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Day 12 Ridateci la scuola

In cuor mio spero di poter tornare a scuola il 4 dicembre. Lo scorso anno la DaD era sembrata più efficiente, quest’anno la DDI mi pare un buco nell’acqua, un modo per creare abissi fra gli alunni. Abissi sociali, abissi di solitudine e abissi culturali. Abissi che qualcuno può colmare grazie alle disponibilità della famiglia ma quando queste mancano ci si trova solo del vuoto. Vorrei tornare a scuola perché in presenza qualche abisso possiamo colmarlo noi professori, senza scuola molti ragazzi perdono occasioni, opportunità. Ma mi pare che questo non sia proprio possibile,  che non ci sia la volontà. Non chiedo di tornare a scuola a pieno regime, basterebbe anche un 50% in presenza... il poter andare a scuola anche un paio di giorni a settimana.  Non so da quanti giorni sono a casa, ma spero di rientrare al lavoro al più presto possibile.  

Recap di Giugno

Giugno è stato un mese che è volato via velocemente. Una grandissima attesa per la riapetura delle regioni e poi sono sempre rimasta in città. Volevo tanto andare alla fattoria, ma non sono riuscita a trovare il tempo, incredibile. Prima la grande fatica degli scrutini, poi l'incognita della maturità in presenza. Questo mi ha portato via tutto il tempo e non siamo riusciti a ritagliarci nemmeno un pomeriggio per tornare alla fattoria. Gli scrutini sono stati difficili, valutare la Dad è stato pesante e ho avuto molti, troppi dubbi. LA maturità è stata altrettanto difficile. I vari candidati che si osno susseguiti mi hanno fatto capire quali sono i punti di forza del lavoro che avevo pianificato ma soprattutto ha evidenziato i punti di debolezza. La preparazione era modesta e mancava proprio quella freschezza e quella capacità di argomentare che si costruiscono con il dialogo fra persone. Ora ci chiedono di progettare il nuovo anno scolastico proponendo idee strampalate tipiche di c...

recap

Ho la sensazione che in questi giorni il mondo corra troppo veloce per me. L'influenza mi ha dato una bastonata. Avrei avuto bisogno di altro riposo, Non mi ero del tutto ripresa. Non avevo niente, ma non stavo bene, c'era qualcosa dentro me che ancora non andava anche se non aveva segni evidenti se non la fatica. Ho fatto fatica, tanta. Eppue sono andata. Mi sono riempita di Herpes, ho dovuto prendere un antivirale per evitare che infestasse le vie respiratorie. I medicinali a lungo andare sono le uniche cose che minano il mio apparato digerente di ferro. E ora sono qui con tante cose da fare e la salute traballante. Arranco, annaspo. Vorrei davvero delle midterm holidays , ruberei una settimana di vacanze all'estate per delle midterm holidays anglossassoni , ci abbiamo provato, ma i genitori italiani sentono la scuola come un parcheggio h24*, non come un'istituzione educativa e quindi il nostro tentativo di omologazione al resto dell'europa è naufragato. Spesso...

Tempo

In questi giorni mi manca il tempo, eppure sono felice. Ho tante cose da fare, sono sempre un po' stanca. Preparo lezioni, porto le bambine in palestra e mi manca un po' il tempo per tutto il resto. Mi manca il tempo per leggere e per pensare, cosa che fino all'anno scorso avevo. Avevo tanto tempo per me. Ora mi manca il mio tempo, eppure sono così tanto più felice. Mi sento così felice fra i ragazzi a far lezione, mi sento così felice a pensare e pianificare che non mi manca "quel tempo". Certe volte mi mancano gli scambi con M ed E le mie colleghe che sono andate in pensione, ora entro in classe e il mio scambio è solo coi ragazzi. Con i colleghi non ci parlo quasi, raramente. Questa scuola è talmente grande, con 3 sale professori, che è molto difficile incontrarsi e discutere. Poi il registro elettronico ha tolto anche la necessità di andare in sala professori quindi molti entrano e corrono in classe e durante la mattina non li vedi mai, pochi ciondolano in ...

