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le persone che mi circondano

Mi sono resa conto che il mio approccio alla vita cambia in base alle persone che mi circondano, se le persone che gravitano attorno a me sono negative anche il mio modo di sentire, vivere e vedere il mondo pian piano tende a cambiare, mentre se le persone che ho accanto sono positive tutto cambia. Me ne sono resa conto in questo momento, mentre cammino e rifletto, mentre cammino e mi chiedo dove siano finite certe preoccupazioni e certi pensieri che solo un anno fa affollavano la mia mente e ora non ci sono più. Poi ho capito. Ho fatto pulizia, o meglio decluttering come si dice ora, imparando da chi l'ha fatto con me, ma io per educazione non l'avevo mai voluto fare prima. Ho eliminato le persone più negative che mi stavano vicine. Quelle che in senso più stretto mi rovinavano davvero la vita. Il silenzio è un vaffanculo in abito da sera, dicono. Quindi con chi non posso eliminare del tutto dalla mia vita, evito di parlare. Poi ho cercato nuove persone, diverse. Persone...

Disavventure in libreria

In un certo momento della mia vita ho desiderato con tutto il cuore diventare libraia, anche solo una commessa, ma lavorare in libreria. Mi sentivo all'altezza del "magico" ruolo, mi sentivo in grado di consigliare, di assistere, di trovare, di essere gentile con i clienti e tutto il resto. Forse questo mio desiderio ha distorto le mie attese. Ogni qual volta che entro in libreria vorrei trovare una persona gentile, competente e insomma... all'altezza del suo importante ruolo. Nel corso degli anni ho avuto moltissime disavventure, per cui quelle poche volte che entro in una libreria mi limito a guardare, a scoprire che ovviamente non c'è il libro che sto cercando, uscire prendere il telefono e orinare direttamente su internet se proprio ho bisogno della carta oppure mi limito ad un banale download dal mio kobo, eliminando ogni spiacevole inghippo. Ieri desideravo trovare un libro per le mie amiche. Ne volevo due copie perchè il messasggio del libro ci acco...

Perché non sono d'accordo con l'accademia di Svezia

Perché sono rimasta delusa dall'assegnazione del premio Nobel per la letteratura?  Perché è stato assegnato ad un cantante che guadagna milioni di dollari appena apre la bocca mentre il premio in denaro del Nobel avrebbe sicuramente fatto comodo a qualcun altro, a uno dei tantissimi scrittori, intellettuali, che sono al mondo e vivono di niente. Pensate alle difficoltà degli scrittori africani, ma anche asiatici o sudamericani... l'Accademia dovrebbe promuovere la cultura in questo senso chissà quanti scrittori africani tentano di scrivere, di farsi conoscere e soprattutto di farci conoscere la loro cultura e non possono perché non hanno i mezzi. Perché è stato assegnato ad un cantante. Non metto in dubbio l'alto valore poetico dei suoi componimenti, come ho sempre pensato che le canzoni di De Andrè sono da considerare poesia e devono entrare a pieno titolo nelle antologie scolastiche. Ma metto in dubbio il valore che a queste canzoni si vuole dare con un premi...

Orgogliosa di essere cicciottella

Su questo "magnifico" titolo si è detto e scritto di tutto.  Mi ha dato veramente fastidio. Io sono cicciottella e non me ne vergogno. Vorrei essere 20 kg di meno ma mi accontento, preferisco essere felice, anche se il mondo è pieno di persone che si soffermano all'apparenza. Qui non è questione di politicamente corretto, non è questione di offese, qui secondo me è proprio questione di disprezzo. Questo titolo è dispregiativo, non hanno raggiunto il bronzo perché sono grasse. Se fossero state magre sarebbero state più forti. Come se in una taglia 40 ci fosse racchiuso tutto. Bellezza, forza, determinazione, coraggio, sapienza. Infondo è quello che ci dice ogni giorno il mondo.

Senza parole.....

Non ci sono parole per descrivere l'orrore. Bambini che guardano i fuochi d'artificio e muoiono schiacciati. Ma la guerra non si faceva tra adulti? Non è questo il mondo che voglio per le mie figlie. Facciamo qualcosa di serio perché questa sia l'ultima volta.

Poveri noi, scene in libreria

Nella mia città non esistono librerie serie, forse solo una. Vivo di libri, quindi almeno una volta a settimana mi confronto con i commessi delle tre librerie che frequento di più, una peggio dell'altra sia chiaro, ma abbastanza fornite, infondo ci vado solo per sbirciare le copertine dei libri, in quell'unica seria se entri chiedi, non puoi sbirciare e soprattutto non hanno quintalate di best sellers luccicanti da cui farsi ammalliare. Ieri sono andata nella più seria tra quelle che frequento e sono rimasta sbalordita ancora una volta dall'incompentenza dei commessi. Già sapevo che vi lavoravano solo persone che non sono molto ferrate in letteratura, ho già avuto risposte sconfortanti come: "non lo so, dovresti guardare un po' su internet", come se chiedessi al fruttivendolo se le ciliege sono di stagione a dicembre e lui mi rispondesse "non lo so cerca su internet". Quando lavori in un determinato settore dovresti essere pronto a certe domand...

