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Libertà

  Novembre ci ha regalato giorni bellissimi e tiepidi. In un’altra situazione sono convinta che li avremmo passati alla fattoria invece novembre è stato caratterizzato da chiusure e dalla zona arancione e quindi l’impossibilità di uscire dal comune di residenza.  Oggi siamo in zona gialla, possiamo finalmente lasciare il comune e spostarci anche di regione in regione a patto che questa sia gialla. Ma ahimè la Toscana è rossa, ciò ci impedisce di andare alla fattoria. Quindi oggi siamo andati al mare. Abbiamo pranzato in spiaggia al tepore del sole e poi abbiamo fatto una  piccola passeggiata per gustarci meglio il tramonto. Ora ci godiamo queste settimane di semilibertà perché a quanto pare le nuove restrizioni arriveranno il 18 dicembre. Quest’anno è il primo anno che non ho ansie per cene e cenoni di Natale, capodanno ecc. so che tanto dovremmo stare ognuno a casa sua. Da una parte è meraviglioso perché ho sempre odiato le feste e il dover andare da una parte all’altra, dall’altra mi
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turn yellow

  la permanenza della Liguria in zona arancione è stata bereve e indolore. Quasi non ci siamo accorti della differenza. Ormai da settembre siamo abituati ai divieti e siamo diventati anche abbastanza bravi a farcene una ragione e inventare qualcosa per stare bene. Il mio comune poi da veramente tante opportunità che ci è mancato si vedere il mare a Portovenere o alle 5 terre, ma possiamo comunque vederlo da lontano anche da Spezia. Da domani possiamo finalmente muoverci liberamente dal nostro comune e avere a disposizione per le passeggiate del weekend oltre alle colline anche qualche cima più alta e ristorarci in qualche ristorante senza dover portare con se tutto il necessario. Finalmente si potrà prendere il caffè al bar e non fuori al freddo e chi lavora avrà di nuovo la possibilità di pranzare seduto in un locale e non nascosto da qualche parte. La scuola non riaprirà e io rimarrò nella solita condizione. Rispetto al primo lockdown ho imparato ad organizzarmi il lavoro e ottimizza

Karen Blixen , Capricci del Destino

 In questo periodo ho voglia solo di letteratura del nord perchè mi affascina. Nell'immaginario Karen Blixen è legata all'Africa, ma era danese e dopo la sua parentesi Keniota torna in Danimarca dove scrive. Questo è il suo ultimo libro pubblicato in vita che contiene il famosissimo raccondo Pranzo di babette. E' un libro di racconti ambientati in posti diversi, non sempre nel nord, dove immaginario e reale si mescolano, dove agire quotidiano e magia creano un connubio. Questa è una caratteristica della letteratura del Nord che tanto mi piace e che in questo periodo tanto difficile mi aiuta.

Io non l'ho ancora imparato

  Certe volte mi trovo a far discorsi con persone ostinate e con una visione del mondo opposta alla mia. Invece di capire che devo tacere, cambiare discorso, mi ostino ad ascoltare forse nella speranza di far cambiare loro punto di vista, ma invano. In questo periodo le persone hanno le loro convinzioni, si difendono dal mondo esterno trincerandosi in quel che credono senza dar possibilità all'interlocutore di parlare, di spiegare loro che il complotto non esite, è il mondo che va in questo modo come sempre è accaduto. La fake news, il complottismo, e cose del genere hanno avvelenato la mente delle persone ed è difficile trovare persone che ancora la pensano normalmente, che sanno distinguere la paura dal vero. Per questo motivo devo imparare a tacere, tacere diplomaticamente e portare il discorso a livelli più leggeri perchè di alcune cose non si può più parlare liberamente. Oggigiorno non è più possibile fare una conversazione libera e priva di pregiudizi, verrai subito attaccato

I giorni del dolore

Non puoi capire la devastazione di una morte al tempo del covid finchè non la vivi. L'impossibilità di stare accanto al tuo caro.  L'impossibilità di stringere la mano per l'ultima volta, l'impossibilità di vederlo per l'ultima volta. L'impossibilità di comporre la salma. L'impossibilità di vegliare la salma. Puoi essere cristiano di qualsivoglia religione ma il rispetto per i defunti è da sempre tratto distintivo dell'uomo. La preparazione della salma, il lamento funebre, il corredo. Tutte cose presenti in ogni cultura da quando l'uomo popola la terra. Oltre al distanziamento sociale, alla povertà di contatti reali, anche l'impossibilità di raccogliersi attorno ai propri morti. Dicevano che il Covid era come un'influenza, ma a mio avviso sta cercando di portarci via la nostra umanità. Ogni giorno che passa è questo che provo.  Io la tengo stretta, ma non per tutti è così.  