Attraverso i loro occhi

Alcuni di loro non li ho mai dimenticati. Li sento sempre vicini, ho matenuto i contatti attraverso facebook e attraverso instagram. Li ho visti laurearsi, sposarsi e avere bambini. li ho visti diventare grandi e persino provare a diventare miei colleghi, del resto con i primi ci passiamo giusto 10 anni. Ho visto nascere un sacco di amori fra i banchi di scuola, e da uno di questi amori, ormai diventato maturo, aspettiamo con ansia la nascita di un bel maschietto fra qualche giorno. Ogni anno ho un nuovo "nipotino" che nonostante tutto mi rende felice. Ora spetto lui, guardo le foto del magnifico viaggio di nozze di un'altra e le foto della laurea di altri di loro che si sono impegnati e ora stanno concludendo i loro studi. Di qualche altro seguo con fierezza la carriera professionale, magari spendendo una parola di conforto nei momenti difficili. Mi piace esserci ancora anche se non sono più la loro prof. E ora che sono tornata ad essere prof e ho alunni tutti miei...

Nuove sfide

Alla fine ho voluto essere insegnante per 18 ore e non fare ore di alternativa alla religione. Questo però comporta una grande sfida, rapportarmi con il dipartimento di grafica. Non ho mai insegnato al grafico e  non ho ben chiaro quello che vogliono. Non vogliono la storia dell'arte "classica" ma una curvatura tematica di supporto al loro lavoro, ma non è facile interpretare i loro bisogni. Sarà una bella sfida. Dopo aver esplorato la storia del costume da zero ecco una nuova sfida: la storia della grafica e della stampa dalle origini ad oggi, dalle origini dell'uomo, non da Guttemberg! L'uomo ha sempre usato degli stampi per la decorazione, per le monete, per i tessuti da cui poi derivò anche l'idea della stampa a caratteri mobili nel corso del tempo. Solo che tutto è da costruire e da pensare perchè di spunti se ne trovano proprio pochi in giro. Non sarà davvero facile perchè sono digiuna in questo ambito e ho davvero paura di fallire. L'altro ambit...

Nuove pratiche

Cambiare scuola non è facile. Specialmente se negli ultimi tre anni sei stata più assistente sociale che professoressa. Grazie al cielo oggi c'era la riunione per i nuovi arrivati dove spiegavano come funzionava la scuola, grande cosa che non ho mai visto fare da nessuna parte, ma che serve tantissimo. Certe cose le avevo dimenticate. Studenti che provano a rubarti le psw per modificarsi i voti . Avevo dimenticato quanto fosse praticato questo sport. All'IPSIA a nessuno passava per l'anticamera del cervello fare una cosa del genere. Genitori che si lamentano se non ti ricordi di caricare i voti entro un'ora dall'interrogazione. All'IPSIA era come se fossero tutti orfani. Appuntamenti per le udienze . All'IPSIA di solito dovevo telefonare due o tre volte e pregare perché qualcuno si presentasse. Insomma sarà difficile riprendere il passo dopo tre anni dove sono stata un'assistente sociale. Oggi sono entrata nelle classi, mi è v...

Lo spettro del potenziamento

Credevo di essermi liberata per sempre di questo marchio: "Potenziamento", invece stamattina ho scoperto che non è così facile per me liberarsene,  non ne sono uscita . Mi sono mossa con tutto il mio fardello di potenziatore, sono e rimango, non ne sono affatto uscita. Grazie al cielo ho cambiato dirigente e il nuovo mi pare più illuminato. Al giorno d'ggi non mi è dato sapere se avrò 18 ore in cattedra o solo 12, ma sicuramente 12. Qualunque cosa accada 8 sono mie di diritto e non me le leva nessuno. Meglio di niente. Dopo gli ultimi 3 anni, certamente, meglio12 che niente. Mi sarei accontentata anche di sole 2 ore. La situazione è in divenire, quindi attendo e sicuramente va bene ogni cosa, sono pronta a tutto, l'importante è che i miei studenti parlino italiano e siano miei. Ho bisogno di insegnare, ne ho tanto bisogno. Com'è la nuova scuola? Diversa da ogni altra in cui sono stata. Molto democratica, anche troppo collegiale. Io non sono abituata a c...

