Passa ai contenuti principali

Antonio frilli, nudo disteso sull'amaca


Antonio Frilli, Nudo disteso sull'amaca (1890) Collezione Lord Lloyd-Webber

Spesso la scultura neoclassica è snobbata, considerata fredda e di poco valore, ma a dire il vero a me piace e anche molto. Reputo questa fanciulla addormentata sull'amaca davvero notevole. Adoro quando il marmo si fa stoffa, si fa carne, si fa qualsiasi cosa tranne duro e gelido marmo.

Probabilmente Antonio Frilli raccolse più successi all'estero che in patria, ieri come oggi, visto che non esiste quasi sul web se non in pagine di lingua inglese. A riprova di questo un aneddoto: questa scultura fu portata dal fratello dell'autore a St. Luis nel Missuri dove vinse diversi premi.

Commenti

  1. Devo ammettere che non conoscevo questo scultore forse perché non ho mai avuto l'occasione di leggerlo
    da qualche parte. Trovo ignobile che un grande artista come Frilli sia sconosciuto nel suo paese.
    Voglio documentarmi meglio, grazie all'aiuto di facebook. Per me è un grande, anche se ho visto soltanto
    la fanciulla sdraiata sull'amaca.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. moltissimi artisti italiani del settecento e dell'ottocento sono pressoché sconosciuti, non solo lui, la lista è molto lunga

      Elimina
  2. Devo ammettere che non conoscevo questo scultore forse perché non ho mai avuto l'occasione di leggerlo
    da qualche parte. Trovo ignobile che un grande artista come Frilli sia sconosciuto nel suo paese.
    Voglio documentarmi meglio, grazie all'aiuto di facebook. Per me è un grande, anche se ho visto soltanto
    la fanciulla sdraiata sull'amaca.

    RispondiElimina
  3. Sono davvero stupita a e incantata anch'io è semplicemente meravigliosa ed ha usato le parole giuste per definire il marmo che diventa "carne"... Grazie mille

    RispondiElimina
  4. Grazie. Il vero maestro del far divenire marmo carne rimane sempre Bernini.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Beh, il ratto di Proserpina ne è un fulgido esempio!!!!

      Elimina
  5. Dove si può ammirare questo capolavoro?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. non credo sia esposto, fa parte della Collezione Lord Lloyd-Webber

      Elimina
    2. puoi guardare qualcosa qui http://www.stilearte.it/in-visita-riservata-alla-collezione-darte-dellautore-di-jesus-christ-superstar2/

      Elimina
  6. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  7. esistono artisti ottocenteschi "stratosferici" come Antonio Frilli che non conosce quasi nessuno..

    RispondiElimina
  8. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  9. già... etichettati come "accademici" riposano nei depositi o nelle collezioni private. Prima o poi qualcuno li riesumerà come capolavori come è accaduto ai fondi oro medievali che hanno fatto la fortuna di tanti collezionisti accorti

    RispondiElimina
  10. Un modello di questa elegantissima statua si trova nella bottega di Antonio Frilli, ancora esistente a Firenze, in via de' Fossi 26 rosso. La bottega è stata rilevata da una famiglia straordinaria, Marinelli che ha una secolare tradizione di bronzisti. Consiglio vivamente la visita a questa bottega: vi sono ancora diverse opere di Antonio Frilli

    RispondiElimina
    Risposte
    1. grazie per la notizia, la prossima volta che passo per firenze andrò a cercarla, sono molto curiosa

      Elimina
    2. Sono fiorentino, grazie per questa perla!!!! Ci andrò quanto prima.

      Elimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Dopo tanti anni

 Dopo tanti anni ho deciso di tornare a scrivere ma sto allestendo una nuova casa in un ennesimo nuovo luogo. Se volete mi trovate qui:  

Un aiuto concreto alle famiglie

  In questi giorni si parla parecchio di aiuti alle famiglie per implementare le nascite in netto calo. Io ho fatto la mia parte, sono mamma di tre, ma cosa vorrei in concreto dallo stato? Le bimbe hanno 16, 13  e 2 anni circa e grazie al cielo lavoriamo entrambi con contratto a tempo indeterminato, abbiamo i nonni e riusciamo a cavarcela. Insomma abbiamo i prerequisiti necessari alla famiglia numerosa.  Cosa potrebbe fare lo stato per aiutarci (ancora di più di quel che la fortuna ci ha dato)? Prima di tutto l'asilo. L'asilo 0-3 ha ancora costi proibitivi. Mi sono informata, per noi entrambi lavoratori, non meno di 600 euro al mese, più di un terzo del mio stipendio, una cifra insostenibile specialmente con due teenager in casa. I nonni ci sono, ma sono anziani e non possono badare a tutti e 5 i nipoti sempre e comunque, un aiuto esterno serve. Livia potrebbe accedere alle sezioni primavera il prossimo anno, ma i costi rimangono sempre molto alti nel pubblico e i posti l...

Pubblicità progresso dal 1972

Grazie al cielo nel 1972 non ero ancora nata.Ma oggi nel 2019 questo ritaglio della Stampa che ho trovato su Facebook mi fa indignare. Come si può accettare uno slogan pubblicitario tale? Maschilista, sessista, che riduce la donna ad oggetto? Addirittura C O L P E V O L E della sua forma fisica? Ma che mondo è quello in cui una persona, non solo una donna deve sentirsi COLPEVOLE della sua forma fisica? Quanti danni avrà causato a suo tempo questo slogan? Quante donne si saranno sentite in difetto, manchevoli e colpevoli di una copla che non esisteva? Ho solo domande e nessuna risposta.

Skopas, Menade Danzante

Fino ad ora ho aggiunto a questa mia collezione privata opere che in quel determinato momento significavano qualcosa per me, magari perché le stavo spiegando in classe o perché stavo leggendo un libro. In seguito ho aggiunto due filoni tematici che mi hanno sempre affascinata: i baci e le donne in bianco. Ma di opere che amo fortemente ce ne sono poche. La Menade danzante di Skopas è una scultura che mi è sempre piaciuta tantissimo sin dal Liceo. Non ho ancora avuto la fortuna di andare a Dresda ad ammirarla dal vivo e mi sono sempre accontentata delle fotografie. La statua rappresenta una delle menadi, le fanciulle seguaci del dio Dioniso di cui ne celebravano il culto con cerimonie orgiastiche e danze forsennate al suono di flauti e tamburelli, al culmine delle quali aveva luogo il sacrificio di un capretto o di un capriolo, dilaniato a colpi di coltello e divorato crudo nel momento del parossismo estatico. Anche in questo caso ci troviamo di fronte ad una copia di età ro...

Siamo arrivati alla fine

Fra poco un aereo ci riporterà in Italia. Ci stiamo godendo le ultime ore di sole prima di rassegnarci ad altri due mesi di cattivo tempo come minimo. Alla fine ci siamo divertiti moltissimo. L'appartamento che avevo prenotato mi ha deluso parecchio, ho fatto mezzo pasticcio con l'auto noleggio ma è anche la mia prima vacanza fai da me in un posto lontano.  Credevo di trovare alcune cose e invece ne ho trovate altre. Alla fine ci siamo fatti tanta spiaggia proprio come serve un una vacanza invernale. Credevo non fosse possibile e invece ci sono spiagge calde che fra le 11 e le 16 sono popolarissime e si può prendere il sole e fare comodamente il bagno, non è vero che ci sono grandissime onde che rendono impossibile il bagno. Moltissime affermazioni che riguardano quest'isola sono vere ma per alcuni posti, per alcune spiagge, non per tutta l'isola. Ognuno vive la sua Tenerife, noi abbiamo trovato la nostra. Certamente se volete il caldo il posto giusto ...