Nonna, riposa in pace

Oggi ci ha lasciati la nonna Cetta, la nonna di mio marito, la bisnonna delle mie bambine. È la morte più brutta che dobbiamo digerire, 96 anni, ricoverata in RSA, ha contratto il Covid e ora non c’è più . Avete presente quelle terribili storie che si sentono alla tv di anziani abbandonati con poco personale all’interno delle RSA? Bene a noi è successo questo. Non la potevamo vedere da febbraio, non la potremmo più vedere, perché la normativa non lo concede. Non so neanche cosa dire e pensare, continuo a dirmi se è successo realmente oppure siamo stati catapultati in una di quelle storie - Covid che raccontano alla tv. Poi ci penso e purtroppo è la realtà, è capitato anche a noi. Riposa in pace nonna, almeno questo non ti sara impedito.

Stella

    E' una lettura davvero inquietante. A metà libro ho iniziato a capire e intuire la vera natura dei personaggi e le dinamiche tra di loro. In realtà non ci sono colpi di scena e le dinamiche sono ben chiarie fin dalla prima riga se tu lettore che non le vuoi leggere fra le righe, sei tu che fai finta di non vederle, che le bypassi, però poi devi ammettere che le cose stanno così e cadi nello sconcerto. Il libro parla di istinti di sopravvivenza che prevalgono sulla moralità. Non adatto ai tempi che corrono ma che fa riflettere. Dimenticavo è un libro sulla Shoah.

Day 12 Ridateci la scuola

In cuor mio spero di poter tornare a scuola il 4 dicembre. Lo scorso anno la DaD era sembrata più efficiente, quest’anno la DDI mi pare un buco nell’acqua, un modo per creare abissi fra gli alunni. Abissi sociali, abissi di solitudine e abissi culturali. Abissi che qualcuno può colmare grazie alle disponibilità della famiglia ma quando queste mancano ci si trova solo del vuoto. Vorrei tornare a scuola perché in presenza qualche abisso possiamo colmarlo noi professori, senza scuola molti ragazzi perdono occasioni, opportunità. Ma mi pare che questo non sia proprio possibile,  che non ci sia la volontà. Non chiedo di tornare a scuola a pieno regime, basterebbe anche un 50% in presenza... il poter andare a scuola anche un paio di giorni a settimana.  Non so da quanti giorni sono a casa, ma spero di rientrare al lavoro al più presto possibile.  

Alla scoperta della propria città

La mia città, La Spezia, è una piccola città di provincia dove si è soliti dire: è brutta e non c’è niente da fare. Invece io credo che sia una città tutta da scoprire, che nasconde gelosamente i suoi tesori. Non abbiamo uno sfavillante e antico centro storico, è vero, ma per quale motivo? La Spezia è stata bombardata pesantemente durante la seconda guerra mondiale e abbiamo perso molti degli edifici medievali e seicenteschi e come sapete la speculazione edilizia degli anni 50/70 non ha donato edifici belli, ma brutture, di cui noi siamo pieni. Per questo motivo la città va scoperta, va conosciuta, imparata ad apprezzare per ciò che ne è rimasto. Troppi cittadini non conoscono la sua storia, per questo è considerata brutta e inutile. Basta alzare gli occhi, fare un percorso alternativo e ci si trova immersi nel liberty.  Alzando gli occhi alle colline si trovano percorsi alternativi intorno alla cinta difensiva ottocentesca, con mura e batterie a difesa dell’Arsenale Militare. Un perco

The Mandalorian

Questo periodo porta a vedere più tv del solito, non si esce più a cena, non si vedono gli amici e rimane la tv. Ai film preferisco le serie.sarà la narrazione più lunga, sarà la suspence che c’è fra un episodio e l’altro proprio non lo so, ma io le preferisco. The Mandalorian l’abbiamo vista tutti insieme, bruciata la prima stagione in sole tre sere, del resto sono 8 episodi da circa 30 minuti, si fa prestissimo.  La cosa più bella della serie è che si innesta sul racconto generale di star wars così da riempire i vuotinarrativi che si creano nella saga, tutto fa parte di un lunghissimo e intrecciato racconto. Una volta vedevo solo una serie o due, poi venne il lockdown e persi il conto....  