Buon Anno!

Il primo settembre è il capodanno degli insegnanti che, per tutta la vita conteranno gli anni a partire dal primo settembre (come i romani) e mai dal 1 gennaio come i comuni mortali. Per me oggi inizia un anno nuovo, il 4° di ruolo e il 13° di carriera. Oggi celebro anche il ritorno in cattedra dopo 3 anni di potenziamento, ritorno ad essere professoressa a pieno titolo. Non so descrivere cosa questo comporti per me, ma ecco un po' di numeri: 9 classi, circa 250 alunni tutti miei, tutti miei da non condividere con nessuno... tutti nuovi, tutti tra i 16 e i 20 anni, basta maledetto biennio. Una nuova scuola grandissima, tantissimi nuovi colleghi, tante vecchie conoscenze da ritrovare anche con un po' di impazienza. Oggi ho formalmente preso servizio, ma solo da lunedì si comincia a lavorare, uff... io che sono così impaziente! Sono stata troppo tempo ferma che aspettare fino a lunedì mi pare troppo! Anche se sono così entusiasta della mia nuova scuola, il mio cuore va ai...

Ritorno al lavoro

Dopo più di due mesi sono tornata a lavorare. Il suono della sveglia non è stato confortante, ed è stata piuttosto dura alzarsi dopo due mesi e più di ferie, ma... insomma le ferie non possono durare per sempre. Per questa settimana devo tornare all'IPSIA, mentre da sabato si comincia nel mio nuovo ITC. Molti colleghi non sapevano del trasferimento, quindi li sto informando della mia uscita dal famigerato potenziamento. Qualcuno non è d'accordo con la mia scelta, altri invece mi hanno fatto gli auguri per il mio nuovo incarico.  Inutile dirlo, non vedo l'ora che sia sabato, ho voglia di iniziare con il nuovo incarico. Ho così tanta energia che le brutture di inizio anno dell'IPSIA non mi toccano e sono così felice di aver avuto un altro incarico, un altro anno non l'avrei retto. Per due anni è stata la scuola che mi ci voleva, ma adesso basta, ho bisogno di qualcosa di diverso. So che andrò a lavorare in un posto difficile, ma quale non lo è? In questi ...

Pasquetta tra sacro e profano

Le marie al sepolcro di Lalli. Ho scelto questa immagine preraffaellita per raccontare questa festività senza avere informazioni serie e certificate su questo artista, a dire il vero non so neanche se questo fantomatico A.C Lalli sia davvero un preraffaelita o uno che dipinge alla loro maniera immagini sacre destinate ai libri di catechismo. Però quest'immagine fortemente evocativa tornava bene ad illustrare il mio discorso al limite tra il sacro e il profano e  io la prendo per autentica. Casomai passasse di qui qualcuno che ne sa più di me mi faccia sapere qualcosa, perlo meno per placare la mia curiosità. Il Lunedì dell'Angelo, o meglio conosciuta come Pasquetta non è una festa propriamente religiosa, ma soprattutto profana. Secondo uno spostamento tutto italiano oggi ricorre l'annuncio dell'Angelo alle tre Marie della ressurezione di Cristo, difatto questo sarebbe dovuto avvenire contestualmente alla Pasqua Cattolica ovvero "giorno dopo la Pasqua [ebraica]...

