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i primi giorni di scuola


Tornare al lavoro dopo tre lunghissimi anni di niente e dopo 5 anni di orari ridotti in classe non è stato facile. 9 classi sono tantissime e sono in stato confusionale. 200 nuovi alunni, 9 consigli di classe, riprendere in mano la materia, insomma mi sto perdendo... perchè organizzare la famiglia all'autonima quando erano abituati ad una mamma onnipresente non è facile.
La scuola è dall'altra parte della città ed arrivare è una sorta di incubo per me che andavo a lavorare a piedi a 3 passi da casa sempre con la gonna e a volte facevo il giro lungo fino al mare per fare attività fisica, adesso arrivare in orario a scuola è una sorta di scommessa con tutto il traffico che c'è. Se l'orario mi rimane così sarà terribile, non so come farò. Il traffico è terribile.
La scuola è enorme. Mai avrei pensato che in città esistesse una scuola così grande. E' una sorta di labirino con 4 sale professori, 3 ingressi, corridoi e sottopassi: ieri mi sono persa, oggi anche. Faccio più passi a scuola da un'aula all'altra che lo scorso anno da casa a scuola e viceversa.
MA.
I ragazzi sono bellissimi, fare lezione è così gratificante. Mi piace il mio lavoro. è così bello che alla fine il traffico delle 7:30 si può sopportare, è la via del paradiso. Come ho fatto a sopportare 3 anni di niente? Come ho fatto a stare lontana da tutto questo per così tanto? Perchè ho subito la violenza di 3 lunghi anni di potenziamento? Perchè mi sono fatta violentare dallo stato in questo modo? Perchè lo stato Italiano mi ha tolto la dignità per tre lunghi anni? Io sono fatta per stare con i ragazzi in classe. Non voglio più stare da nessuna altra parte. Il mio lavoro è questo e nessun altro.

Spero non sia un sogno ad occhi aperti, ma la mia vita, esattamente dove l'ho lasciata nel 2012.

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