Il Grande Giorno

Domani alle 16 riceverò la mia proposta. Immaginavo da almeno 10 anni questo giorno, ma lo immaginavo diverso. Non a Novembre, ma ad Agosto, non una mail ma il postino che mi porta un telegramma. Quanto ho aspettato questo momento. Ultimamente sembra che la mia vita abbia preso il verso giusto, una piega migliore, eppure rimango ancora spaventata dagli eventi positivi. Non so cosa aspettarmi, non so godermi l'attimo perché ho paura delle negatività che potrebbero essere dietro l'angolo. Ho visto realizzati dei sogni in questi giorni, vedo le tessere del puzzle comporsi in un bell'arcobaleno e invece di essere felice rimango interdetta. Provo sublimi sensazioni. Nel senso che mi si apre davanti un mondo meraviglioso, ne sono affascinata, eppure ho paura. Dopo tutto quello che mi è successo è normale provare paura. Credo sia normale non riuscire a credere nel futuro. Mi fa paura anche la stabilità.  La mia condizione di precaria mi poteva far sognare, mi f...

Trasformare l'ordinario in straordinario

Prima del 2012 ero capace di trasformare l'ordinario in straordinario.  Un piccolo sogno mi faceva spiegare le ali, mi coccolava nei momenti difficili,  mi faceva sopportare l'autunno. Mi scaldava il cuore. La mia capacità di sognare, di trasformare l'ordinario in straordinario è volata dal terzo piano. Si è frantumata e non sono più in grado di rimettere insieme i pezzi. Ci ho provato. Ma le facce di prima ospitavano sorrisi più larghi. Sorrisi di cui non siamo più capaci, per quanto mi impegni. Per quanto monti e rimonti questo puzzle rimangono sempre pezzi fuori posto. Vorrei rinunciare a trovare la perfezione di prima, poi mi dico che non me lo merito. Ho visto più volte la luce in fondo al tunnel, ma è sempre un abbaglio. Pensavo che le cose potessero solo migliorare, invece mi sento solo sprofondare. E il ricordo di quello che era mi soffoca. Mi soffoca di dolore. Darei tutto per ritornare a quello. Mi dico che un giorno lo...

Thanks god it's thursday

Quest'anno ho la settimana corta. Giovedì alle 13e40 la mia settimana lavorativa termina. Grazie a Dio. Questa è stata una settimana sfinente. Pesante. Quest'anno mi trovo male al lavoro. E ho la segreta speranza di andarmene. Ho voglia di cambiare ambiente, di fare qualcosa di nuovo, ho bisogno di nuovi stimoli. Aspetto con ansia il 15 novembre nella speranza di ricevere un nuovo incarico in una nuova scuola. L'ambiente si è reso insopportabile ed è impossibile vivere in un ambiente non sereno, figuratevi lavorare. Il mio capo non è mai stato illuminato ma quest'anno ha proprio spento la luce. Eppure dovrebbe sapere che se si respira tensione si lavora tutti male. Se prima speravo di lavorare per sempre lì, adesso.... non vedo l'ora di scappare. E oggi è anche il giorno delle mie serie tv preferite, quest'anno le hanno concentrate tutte al giovedì e sono Grey's Anatomy,  The Vampire diaries e infine the Originals. Di per se questo mi ti...

Cercando Svetlana Alexievich

Oggi sono andata nelle librerie della mia città a cercare un libro di Svetlana Alexievich (o Aleksievich?) . .. ma nessuna libreria delle 3 del centro che ho girato lo aveva. Due librerie vendono libri come fossero una qualsiasi altra merce, potrebbero vendere mele o verdura che poco cambia. Best sellers come se piovessero e poco altro. Sono rimasta delusa invece dall'unica libreria che merita questo nome, dove le persone che ci lavorano hanno un minimo di cervello e di cultura non avevano niente. Proprio niente. Mi ha chiesto di tornare mercoledì prossimo per vedere se era arrivato qualcosa. Su internet tutto è disponibile e volendo lunedì alle 14 me lo portano a casa, per non dire che sul kobo lo avrei immediatamente.  Poi ti chiedi perché il Nobel lo danno sempre ad autori poco conosciuti. .. troppo facile sarebbe premiare Roth o Murakami che hanno la loro bibliografia completa in qualsiasi libreria, dozzinale o ricercata che sia e che puoi legger...

