Passa ai contenuti principali

L'insostenibile leggerezza dell'essere

Sono anni che sento parlare di questo libro, alle volte persino osannarlo, ma non mi aveva mai convinta. Pensavo fosse un libro filosofico, di self-help, qualcosa che non poteva piacermi. L'ho visto sui banchi degli alunni, nei post di instagram, insomma ovunque. Poi è bastato un accenno a Milan Kundera in un libro di Roth per farmelo provare. Se Roth lo citava, forse poteva piacermi. Anzi è stato proprio Roth a far conoscere Kundera negli Stati Uniti. E una volta letto ho visto come Roth ne sia rimasto affascinato e influenzato. E' il bello della letteratura no? Trovare libri nei libri.
Certo leggendo quello che dicono in terza di copertina era normale che rifuggissi questo libro, invece io vi ho trovato altro e mi è piaciuto davvero tanto. Mi capita spesso di vedere altro nei libri che leggo, di focalizzarmi su altri aspetti,m per la critica secondari, ma che mi affascinano. Anche per questo libro è stato così. Ho come l'impressione che gran parte dei lettori si soffermi sui consigli filosofici, senza andare più in profondità, senza capire la critica sottile ai totalitarisimi. E credo che Roth lo abbia apprezzato in questo senso.

Commenti