tipica iconografia del tempo, che Leonardo infrangerà,  gli apostoli  sono tutti disposti su un unico lato della tavola e Giuda, il traditore, è isolato sul lato opposto ma al centro, vicino a Gesù.
Gesù è al centro e Giovanni poggia la testa sul suo petto.
Sono particolarmente affezionata a questa ultima Cena perchè era il dipinto da descrivere al mio esame d'ingresso alla scuola di specializzazione, peccato che oggigiorno non si abbia tempo per trattare il Ghirlandaio, anche se a volte trattando il Convento di San MArco in toto si riesce perolomento a …

L'ingresso a Gerusalemme - Duccio di Buoninsegna

L'entrata di Gesù a Gerusalemme è una tavola che compone le storie di Cristo nella grande tavola composita della  Maestà che Duccio dipinse per il duomo di Siena e rappresenta Gesù che in groppa ad un asino arriva a Gerusalemme in occasione della sua ultima pasqua.  Gesù entrò nella città santa di Gerusalemmeaccompagnato da una folla festante che agitava rami di palma, stendendo per terra fronde e mantelli, e lo acclamava gridando Osanna! Benedetto colui che viene nel nome del Signore.

In questa settimana Santa, ho deciso di dedicare ogni giorno ad un dipinto riguardande la passione di Cristo, per rimediare alla poca voglia che ho in genere di parlare di Arte, anche se non è proprio facile trovare qualcosa di adatto ogni giorno, sono certa che mi verranno in mente un sacco di dipinti a settimana conclusa.

Sapiens: Da Animali a Dei, Breve storia dell'umanità

Avevo vistoo questo libro in libreria già da qualche tempo ma non lo avevo comprato spaventata dalla mole di pagine. Sì, ho un problema con i libri con più di 300 pagine, mi spaventano e non riesco a leggerli, ma quest'anno ho deciso di lasciar da parte questa paura e non giudicare un libro dalle sue pagine.
Un giorno entrando in libreria ho approfitatto dello sconto Bompiani del 25% e l'ho preso. L'ho iniziato a leggere subito e non l'ho potuto davvero posare. La prosa è incalzante e l'argomento davvero interessante e nonostante la mole non riuscivo proprio a smettere di leggere, così in pochi giorni l'ho terminato.
Scrivere qualcosa a proposito di quanto contenuto in questo libro è difficile, sono giorni che ci ripenso. Porta alla luce moltissime questioni sia sul creazionismo ma anche sulla teoria dell'evoluzione su cui mi sono fermata a riflettere per giorni interi. Ho sottolineato molte parti e persino messo dei post-it con degli appunti.
Condivido mo…

Riflessione scaturita dalla comparazione dei libri di testo

Per un insegnante il libro di testo è fondamentale. In questo periodo siamo chiamati a valutare se cambiarli o meno. Io ho il mio preferito da anni e lo trovo adatto a me e a quello che chiedo, ma ogni tanto arriva qualcosa di nuovo e lo guardo con curiosità. In questi giorni mi è arrivato un testo che è stato definito enciclopedico, e di fatto lo è. Non va bene per il mio indirizzo, ma è bello da sfogliare e consultare. Guardandolo ho pensato che alle superiori avrei voluto avere un libro così. Pieno di schemi, ricostruzioni grafiche ma anche di foto. Forse se avessi avuto così tante foto dei templi greci non mi sarei mai appassionata alla storia dell’arte. Sul mio libro c’erano solo le piante  e poche foto, credevo che la Grecia fosse piena di templi completi, bianchi lucenti di marmo, soprattutto quasi del tutto interi. La mia immaginazione galoppava in questo fantastico mondo, altro che unicorni! Per me c’erano i templi nella loro magnificenza. Peccato poi scoprire che di molti d…

Fiabe Danesi

Mi piacciono molto le edizioni Iperborea, mi piacciono i loro formati lunghi e stretti e le loro copertine ruvide. Mi piacciono i miti delle terre nordiche e ho approcciato a quella letteratura leggendo il folklore.
Queste fiabe evocano un po' l'ambientazione del Signore degli anelli, del resto Tolkien era professore di filologia norrena, e per certi versi si ritrovano alcuni echi. Sono favole diverse da quelle disneyane, lonatane dall'happy ending tutto americano, sono favole un po' violente, oserei dire per adulti, ma piene di fascino. Io ho tanto amato quella in cui il premio era la magica tovaglia che ti preparava tutti i pasti... ma quali tesori... ma quali ricchezze... loro lo sapevano già, alla felicità occorre solo una tovaglia che distesa sul tavolo è in grado di presentarti tutte le leccornie che desideri... altro che principe azzurro! Mi servirebbe davvero quella tovaglia! Quanto tempo risparmiato tra spesa, preparazione del cibo ecc...

