Passa ai contenuti principali

Negozi sempre aperti?


*** Post non Politicamente scorretto, dove esprimo la mia personale opinione, basata sulla mia esperienza e nessuno deve ritenersi offeso ***

In questi giorni a Roma stanno discutendo se sia opportuno chiudere i negozi alla domenica oppure no. Volevo esprimere la mia opinione, basata sulla mia esperienza.
D'inverno, generalmente, mi riduco a fare la spesa la domenica, la spesa quella grossa, quella in cui spendo oltre i 100 euro. Perchè? Perchè di solito quel tipo di spesa coinvolge tutti i membri della famiglia, perchè io sono una donna che lavora e non posso ricordarmi tutto e sempre, quindi è giusto che ogni membro della famiglia aggiunga al carrello quello che più crede giusto avere in casa per le prossime 7 colazioni, che non sono mai uguali, perchè ogni mattina ognuno esige qualcosa di diverso e io non ho la palla di vetro per interpretare i bisogni di ognuno, o per lo meno non sono quel tipo di madre. Ognuno può scegliersi il suo dentifricio, il suo shampoo, perfino la sua cartaigenica, perchè in casa mia vige la democrazia. Quindi è un bene che ognuno di noi sia presente alla spesa, perchè così possiamo mettere in casa quello che ognuno di noi ha bisogno senza inutili isterismi.
Perchè non riesco a farla in un altro giorno? Perchè lavoro. Al mattino lavoro, al pomeriggio seguo le bambine nei compiti e in palestra e non mi rimane un attimo di tempo, mio marito fa i turni e non riusciamo mai ad incastrarci con gli orari. Alle 19 mangiamo e pertanto alle 18 devo già iniziare a cucinare e se la piccola esce da scuola alle 16 come faccio ad infilare fra le 16 e le 18 la spesa che richiede più di due ore visto che è una mossa collettiva e democratica?
D'estate ci rinunciamo. E a quanto pare dovremmo riunciare del tutto. Vado io di fretta in un momento rubato. In casa non c'è mai niente da mangiare e ci sono frequenti liti sulla colazione che provocano stress a tutta la famiglia. Spendiamo molto meno. Ci accontentiamo. Quest'estate preferivamo stare al mare e al nostro rientro i negozi erano chiusi. Benissimo. Non ho speso soldi. Non ho comprato. Ho fatto a meno. Ho usato quello che avevo. Quindi se il governo vuol limitare le aperture dei negozi mi fa alla fine un piacere perchè così mi aiuta a risparmiare, a non comprare , a non spendere. Solo che se io non spendo non faccio girare l'economia, non solo quella della mia città ma quella dell'Italia tutta.
Volete saperne un'altra? QUando trovo sempre chiuso e alla fine quella cosa proprio mi serve sapete cosa faccio? Compro su Amazon. E' sempre aperto, costa meno e mi arriva direttamente a casa. Non ho lo stress di prendere la macchina, di cercare il supermercato e il parcheggio e girare per gli scaffali. Clicco, mi mettono tutto in una scatola e me lo portano a casa il giorno dopo. Sì lo ammetto ho già fatto la spesa su Amazon e se chiudono i negozi alla domenica lo farò sempre più spesso. Quindi care commesse che esultate oggi perchè così domenica non state chiuse al supermercato, ricordatevi che oggi avete un lavoro a contatto con il pubblico, magari vicino a casa e che magari dopodomani vi potrete trovare a lavorare in un magazzino Amazon. Ribellatevi oggi che potete perchè la soluzione non è chiudere i negozi la domenica ma esigere contratti di lavoro con turnazioni eque. In un mondo globalizzato io acquisto dove voglio, chiudere i negozi non da valore al commercio, è una penalizzazione, perchè il cliente si rivolge altrove. Chiedere una turnazione equa invece crea posti di lavoro, è una risorsa. Peccato che in Italia siamo sempre attaccati all'apparenza e mai alla sostanza.