10 anni

Cara nonna, 10 anni fa tu mi dissi che non importava se morivi, non ti avrebbe pianto nessuno se non il nonno. E io mi ero messa a piangere subito, per dirti che non era vero, io ti avrei pianto ogni singolo giorno della mia vita. Ma tu non mi hai creduto. Tu non hai combattuto. Sono passati 10 anni da quel giorno e io piango ancora ogni volta che ti penso. Non posso pensarti senza piangere, e allora faccio di tutto per non pensarti. Perché non posso piangere come il primo giorno dopo 10 anni.  In questi ultimi 10 anni ho fatto così tante cose e non sai quanto ti avrei voluta vicina. Ti avrei voluta il giorno del mio matrimonio, ti avrei voluto raccontare del mio viaggio di nozze in Kenya fra gli animali che guardavamo insieme tutti i giorni su quark, ti avrei voluta alla mia abilitazione e anche al mio primo giorno di lavoro. Ti avrei voluto far vedere la mia casa e per te sarei stata una brava donna di casa, avrei trovato la forza di essere ordinata come tu volevi. Avrei fa...

Libri di contenuto

Sono affetta da una malattia da almeno vent'anni. Si chiama "piacere della lettura" e l'ho contratta a 16 anni, spesso questa malattia si incontra prima, spesso in età avanzata. Prima dei 16 anni ho letto con riluttanza, poi non sono più riuscita a fermarmi. In alcuni momenti della mia vita sono leggermente migliorata, leggendo pochissimi libri, mentre da due anni sono di nuovo in fase acuta, 60 libri all'anno, spesso 3 o 4 per volta. In vent'anni di malattia ho letto di tutto, senza mai soffermarmi sulla qualità. Ho sempre pensato al mio piacere personale, al mio interesse, mai al contenuto. Ma in questi giorni mi è stato detto che alla fine della terza elementare bisogna "leggere libri di contenuto". Non ho esperienza. Mi sono ammalata tardi e ho contagiato le mie figlie il prima possibile, ma non ho esperienza nella letteratura per l'infanzia. Allora ero sana. Io ho da subito iniziato con cose pesanti. Ho contagiato loro con la passion...

Pensiamo positivo

L'incidente del 29 dicembre proprio non ci voleva. Così facendo mi sono giocata tutte le vacanze di Natale. Non posso camminare, tutti i dottori sono a sciare o in vacanza visto la fortunata successione di ponti tra 1 e 6 gennaio e quindi a me non rimane che stare a letto nella speranza che tutto passi. Tornare al pronto soccorso non se ne parla... piuttosto 3 giorni a letto che una giornata intera in ospedale. È anche vero che per queste vacanze non avevo progetti in particolare ma qualche giro lo avrei fatto anche volentieri. Ha piovuto quasi tutto l'autunno e non so nemmeno più come è fatto il centro città e poi avevo voglia di vedere almeno una mostra. Almeno una!!! Non mi rimane che pensare positivo... poteva andarmi decisamente peggio.

I buoni propositi del 2015

Un classico di ogni inizio anno è una bella lista di buoni propositi che verrà ovviamente disattesa come ogni anno. Di anno in anno ho imparato a ridurli, cercando di darmi obbiettivi fattibili. Quelli per il 2015 sono questi: Essere un tantino più felice, e viste le premesse non dovrebbe esser poi così difficile: la casa nuova e il ruolo credo che contribuiranno alla mia felicità. Tornare a sognare come una volta. Questa è una speranza vera  propria, ma forse il fato gira a mio favore e tornerò alla vita di prima, o almeno spero. Anche se non so se questo 2015  mi porterà un viaggio da sogno, spero di poter incominciare di nuovo a progettare i miei viaggi da sogno e dei sogni. Leggere almeno 35 libri, ma se ci riesco 52, ma fondamentalmente vorrei arrivare a 60. Dimagrire almeno altri 6 chili. E so che posso farcela, Herbalife mi ha cambiato la vita in positivo, con loro posso raggiungere il mio obbiettivo serenamente. Non chiedo altro a me stessa, so che posso f...

Soffro il freddo

Soffro tremendamente il freddo. Adoro il caldo torrido che ti riscalda fino agli alveoli. Quello che non ti fa respirare. Quello che ti fa sudare anche quando sei fermo. Il caldo che non ti da tregua. Odio il freddo. Poche cose riescono a riscaldarmi quando ho freddo. In pratica ho sempre freddo. Non mi ricordo l'ultima volta che ho avuto caldo. Forse nell'estate 2013. Forse a febbraio 2012 nella savana. Non mi ricordo e basta. Quest'estate andavo al mare con la felpa. Ora batto i denti. È tutto il giorno che ho freddo e niente mi ha riscaldata. Niente. Non ne posso più. Perché non sono nata in un posto caldo dove è estate tutto l'anno?