La maestra con la TBC

Stamattina ho appreso la notizia della maestra con la TBC che ha contagiato molte persone. Povera collega, non voglio pensare alla pena che ha per la disgrazia che le è successa. Già starà male, già sarà incredula per aver contratto una malattia così fuori dal cumune, poi ci si mettono anche alcuni genitori che di sicuro la incolperanno per aver messo a rischio la vita de loro figli. Ma la colpa non è della maestra, ma dello stato. Noi insegnanti non siamo MAI sottoposti a visite mediche. Tutti i miei amici hanno regolari controlli medici sul posto di lavoro, noi insegnanti no. Perchè? Eppure anche noi abbiamo malattie professionali che andrebbero riconosciute, eppure anche noi spesso ci ammaliamo. Molti hanno disturbi cronici alla gola e alle corde vocali, ma possiamo vantare cause di servizio? E quando siamo noi a prendere l'influenza dagli alunni?
DAl punto di vista sanitario gli insegnanti non sono per niente tutelati e questo caso dimostra quanto sia pericolosa l'assenza…

Quickie, Margherita Fray

Mentre cercavo qualcosa da leggere mi sono mbattutta in questa novella gratuita presente nel sito del Kobo e l'ho immediatamente scaricata e letta dopo Teach me. Sono poche pagine, meno di 50 e l'ho letta in un soffio, ma secondo me funziona meglio di Teach me perchè ha una fase iniziale uno svolgimento e una fine coerente e ben argomentata.  Qui il punto di vista è ribaltato, è il prof che parla. Viene ripreso un piccolo episodio di Teach me e riscritto dal suo punto di vista. Aggiunge poco alla storia, ma il testo è qualitativamente molto più alto del precedente.

Un posto felice

Spesso vorrei andare in un posto diverso per sentirmi felice, ma quali sono i miei posti felici?

Una volta il mio posto felice era la Capanna al mare, ma ora non c'è più la possibilità di andarci e da 5 anni andiamo sull'isola, proprio davanti alla capanna, ma l'isola è aperta solo dalla prima domenica di giugno all'ultima domenica di settembre, per il resto dell'anno è chiusa, non possiamo andarci, possiamo solo guardarla da lontano.

L'altro mio posto felice è la mia fattoria, ma anche per quanto riguarda quella abbiamo un po' di problemi logistici. Da sola non ho la possibilità di andarci, d'inverno non possiamo usufruirne perchè mancano i riscaldamenti e ahimè bisognerebbe fare un sacco di lavori di manutenzione per rimetterla in sesto e renderla più ospitale per poterne usufruirne di più.

Non nascondo che mi piacerebbe avere un posticino dove andare da sola quando mi sento triste e sconsolata, dove passare un po' di tempo a pensare in solitudin…

Plinio il vecchio, Storia delle arti antiche

Mi sono sempre sentita un po' come si sentiva Leonardo da Vinci, non ho fatto il liceo e quando sono arrivata all'università passavo da cavalletti e carboncino, camici sporchi di creta ai libri e ho impiegato tanto a capire come si studiasse e cosa significasse davvero farlo.
Quindi sono anni che cerco di recuperare il tempo passato, ma quello che si apprende al Liceo o lo apprendi li o lo rincorri per tutta la vita.
Io sto rincorrendo tutto quello che da giovane ho perso, lo rincorro un po' alla rinfusa e anche distrattamente, ma prima o poi riuscirò nel mio percorso all'incontrario.
Il testo di Plinio, inutile dirlo, l'ho trovato fondamentale e mi rammarico di esserci arrivata così tardi. E' pieno di curiosità, di belle descrizioni,  e mi ha fatto vedere le cose anche da un altro punto di vista.
Dovremmo assolutamente tornare a leggere i classici, 2000 anni fa comprendevano meglio il mondo di quanto non lo facciamo noi oggi, magari non conoscevano certe cose…

Prima o poi bisogna rientrare....

Oggi sono tornata a scuola, fra una cosa è l’altra sono rimasta a casa circa due settimane, per un’nfluenza sono davvero tanti, ma non riuscivo a guarire, e anche oggi il disagio è stato tanto, sono stanca, non riesco ancora a mangiare come si deve e sono dimagrita già 5 chili. Sicuramente questo per me è stato un periodo difficile e la difficoltà si è ripercossa sul mio fisico che ha ceduto, come già mi è capitato in passato. Ho bisogno disperato di riposo e relax, di un momento di pausa, di rigenerarmi, ma momenti come questo non se ne vedono all’orizzonte. Mi piacerebbe tanto una spiaggia e una palma. Mi piacerebbe una città da esplorare con musei mai visiti, ma anche solo un impianto termale. Tutte cose che non posso avere nell’immediato. Forse un giorno chissà . Se potessi partirei per Dubai, l’unico posto caldo che mi viene in mente visitabile ora che ho le ferie. Ma mi andrebbero benissimo anche le Canarie.  Chissà forse un giorno sarò in grado di dare abbondanti raccolti.