Commenti

  1. Concordo totalmente e ti dirò di più ma quanti altri lavori si fanno di domenica? Il poliziotto, il vigile del fuoco, il dottore, ristoranti, pizzerie, bar, cinema, sale giochi.....ma chi ci lavora non ha forse una famiglia?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ho evitato di toccare questo argomento perchè tutti mi dicono che non si può equiparare un medico, un'infermiera o un vigile del fuoco ad una commessa. Di loro non puoi fare a meno, ma della spesa si. Allora potremmo fare a meno delle paste del pasticcere e dei ravioli, ma anche del ristorante della domenica e del cinema, che quelli son sempre stati aperti anche negli anni 70. Ma non è domenica anche per loro? Tutto questo mi pare solo uno degli ennesimi specchietti per allodole.

      Elimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Skopas, Menade Danzante

Fino ad ora ho aggiunto a questa mia collezione privata opere che in quel determinato momento significavano qualcosa per me, magari perché le stavo spiegando in classe o perché stavo leggendo un libro. In seguito ho aggiunto due filoni tematici che mi hanno sempre affascinata: i baci e le donne in bianco. Ma di opere che amo fortemente ce ne sono poche. La Menade danzante di Skopas è una scultura che mi è sempre piaciuta tantissimo sin dal Liceo. Non ho ancora avuto la fortuna di andare a Dresda ad ammirarla dal vivo e mi sono sempre accontentata delle fotografie. La statua rappresenta una delle menadi, le fanciulle seguaci del dio Dioniso di cui ne celebravano il culto con cerimonie orgiastiche e danze forsennate al suono di flauti e tamburelli, al culmine delle quali aveva luogo il sacrificio di un capretto o di un capriolo, dilaniato a colpi di coltello e divorato crudo nel momento del parossismo estatico. Anche in questo caso ci troviamo di fronte ad una copia di età ro...

Antonio frilli, nudo disteso sull'amaca

Antonio Frilli, Nudo disteso sull'amaca (1890) Collezione Lord Lloyd-Webber Spesso la scultura neoclassica è snobbata, considerata fredda e di poco valore, ma a dire il vero a me piace e anche molto. Reputo questa fanciulla addormentata sull'amaca davvero notevole. Adoro quando il marmo si fa stoffa, si fa carne, si fa qualsiasi cosa tranne duro e gelido marmo. Probabilmente Antonio Frilli raccolse più successi all'estero che in patria, ieri come oggi, visto che non esiste quasi sul web se non in pagine di lingua inglese. A riprova di questo un aneddoto: questa scultura fu portata dal fratello dell'autore a St. Luis nel Missuri dove vinse diversi premi.

Ia Orana Maria, Gauguin

Gauguin è uno dei miei pittori preferiti, lo sento da sempre uno spirito affine, condivido con lui l'irrequietezza che lo ha portato ai confini del mondo alla ricerca di un vivere primitivo a totale contatto con la natura per spogliarsi delle convenzioni occidentali, cosa che purtroppo non ha mai trovato, nemmeno a Tahiti, nemmeno nelle isole Marchesi.

Schiele, cardinale e suora

  Continuo la mia rassegna di "baci" nell'arte con quest'opera poco conosciuta di Schiele, un'opra controversa e provocatoria, un bacio fra un cardinale che ha il volto dello stesso pittore e  una suora, che ha il volto della sorella di Schiele, sua prima modella. Quest'oera è una critica alla società viennese dell'epoca ma anche un omaggio al suo maestro, Klimt, infatti le analogie con il Bacio di quest'ultimo sono molteplici.

Curarsi con i libri

  Non lo nego, è uno dei libri sui libri più bello che abbia mai letto e sono anche straconvinta dell'efficacia dei rimedi proposti. Ho trovato tanti libri che mi hanno fatto stare bene e che mi sono particolarmente piaciuti tra i rimedi consigliati e quindi posso dire sì, i libri curano. Mi spiace averlo letto in ebook. Questo è un libro che va sfogliato, sottolineato, tenuto vicino per sempre Ho cercato di prendere qualche appunto qua e là, ma appena posso lo compro di carta, è veramente una bibbia di consigli utili. Mi è piaciuto anche vedere da una diversa angolazione alcuni libri che ho letto in altre epoche della mia vita, in quel momento non li avevo proprio intesi in quell'ottica. Certo ogni libro può esere inteso e anche travisato dalla predisposizione personale di quel momento ed è vero che se un libro lo leggi a 20 anni a 40 può essere proprio tutto un altro libro, mi sta capitando con Calvino proprio adesso. I Consigli sono molteplici, va letto, non...

