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Visualizzazione dei post da Novembre, 2019

Avevo dimenticato come fosse il sole

Dicono sia un mese che piove incessantemente. Io non ricordavo più come era il sole, come scaldavano i suoi raggi, come è bello il mare e come è bello il canale. Avevo dimenticato come fosse bello, fino a settembre sono venuta qui ogni giorno, ma il grigio di questo autunno è stato fatale, mi ha cancellato la memoria. Come è bello quando c’è il sole e che calma il mare quando non c’e Nessuno. E questo sole ha il potere di togliere tutto il brutto.

Incontro in Egitto

Questo libro faceva parte dei libri che avevo tratto da Crescere con i libri, ma non  mi è molto piaciuto. Ho trovato la lettura noiosa e difficile anche per la forma narrativa: un mosaico disordinato di eventi biografici che si ammassano e coprono quasi un secolo di storia. Tenere il filo della narrazione è stato in certi punti difficile, eppure avevo letto un altro libro della scrittrice e mi era parso bello e scorrevole, tanto che mi era venuta voglia di leggerne latri, ma a questo punto non penso che ne leggerò altri.

Carnival Row

All’eterna ricerca di qualcosa a cui appassionarmi da poco ho trovato questa serie che sembra avere tutte le carte in regola per piacermi: il protagonista è un superfigo, Orlando Bloom, non devo nemmeno perdermi in parole per descriverlo, è un amore di vecchia data. Poi ci sono creature fantastiche e io le adoro, sono impazzita per il signore degli anelli, per qualsiasi tipo di vampiro e ora mi farò piacere fate e fauni. Infine c’é una forza oscura da combattere e soprattutto un amore negato. Ovvero le cose che adoro di più. Soprattutto perché adesso sono tanti triste, Grey’s Anatomy è in pausa e la prossima settimana inizia l’ultima stagione di Vikings. Però ora ho Carnival Row, solo 8 episodi ma con la promessa di una nuova stagione.

Non mi piacciono più i film, troppo lunghi per essere visti tutti insieme è troppo corti per poter sviluppare adeguatamente una storia, preferisco le serie.

La Saga di Gosta Berling

C’è un luogo che si chiama Ekeby e là abitano uomini che succhiano il midollo del paese, che si rendono inabili a lavorare seriamente, che corrompono i giovani e portano su cattive strade le nostre teste migliori. Vuoi sentir parlare di loro? Vuoi sentire le loro storie d’amore?” I cavalieri di Ekeby non sono eroi, la loro fama è data dalle colossali sbronze, dalla collera che li travolge quando non sono sobri e dalle donne che seducono. Gösta Berling è uno di loro, il suo carisma lo ha reso un leader. La lista delle dame vittime del suo bell’aspetto e della sua dialettica è lunga.........
E il libro narra la Saga di Gosta Berling e dei suoi amori e delle sue avventure. Il libro è davvero intrigante, un succedersi di avventure e spesso mi sono persa in queste avventure che si perdono e poi ricominciano.
Selma Lagerlöf ha ravvivato i tratti di una saga antica innestandola in un’epoca a lei familiare, l’Ottocento svedese, sfruttando le atmosfere gotiche e spettrali della lett…

Quanta burocrazia!

In Italia c'è troppa burocrazia. Siamo invitati a progettare, compilare moduli, creare sistemi farraginosi che nessuno vuole ascoltare solo per validare la buona pratica scolastica. Alcune cose sono prassi consolidate, ma veniamo chiamati a mettere tutto nero su bianco con un sacco di formule retoriche che appaiono vuote solo per tutelarci da eventuali ricorsi formali perchè in caso di ricorso la forma è tutto. LA forma ti salva da qualsiasi cosa. Io sono stufa di badare alla forma quando vorrei assolutamente dedicarmi alla sostanza. Spesso per editare una corretta forma inimpugnabile si perde di vista la sostanza.
basta essere scribacchini! SArebbe meglio occuparsi di ciò che conta davvero!

Il censimento dei radical chic

Un libretto corto e divertente racconta di un Italia ribaltata dove gli intellettuali sono messi al bando con la scusa di "proteggerli".Una satira amara sulla deriva della cultura al giorno d'oggi, dove si è eletti al governo senza titolo di studio, dove tutti si arrogano il diritto di saperne di più grazie ad internet.Oltre a proteggere gli intellettuali il governo da il via ad una semplificazione della lingua e della cultura, per permettere a tutti di capire meglio. Cosa abberrante, penserà qualcuno, ma di fatto è una triste realtà, basta guardare come sono cambiati i testi scolastici negli ultimi 20 anni, la vera semplificazione della cultura non è fantasia, è già in atto, peccato che non ce ne rendiamo conto.
Le riflessioni su questo piccolo testo sarebbero molteplici, ma spesso le persone non ogliono vedere che quanto descritto da Papi già accade, in altre forme, ma accade.
Chissà se un giorno riusciremo a tornare, anche solo parzialmente, indietro.

