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Visualizzazione dei post da Settembre, 2018

Controvento: Storie e viaggi che cambiano la vita

Questo libro mi ha fregato su tutti i fronti: copertina, titolo e persino recensioni.
Avrei dovuto abbandonarlo e invece... e invece sono andata avanti imperterrita e per solo 180 pagine ci ho messo quasi 1 mese, perchè è più forte di me, io un libro non lo abbandono.

Alcune frasi, alcune pagine, sono belle e coinvolgenti. Il resto... una noia....
Mi devo fare forza, quando la lettura diventa sterile devo lasciarla lì, non devo concedere una  seconda terza, quarta e quinta occasione, se un libro non mi piace, non mi piace. Può succedere.

Attraverso i loro occhi

Alcuni di loro non li ho mai dimenticati. Li sento sempre vicini, ho matenuto i contatti attraverso facebook e attraverso instagram.
Li ho visti laurearsi, sposarsi e avere bambini. li ho visti diventare grandi e persino provare a diventare miei colleghi, del resto con i primi ci passiamo giusto 10 anni.
Ho visto nascere un sacco di amori fra i banchi di scuola, e da uno di questi amori, ormai diventato maturo, aspettiamo con ansia la nascita di un bel maschietto fra qualche giorno. Ogni anno ho un nuovo "nipotino" che nonostante tutto mi rende felice. Ora spetto lui, guardo le foto del magnifico viaggio di nozze di un'altra e le foto della laurea di altri di loro che si sono impegnati e ora stanno concludendo i loro studi. Di qualche altro seguo con fierezza la carriera professionale, magari spendendo una parola di conforto nei momenti difficili. Mi piace esserci ancora anche se non sono più la loro prof.

E ora che sono tornata ad essere prof e ho alunni tutti miei son…

tra lezioni e altre cose...

Questa immagine non c'entra nulla con il post, se non che l'ho appena usata per una presentazione da usare in classe. Era tanto tempo che non preparavo le lezioni e perdo tanto tempo a decidere cosa fare, a pensare quali argomenti trattare e soprattutto come farli. In questi anni di inattività mi sono aggiornata molto e ho ampliato le mie vedute, per cui ho molto da dire e da condividere. Sto rivedendo il vecchio materiale, tagliando e ampliando. Ho persino aggiunto diapositive con libri da leggere sull'argomento, sia mai che qualcuno accetti il consiglio. Ho notato che annotando i compiti sul registro elettronico questi vengono fatti: se scrivo di leggere o studiare delle cose ci sono ragazzi che lo fanno, prima quando lo scrivevo sul cartaceo ciò non avveniva. Questa cosa mi piace, quindi lascio sempre parecchie annotazioni, del resto da genitore mi piace leggere cosa fa Viky in classe e quali sono esattamente le pagine trattate e quelle che deve ripassare per la lezion…

Autunno? MA stiamo scherzando?

Mi hanno detto che oggi inizia l'autunno.
Io non ci voglio credere.
Il sole splende e ci sono 30 gradi e io vado al mare.

Io vivo in un'estate infinita e non mi importa se il calendario dice il contrario.
Non mi importa se la scuola è iniziata da una settimana e bisognerebbe darsi una regolata, smettere di comportarsi da cicale. Ma la vita è una sola e bisogna godersela fino in fondo, prima o poi verrà l'inverno e rimpiangeremo il mare limpido e le risate dei bambini.
Perchè infondo quello che andavo cercando in questi anni era questo, una vita così, sempre in giro, spensierata, sempre a ridere e l'abbiamo ritrovata. L'ho fortemente voluta e ritrovata. E ora basta parlare di quello che era e di quello che è stato, godiamoci l'estate infinita e quello che di bello ho.