La sentenza della corte europea sulla stabilizzazione dei precari

Sono anni che aspetto questa benedetta sentenza perché, diciamocelo, era la mia UNICA speranza di passare di ruolo prima dei 40 anni, specialmente dopo la "riforma" Gelmini che ha tagliato il 60% delle ore sulla mia materia. Sono felicissima che la corte europea abbia condannato l'Italia in materia di reiterazione dei contratti. Non ho mai trovato giusto che il datore di lavoro privato dovesse sottostare ad una legge e lo stato Italiano poteva farsene beffa. Se la legge è uguale per tutti, tutti devono rispettarla. Lo dice la logica stessa, non io. Comunque abbiamo vinto. Il governo però a Settembre aveva messo le mani avanti promettendo l'assunzione di tutti coloro che sono presenti in graduatoria di esaurimento. E ora lo deve mantenere. Costi quel che costi. Ma cosa costerà poi in più visto che io occupo lo stesso posto dal 2006 dal 1 settembre al 30 giugno. E così tanti altri. Adesso attendo di sapere che fine farò... intanto i miei colleghi ci hanno voluto ...

Colpa delle stelle

Venivo da un tot di letture noiose e per niente appassionanti. Volevo un libro coinvolgente e bello. Ho aperto questo e ho letto la parola "cancro". Ho pensato che non volevo leggere di malattie, tumori e cose brutte. Ho pensato che anche questo libro non era per me e l'ho chiuso. Non volevo leggerlo. Ma io sono una persona che non abbandona i libri. Si infligge la loro noia e la loro bruttezza fino in fondo. Così oggi ho ripreso a leggerlo e l'ho finito tutto in poche ore di lettura e con un'avidità tale che nemmeno ricordavo di avere. Le ultime 30 pagine le ho lette piangendo come una fontana. Da quanto non lo facevo! Questo libro parla di cancro e di amore. Di morte e di speranza. Se avete avuto un cancro in casa vi tornerà tutto alla mente. Perché tutti i cancri sono uguali. Tutti ti illudono.  E poi ti uccidono. Avrei voluto sottolineare tante cose ma non l'ho fatto. Perché non voglio ricordare i nomi dati ai vari stadi del cancro. Mi fa male...

Rabbia

In questo momento ho tanta rabbia dentro che mi pulsa nel cervello. Non riesco nemmeno a stare in piedi. In questi giorni mi sono arrabbiata talmente tanto che non riesco a sfogarmi. Vorrei rompere qualcosa. Vorrei fare qualcosa... invece la rabbia diventa dolore pulsante al cervello e quando si fa troppa diventa lacrima. Perché tutto questo? Perché? Mi dispiace, ma io non riesco a sorridere al nemico.

Io, i giovani e l'attualità

I giovani hanno le spalle larghe e si beccano critiche da ogni dove. Li hanno chiamati mammoni, svogliati, choosy e poi chissà come ancora... per me ovviamente non bisogna fare di tutta l'erba un fascio. Per lavoro conosco orde di ragazzini tra i 15 e i 19 anni e di conseguenza giovani adulti tra i 20 e i 28 anni che furono un giorno miei alunni e ora hanno scavato la loro strada nella roccia che è la vita. Devo dire che alcuni hanno avuto successo. Alcuni ci tengono a farmi sapere come va e sinceramente mi piace tenere questi contatti. Alcuni hanno lottato e hanno veramente delle soddisfazioni, molti sono emigrati all'estero. Non so quanta gente conosco a Londra in questo momento. Però mi sono trovata a riflettere che quelli che hanno maggiormente avuto successo nella loro vita erano quei ragazzini che conoscevano il mondo. Quelli che si informavano, quelli che sapevano come leggere il mondo. Oggi a lezione una ragazza mi ha manifestato la sua ignoranza in ...

Domande senza risposte

In quei giorni mi continuo a scontrare con persone che si credono intelligenti, ma al massimo sono solo istruite, perché proprio non sanno adattarsi, non capiscono le questioni al di fuori del loro orticello. Cercano la lite, sono ostinate e soprattutto non capiscono i bisogni degli altri. Non sanno venire incontro a nulla. Non sanno argomentare, non sanno discutere, si nascondono dietro  4 nozioni marce che non hanno più senso. Il mondo ci chiede di cambiare ogni giorno, ci chiede di saper risolvere, non di impuntarsi di fronte ad ogni questione. Sono arrabbiata. Sono confusa.  Odio l'Italia che si ferma per una partita di pallone. Odio L'Italia che si interroga su un rigore. Odio l'Italia che si rincoglionisce dietro il calcio facendosi inculare su tutto il resto. Con tutti i problemi che ci sono in Italia perché dobbiamo fare un'interrogazione parlamentare su una partita di Calcio? In principio era solo un gioco, oggi è il modo migliore per di...