Privacy

  S Sinceramente mi aspettavo altro da questo libretto. Avevo letto Qualcosa a proposito che aveva carpito la mia attenzione e mi era parso interessante, poi invece parla di tutt'altro o per lo meno di un argomento che mi interessa davvero pochissimo, ovvero di come trattano diversamente i fatti tuoi negli Stati Uniti e in Europa. Non ci soffermiamo mai a pensare come siamo diversi noi europei e soprattutto noi Italiani rispetto agli Americani, al peso diverso che diamo alle cose, per noi tutto il mondo la pensa come noi. Niente di più sbagliato. IN questo piccolo saggio potrete avere un piccolo assaggio di questo.

Giorni 8 e 9:bandiera bianca

Ieri ho passato 11 ore su Meet tra lezioni e consigli di classe. Oggi non sono in grado di alzarmi dal letto. Alzo bandiera bianca. Riaprite le scuole, la didattica a distanza ci ucciderà, non possiamo passare la vita al computer e farci chiamare fannulloni che stanno a casa a fare niente.  

Day 7 pensieri sparsi sulla DaD e sulle sue conseguenze

  Non lo nascondo, ho sempre sostenuto la DAD, ci ho creduto e ho fatto di tutto per farla di qualità. Oggi ho capito che è tutto inutile. Ogni mio sforzo è vano, se non agli occhi del dirigente che vede che mi guadagno il mio stipendio e non sto a casa a fare nulla. Classi di Classroom perfettamente organizzate, ogni lezione tenuta in classe replicata con materiali, schemi, audio e video perché nessuno rimanga indietro se quel giorno è andato a fare un tampone o se comunque sta male. Un sacco di tempo perso e lo capisci quando da un microfono aperto senti un dialogo fra mamma e figlia e la mamma che dice alla figlia: non ascoltare quella, non perdere tempo, ripassa inglese che poi ti interroga. Giuro mi è caduto il mondo addosso. Ho replicato, nessuno ha avuto il coraggio di replicare.  Dopo questo mi chiedo: perché butto via il mio tempo? Tanto la risposta della famiglia è : cosa ascolti a fare la spiegazione....non serve. Mi verrebbe voglia di lasciar perdere, chiudere la scuola e r

Tempi memorabili

 I libri che parlano di storie di adolescenti che diventano adulti sono stati da sempre i miei preferiti. Se poi sono scritti in maniera pulita ed asciutta come Cassola sa fare ancora meglio. Insomma un libro Young Adult ma con alto valore letterario? Permettetemi questa affermazione. Ogni tanto ai nostri figli dovremmo essere in grado di proprinare un libro serio fra le loro scelte adolescenziali, i temi sono gli stessi, la forma letteraria cambia e fa la differenza.

Dai 6 - solitudine

  In questi giorni tutti manifestano la propria solitudine.  Mia mamma, lei si sente sola, sempre chiusa in casa. Mio fratello, non sopporta le restrizioni. Rachele ha nostalgia dei suoi amici, delle uscite di gruppo e si sente molto sola. Manifesta questa sua solitudine con fiumi di parole, ma io non so proprio cosa fare, non è il periodo per nuove amicizie. Io starei anche bene lontana da tutti, ho una stanza tutta per me e questo mi dona pace. Però le loro inquietudini mi lasciano il segno. Tengo duro, finirà prima o poi e si tornerà alla normalità. Io sto bene da sola perché in questo periodo viene fuori il peggio di ogni persona, spesso sono ingenua nei rapporti con gli altri e mi aspetto sempre sincerità e buon senso, ma spesso ricevo il contrario, troppo spesso incontro persone malvagie pronte ad approfittarsi di me e io mi rendo conto troppo tardi di aver sbagliato, proprio perché sono stata educata alla solitudine e non alla socialità per cui sono sempre troppo ingenua nei rap