LA nuova scuola, i nuovi studenti, la fatica di fare 18 ore in classe. La fatica di riabituarsi ad un lavoro dimenticato. Il fisico che non sta dietro a tutto quello che la mente vuole fargli fare,…

Orm il rosso

Il primo libro della saga era molto più interessante, questo secondo è stato un po' più lento, Orm è adulto, torna ad essere contadino e soprattutto è Cristiano. I Norreni quando si convertono sono meno interessanti ai miei occhi. Preferisco di certo i rivoltosi e focosi vichinghi ai calmi normanni. RImane il fatto che questo è un bel libro di avventure dove ci sono moltissimi episodi che sono stati presi pari pari dagli sceneggiatori di Vikings e si riconoscono facilmente. Il personaggio stesso di Ragnar è modellato su Orm in certe puntate quasi si sovrappongono. Avendo visto prima la serie e poi letto il libro il confronto è stato ovvio.
Però la lettura è stata piacevole, e mi piacerebbe leggere altri libri del genere, anche se non so se sarò così fortunata nel trovarli ancora.

i primi giorni di scuola

Tornare al lavoro dopo tre lunghissimi anni di niente e dopo 5 anni di orari ridotti in classe non è stato facile. 9 classi sono tantissime e sono in stato confusionale. 200 nuovi alunni, 9 consigli di classe, riprendere in mano la materia, insomma mi sto perdendo... perchè organizzare la famiglia all'autonima quando erano abituati ad una mamma onnipresente non è facile.
La scuola è dall'altra parte della città ed arrivare è una sorta di incubo per me che andavo a lavorare a piedi a 3 passi da casa sempre con la gonna e a volte facevo il giro lungo fino al mare per fare attività fisica, adesso arrivare in orario a scuola è una sorta di scommessa con tutto il traffico che c'è. Se l'orario mi rimane così sarà terribile, non so come farò. Il traffico è terribile.
La scuola è enorme. Mai avrei pensato che in città esistesse una scuola così grande. E' una sorta di labirino con 4 sale professori, 3 ingressi, corridoi e sottopassi: ieri mi sono persa, oggi anche. Faccio …

pronti attenti via

Fra poche ore suonerà anche per me la campanella, come da 3 anni non suona, e sono emozionata. Non sono ancora pronta ed è passata la mezzanotte, dovrei dormire, domani la sveglia suona presto, eppure sono ancora qui. Dopo la distruzione della buona scuola e di Renzi eccomi di nuovo in classe. Non ci speravo più. Ho guardato il registro con le classe caricate, i nomi dei MIEI studenti, solo miei.  Ho letto i loro nomi più e più volte. Ho osservato i loro anni di nascita. Ho caricato l'articolo con cui voglio partire e con cui mi voglio presentare.
Ho perso la password della mail della scuola.
Non riesco a ricordarmela.
Non l'ho salvata.
Ho cambiato almeno tre volte quella del registro.
Ho l'ansia di dimenticare le password, le devo scrivere.

Ora vado a letto. Domani è solo il primo giorno di scuola, uno dei miei tanti.

Ancora una settimana, per favore

Per un anno intero ho aspettato questo momento. Ho sperato che il tempo corresse via  veloce per arrivare a questo nuovo settembre per ricominciare una nuova vita professionale. Volevo solo andarmene come mi era stato chiesto, tutto mi appariva insopportabile, mi sentivo inutile. Poi tutto intorno a me è cambiato. Nuove persone, quasi una nuova vita. Una nuova ne. E adesso che mi sento di stringere quasi tutto come una volta vorrei ancora una settimana. Perché non sono pronta. È ancora caldo come se fosse estate, il mare è turchese e ti invita come non mai. Il clima è quello di un’estate infinita. Eppure lunedì si va a scuola e nulla è pronto. I compiti non sono stati fatti perché abbiamo vissuto come zingari, esattamente come piace vivere a me, senza orari ma con tante esperienze. Hanno letto, hanno visto, hanno vissuto e... non hanno fatto gli esercizi, esattamente come quando ero piccola io, sempre fuori con i bambini, occupata solo a badare a me stessa. Sono 15 giorni che vado a …