Teach me, Margherita Fray

LA sera mi addormento subito e spesso con il Kobo in mano e salto le pagine e non me ne accorgo neanche, quindi ho deciso di lasciare alla sera qualcosa di veramente "leggero" e inutile giusto per conciliare il sonno e passare un po' di tempo e lasciare i libri che mi interessano davvero a tempi migliori. MA la scelta non è facile. Ho celto questo libro ma devo dire che alcune parti sono scritte male, non funzionano per niente. L'impianto narrativo non è dei migliori, e anche la traduzione non deve essere proprio delle migliori, ma accontentiamoci, visto il genere. Alla fine la storia è anche carina, anche se davvero "pericolosa", il prof. ventiseienne che si innamora dell'alunna diciotenne... ma si sa che son cose che succedono.
Alla fine è carino ed è sempre meglio che guardare la tv.

CHESIL BEACH - Il segreto di una notte | Trailer Italiano Ufficiale

Quando ho scoperto che era stato fatto il film ho trovato il tempo di vederlo. Il Trailer mi aveva anche ispirata e ho scelto di vederlo in lingua originale, ormai ne sono ampiamente in grado, anche se ho sempre bisogno del sottotitolo in italiano, pù che coperta di Linus che altro.
Mi è piaciuto?
Non lo so.
L'ho trovato profondamente diverso dal libro.
Mi rendo conto che il libro non era perfettamente sceneggiatile, è molto cerebrale, fatto di pensieri, flashback, rimandi ed evocazioni. Per certi versi pensavo di non aver capito il libro e di aver perso interi pezzi, spesso leggendo con il kobo mi capita di girare due pagine e di non accorgermene perché la sera sono stanca e dormo, e questo è anche il motivo per cui leggo sempre libri idioti quando sono stanca, libri che se perdo una pagina fa lo stesso. Invece qui credo che McEwan abbia cambiato volutamente certe parti poco sceneggiabili, portando alla fine, al cinema un prodotto diverso da quello librario. Anche se rimane il f…

Fasce orarie... non ne posso più

Ormai mi sentivo una reclusa, volevo uscire e godermi la primavera. Così sono andata a lavorare. Decisione non fu più sbagliata di questa. Stamattina avevo solo 3 ore, ma sono state tre ore d’inferno. Sono stata malissimo. Ho avuto nausee, giramenti di testa e ciò mi dice che non sono ancora guarita. Domani mio malgrado starò ancora a casa, fino alla settimana prossima e nonostante il sole mi chiuderò in casa. Questa influenza mi ha dilaniata, nel corpo e nello spirito. Le nuove regole contenute nel decreto Madia mi hanno spinta a tornare presto al lavoro, ma stavolta la mia condizione non lo permette, ho sempre la responsabilità di una classe, non posso andare a scuola malata. Certo il legislatore deve tre conto dei furbetti, ma dovrebbe tener conto della gente onesta che non ha nessuna intenzione di vedersi trattenere dei soldi dallo stipedio e tanto meno aver degli orari da reclusione. 

Il giorno dell’annuncio

Spesso nel medioevo la data di oggi segnava l’inizio dell’anno. Non il primo gennaio o il primo settembre, ma il 25 marzo, il giorno dell’incarnazione di Cristo o dell’Annunciazione.
Sono particolarmente legata a questa data da buona medievista, quanti documenti ho ridatato proprio in base a questa prassi di iniziare l’anno oggi. E quante cose potevano cambiare retrodatando un documento!
Ma oggi la tradizione vuole che Gabriele si sia manifestato alla Vergine. Fra tutti ho scelto Leonardo. Perché ? Perché è la meno divina e la più umana che conosca. Leonardo è ancora pitttoricamente inesperto, ma possiamo soprassedere, perché è sempre Leonardo.

Il bel sole di questo week end....

...l’ho visto solo dalla finestra. Anche grazie alle fasce orarie da galera che hanno i dipendenti pubblici durante la malattia. Anche se potessi, oggi non sarei uscita, lo ammetto. Mi stanco con niente e non riesco ancora a mangiare, inutile scendere le scale, dopo pochi passi sono sicura cadrei priva di sensi a terra. Questa malattia proprio non ci voleva. Già in genere non sprizzo energia da tutti i pori, figuriamoci adesso, che sono malata.  Il pensiero di tornare al lavoro mi spaventa, ma non riesco a stare reclusa in Casa tutto il giorno con questi obblighi, preferisco tornare al lavoro non perfettamente guarita che rimanere a casa ancora. C’e Da ringraziare solo i furbetti italiani che per anni si sono approfittati prendendo malattia per farsi le ferie e noi adesso dobbiamo subire questo scempio. Per di più che questa malattia mi toglie ogni possibilità di socialità e quindi anche di riprendermi un pochino. Così il sole lo guardo dalla finestra e mi mangio le mani per essermi …