Questo libro faceva parte dei libri che avevo tratto da Crescere con i libri, ma non mi è molto piaciuto. Ho trovato la lettura noiosa e difficile anche per la forma narrativa: un mosaico disordinato di eventi biografici che si ammassano e coprono quasi un secolo di storia. Tenere il filo della narrazione è stato in certi punti difficile, eppure avevo letto un altro libro della scrittrice e mi era parso bello e scorrevole, tanto che mi era venuta voglia di leggerne latri, ma a questo punto non penso che ne leggerò altri.
Cambiare parzialmente lavoro mi ha fatto bene. Ho trovato il tempo per seguire queste conferenze, non accadeva da tempo. Ho incastrato tutta la famiglia e sono andata. Che emozione... che gioia. La mia materia. Le cose che conosco. La mia gente. Questa è la vera me che troppo spesso metto da parte, il mio posto è li fra i latinisti e i grecisti, perché in verità io sono una medievista. Io sono una medievista ligustica e nient'altro. Tutto quello che mi obbliga a fare il ministero della pubblica istruzione è una barzelletta e capita solo in Italia. Se l'Italia fosse un paese giusto a Firenze i giudici farebbero un bel lavoro, spazzerebbero via l'ingiustizia dall'università e dalla scuola, ma ancora una volta nulla cambierà. Perché agli italiani infondo va bene così . Ognuno ha il suo tornaconto. L'Italia è il paese degli egoisti. Da lunedì cercherò di mettere da parte la mia vena polemica, la mia insoddisfazione, e tutte le negatività, prometto, ma per me l...

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