Parlarne tra amici

Ho fatto una grandissima fatica a leggere questo libro, forse perchè mancano i discorsi diretti, ovvero le famose virgolette, ma di fatto è un lungo dialogo fra amici e spesso facevo molta fatica a capire quando parlava Frances oppure quando parlava qualcun altro, quando si passava dal monologo al dialogo.
Il tema è LGBTQ, sigla che ho imparato a conoscere solo quest'anno. Anche se poi i temi trattata in verità sono moltissimi, in verità Frances è una ventenne che si porta addosso tutti i disagi della nostra epoca e alla fine la ricerca della sua identità sessuale fa solo da sfondo a tutti i suoi disagi.
La lettura mi è risultata pesante proprio per questo, perchè parla di disagio. In questo momento sono a disagio io e non ho voglia di appropriarmi anche dei disagi degli altri.

Le foto dell’estate

Non posso tenere tutte le foto dell’estate sul telefono, sono troppe, e ogni tanto qualcuna va cancellata per fare spazio a qualcuna di nuova e mi accorgo che comunque ci sono giorni in cui non ci sono foto. Quando siamo con A le foto sono così tante, i selfie sono d’obbligo, quel suo braccio che ci prende tutti e solo lui sa come fare, nei prossimi mesi un po’ ci mancherà perché rimarremo senza di lui per un po’ e di conseguenza senza fotografie. Poi ci sono le giornate con S e N che quelle sono sempre senza foto, evidentemente siamo felici e non pensiamo mai a fare delle fotografie, però delle foto con S le conservo perché mi piace vederle quando mi sento un po’ triste.  Tra le foto che conservo ci sono quelle dei nonni e della zia, di mio marito vestito da vichingo, quelle delle bambine mentre si tuffano al mare. Conservo i paesaggi assolati, la fattoria, qualcosa che mi possa consolare, appunti visivi, pillole di felicità.  Ma nonostante le mille e mille foto che scatto non riesc…

Nuove sfide

Alla fine ho voluto essere insegnante per 18 ore e non fare ore di alternativa alla religione. Questo però comporta una grande sfida, rapportarmi con il dipartimento di grafica. Non ho mai insegnato al grafico e  non ho ben chiaro quello che vogliono. Non vogliono la storia dell'arte "classica" ma una curvatura tematica di supporto al loro lavoro, ma non è facile interpretare i loro bisogni. Sarà una bella sfida. Dopo aver esplorato la storia del costume da zero ecco una nuova sfida: la storia della grafica e della stampa dalle origini ad oggi, dalle origini dell'uomo, non da Guttemberg! L'uomo ha sempre usato degli stampi per la decorazione, per le monete, per i tessuti da cui poi derivò anche l'idea della stampa a caratteri mobili nel corso del tempo. Solo che tutto è da costruire e da pensare perchè di spunti se ne trovano proprio pochi in giro. Non sarà davvero facile perchè sono digiuna in questo ambito e ho davvero paura di fallire.

L'altro ambito …

Prima che sia finita

Ormai manca poco, l'estate fra 5 giorni sarà conclusa. Inizia la scuola e dobbiamo per forza rallentare.
Abbiamo già rallentato da quando sono rientrata al lavoro il 27 di Agosto, non siamo più riusciti ad andare sull'isola. Troppo impegnativo. Ci siamo concessi di andare in altre spiagge, e ci siamo accorti di quanti turisti ci sono ancora in giro, di quanta voglia di vacanza ci sia ancora. Il caldo è tornato e noi abbiamo ancora voglia di divertirci nonostante ho incominciato ad andare al lavoro.
I bambini si stanno divertendo tanto, feste, tuffi e tante chiacchere. Un'estate belliessima che non dimenticheranno mai.
Ancora 5 giorni.
Poi la scuola.
La terza elementare con una nuova maestra. La nostra bravissima, che io adoravo, ci ha lasciati. Per me è stato traumatico. Sottolineo per me. Sono io che ho sofferto più di tutti. Perchè credevo che la mia bambina più piccola fosse in ottime mani, che avesse una persona che le insegnasse tutto quello di cui c'era bisogno.…

Negozi sempre aperti?