You can be anything you want

Gli ultimi 7 giorni sono stati estenuanti. 1 corso di formazione in regione, 1 esame di reintegro, una riunione di restituzione e progettazione, 18 ore di lezione, progettazione di contenuti multimediali, corso di inglese, progettazione di un percorso PCTO che prevede momenti di scambio e formazione all’estero. Tutto ciò condito da continue allerte meteo e situazioni familiari innumerevoli e variegate.
Sono provata, non mi sento all’altezza. Nel momento di mia massimo sconforto Freddie Mercury che mi sussurra all’orecchio questa frase:

You can be anything you want to be
Just turn yourself into anything you think that you could ever be
Be free with your tempo, be free, be free
Surrender your ego be free, be free to yourself

L’ho interpretata come un segno, le cose non avvengono mai per caso.
Quindi mi rimbocco le maniche e mi butto in questa nuova esperienza. Non è vero che non valgo nulla. Sono brava e quando lo sei non puoi indossare il paraocchi, entrare in classe fare il tuo e poi uscir…

Il vagabondo delle stelle

avevo iniziato a leggere questolibro lo scorso anno e poi non avevo avuto il tempo di finirlo, anzi a dirla tutta era rimasta fra le cose del mare del 2018. Riordinando l'ho trovato e l'ho finito.
London, in questo testo, vuol mettere in luce le cattive condizioni del sistema carcerario californiano, ricordo che questo testop uscì nel 1915.
DArrel Standing viene incarcerato per omicidio. Il professore è stato sempre considerato un personaggio temuto da tutti ed è fortemente odiato dal direttore del carcere Atherton. La situazione degenera quando il direttore del carcere viene a conoscenza di una presunta “dinamite” nascosta all’interno del carcere. In realtà essa non è mai stata installata, ma usata solo come scusa da un infido galeotto di nome Cecil Winwood per scagionarsi. Il direttore si convince, erroneamente, che tale atto sia opera di Darrel Standing. In realtà, si tratta solo di un terribile malinteso. Purtroppo Standing subisce anni di torture e di camicia di …

Ma esiste davvero?

In questi giorni nella classe di Rachele stanno man mano scoprendo che Babbo Natale non esiste, con grande scompiglio dei genitori e scenate epiche dei novenni interessati da tale scoperta.
In casa nostra non è arrivata ancora nessuna voce e credo che anche se tale voce arrivasse non creerebbe alcun scompiglio. Almeno per Vittoria è stato così, ha capito che non c'era nessun uomo che entrava di soppiatto in casa a portare doni, ma eravamo noi a metterli, solo che ha continuato a credere che fosse proprio Babbo Natale, semplicemente perchè ai suoi genitori faceva piacere credere che lei credesse. Poi alla fine che cosa cambiava? Scrive una lettera, riceve delle cose, ed è contenta. Non importa da dove vengano queste cose. E' stato easy, nessuna tragedia. Forse perchè ha sempre trovato regali sotto ogni albero, in ogni casa che frequentava e si sarà chiesta come mai Babbo Natale disperdeva i regali e sarà arrivata alle sue conclusioni da sola, in modo poco traumatico. Io non ho…

Liceo o Tecnico?

Siamo arrivati al momento delle iscrizioni alle scuole superiori. Che strano dover già iscrivere la mia piccola bambina alla scuola superiore... Eppure è cresciuta e sta diventando davvero grande.
Ho iniziato a pensare alle superiori più adatte a lei già lo scorso anno. Ho colleghi in tutte le scuole della provincia e so come funzionano davvero le scuole. Ho valutato davvero con attenzione tutta l'offerta formativa della provincia e ho cercato di ascoltare lei.
LA mia bambina è molto brava, ma anche pigra. Ha sempre cercato di migliorarsi e alle medie ha scelto la scuola più rigorosa della città, ma ahimè anche la più elitaria e non è sempre stato facile gestire questi aspetti. Adesso ci troviamo di fronte ad una grande scelta. Ha delle passioni, ha degli obbiettivi, sa quello che vuole dalla vita. LA invidio perchè io alla sua età non avevo le idee chiare e sono stata sballonzolata dagli adulti su di una strada impervia, che non sempre si confaceva alle mie aspirazioni. Nessuno …

Modigliani, Mio Padre

Pensavo di trovare grandi risposte leggendo questa biografia di Modigliani, scritta poi da sua figlia, ma come già sapevo è un'analisi fredda e chirurgica di suo padre, che tratta da artista senza nessuna annotazione di affetto.Non è un libro adatto a chi cerca il dettaglio, il pettegolezzo, sulla vita dell'artista più rumoreggiato della storia dell'arte. Sono descritti fatti documentati e critiche serie niente di più. Utile allo studio, ma non una lettura d'evasione.