Corcos, ritratto di signora con due adolescenti

Corcos è uno degli italiani a Parigi, colui che da voce alla Belle Epoque, un gioventù decadente e pronta a decadere. Loro non sono sulla spiaggia, ma su una terrazza con un basso parapetto, di bianco vestiti e intenti a leggere e forse a discutere di quello che stanno leggendo. L'atmosfera è pacata, poche nubi all'orizzonte, nessun contrasto, solo lo sguardo fisso di lei, su di noi che la stiamo osservando.

bacio alla Finestra, Munch

“Il bacio con la finestra” è un dipinto di Munch del 1892 conservato al National Museet for kunst di Oslo. Una coppia di amanti clandestini si baciano vicino a una finestra, nascosti al mondo esterno da una tenda. Al di fuori, pochi passanti e qualche vetrina illuminata. La pittura è carica di tinte macabre e realizzata con pennellate spesse. Le tinte fredde richiamano le atmosfere nordiche. Il dipinto fa parte di un gruppo di opere sul tema del ciclo della vita, della morte e dell’amore.

Millet, coltivatori di patate

Ho partecipato molte volte alla raccolta delle patate, ma mai alla semina. In questo dipinto Millet racconta la semina delle patate. L'uomo che con la zappa prepara il dolci, la donna che lascia cadere le patate a terra, nella speranza che esse prolificano. Questo dipinto ha la stessa monumentalità di un quadro assai più famoso di Millet, l'Angelus. Anche qui troviamo una coppia di contadini, non intenta alla preghiera ma bensì al lavoro quotidiano.

Picasso, Prima Comunione

Stamattina in cerca di ispirazione per il post del Mercoledì ho sfogliato la mia WebGallery e mi sono chiesta: " Se fossi davvero una collezionista, questa mattina che dipinto acquisteresti?" e ponendomi questa domanda ho fatto caso che ci sono pochissime opere di Picasso, uno dei miei artisti preferiti. Quindi oggi vi Presento "Prima Comunione" di Picasso. Ebbene sì Picasso sapeva disegnare. Ebbene si questo è un Picasso. Un giovane Picasso che ritrae sua sorella Lola nel giorno della prima comunione. Siamo nel 1896, Picasso ha 15 anni. E' lui stesso a confessarci questo: "A quattro anni dipingevo come Raffaello, poi ho impiegato una vita per imparare a dipingere come un bambino". E' la mia citazione preferita. Racchiude in poche parole l'essenza del 900, la fuga dalla realtà, la crudele realtà, per rifugiarsi idealisticamente nel periodo dell'innocenza, l'infanzia. Anche oggi non ci proponiamo di rimanere bambini tutta la ...

Gli amanti, Magritte

Oggi ho scelto Gli Amanti di Magritte perché vorrei presentarvi nelle prossime settimane una serie di "baci". Inizio con questo perché oggi mi sento molto surrealista! :) Dell’opera esistono due versioni, entrambe datate 1928, la prima attualmente è conservata presso la National Gallery of Australia, mentre la seconda si trova al Moma di New York . Il quadro raffigura due amanti che si baciano appassionatamente, con le teste coperte da un panno bianco che impedisce loro di vedersi e comunicare, suscitando una certa inquietudine e angoscia. La scena è poi completata da uno sfondo fortemente contrastato di tonalità di blu e dalla cornice classicheggiante che riveste la rossa parete, riportando agli occhi i tempi antichi. I due lenzuoli sono resi con un abile uso dei chiaroscuri, che sembrano riecheggiare i virtuosismi del peplo di una scultura ellenistica, e sono fonte di luce dell’intera opera. Questi drappeggi che paiono leggeri e appena appoggiati sui volti dei du...