le persone che mi circondano

Mi sono resa conto che il mio approccio alla vita cambia in base alle persone che mi circondano, se le persone che gravitano attorno a me sono negative anche il mio modo di sentire, vivere e vedere il mondo pian piano tende a cambiare, mentre se le persone che ho accanto sono positive tutto cambia. Me ne sono resa conto in questo momento, mentre cammino e rifletto, mentre cammino e mi chiedo dove siano finite certe preoccupazioni e certi pensieri che solo un anno fa affollavano la mia mente e ora non ci sono più. Poi ho capito. Ho fatto pulizia, o meglio decluttering come si dice ora, imparando da chi l'ha fatto con me, ma io per educazione non l'avevo mai voluto fare prima. Ho eliminato le persone più negative che mi stavano vicine. Quelle che in senso più stretto mi rovinavano davvero la vita. Il silenzio è un vaffanculo in abito da sera, dicono. Quindi con chi non posso eliminare del tutto dalla mia vita, evito di parlare. Poi ho cercato nuove persone, diverse. Persone...

La seconda prova di maturità

Per tutto l'anno ho preparato slide su probabili temi di maturità: celebrità del cinema, icone di stile, star della musica, fashion blogger, starlette dell'ultimo momento, artisti, contaminazioni e chi ne ha più ne metta. Ho persino guardato con attenzione le ultime sfilate per cercare di carpire qualcosa e poi cosa esce? Una collezione bambino. La Moda bambino? Mai presa in considerazione. Ho pensato a qualsiasi cosa. Ho analizzato il matrimonio di Pippa in tutte le prospettive tranne una: i principini George e Charlotte. Come ieri con Caproni il ministero sa sorprenderci sempre, in ogni momento. E io che mi aspettavo qualche icona degli anni 90, che mi sono un po' indigesti perché li ho vissuti e specialmente i primi 5 non li ho proprio graditi, e invece.... bambini. A quanto pare le ragazze se la sono cavata lo stesso, ma... che rabbia! Uno si prepara un sacco di cose, si esercita  su temi probabili e poi esce una cosa così che boh... si prepara semplicemente guardand...

Maturità 2017

È il primo anno che non mi affretto a leggere il plico, sono le 22:26 e non l'ho ancora fatto. Perché ? Sono un po' offesa con il ministero e con il compito che mi ha affidato quest'anno, nemmeno la gioia di essere commissario, lo ammetto. In Italia più hai voglia di lavorare e più ti mettono da parte, ma questa è un'altra storia. Quindi non ho guardato nulla ma ho letto la Poesia di Caproni che hanno scelto. Molto bella. Io ho 38 anni, una laurea in lettere, una specializzazione in storia dell'arte ed è logico che conosca Caproni. Anzi me ne fecero una testa tanta a tempo debito. Ma capisco anche che a 19 anni raramente lo hai sentito nominare. Giusto studenti nella situazione delle mie bambine potrebbero saperlo, perché magari lo hanno notato nelle librerie dei genitori cercando altro. oggigiorno a scuola non si ha tempo di farlo. Ma è anche vero che si hanno comunque gli strumenti per fare le analisi del testo senza conoscere l'autore anche se nessun s...

La scuola è finita

E anche quest'anno scolastico è andato, per me è stato l'undicesimo da insegnante pagata (più bisognerebbe aggiungere i due anni di tirocinio), il primo da insegnante di ruolo, effettiva, non in prova.  Mi sento diversa. Per la prima volta l'ultima campanella non mi ha dato nessuna emozione, i consigli di classe sono passati come se fossero cose normalissime, e ora mi godo le ferie, come ogni lavoratore. I miei 32 giorni di ferie li devo prendere obbligatoriamente tutti insieme e tutti tra luglio e agosto: sfatiamo il mito che gli insegnanti stanno a casa 4 mesi, perché non è vero, lo dicono solo le male lingue e i ministri che non sanno neanche cosa amministrano, perché comunque fra una cosa e l'altra fino al 10 luglio c'è da lavorare e si sta a casa giusto i 32 giorni di ferie, non uno di più semmai uno di meno, anche due. Sarà che quest'anno sono in una scuola che finalmente sento mia, che non devo lasciare, in una scuola dove nessuno mi manda vi...