La peste - Camus

Questo è uno dei titoli della mia super lista dei libri da leggere prima del diploma (ho vent'anni di ritardo ma non vale), forse ho scritto altre volte di questa lista, una lista lunghissima di oltre 300 libri che gli studenti di un mio carissimo collega ricevevano in quarta ginnasio e dovevano completare prima della terza liceo, circa 60 libri all'anno, e costituivano la preparazione necessaria alle sue lezioni. Cosa d'altri tempi e cosa riservata solo al liceo classico, vista la fatica che faccio a far leggere i miei studenti anche un solo libro nei tre mesi estivi. Io ho questa lista da anni e spunto non più di tre o quattro libri l'anno, penso che mi accompagnerà tutta la vita.

Non so dire se questo libro mi sia piaciuto davvero. Non so dire se ho afferrato il vero senso di questo libro. Sto leggendo solo libri impegnativi in questi mesi e non ho mai un vero stacco con un libro leggero e quindi non ho il tempo di far sedimentare tutti gli interrogativi del libro …

9 novembre 1989

quando ero piccola ascoltavo sempre i nonni che mi raccontavano le storie, soprattutto le storie della guerra. I miei nonni erano contadini ed erano abituati a raccontare storie. Io ho raccolto la loro eredità e spesso racconto storie che ho ascoltato e che ho vissuto per potere mantenere viva la memoria.

Il 9 novembre 1989 avevo 10 anni. Era abitudine nella mia famiglia guardare il telegiornale e parlare di attualità, quindi sapevo cosa stava accandendo. Udite, udite, ne parlavamo anche a scuola! Alle elementari non si parlava solo di cose lontane ma anche di quello che accadeva ogni giorno e la nostra maestra non aveva davvero paura a scandalizzarci dato che si parlava di Shoah senza giorno della memoria e si parlava di molte cose, anche tragiche, senza paura di traumi.
Avevo solo 10 anni, uno in più di Rachele adesso e frequentavo la quinta elementare. Ero molto impressionata dal muro. Infatti ho messo questa foto che per me ha un significato profondo. Sapevo che il muro aveva div…

Abbiamo sempre vissuto nel castello

Ho trovato una lista di libri sotto le 100 pagine, letture brevi, e ho iniziato ad esplorarla, soprattutto quando provengo da una lettura difficile, in modo da liberarmi la mente. Nella lista figurava questo libretto e l'ho letto soprattutto perchè mi incuriosiva il titolo e soprattutto perchè l'ho visto in diversi post di bookgrammer su Instagram.
Piaciuto?
Ni.
Non è il mio genere,  è un thriller psicologico al confine con l'horror, ma senza spargimento di sangue. Questo genere letterario non mi avvince e per questo il libro mi ha lasciata un po' come mi ha trovata... cerco di esplorare generi diversi, ma gialli, horror e thriller proprio non sono il mio genere e non mi prendono. La pazzia che governa l'intero libro mi ha lasciata un po' scossa, ma niente più.

Autunno

L’autunno è arrivato. Le temperature sono calate drasticamente, non fa altro che piovere. Oggi ho deciso che è arrivato il momento del cambio armadi. Via le cose leggere, stamani si é passati dai soliti 18 gradi ai 10. Uno choc. Non sono pronta, io vorrei vivere sempre a 20 gradi, approfittando di ogni giornata di sole per ricaricarmi su una spiaggia. Purtroppo questo tempo è finito. Quest’anno sono stata davvero impegnata con le attività delle bambine e per me l’ultimo giorno di mare è stato il 22 settembre. L’abbronzatura scivola via ad ogni doccia e mi mette tanta tristezza. Vedo le foto delle mie colleghe pensionate sempre al mare, sempre in vacanza e mi sale un po’ la tristezza, io dovrò lavorare fino a 70 anni e poi avrò ancora la forza di trascinarmi in giro per il mondo? Pregusto un viaggio a primavera. Chissà se riusciremo a partire in gruppo, per quella vacanza che magari avrei dovuto fare a vent’anni ma farò ora, in fondo i quarant’anni non sono i nuovi venti?