*** Post non Politicamente scorretto, dove esprimo la mia personale opinione, basata sulla mia esperienza e nessuno deve ritenersi offeso ***

In questi giorni a Roma stanno discutendo se sia opportuno chiudere i negozi alla domenica oppure no. Volevo esprimere la mia opinione, basata sulla mia esperienza.
D'inverno, generalmente, mi riduco a fare la spesa la domenica, la spesa quella grossa, quella in cui spendo oltre i 100 euro. Perchè? Perchè di solito quel tipo di spesa coinvolge tutti i membri della famiglia, perchè io sono una donna che lavora e non posso ricordarmi tutto e sempre, quindi è giusto che ogni membro della famiglia aggiunga al carrello quello che più crede giusto avere in casa per le prossime 7 colazioni, che non sono mai uguali, perchè ogni mattina ognuno esige qualcosa di diverso e io non ho la palla di vetro per interpretare i bisogni di ognuno, o per lo meno non sono quel tipo di madre. Ognuno può scegliersi il suo dentifricio, il suo shampoo, perfino la sua c…

Autobiografie altrui

Questo libro di Tabucchi è un libro strano. L'autore riporta alcune riflessioni sui suoi testi, ma l'idea principale è quella di persone che lo abbiano incolpato di aver scritto di loro nei suoi romanzi e Tabucchi si discolpa in ogni modo, dichiarando che non l'ha mai fatto, semmai i suoi personaggi parlano di sè, non di queste persone con cui è venuto a contatto e che guarda caso si riconoscono in taluni suoi personaggi. La riflessione porta alla conclusione a cui era già arrivato Proust, ovvero che ognuno di noi legge in un libro sè stesso. Mi piacciono tanto i testi di metascrittura e metalettura, perchè mi portano a riflettere su quello che mi piace e perchè mi piace. Se poi conciliano la mia idea di metalettura come questo sono felicissima: ognuno può vedere sè stesso in un libro, e l'idea che si fa del testo può non essere quella dell'autore. Di conseguenza anche tutta la critica che ne consegue è un po' tutta fuffa e potrebbe non capire davvero cosa pas…

Tecniche di rilassamento post lavoro

All'IPSIA non ne ho mai avuto bisogno, uscivo dal portone e mi lasciavo tutto alle spalle o quasi. Mentre Agli ITC e anche al Liceo ho notato che durante il lavoro si accumola una quantitàà di stress davvero elevato e ho bisogno di qualcosa che mi faccia rilassare.

Ieri, 72° compleannod di Freddie Mercury, l'ho passato ascoltanto i miei 4 album preferiti.
DA quando ho le bambine difficilmente ho il tempo per ascoltare musica in cuffia e abbandonarmi completamente a musica e parole come facevo prima. Nella mia vita pre bambine dedicavo a questo abbandono anche un paio di ore al giorno, la musica aveva un ruolo importante nella mia vita, invece ora ne è quasi totalmente priva. Ieri sera certe canzoni mi hanno davvero rilassata. Mi hanno anche fatta riflettere. Quando le ascoltavo a 16 anni a stento capivo le parole, erano una melodia priva di significato. Oggi conosco l'inglese, capisco simultaneamente il testo, i miei studi e i miei interessi mi hanno portata anche a compr…

Nuove pratiche

Cambiare scuola non è facile. Specialmente se negli ultimi tre anni sei stata più assistente sociale che professoressa.
Grazie al cielo oggi c'era la riunione per i nuovi arrivati dove spiegavano come funzionava la scuola, grande cosa che non ho mai visto fare da nessuna parte, ma che serve tantissimo.
Certe cose le avevo dimenticate. Studenti che provano a rubarti le psw per modificarsi i voti. Avevo dimenticato quanto fosse praticato questo sport. All'IPSIA a nessuno passava per l'anticamera del cervello fare una cosa del genere. Genitori che si lamentano se non ti ricordi di caricare i voti entro un'ora dall'interrogazione. All'IPSIA era come se fossero tutti orfani. Appuntamenti per le udienze. All'IPSIA di solito dovevo telefonare due o tre volte e pregare perché qualcuno si presentasse.
Insomma sarà difficile riprendere il passo dopo tre anni dove sono stata un'assistente sociale. Oggi sono entrata nelle classi, mi è venuto da piangere... pc e proiet…