Il verbo leggere non sopporta l'imperativo

"Il verbo leggere non sopporta l'imperativo" è la mia frase preferita. Scritta da Daniel Pennac nel libro Come un romanzo, libro in cui spiega come far innamorare le persone della lettura. Per me è stato illuminante, una sorta di Bibbia. Da questo libro di Pennac ho tratto spunto per far sì che Vittoria si innamorasse della lettura e questo innamoramento è stato contagioso visto che siamo una famiglia di super lettori! Mamma, 38 anni, 100 libri l'anno. Vittoria, 10 anni, un libro ogni 3 sere. Rachele, 6 anni, un librettino ogni sera, anche sempre lo stesso. Papà, 42 anni, finalmente ha iniziato a leggere pure lui. Sono fiera di aver spento latv in favore dei libri, senza costrizione alcuna. La tv è contornata da libri, a voi la scelta. LA tv ha perso la battaglia, poveretta, rimane spenta. Nessuno impone che non sia usata, è lì... ma non ha alcuna attrattiva, perde nei confronti dello scaffale dei fantasy. Molto meglio le avventure da leggere. Peccato che in Ita...

Il primo settembre

Per me il vero capodanno è il primo settembre. Gli anni li conto così da sempre, visto che comunque non sono mai uscita da scuola nella mia vita, quando ho finito di essere studentessa sono passata dall'altra parte della cattedra. Ci sono stati anni in cui ho preso l'incarico più avanti e ho continuato a contare i giorni di un Agosto infinito: 31, 32, 33, 34 fino al giorno della presa di servizio. Il primo di settembre gli insegnanti si resettano, sono carichi di energia positiva e sono pronti a ripartire e hanno dimenticato quasi tutto di quello che era stato lo scorso anno. Si riparte da zero. Oggi sono ripartita alla grande, con tanto entusiasmo. Ma con altrettanto entusiasmo alle due ero a bagno nelle acqua smeraldine del canale per rigenerarmi. Non c'è niente di meglio dopo il lavoro di un pomeriggio al mare. Rosso di sera bel tempo si spera e si replica... Mattino al lavoro, pomeriggio al mare.

Sono un'insegnate vera, l'inizio di una nuova vita

(L'alba questa mattina) Oggi ho avuto il colloquio finale dell'anno di prova. Sono ufficialmente di ruolo e anche definitivamente. Ho la mia scuola, una scuola che finalmente posso chiamare Mia, che mi ha accolta e che mi ha fatto sentire parte di sè, che mi ha sostenuta, incoraggiata ed amata. Ho raggiunto uno scopo oggi, proprio nel giorno in cui ricorre l'anniversario dell'incidente di mio marito, il 4. Da oggi sono pronta a vivere una nuova vita come se il precariato e tutto il resto non fossero mai esistiti.

Giotto, il presepe di Greccio

Quest'anno volevo augurarvi Buon Natale con un affresco di Giotto, Il presepe di Greccio.  Mai come quest'anno i simboli del nostro Natale sono stati messi in discussione dal clima di paura instaurato dagli attentati di Parigi. Una paura infondata che ha generato un atteggiamento "politicamente corretto" esasperato, che ci fa cancellare il Natale per qualcosa di infondato. Ogni giorno sono in mezzo a persone di altre culture, ma che abitano stabilmente in Italia, che si sono affezionate alle nostre tradizioni e hanno piacere di condividerle. A scuola Cristiani e Mussulmani hanno fatto un presepe insieme senza nessun problema, come momento di gioia e condivisione, al di là della propria fede religiosa. E forse è questo il messaggio del nuovo Francesco, tolleranza, gioia condivisione. Ditemi se il vero Natale non è questo?

Criseide

Crise chiede ad Agamennone di liberare sua figlia Criseide in cambio di ricchi doni, scena dipinta su un Cratere a figure rosse custodito al MARTA di Taranto. Criseide è una giovane fanciulla, bella e delicata, che il brutto e guerrafondaio Agamennone vuole per sé come bottino di guerra, incurante che il padre di lei è sacerdote di Apollo. Con Apollo non si scherza, e il dio adirato infligge una pestilenza agli Achei. Achille quando lo scopre si adira e si scaglia contro Agamenonne.