L'insostenibile leggerezza dell'essere

Sono anni che sento parlare di questo libro, alle volte persino osannarlo, ma non mi aveva mai convinta. Pensavo fosse un libro filosofico, di self-help, qualcosa che non poteva piacermi. L'ho visto sui banchi degli alunni, nei post di instagram, insomma ovunque. Poi è bastato un accenno a Milan Kundera in un libro di Roth per farmelo provare. Se Roth lo citava, forse poteva piacermi. Anzi è stato proprio Roth a far conoscere Kundera negli Stati Uniti. E una volta letto ho visto come Roth ne sia rimasto affascinato e influenzato. E' il bello della letteratura no? Trovare libri nei libri.
Certo leggendo quello che dicono in terza di copertina era normale che rifuggissi questo libro, invece io vi ho trovato altro e mi è piaciuto davvero tanto. Mi capita spesso di vedere altro nei libri che leggo, di focalizzarmi su altri aspetti,m per la critica secondari, ma che mi affascinano. Anche per questo libro è stato così. Ho come l'impressione che gran parte dei lettori si sofferm…

Pop Sugar Reading Challange 2019, a che punto sono

Lo ammetto quest'anno non mi sono sprecata tanto a compilare liste su questa Challange, forse perchè ho collezionato troppe liste, forse perchè non mi ispiravano i vari prompt proposti. Ecco comunque dove sono arrivata e cosa ho letto, chissà se nelll'ultimo mese dell'anno riuscirò a leggere qualcosa oppure no.
Potrei sicuramente aggiungere qualcosa, piegare i prompt ai libri che ho letto, sicuramente fra i 78 libri che ho letto fin'ora qualcosa rientra, ma proprio non mi vene altro...

*Book Becoming a Movie in 2019: LA verità sul caso Herry Quebert (non è proprio un film...)*Book That Makes You Nostalgic: Un anno sull'altipianoBook Written by a Musician (Fiction or Nonfiction):*Book You Think Should be Turned Into a Movie: L'educazioneBook With at Least One Million Ratings on Goodreads:Book With a Plant in the Title or on the Cover:Reread of a Favorite Book:*Book About a Hobby: Il tesoro greco (infondo per Schilimann L’archeologia non era che un hobby)Book…

Il Giorno dei morti

Questo giorno è consacrato alla commemorazione dei morti. Sai, Enrico, a quali morti dovreste tutti dedicare un pensiero in questo giorno, voi altri ragazzi? A quelliche morirono per voi, per i ragazzi, per i bambini.Quanti ne morirono, e quanti ne muoiono di continuo!Pensasti mai a quanti padri si logoraron la vita al lavoro,a quante madri discesero nella fossa innanzi tempo, consumate dalle privazioni a cui si condannarono per sostentare i loro figliuoli? Sai quanti uomini si piantaronoun coltello nel cuore per la disperazione di vedere i propri ragazzi nella miseria, e quante donne s'annegarono o moriron di dolore o impazzirono per aver perduto un bambino? Pensa a tutti quei morti, in questo giorno, Enrico. Pensa alle tante maestre che son morte giovani, intisichite dalle fatiche della scuola, per amore dei bambini, da cui non ebbero cuore di separarsi, pensa ai medici che morirono di malattie attaccaticcie, sfidate …

L'educazione

Ci sono libri che ingigantiscano il mio sogno americano e ci sono libri che lo spezzano. Ho apprezzato molto questo libro proprio perchè ha contribuito a far a pezzi l'idea trasognata che ho degli Stati Uniti.
Crediamo che gli Stati Uniti siano un modello esemplare da copiare, ma non sappiamo che sono la terra dei grandi contrasti dove ogni cosa è possibile. LA terra delle grandi ricchezze ma anche delle povertà estreme dove lo stato sociale è assente. Per noi lo stato sociale è una realtà, forse anche troppo presente nelle nostre vite, negli USA non esiste e quindi un bambino può nascere e può non essere registrato all'anagrafe per anni. Può non ricevere un'istruzione. La scuola non è obbligatoria. Questo libro racconta come Tara Westover riesca a raccogliere la sfida del sogno americano, ma quanti rimangono nell'ignoranza e nella povertà? Per  quanto possa andar male in Italia certe cose non accadono. Per quanto in Italia stiamo male un minimo garantito di dignità e…