Recap delle mie giornate intense

Ultimamente ho scritto meno, ho tralasciato il blog. Le due ultime settimane sono state intense, forse l'ultimo mese è stato tutto intenso. Sono accadute cose che hanno cambiato un po' il corso della mia vita. Mia mamma ha avuto un infarto. Niente di eccessivamente grave, ma quando ero in ambulanza con lei ho quasi avuto la consapevolezza che stavo per rimanere sola. Per un attimo ho avuto paura. Poi la mia solita freddezza ha preso il sopravvento e ora sto gestendo tutto come posso. Appena lei è stata dimessa, nemmeno il tempo di riposarmi e mio marito è partito per lavoro per due settimane. Durante l'assenza di mio marito la mia bambina grande ha avuto un piccolo infortunio e siamo dovute andare più volte al Gaslini a Genova per porvi rimedio. E queste due questioni mediche hanno fatto saltare le vacanze invernali previste proprio durante questa settimana... niente vacanza alle Canarie. Avevo bisogno di mare, ma farò a meno. Le Canarie erano solo un diversivo, io spera...

bacio alla Finestra, Munch

“Il bacio con la finestra” è un dipinto di Munch del 1892 conservato al National Museet for kunst di Oslo. Una coppia di amanti clandestini si baciano vicino a una finestra, nascosti al mondo esterno da una tenda. Al di fuori, pochi passanti e qualche vetrina illuminata. La pittura è carica di tinte macabre e realizzata con pennellate spesse. Le tinte fredde richiamano le atmosfere nordiche. Il dipinto fa parte di un gruppo di opere sul tema del ciclo della vita, della morte e dell’amore.

A lezione di genitorialità

Ho molti difetti, però cerco di comportarmi meglio che posso. Cerco di essere meno impulsiva possibile e di lasciar correre. Peró certe volte non riesco a contare fino a cento. Lascio correre e poi alla fine quando non mi trattengo tiro fuori tutto. Quindi capita che quando sbotto ti tiro fuori cose vecchie di settimane, che ho lasciato in un antro proprio perché sono riuscita a contare fino a 1000.  Oggi non sono riuscita a contare fino a 1000. Ieri hanno fatto piangere Viki con dei messaggi su Whatsapp e oggi la solita bambina ha fatto piangere anche Rachele così ho preso e sono andata dalla madre per lamentarmi un po’ visto che la sua bambina ultimamente non si comporta benissimocon le mie figlie. Apriti cielo... la signora in questione ha rivoltato la frittata in men che non si dica gettando su di me tutt’e le accuse. Accusandomi di non essere una buona madre, di non educare bene le mie figlie, di essere la prima a lamentarmi ma anche la prima a trasgredire. Accusandomi in...

killing fields? Ma no...

Quest'anno abbiamo una nuova collega, tutta presa dal fervore organizzativo tradizionale. Per ogni scadenza vuole una commemorazione. Tutti la guardiamo con un po' di compassione, non ha ancora capito che da noi i problemi sono altri. Ora è tutta presa dalla prossima scadenza, il 17 gennaio, la giornata della memoria. Ha partecipato persino ad un corso di aggiornamento in merito e si rammarica che ormai ci siano così pochi sopravvissuti in grado di incontrare i ragazzi. Io la guardo. Qualcuno la commisera. Da noi i problemi sono altri. Noi non siamo abituati a scomodare i testimoni di cose avvenute 70 e più anni fa, noi i testimoni li abbiamo fra di noi.

La Venere di Willendorf

Inutile nasconderlo, la mia passione è l'Archeologia. Infatti anche questa settima presento un'opera antica, o meglio preistorica. Questa è la Venere Paleolitica detta di Willendorf, luogo in cui è stata trovata. La Venere è una statuetta di piccole dimensioni, solo 11 centimetri, data a circa 20 000 anni fa. Le statuette come questa sono considerate le prime forme d'arte dell'uomo. Anche per questo motivo abbiamo poche informazioni a riguardo. Si pensa che l'uomo paleolitico le intagliasse nella pietra morbida oppure nell'osso e se ne servisse per i riti legati alla fecondità. Questo lo desumiamo dai tratti femminili accentuati: grossi seni, fianchi larghi e ventre abbondante. Mentre le altre parti del corpo sono semplicemente abbozzate, come le braccia, oppure del tutto inesistenti, come il volto. Non conosciamo né la funzione, né l'uso. Possiamo solo fare delle ipotesi. Possiamo immaginare che per la mancanza dei piedi la statuetta non dovesse stare p...