Guardar lontano Veder vicino

In attesa del mio nuovo lavoro mi sono data a letture di ripasso, che presa da grandissima malinconia non avevo più avuto il coraggio di fare nei tempi passati.Così certi libri erano rimasti nella libreria, senza la possibilità di essere aperti. Invece in questo momento mi procurano davvero tantissima gioia e mi rinfrescano la memoria.

Lo spettro del potenziamento

Credevo di essermi liberata per sempre di questo marchio: "Potenziamento", invece stamattina ho scoperto che non è così facile per me liberarsene,  non ne sono uscita. Mi sono mossa con tutto il mio fardello di potenziatore, sono e rimango, non ne sono affatto uscita.
Grazie al cielo ho cambiato dirigente e il nuovo mi pare più illuminato.
Al giorno d'ggi non mi è dato sapere se avrò 18 ore in cattedra o solo 12, ma sicuramente 12. Qualunque cosa accada 8 sono mie di diritto e non me le leva nessuno.
Meglio di niente. Dopo gli ultimi 3 anni, certamente, meglio12 che niente.
Mi sarei accontentata anche di sole 2 ore.
La situazione è in divenire, quindi attendo e sicuramente va bene ogni cosa, sono pronta a tutto, l'importante è che i miei studenti parlino italiano e siano miei. Ho bisogno di insegnare, ne ho tanto bisogno.

Com'è la nuova scuola?
Diversa da ogni altra in cui sono stata.
Molto democratica, anche troppo collegiale. Io non sono abituata a così tanta c…

Il mio viaggio in Puglia

Per me la Puglia è una meta classica, ho perso il conto delle volte in cui ci sono stata, ma come forse saprete metà della mia famiglia è Pugliese, per cui gioco in casa.
Questa volta non siamo scesi per visitare la famiglia, ma ospiti della famiglia dell'amica della mia piccola, un viaggio totalmente diverso.
Per la prima volta ho potuto visitare luoghi che sognavo vedere da tempo come Metaponto, la città di Pitagora e poter mangiare in quantità "limitate" senza l'assillo della famiglia.

Vorrei raccontarvi questo viaggio attraverso 3 libri:

Cristo Si è fermato a Eboli di Carlo Levi - Per la nostra giornata a Matera, città affascinante dove abbiamo visitato il quartiere dei sassi e i passi di Carlo Levi mi riaffioravano alla mente prepotenti. Anche se il libro non è strettamente ambientato a Matera, ho attraversato la Basilicata e l'arredamento del Sasso mi ha riportato a quello che descrive nel suo libro.

Cara Sorella - Paola Calvetti - Con questo libro gioco faci…

Buon Anno!

Il primo settembre è il capodanno degli insegnanti che, per tutta la vita conteranno gli anni a partire dal primo settembre (come i romani) e mai dal 1 gennaio come i comuni mortali.
Per me oggi inizia un anno nuovo, il 4° di ruolo e il 13° di carriera. Oggi celebro anche il ritorno in cattedra dopo 3 anni di potenziamento, ritorno ad essere professoressa a pieno titolo. Non so descrivere cosa questo comporti per me, ma ecco un po' di numeri: 9 classi, circa 250 alunni tutti miei, tutti miei da non condividere con nessuno... tutti nuovi, tutti tra i 16 e i 20 anni, basta maledetto biennio. Una nuova scuola grandissima, tantissimi nuovi colleghi, tante vecchie conoscenze da ritrovare anche con un po' di impazienza.

Oggi ho formalmente preso servizio, ma solo da lunedì si comincia a lavorare, uff... io che sono così impaziente! Sono stata troppo tempo ferma che aspettare fino a lunedì mi pare troppo!

Anche se sono così entusiasta della mia nuova scuola, il mio cuore va ai colle…